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mercoledì 6 marzo 2024

RECENSIONE - Feelings - Francesco Cesandri

Titolo: Feelings

Autore: Francesco Cesandri

Editore: Literary Romance Edizioni 

Genere: Storie d’amore

Data di pubblicazione: 28 febbraio 2024 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo 

Formato ebook € – 1,99 Cartaceo € – 17,90

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Sinossi

Jennifer Mils non è una ragazza come le altre: ha sempre la testa tra le nuvole e ama immergersi nella lettura di libri che parlano d’amore per colmare i vuoti della sua vita. Sogna il suo cavalier cortese tra le righe delle poesie preferite e, quando incontra Cole Morrison per la prima volta, le pare finalmente di aver trovato un’anima affine.

Tenebroso e allo stesso tempo contraddistinto da una galanteria d’altri tempi, il giovane riesce a fare breccia nel suo cuore. Ma non basta il colpo di fulmine a decretare il lieto fine.

Come lei, anche Cole è tormentato dai fantasmi del passato e dalle delusioni, tanto che fatica ad aprirsi persino con Jennifer. Feelings, il quadernino consunto che porta sempre con sé, sembra essere la chiave di volta per comprendere l’animo del ragazzo; tuttavia, Jennifer avrà il coraggio di affrontare i demoni che vi si celano dentro?


Un romanzo dolce e profondo, ricco di richiami letterari, vergato da una penna esordiente e giovane, ma capace di emozionare.


Recensione


Devo partire innanzitutto dal fatto che è difficilissimo per me recensire un romanzo così importante e straordinariamente bello, in quanto l’opera parla già da sola emanando un fascino che non ha eguali, ma proverò a sintetizzare ciò che ho provato durante la lettura.

Sono rimasta talmente colpita dalla bellezza delle parole dell’autore da avere il cuore colmo di gioia e di stupore. Non riuscivo a crederci nemmeno io che potesse esistere un ragazzo che riuscisse a entrare così dolcemente nell’anima dei suoi lettori, bussando a tutte le porte, con tenerezza, seduzione e sentimento infiniti.


“L’amore rende vulnerabili e il pensiero lo faceva rabbrividire, ma la sua mano orchestrava già la danza della stilo, finché dal cielo non si sprigionò una fitta pioggia che non gli concesse alcuna pietà.”


Più leggevo il romanzo e più rimanevo assolutamente incantata dalla trama, da ogni singolo avvenimento, dai dialoghi tra Cole e Jennifer, che sono i due giovani protagonisti. L’uno tormentato fino all’estremo, l’altra reduce da un passato travagliato e sofferto, due anime che si completano rapidamente, si accendono di passione e bruciano come le fiamme dell’Inferno da cui è impossibile sottrarsi.

Cole è bellissimo, ha un fascino artistico perfetto e assolutamente dannato, è un poeta potrei direi maledetto tanto che la sua figura mi ha ricordato tantissimo Baudelaire, ma dovrei forse avvicinarmi piuttosto al sommo Dante Alighieri vista l’attitudine di Cole alla tragica sperimentazione dell’Inferno sulla sua stessa pelle e fin dentro le ossa.

Jennifer è una ragazza altrettanto bella, ama il suo lavoro a stretto contatto con i libri e cerca di affrontare la vita a denti stretti. 

Quando incontrerà Cole nulla sarà più come prima, lui è una boccata d’ossigeno in una giornata arida ma al contempo questa tormentata passione sarà specialmente al principio, una sorta di velato incubo che però cela un sogno ad occhi aperti.

Le loro vite si intrecceranno inesorabilmente, saranno opposti alle loro stesse tragedie ma al contempo riusciranno a sentirsi così simili, così imperfetti e unici nella loro diversità.

L’autore ha rievocato immagini della più grande letteratura mondiale, ha graffiato il cuore dei lettori con una dolcezza disarmante e una sensibilità davvero unica che mi lascia senza parole.

Un amore vero, incantato, magico, ribelle, un sentimento che fiorisce come rosa bianca, pallida e accesa di note estatiche, che dà voce ai tormenti dell’anima e fa sua la spina e la tragedia.


“In poesia, ogni virgola è un vorace tocco dell’anima, ogni parola cela un’ondata di sentimenti. Lei aveva sempre sognato un amore immortale come quello di cui leggeva nei romanzi, uno di quegli amori che ti prosciuga e non ti lascia via di fuga.”


Mi sono talmente commossa leggendo questo libro che piango tutt’ora nel parlarne, mi sono sentita parte integrante di ogni loro dolore, ho pensato che per davvero soprattutto di questi tempi in cui la società non dà molto peso ai veri sentimenti, uno scrittore che pone il suo cuore fra le righe è più unico che raro, una perla per davvero.

Non trovo le parole per esprimere la bellezza di ogni singola parola di questo romanzo che consiglio davvero a chiunque, ed è indubbiamente un dono del cielo avere un giovane autore che riesce a comporre versi e unire la prosa alla magica poetica in un modo così spontaneo e sublime.

Spero di poter leggere e recensire altre opere future dello stesso autore, perché per me sarebbe motivo di vero orgoglio e onore.

Una storia incantata, ad un passo tra Paradiso e Inferno, situata appena al limitare del passaggio che rende tutti più nobili, ovvero l’amore.


🪄🪄🪄🪄🪄

Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autore per la copia digitale*

sabato 18 novembre 2023

RECENSIONE - Dove sta la felicità - Mary Rood

Titolo: Dove sta la felicità

Autore: Mary Rood

Editore: Literary Romance Edizioni

Genere: Biografie Teatro e Spettacolo

Data di pubblicazione: 1 novembre 2023 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo 

Formato e-book € – 1,99 Cartaceo € – 11,34

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Sinossi

Édith Piaf nasce su un marciapiede al numero 72 di Rue Belleville.

Racconta che il padre, corso a cercare un'autoambulanza per soccorrere la moglie, alla quale si erano rotte le acque, avrebbe fatto sosta in ogni bistrot che incontrava, ubriacandosi. La bambina inizialmente è lasciata alle cure della nonna materna, un’ammaestratrice di pulci, alla quale importa ben poco di lei. Considerate le condizioni deplorevoli in cui versa, i genitori la affidano alle cure dell’altra nonna, Louise Léontine Descamps, tenutaria di una casa di tolleranza.

Édith frequenta la scuola elementare sino all'età di otto anni, finché il padre non decide di riprenderla con sé. La piccola si ritrova così a girare la Francia con il Cirque Caroli. Un giorno, davanti a un pubblico poco propenso a elargire denaro, Édith intona la Marsigliese, sbalordendo tutti.

A diciassette anni, nella banlieue di Parigi, conosce Louis Dupont, suo primo amore e padre della sua unica figlia Carolina Dupont.

Questa è solo una parte della sua vita movimentata e ricca di avvenimenti: con questa storia, tra realtà e immaginazione, l’autrice cerca di rendere omaggio a una stella.


Recensione

La solitudine ma anche la forza d’animo e la resilienza, la sensualità e la voce unica di un’icona divenuta mondiale e indimenticabile, sono racchiusi in questo prezioso libro dedicato interamente alla figura di Édith Piaf, in cui Mary Rood sapientemente ci mostra il lato più umano, fragile ma anche tosto, di un’artista semplicemente unica.

Devo dire che avventurarmi in questa breve ma intensa lettura non solo mi ha stupito molto in positivo ma mi ha anche commosso per la forte sensibilità che permea la storia, per tutti gli amori vissuti intensamente dalla protagonista e dalla tenerezza che scaturisce dai suoi occhi.

In effetti è come vedere Piaf mentre scopre le delizie dell’amore, un sentimento che per lei si è addirittura spinto ben oltre ciò che generalmente la massa vede come lecito, giudicando e sicuramente puntando il dito contro senza sapere e senza vedere al di là dei propri limiti.


“Quella sera c’era più fumo del solito, tutto mi dava fastidio, avevo un bisogno continuo di fare pipì, forse avevo la cistite. Solo poche ore prima ero stata con lui nella mia stanza delle bambole. Volevo vederlo, volevo togliermi la benda: possibile che non riuscivo a vedere la persona con cui facevo l’amore un giorno a settimana?”


Una vita difficile quella di Piaf, una vita di passioni ardenti e corse spericolate alla ricerca del vero amore tra un canto libero e l’altro, tra braccia che consoleranno e la faranno emozionare, così come mi sono emozionata io nel leggere soprattutto alcuni aspetti più delicati e toccanti.

Ed è molto poetico il mondo della futura cantante che diverrà celebre ovunque, un universo fatto quasi di rime baciate e non, silenzi, canzoni, e di nuovo silenzi estremi quasi infiniti ed eterni permeati dal dolore della morte e delle assenze che distruggono anima e cuore.

Le descrizioni sono molto curate, i dettagli minuziosi sono importanti ed è interessante il fatto che non siano presenti quasi mai dialoghi all’interno del libro, poiché sembra quasi che l’autrice abbia voluto ricorrere ad un flusso di coscienza forte per imprimere al meglio le impressioni e tutto ciò che riguarda l’empatia rilevata nel libro.

Piaf diviene dunque una donna che è l’emblema della sopportazione e della passione, ama la vita ma allo stesso tempo quasi sfugge e si rifugia nel suo mondo intimo e interiore, quasi avesse dentro sé un microcosmo che inoltre la porta a guardare molto spesso indietro, verso tutto ciò che significa passato e dunque anche al dolore delle rinunce.


“La lontananza era insopportabile. Iniziammo a scriverci lettere su lettere per il troppo desiderio, per la troppa sofferenza. Era come se i nostri cuori avessero bisogno di stare vicini per riuscire a battere.”


Vi è inoltre l’amore inteso come essenza plurima, un tipo di amore che non è legato essenzialmente al sesso nonostante nel libro vi siano sempre accenni sessuali mai volgari ma limitati ad un risvolto emotivo / sensibile, e a tal proposito mi allaccio alla figura di Sabine con cui Édith instaurerà brevemente un rapporto direi saffico e dolce amaro.

La storia di una donna ma anche delle persone che l’hanno conosciuta e con cui ha instaurato rapporti indimenticabili, sia nel bene sia nel male.

Un libro che unisce teatralità e realtà e che con dolcezza ed eleganza accompagna i lettori lungo il percorso intenso e difficilmente narrabile della vita con tutte le sue bellezze e sofferenze.


🪄🪄🪄🪄🪄

Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*


venerdì 14 luglio 2023

RECENSIONE - Ricomincio dal capo! - Mia Stone



Titolo: Ricomincio dal capo!

Autore: Mia Stone

Editore: Literary romance edizioni

Genere: contemporary romance

Data di pubblicazione:05/07/23

Serie no

Formato: ebook € 0,99

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Sinossi

Sharon Penn ha tutto nella vita. O quasi. Un lussuoso appartamento nei pressi di Central Park, bellezza, carisma, ma soprattutto intelligenza e capacità manageriali. A trent’anni è già ai vertici della Casa Editrice per cui lavora. Ha uno stuolo di dipendenti che orchestra con intransigenza. O quasi. Perché tra loro c’è un indomabile correttore di bozze dal sorriso sornione: Tom Foster. Siede in uno dei cubicoli della redazione e invece di limitarsi a correggere, farcisce i manoscritti con note non richieste. Ovviamente, le correzioni sono eccellenti e Sharon lo sa, eppure le danno sui nervi, fino al giorno in cui Dan, il belloccio del liceo, che non ha mai smesso di farle palpitare il cuore, entra nel suo ufficio stravolgendole la vita. O quasi. Perché a sconvolgerla del tutto ci pensa il direttore della Casa Editrice, arrestato di punto in bianco. La faccia del capo è sbattuta sulle pagine dei quotidiani nazionali e telegiornali. E adesso? 

Tra equivoci divertenti, cuori in affitto, battibecchi al vetriolo e conti da pareggiare, Ricomincio dal capo è una commedia briosa e romantica che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima riga.




Recensione


«Solo tu avresti capito»

«Solo io ti capisco.»


Essere Sharon Penn sarebbe un sogno: bellissima e ammiratissima donna in carriera nel settore dell’editoria ha la fortuna di leggere e giudicare i manoscritti che le vengono sottoposti. Lei decide quale sarà il prossimo romanzo che farà innamorare i lettori, sceglie con cura quali storie entreranno nel cuore di chi sarà sedotto a comprare proprio quel libro e non un altro. Insomma, un compito difficile ed esaltante. Sharon è perfettamente consapevole del suo potere così come del suo fascino, eppure nella sua vita privata niente fila come dovrebbe e perfino la sua terapeuta fa fatica a farle comprendere come depistare i narcisisti per cui prende in continuazione delle cotte pazzesche e che sono destinate al nulla. Un chiaro esempio è Dan, cotta storica fin dal liceo che rientra nella sua vita solo per poter avere una facile strada d’accesso nel mondo degli scrittori. Vuole fare il grande salto senza faticare, seducendo la donna che ancora gli va dietro come un’adolescente. Peccato che il suo romanzo di saggistica sia meno che mediocre e che perfino Sharon non sappia come migliorarlo. Forse quell’antipatico, a volte imbranato, ma fin troppo perfezionista e bravo del suo correttore di bozze può aiutarla, forse concedere del tempo e dell’attenzione a Tom potrebbe essere la chiave. E credetemi Tom è molto di più. Impossibile non trovarlo adorabile, non incappare nei suoi pensieri assurdi verso il suo incredibilmente carino quanto antipatico capo, e sperare che riesca in quella che davvero sembra una missione impossibile: far capitolare ai suoi piedi una tosta e, all’apparenza, fredda come il ghiaccio Sharon. 



«Ti amo testona. Ricominciamo?» 

«Ricominci dal tuo capo?».

«Non sei mai stata il mio capo.»

«E allora?»

«Allora, ricomincio da te.»



Lo stile della Stone è molto descrittivo, a volte ho sentito la mancanza di più dialoghi, ma è riuscita nell’intento di condensare in poche pagine una storia degna di essere inserita nei chick lit da leggere quest'estate. 



🪄🪄🪄🪄

The valentine in love

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*


venerdì 12 maggio 2023

RECENSIONE - Cose dell’altro mondo - Ilaria Carioti


Titolo: Cose dell’altro mondo

Autore: Ilaria Carioti

Editore: Literary romance edizioni

Genere: Romanzo rosa 

Data di pubblicazione: 8 maggio 2023 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo 

Formato ebook € 1,99 – Cartaceo € – 14,31

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Sinossi

Costretta a trovarsi un impiego alternativo alla disoccupazione, Laila accetta di essere la custode di un piccolo cimitero alle pendici del Gran Sasso. Purtroppo è l’ultimo luogo in cui desidera trovarsi data la concentrazione di spiriti e anime in pena (nel vero senso della parola!). Sì, perché Laila ha il “dono” della madre ovvero quello di vedere i morti e non ne è del tutto fiera.
Alex Di Stefano sta affrontando il peggior momento della sua vita: ha da poco perso il gemello Max durante un volo in parapendio saltando dalla cima dell’Himalaya.
Mentre Laila cerca di mettere in riga lo spirito di una vecchia che vuole appiopparle il suo barboncino, Max si fa “vedere” per chiederle un favore: scrivere una lettera al fratello affinché non si senta responsabile dell’incidente che ha coinvolto entrambi.
Ma come si fa? Cosa dire? Quali parole usare?

Con uno stile fresco e ironico, tra aneddoti commoventi e risate strappalacrime, l’autrice ci porta in un mondo dove regnano ancora i buoni sentimenti e dove tutto diventa possibile, perfino chiacchierare con gli spiriti, di notte, in un cimitero sperduto dell’Abruzzo.



Recensione:


Nasciamo per morire e questo è un dato di fatto, ma quando succede che dopo la morte si ha la possibilità di comunicare con i vivi, tutto assume una connotazione quasi artistica e ciò che è l’aldilà forse spaventa meno.

Esistono gli spiriti buoni, grazie al cielo, e questo, Laila Leoni, la nuova custode del cimitero di Rocca di Monte, lo potrà costatare, poiché medium e capace di parlare con i defunti, ma non ancora ben conscia delle sue potenzialità, nonostante sappia che tutte le donne della sua famiglia hanno questo dono, il che è davvero raro e fenomenale.  

Tra i personaggi che hanno lasciato questo mondo, ce n’è una singolare che prende il nome di Asperina, in altre parole un’anziana molto simpatica che mi ha intenerito molto perché ricorda le classiche nonne buone che donano tutto il loro amore ai nipoti e anche agli animali, come il barboncino Dorothy che era di sua proprietà quando era in vita. 

E che dire di Alex Di Stefano, che spesso è chiamato il vichingo? 


“Raggiungo lo strapiombo davanti al castello, che dà sulla vallata e sul paese, e inquadro. A un tratto sulla mia testa inizia a svolazzare un bel falco: niente di meglio. Non è facile fotografare un animale in movimento, soprattutto quando si tratta di un uccello che vola indisturbato, ma a volte proprio da questi scatti vengono fuori foto meravigliose.”


Quando si parla di lui o quando è lui ad avere la parola, il linguaggio cambia volutamente e diventa leggermente o a volte anche piuttosto scurrile (mi è piaciuto soprattutto perché l’autrice ha sapientemente costruito un personaggio a regola d’arte, che incarna alla perfezione il maschio alfa che non si fa intenerire subito o non s’innamora a prima vista), mentre quando parlano gli altri personaggi, come anche la stessa Laila (di cui ironicamente nessuno sembra all’inizio ricordare il nome esatto), vi è sicuramente più eleganza e toni composti.


“Inizio a sfilare sotto lo sguardo attento di Arianna, e ovviamente di Asperina. Il primo abito che provo è grigio, composto da un corpetto con cinta in vita e gonna che si allarga a ruota sopra alle ginocchia; non male per i miei gusti, ma la vecchina storce la bocca.” 


Si tratta di un romanzo avvincente, che nonostante parli della morte in modo piuttosto leggero e ironico, riesce a colpire dritto al cuore, riesce anche a far sentire al lettore il desiderio di scoprire cosa ci sia realmente oltre la vita, ci si pone delle domande, è una storia che ha un filo logico, ben preciso e non annoia mai, anche se devo essere sincera, la prima parte mi ha incuriosito e affascinato più del resto del libro, ma la bravura di Ilaria Carioti è notevole, è una scrittrice di cui personalmente non avevo letto altro e devo dire che è stata una piacevolissima scoperta, mi ha fatto trascorrere delle ore in piacevole compagnia e mi ha divertito, ma anche fatto rabbrividire in certi momenti in cui le scene erano ambientate proprio nel cimitero.

Un’ultima cosa che riguarda la narrazione della storia, il tema, la caratterizzazione dei personaggi ecc... vorrei dire che mi ha ricordato un po’ il famosissimo romanzo di Valérie Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori”, magari è probabile che anche la Carioti, come me e come tantissime persone, lo abbia letto oppure ne sia rimasta affascinata, o magari nessuna delle due ipotesi, però ci tenevo a dire che mi è piaciuta molto questa sorta di reminiscenza letteraria.

Una storia che unisce vita e morte, gioie e dolori, che riesce a far comprendere appieno il valore di ogni giorno, di ogni piccolo istante e di ogni amore sincero, il tutto impreziosito da molte immagini che rendono il libro ancora più emozionante e davvero interessante.

🪄🪄🪄🪄🪄


Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

martedì 2 maggio 2023

RECENSIONE in ANTEPRIMA - Un tesoro tra le pieghe - Antonella Angelillo



Titolo: Un tesoro tra le pieghe 

Autore: Antonella Angelillo

Editore: Literary Romance

Genere: Novella

Pagine: 80 

Data di pubblicazione: 02 Maggio 2023

Formato: Ebook € 1,99 - Cartaceo illustrato € 12

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Sinossi

Leila svolge diversi lavori affinché i conti quadrino; appena riesce aiuta la zia Matilde alla Locanda dei Lusciàt, in un piccolo borgo sulle colline del Vergante. Un tempo, quel paesino che ora dorme abbracciato dal silenzio, godeva di gran prestigio grazie alle botteghe di rinomati ombrellai. Ma cos’è successo? E perché l’importante fiera degli ombrelli è stata annullata causando il fallimento di molte attività? Leila si chiede come possa riportare in vita il borgo in cui è nata e cresciuta. Quando la zia le dice che potrebbe chiudere per sempre la locanda, il mondo che tanto ama dipingere si sfalda. Finché un giorno, uno straniero che proviene niente di meno che da Londra, non le sventola sotto il naso uno strano disegno e, in uno stentato italiano, non pronuncia la parola “tesoro”.




Recensione

"Un tesoro tra le pieghe" è una novella di 80 pagine che si legge davvero velocemente. La trama si svolge in un piccolo borgo, in cui si respira un'antica tradizione di artigiani ombrellai che ormai si sta perdendo. La penna di Antonella è leggera e sembra scivolare sulle colline del Vergante, ricoperte di neve. L'autrice riesce a fare immergere il lettore in atmosfere innevate, a pochi giorni dal Natale. Parola dopo parola, sembra quasi di sentire i passi ovattati sulla neve e l'aria gelida che sferza le guance arrossate dei personaggi che si susseguono. La protagonista Leila è una ragazza semplice, che lavora e studia all'università. Incontra per caso Sam, uno sconosciuto partito da Londra in cerca delle proprie origini. Tra Miss Sorriso e Mr. Lentiggini - così si definiscono l'un l'altra per le loro caratteristiche predominanti - si crea fin da subito un'intesa inaspettata. Complice la ricerca di un antico tesoro e la rivelazione di segreti di famiglia, custoditi gelosamente tra le due principali famiglie antagoniste, i due protagonisti si troveranno a  fare delle scelte importanti per il loro  futuro e per quello dell'antico borgo Baldo. Ovviamente non posso anticiparvi il finale, quindi se vi ho incuriosito almeno un pizzico,  correte a leggerlo...


🪄🪄🪄🪄🪄

A presto, 

Tessa Queenly


*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

sabato 14 gennaio 2023

RECENSIONE - Per te che hai raccolto le mie stelle - Chiara Balzaretti


 



Titolo: Per te che hai raccolto le mie stelle

Autore: Chiara Balzaretti

Editore: Literary romance edizioni

Genere: Romance

Data di pubblicazione: 13 gennaio 2023

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato e-book  € 1,99 –  Cartaceo €  –  //

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Sinossi

Heikki ha un animo tormentato; ha da poco perso il suo migliore amico Jaakob. È il leader dei Broken Mirrors, una delle band più famose finlandesi, ma nulla più gli importa. Tuttavia, una sera qualcosa cambia: le stelle in cielo sono più luminose. Pearl entra nella sua vita e la stravolge…
Davide suona per le strade di Roma, lo fa per vivere, per sopravvivere a una vita che non gli ha mai regalato nulla. Dopo aver partecipato a un talent show inglese, è ingaggiato come voce dei Broken Mirrors.
Le vite dei tre protagonisti si legano grazie alla graffiante voce di Davide, ma non solo: Pearl, come un angelo comparso all’improvviso in una sera come tante, si rivela quella perla rara e preziosa che con infinita dolcezza farà brillare di nuovo gli animi di Heikki e Davide.

Con una prosa ricercata e diretta, Chiara Balzaretti fa rivivere le sensazioni dei due protagonisti, stando attenta a lasciare accesa quella luce di speranza che Pearl porta con sé.


Recensione

Un romanzo dolcissimo, autentico, che mi ha fatto pensare ai vecchi tempi, in cui quando ero adolescente, la musica mi ha salvato dal bullismo e da momenti di tristezza e malinconia.

Leggerlo mi ha fatto stare molto bene e mi ha anche commosso.

È la storia semplice ma allo stesso tempo ricercata di Pearl, ragazza con genitori americani che vive a San Pietroburgo, in Russia, e che ha perso da poco sua sorella gemella Miranda a causa di una bruttissima malattia. 

Volerà fino a Helsinki, la capitale della Finlandia, in nome della promessa che si erano fatte prima della sua morte, in altre parole viaggiare in quella terra così diversa dalla Russia, ma che forse a Pearl non sembra comunque così anonima e indifferente già dal principio.

Diciamo che il romanzo è molto toccante fin dalle prime frasi, perché si avverte la solitudine della ragazza, la tristezza che permea il suo stato d’animo ma al contempo la resilienza, la forza d’animo e il coraggio di non mollare e andare sempre avanti, in nome della sorella defunta.

Oltre a Pearl, in Finlandia, e proprio a Helsinki, vi è un personaggio maschile molto importante di nome Heikki, un ragazzo dall’animo tormentato, voce dei Broken Mirrors.

Ciò che accomuna Pearl con Heikki è la voglia di far rivivere all’interno dei sogni, delle canzoni e delle poesie che poi si trasformeranno in testi musicali, le rispettive persone che la vita stessa ha strappato via dalle loro braccia, in altre parole, Miranda per Pearl, e Jaakob per Heikki.

“Il mio nome è Pearl, ma non sono preziosa. Valgo poco e niente, valgo meno della neve che, silenziosa ed etera, cade sulla città. Il freddo mi ferisce la carne, si insinua nei meandri più nascosti del mio corpo e dentro di me giace, rendendomi statica e inerme. Vorrei provare qualcosa, un barlume di sentimento.”

La differenza sta nel fatto che Jaakob si è suicidato perché non riusciva a gestire più la fama e così, anche il successo, ma il filo che li lega è davvero molto forte e sembra che il destino abbia già scritto il suo finale meraviglioso, specialmente se pensiamo che Pearl all’inizio dica di sé di non essere rara e preziosa come invece indica il suo nome stesso, perciò è umile, non si atteggia e anche per questa serie di motivi merita tanto dalla vita.

Una storia in cui si mescola rabbia, amore, delusione, coraggio, empatia e anche un pizzico di eccentricità perché il personaggio molto interessante a mio avviso che vi sorprenderà molto, un ragazzo di nome Davide, romano, ha tutte le carte in regola per diventare una star e quando sarà notato da un signore che si occupa di scovare talenti in giro per il mondo, lo accompagnerà a Londra, tutto cambierà non solo per lui ma anche per gli altri due personaggi della storia.

Un romanzo emotivo, che ci fa capire come la musica possa aiutare, salvare e soprattutto unire. La potenza della vena artistica, il coraggio di andare avanti anche quando tutto sembra buio, anche quando nulla va come vorremmo. 

Direi che a mio parere è una storia indimenticabile, rara come una perla e brillante come una stella. 



🪄🪄🪄🪄 e mezzo

una book blogger tra i fiori

* Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

domenica 4 dicembre 2022

RECENSIONE - Incontriamoci sotto i fiocchi di neve - Coralie Winka


Titolo: Incontriamoci sotto i fiocchi di neve

Autore: Coralie Winka

Editore: Literary Romance Edizioni

Genere: Romance 

Data di pubblicazione: 1 dicembre 2022

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo 

Formato: Ebook € 1,99 – Cartaceo € –  non disponibile

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Sinossi

Nella città di Mozart, tra stradine illuminate e candidi fiocchi di neve, nasce una delicata storia d'amore che ha tutta la magia del Natale...

1994. Séverine, liceale dell’ultimo anno, sa esattamente cosa fare quando si diplomerà. Appassionata della lingua di Goethe, studierà tedesco a Strasburgo. Un giorno di autunno si imbatte nell'opuscolo di un'agenzia di viaggi che offre un soggiorno per Natale in un grazioso piccolo hotel nel cuore delle montagne austriache. Sfortunatamente, i suoi amici non possono accompagnarla, quindi fa da sola il viaggio organizzato in autobus. Lì, incontra un gruppo di simpatici inglesi, e Dragan, il cameriere dell'hotel che le rende la vacanza indimenticabile...
Tra uscite notturne, paesaggi mozzafiato, prime esperienze sciistiche, nonché la scoperta della città di Mozart e la magica atmosfera dei mercatini di Natale, il soggiorno di Séverine metterà in discussione tutti quei propositi a lungo accarezzati. 



Recensione

Un romanzo perfetto per il periodo invernale e freddo, poiché riscalda davvero il cuore del lettore, con la sua armonia, con la sua bellezza e con l’incanto di un amore vero che oserei dire quasi fiabesco.

Il libro è ambientato negli anni novanta, inizia precisamente nel 1994, a Douai, un comune nel nord della Francia, e così si fa da subito la conoscenza della protagonista di questa storia molto romantica e deliziosa, in altre parole una liceale dell’ultimo anno di nome Séverine. La ragazza sa già quale strada vorrà intraprendere dopo il diploma, in altre parole studiare tedesco a Strasburgo poiché Lille non le sembrerebbe il luogo ideale per capire di più la cultura del paese.

Séverine non solo è una ragazza a modo, studia, è compita e tranquilla, davvero brava a scuola, ma è anche una persona giudiziosa e seria, e lo dimostra sin da subito, non è per niente una ragazza viziata.

L’autrice ci regala un quadro davvero ben definito della ragazzina, poiché si sa ad esempio che sin dall’età di soli sei anni, Séverine guardava “Uccelli di rovo”, e sognava di andare in Australia. È una sognatrice ed è molto più matura della maggior parte delle sue coetanee.

Di lei sappiamo inoltre che ha diciassette anni e che si comporta come un’adulta, non riesce, infatti, a far finta di nulla quando in TV vede il telegiornale che racconta l’assedio di Sarajevo. 

È sensibile a ciò che succede nel mondo, a ciò che le ruota intorno e quando vedrà l’opuscolo dell’agenzia di viaggi che offre un soggiorno per Natale in un piccolo hotel situato nelle montagne dell’Austria, il suo cuore inizierà inesorabilmente a battere più veloce, perché sente quasi di appartenervi, c’è qualcosa che la spinge a recarsi lì, sola, e intraprendere questo bellissimo e indimenticabile viaggio organizzato in autobus.

Qui saprà delle tradizioni dell’Austria, ma non solo... scoprirà che cos’è il vero amore, infatti, il cameriere dell’hotel, di nome Dragan, non le toglierà gli occhi di dosso nemmeno un attimo. 

Il romanzo mi è piaciuto per la sua vena romanticissima, perché è interessante e intelligente, non è una storia fine a se stessa bensì nel suo essere dolce e basato sull’amore tra i due ragazzi (vi è una differenza d’età tra i due, infatti, Dragan è più che maggiorenne), vi è anche spazio per il tema della guerra. 

Tema tra l’altro già accennato all’inizio del libro quando la ragazza vede in televisione come se fosse un segno premonitore per il suo incontro successivo con il bel cameriere, i cecchini che sparano sulla popolazione e soprattutto sulle povere donne. 

Séverine e Dragan sono l’emblema di tutto ciò che dovrebbe esserci in una coppia: rispetto, serenità e affetto reciproco. La storia d’amore di cui si parla nel romanzo non è la classica storiella di due giovani che decidono di punto in bianco di scacciare la noia e mettersi insieme per gioco, no.

“Dall’alto dei miei diciassette anni, non riuscivo a comprendere come, all’inizio degli anni Novanta, potesse svolgersi ancora una guerra in Europa, a meno di millecinquecento chilometri da casa mia. Era impossibile comprendere, come quell’Europa potesse solo accontentarsi di guardare i vicini di casa uccidersi a vicenda senza reagire.”

Dragan è un serbo della Bosnia e ha trascorso nove mesi a Graz e poi è giunto in Austria. Perciò ecco che ritorna il tema delle rappresaglie, della corruzione, e della guerra. Ecco che si comprende la difficile vita di questo povero ragazzo, innocente. 

Séverine s’innamora subito di Dragan anche per questo, perché è buono, è gentilissimo e attento a lei in ogni piccolo particolare e momento. È una brava persona e riesce e farle vivere una vacanza da sogno, che sembrerà anche più lunga di quanto non sia in realtà. 

Una storia meravigliosa che incanta e racchiude in sé la bellezza della gioventù e degli amori che riescono a farci credere nei miracoli, complice il Natale. 



🪄🪄🪄🪄🪄

Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*