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giovedì 7 maggio 2026

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Proof of Life di Raquel Riley (Scars and Stripes #1)






 

Titolo: Proof of Life

Autore: Raquel Riley

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romance MM, Contemporary

Data di pubblicazione: 07 maggio 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Scars and Stripes #1

Formato: Ebook 4,99€ Cartaceo -€

 

TRAMA

Due veterani segnati dalla guerra. Un’amicizia indistruttibile. Un amore che nessuno dei due era pronto a riconoscere.

Dopo dodici anni nell’esercito, West torna a casa con più cicatrici di quante sia disposto ad ammettere. Ha perso una gamba, la carriera e la direzione della sua vita. Il mondo che conosceva non esiste più, e la battaglia più difficile non è stata combattuta sul campo, ma dentro di sé.

L’unica costante rimasta è Brandt. Amico, sostegno, presenza silenziosa nei giorni più bui. Con una pazienza infinita, Brandt aiuta West a rimettersi in piedi — letteralmente e metaforicamente. Ma ciò che inizia come semplice supporto si trasforma lentamente in qualcosa di molto più profondo.

Brandt vede l’uomo straordinario dietro le cicatrici che West non riesce più a riconoscere. West, invece, scopre che la persona di cui ha più bisogno è sempre stata accanto a lui. Quando l’amicizia si trasforma in desiderio e i sentimenti diventano impossibili da ignorare, entrambi dovranno affrontare una verità inaspettata: l’amore potrebbe essere la cura più potente di tutte.

 

 

CITAZIONI:

“«Non capisci? Non voglio che mi salvi! Non sono la tua cazzo di missione!»

«Lo so,» afferma, calmo. «Sei la mia ragione di vita.”

 

“«Tu sei casa mia. Sempre. Ovunque ci troviamo, sono a casa con te.»

Stavolta ricambio la stretta e permetto alle lacrime di cadere. «Idem.»”

 

RECENSIONE:

Romanzo che mi ha da subito incuriosita per la questione della disabilità e per l’opportunità di vedere due uomini spezzati rialzarsi grazie al sostegno dell’altro. Da questo punto di vista questo romanzo non ha di sicuro tradito le mie aspettative.

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La storia parla infatti di due militari, amici intimi e compagni di disavventure, che affrontano una vera e propria tragedia sul campo perdendo tutta la loro squadra. Loro due sopravvivono ma a costo di una gamba per West e di cicatrici su tutto il corpo per Brandt.

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Il percorso di riabilitazione non è facile per nessuno dei due ma soprattutto West avrà moltissimi momenti bui e di ricaduta e in cui solo la presenza del suo migliore amico potrà riportarlo a galla ed evitare una catastrofe senza ritorno.

Attenzione poiché si parla anche di tematiche forti come tentato su!cidio e PTSD.

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Brandt oltre a essere il più solido e stabile dei due, è anche quello che si rende conto prima dei sentimenti che lo legano al suo amico. Per West invece sarà molto più difficile venire a patti con la riscoperta della sua sessualità dopo i già immensi cambiamenti che sono avvenuti nella sua vita a causa dell’incidente.

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Grazie alla convivenza che li farà stare per lungo tempo a stretto contatto e alla condivisione del dolore, sarà più semplice per entrambi comprendere quanto nessuno dei due sappia vivere senza l’altro e quanto il sentimento tra loro sia ben oltre l’amicizia.

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L’attrazione che si respira in tutta la prima parte del romanzo è infatti tangibile e arriva a concretizzarsi in maniera focosa e passionale con scene esplicite dolci ma molto intense che si evolveranno man mano capitolo dopo capitolo.

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Se nella prima parte il punto focale è l’introspezione dei due personaggi, la scoperta dei loro reciproci sentimenti e come affrontano la riabilitazione e i sensi di colpa, la seconda è permeata dal tema della found family. I due iniziano infatti a far parte di un gruppo di riabilitazione per chi ha subito la loro stessa sorte.

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Il gruppo di omoni grossi ma dal.cuore che ci viene presentato forma una vera e propia famiglia per i due protagonisti ed il centro in cui si ritrovano diventa quasi una seconda casa. Ho amato questo aspetto anche se sicuramente distoglie leggermente il focus dal rapporto di coppia e dagli ostacoli che essa deve affrontare.

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Alla pesantezza della prima parte si contrappone dunque una seconda più tranquilla e calorosa. Tra i vari personaggi introdotti personalmente non ho potuto fare a meno di shippare Stiles e McCormick che spero avranno seguito come coppia, per me emananp grande potenziale.

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Ultima nota riguardo il titolo assolutamente sensato con il romanzo e leggendo capirete perché. È stata una cosa che ogni volta che viene menzionata mi ha fatto emozionare poiché rende evidente quanto sia difficile essere vivi e darne prova in momenti di estrema sofferenza in cui chi soffre preferirebbe isolarsi e smettere di esistere.

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Nel complesso dunque una storia dai temi forti ma che si addolcisce nella seconda parte tramutandosi in una coccola con un amore immenso tra i due protagonisti già legati da un’amicizia senza fine.

Consigliata se volete qualcosa con un bell’amore sentito, di non troppo leggero ma che nemmeno vi spezzi il cuore.

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Piccolo appunto di merito poi per Triskell che ha scelto una copertina decisamente più bella della versione inglese con i modelli (che io non preferisco) dunque grazie!

 

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Why_girls_love_yaoi

Grazie a Triskell Edizioni e a Raquel Riley per la copia digitale.


 

mercoledì 6 maggio 2026

RECENSIONE: Their Greatest Strength DI Hannah Cowan (Greatest love #5)




Titolo: THEIR GREATEST STRENGTH 
Serie: Greatest love #5
Autore: Hannah Cowen
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance ,Sport Romance
 Data d'uscita: 5 Maggio 2026

Trama
Nella vita ho affrontato difensori enormi e stadi pieni di tifosi. Ma niente mi ha preparato a lei.
Nel football professionistico ho imparato a non indietreggiare mai. Ho corso verso la meta con migliaia di persone che gridavano il mio nome e ho affrontato uomini pronti a placcarmi senza pietà. Ma Blakely è una sfida completamente diversa.
La prima volta che la incontro, sta cercando di derubarmi entrando in casa mia. E invece di dimenticarla, come chiunque farebbe, non riesco più a togliermela dalla testa.
Quando la mia carriera richiede una moglie perfetta per migliorare l’immagine pubblica, la scelta sembra ovvia: lei ha bisogno di un posto dove stare, io ho bisogno di un matrimonio credibile. Un accordo semplice, almeno sulla carta.
Ma Blakely è diffidente, imprevedibile e feroce quando si tratta di proteggere chi ama. Più tempo passiamo insieme, più diventa impossibile ignorare ciò che cresce tra noi. E con solo due mesi a disposizione, dovrò decidere se combattere per abbattere i suoi muri… o rischiare che sia lei a spezzarmi il cuore.

RECENSIONE

Their Greatest Strength di Hannah Cowen, quinto capitolo della serie Greatest Love, è un romance intenso e coinvolgente che unisce crescita emotiva, dinamiche familiari e una storia d’amore costruita sulla fiducia e sulla vulnerabilità.

In questo volume, Cowen torna a esplorare relazioni complesse, segnate da ferite del passato e paure profonde. I protagonisti sono costruiti con grande attenzione: imperfetti, realistici, spesso in conflitto con se stessi prima ancora che con l’altro. È proprio questa dimensione interiore a rendere la storia coinvolgente, perché il lettore assiste non solo allo sviluppo della relazione, ma anche a un percorso personale di guarigione e accettazione.

La trama ruota attorno a un matrimonio di convenienza tra Jamie e Blakeley, un espediente narrativo che può sembrare inizialmente un po’ forzato, ma che finisce comunque per funzionare all’interno della storia, dando il via a dinamiche interessanti e ben sviluppate. Anche il loro primo incontro lascia una leggera sensazione di costruzione artificiale, ma è facile accettarlo grazie al carisma dei personaggi, soprattutto di Jamie, che è l’unico capace di rendere credibile una situazione del genere.

Jamie è senza dubbio uno dei punti di forza del romanzo: leale, gentile, onesto e sicuro di sé, rappresenta uno degli eroi più dolci creati dall’autrice. Il suo amore incrollabile e incondizionato, non solo per Blakeley ma anche per Nate, è ciò che rende la storia così emotivamente appagante. È il classico personaggio “solare” che bilancia perfettamente il lato più chiuso e “brontolone” di Blakeley, creando una dinamica irresistibile.

Blakeley, infatti, è un personaggio forte e determinato, che si fa rispettare. La sua difficoltà a fidarsi, legata a profondi problemi di abbandono, la rende inizialmente diffidente, ma anche estremamente umana. Colpisce la sua dedizione nel prendersi cura del fratello e nel fare tutto il possibile per garantirgli un futuro migliore, anche quando questo comporta scelte difficili e fuori dagli schemi. Il suo percorso di apertura emotiva, grazie alla pazienza e alla costanza di Jamie, è uno degli aspetti più riusciti del romanzo.

E poi c’è Nate, una presenza dolcissima che aggiunge ulteriore profondità alla storia. Il suo legame con la sorella porta calore e autenticità, mentre la sua crescita, che lo avvicina sempre più a una sorta di “mini Jamie”, regala momenti teneri e rende il finale ancora più soddisfacente.

Un altro elemento particolarmente apprezzabile è il ritorno di personaggi e coppie delle storie precedenti: questo tocco di continuità crea una piacevole sensazione di familiarità e nostalgia, soprattutto per chi ama le saghe incentrate su famiglie acquisite e nuove generazioni. L’autrice riesce infatti a ricreare quell’atmosfera calorosa e affettiva che è uno dei marchi distintivi della serie.

Lo stile è scorrevole e diretto, capace di trasmettere emozioni senza risultare eccessivo. I dialoghi sono naturali e contribuiscono a dare profondità ai personaggi, mentre le scene più intense sono ben bilanciate.

Nel complesso, Their Greatest Strength è una lettura sentita, romantica e soddisfacente, che offre tutto ciò che i fan della serie cercano, e anche qualcosa in più, grazie a personaggi ben costruiti, dinamiche emotive credibili e una storia ricca di cuore.


🪄🪄🪄🪄🪄

MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*


martedì 5 maggio 2026

RECENSIONE: Mille perfette bugie DI Monica Murphy

 




 

Titolo: Mille perfette bugie

Autrice: Monica Murphy

Ce: Newton Compton

Genere:Contemporary romance

Data di pubblicazione:28/04/26

Serie: no

Formato: Ebook €5,99 , flessibile €12,90

AMAZON

 

TRAMA

Billie Vale mai avrebbe voluto frequentare la Wickham Academy, la scuola più elitaria d’Inghilterra. Eppure è lì che si trova, nascosta dietro l’identità impeccabile di Belinda Winters, e ha un solo scopo: scagionare sua sorella. Isla è in coma, accusata dell’omicidio della sua migliore amica, e non può difendersi. Quindi spetta a Billie scoprire ciò che è accaduto. Alla Wickham, però, nulla è ciò che sembra. Lealtà e menzogne si confondono, la verità è merce rara e chi la possiede la cede solo a caro prezzo. Come se non bastasse, Billie è guardata a vista da due ragazzi diversissimi tra loro – uno, enigmatico, è tenuto a distanza da tutti; l’altro, popolare, è il più amato – ed entrambi le orbitano intorno come se la stessero proteggendo o, peggio, come se stessero tramando contro di lei. E più Billie indaga, più la Wickham rivela la sua vera natura: un luogo che vive di silenzi e bugie, che prospera sull’impunità, dove il potere decide cosa è reale e cosa deve restare sepolto. Man mano che si avvicina a scoprire ciò che è davvero successo alla sorella, Billie si rende conto che alla Wickham i segreti si custodiscono sempre, anche a costo della vita…





RECENSIONE

“Per me è reale, anche dopo tutto quello che è successo.”

 

 

Care romantic fairies,

ci sono storie che iniziano con una domanda semplice e finiscono per trascinarti in qualcosa di molto più complesso. Questo è esattamente quello che succede con A Thousand Perfect Lies.

Billie Vale non sceglie la Wickham Academy. Ci finisce dentro per necessità, con un nome che non è il suo e un obiettivo che pesa più di qualsiasi bugia: dimostrare che sua sorella Isla non è colpevole. Isla è in coma, accusata di aver ucciso la sua migliore amica, e Billie è l’unica che può provare a rimettere insieme i pezzi di una verità che nessuno sembra voler raccontare davvero.

E Wickham… non è solo una scuola. È un sistema chiuso, fatto di famiglie potenti, regole non scritte e silenzi che hanno più valore delle parole. Qui la verità non è qualcosa che si cerca: è qualcosa che si compra, si nasconde o si distrugge.

In mezzo a tutto questo, Billie non è mai davvero sola. Ci sono due presenze costanti: da una parte il ragazzo che tutti evitano, dall’altra quello che tutti vogliono. Due poli opposti, due modi diversi di avvicinarsi a lei, e una sensazione continua che nulla sia davvero come appare. Protezione o controllo? Fiducia o strategia?

Il cuore del romanzo è il mistero, e funziona. La storia si muove tra indizi, sospetti e rivelazioni graduali che portano il lettore a cambiare idea più volte. Non è una lettura che puoi affrontare distrattamente: ogni dettaglio può avere un peso.

La componente romance è presente ma resta in secondo piano rispetto alla tensione narrativa. C’è chimica, c’è attrazione, ma soprattutto c’è quella costruzione lenta di fiducia tra due persone che, prima ancora di scegliersi, devono capire se possono permetterselo.

Billie è determinata, concreta, spesso costretta a muoversi in equilibrio tra ciò che è e ciò che deve fingere di essere. È facile stare dalla sua parte, anche quando sbaglia.

Connor, più chiuso, più segnato, porta con sé un passato che giustifica molte delle sue ombre. E, senza grandi gesti eclatanti, costruisce un legame che si sente.

Intorno a loro ruota un gruppo di personaggi che, poco alla volta, si definiscono meglio. Nessuno è completamente innocente, ma neanche completamente colpevole. Ed è proprio questa zona grigia a rendere tutto più credibile.

La narrazione procede con un ritmo medio per buona parte del libro, lasciando spazio alla costruzione del contesto e delle relazioni. Il finale accelera, chiude rapidamente le linee narrative e punta tutto sull’effetto sorpresa. E sì, alcune rivelazioni arrivano senza troppo preavviso, ma riescono comunque a lasciare il segno.

La scrittura è lineare, chiara, accessibile. Non cerca virtuosismi, ma accompagna bene la storia, mantenendo il focus su trama e dinamiche tra i personaggi. La gestione del mistero è ben calibrata: gli elementi vengono distribuiti con attenzione, abbastanza per incuriosire senza confondere. L’atmosfera è uno dei punti più riusciti: Wickham prende forma come un ambiente chiuso, elegante e allo stesso tempo opprimente, dove ogni silenzio pesa più di una confessione.

È una lettura che scorre, che incuriosisce e che tiene agganciati fino alla fine, soprattutto se amate le storie ambientate in accademie élite piene di segreti. Personalmente, ho apprezzato molto la parte mystery e l’ambientazione; il coinvolgimento emotivo con i personaggi, invece, è stato un po’ più contenuto rispetto ad altri romanzi dello stesso genere.

Resta però una storia che sa intrattenere, con il giusto mix di tensione, dinamiche relazionali e colpi di scena.

E ora ditemi: voi di chi vi fidereste, davvero, alla Wickham?

 

 

🪄🪄🪄🪄🪄


Silvia

 

 

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.

giovedì 30 aprile 2026

RECENSIONE: Il mio inizio sei tu: a false start di Elsie Silver (The gold rush ranch #4)

 



Titolo: Il mio inizio sei tu: a false start

Autrice: Elsie Silver

Ce: Newton Compton

Genere:Contemporaryromance

Data di pubblicazione:21/04/26

Serie: the gold rush ranch vol.4

Formato: Ebook €5,99 , flessibile €12,90

AMAZON

 

TRAMA
Griffin e Nadia non volevano rivedersi, ma il destino ha deciso diversamente...

Griffin non avrebbe mai immaginato che un semplice bacio potesse cambiare tutto. E soprattutto non con lei: Nadia Dalca, la sorellina del suo migliore amico, quella che lui ha sempre considerato off-limits per definizione. Troppo giovane per lui, troppo luminosa per la sua vita fatta di silenzi. Eppure è successo. Una notte qualunque, in un bar, si sono trovati vicini. Un attimo sospeso, uno sguardo che diceva più di mille parole e poi quel bacio. Inaspettato, impossibile da dimenticare. Da quel momento, Griffin non riesce più a smettere di pensare a Nadia. È la donna che lo disarma senza provarci, quella che gli fa tornare la voglia di ridere, di sentirsi vivo, di rischiare. E ogni volta che prova a ricordarsi tutte le ragioni per cui dovrebbe starle lontano, lei gli sorride e quelle ragioni svaniscono una dopo l’altra. Nadia, dal canto suo, non ha mai creduto alla versione che il mondo ha cucito addosso a Griffin: il burbero, l’eremita, quello che non si lascia avvicinare. Lei ha visto altro. Ha visto l’uomo che tiene tutti a distanza perché ha paura di ferire ancora. L’uomo che non si crede degno di essere scelto. Avvicinarsi significa rischiare tutto: un’amicizia, una promessa, un equilibrio già fragile. Eppure, nonostante mille buone intenzioni, è impossibile fermarsi…




RECENSIONE

Voglio tutti i tuoi aesso. Tutti i tuoi domani. Voglio tutto con te.”

 

 

Care romantic fairies, qui devo fermarmi un attimo e dirvelo come lo direi a voce, senza filtri: questo quarto volume mi ha toccata in un modo diverso.

 

Perché non è solo una storia d’amore, non è solo il classico “lui migliore amico del fratello + lei off-limits”, che già di suo funziona sempre, ma è qualcosa che scava più a fondo, che entra nelle crepe dei personaggi e ci resta, senza cercare di aggiustarle troppo in fretta.

 

Nadja non è un personaggio facile da amare all’inizio, o meglio, non è semplice da leggere senza sentirsi un po’ spiazzate, perché ha solo ventun anni, ma si porta addosso una storia che pesa molto più della sua età. È cresciuta in una casa dove la violenza era normalità nascosta dietro una facciata perfetta, ha imparato a difendersi prima ancora di capire cosa volesse dire sentirsi al sicuro, e quando finalmente ha avuto la possibilità di scappare ha scelto l’unico modo che conosceva per non sentire: distrarsi, perdersi, usare il proprio corpo, l’alcool, la notte, tutto quello che potesse tenerla lontana da quello che aveva dentro.

 

E poi arriva in Canada, raggiunge Stefan, incontra Mira, e lì succede qualcosa di più silenzioso ma fondamentale, perché lavorare con gli animali, prendersi cura, ricevere quell’amore semplice e senza condizioni, inizia a cambiarla piano, senza strappi, senza promesse facili.

 

Quando entra in scena Griffin, tutto questo percorso si sente.

 

Griffin è il migliore amico di Stefan, quello che dovrebbe essere fuori discussione, quello che non dovrebbe nemmeno essere guardato in quel modo, e invece basta un momento, uno di quelli che non puoi programmare, uno sguardo, un bacio, e niente resta più al suo posto. Lui è il classico uomo che tiene tutti a distanza, quello che si è costruito addosso un’immagine precisa per non rischiare di essere visto davvero, convinto fino in fondo di non essere qualcuno da scegliere, qualcuno da tenere.

 

La cosa che mi ha colpita è che Nadja non si innamora dell’idea che gli altri hanno di lui, ma di quello che vede davvero, e quello che vede è un uomo che ha paura, che si trattiene, che preferisce restare indietro piuttosto che fare male a qualcuno.

 

E qui il libro cambia direzione.

 

Perché non è Nadja che salva Griffin, e non è Griffin che sistema Nadja.

 

È molto più scomodo di così.

 

Lei, il suo fiore di campo, capisce, prima di lui, che amare qualcuno non può significare diventare la sua soluzione, non può voler dire farsi carico delle sue ferite fino a perdersi, e questa è una cosa che mi è arrivata fortissimo, perché non è scontata, non è quella dinamica romantica che spesso troviamo nei libri. Nadja non vuole essere una stampella, non vuole essere quella che tiene in piedi qualcun altro mentre cade lei.

 

Vuole essere scelta, ma anche scegliersi.

 

E Griffin, piano, ci arriva.

 

Arriva a capire che non può restare fermo nella sua convinzione di non meritare nulla, che non può continuare a vivere a metà, e che se vuole davvero stare accanto a Nadja deve prima fare i conti con se stesso, con quello che è e con quello che potrebbe essere.

 

La loro relazione è fatta di esitazioni, di passi indietro, di momenti in cui basterebbe poco per mollare tutto e invece restano, anche quando è complicato, anche quando sarebbe più semplice tornare a come erano prima.

 

Quello che mi è rimasto è proprio questo: l’idea che amare qualcuno non significhi aggiustarlo, ma trovare il modo di crescere insieme senza perdere la propria direzione, diventare qualcosa di migliore anche per chi si ama, ma senza annullarsi.

 

Mi sono affezionata a entrambi in un modo che non mi aspettavo, ho avuto più volte quella sensazione di voler entrare nella storia e dire “fermatevi un attimo, respirate”, e allo stesso tempo non volevo che niente cambiasse, perché tutto, anche gli errori, aveva senso nel loro percorso.

 

E poi, parliamone, questo libro riesce anche a farti sentire ancora di più il legame con tutta la serie, perché i personaggi degli altri volumi ci sono, si intrecciano, continuano a vivere, e i capitoli bonus… uno ti lascia con un sorriso enorme pensando a Vaughn e Billie, l’altro invece ti fa chiudere il libro e restare lì un secondo in più a chiederti seriamente cosa stia succedendo a Chestnut Springs.

 

È uno di quei libri che non solo ti fanno amare due protagonisti, ma ti fanno venire voglia di restare ancora in quel mondo.

 

E io, sinceramente, non sono pronta ad andarmene.

 

 🪄🪄🪄🪄🪄

Silvia

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale. 


giovedì 23 aprile 2026

RECENSIONE : SINFUL STORMS DI Becca Steele ( Gods of Hatherley Hall Series)




Titolo: SINFUL STORMS

Autore: Becca Steele
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance-Enemies to Lovers - Second Chance - Sports Romance - Lacrosse - Mistery -  Bully - Secret  Society - Dark Academy.
Data d'uscita: 17 Aprile 2026
Serie: Gods of Hatherley Hall Series #4

Trama
Lui era il suo rifugio nella tempesta, ora è il ragazzo che ha giurato di odiare. Ma a Hatherley Hall, la verità ha il potere di distruggere ogni difesa.
Tristan Smith-Chamberlain è il re indiscusso della Hatherley Hall. Capitano della squadra di lacrosse e golden boy ammirato da tutti, per la protagonista rappresenta solo un passato doloroso da dimenticare. Un tempo erano migliori amici, ma oggi quel legame è spezzato e restare lontani sembra l'unica opzione per sopravvivere all'ultimo anno di accademia.
Tuttavia, un segreto sepolto riemerge dall'oscurità, costringendoli a un'alleanza forzata. Mentre scavano nei misteri del passato, la tensione tra loro esplode: ignorare il brivido che li unisce diventa impossibile e Tristan inizia a mostrare quel lato di sé che lei credeva perduto per sempre.
La tempesta sta arrivando e il vaso di Pandora è stato aperto. Riusciranno a scoprire la verità prima che il desiderio e i segreti li trascinino a fondo?

RECENSIONE

Sinful Storms è il terzo e ultimo libro della serie Hatherley Hall di Becca Steele, un dark romance intenso che mi ha coinvolta soprattutto per la dinamica tra i protagonisti e l’atmosfera carica di tensione.

Questi ragazzi, maschi alfa possessivi e pericolosi, mi hanno appassionata fin dal primo volume.

La storia segue Tristan e Aria, due personaggi molto diversi ma inevitabilmente attratti l’uno dall’altra. I loro battibecchi e dialoghi sono fantastici, sempre carichi di tensione.

Tristan è freddo, controllato e a tratti spietato: uno di quei personaggi che tengono sempre le distanze emotive. Aria, invece, è più vulnerabile, ma anche determinata a non lasciarsi schiacciare dalle situazioni in cui si trova. Il loro rapporto nasce in modo turbolento e si sviluppa tra attrazione, scontri e continui giochi di potere.

Quello che mi è piaciuto di più è proprio l’evoluzione della loro relazione: non è immediata né semplice, ma cresce lentamente tra diffidenza e momenti di apertura. C’è sempre una tensione tra ciò che provano e ciò che cercano di nascondere, e questo rende tutto più intenso e coinvolgente.

La trama si muove in un contesto ricco di segreti e dinamiche complesse, che influenzano continuamente le scelte dei protagonisti. Non è solo una storia d’amore, ma anche un percorso in cui entrambi devono fare i conti con il proprio passato e le proprie paure.

Aria trova una scatola contenente dei segreti e, insieme a Tristan, cercherà la verità.

Per quanto riguarda i personaggi, Tristan mi ha colpita perché, nonostante sia molto chiuso e controllato, nel corso del romanzo lascia intravedere qualcosa in più, anche se in modo graduale. Aria, invece, l’ho trovata forte nella sua vulnerabilità: non è una protagonista perfetta, ma proprio per questo risulta più realistica.

Lo stile di Becca Steele è semplice e diretto, molto focalizzato sui personaggi e sulle loro emozioni. I dialoghi sono incisivi e, in alcuni momenti, anche piuttosto crudi, cosa che si adatta bene al tipo di storia.

Tra i punti di forza metterei sicuramente la chimica tra i protagonisti, l’atmosfera dark e la tensione costante.

Sinful Storms è una lettura che mi ha coinvolta soprattutto per il rapporto tra Tristan e Aria: una storia intensa, non sempre facile, ma perfetta per chi ama il dark romance e le relazioni complicate.

Consigliatissimo.

🪄🪄🪄🪄🪄
Marianna

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

mercoledì 22 aprile 2026

RECENSIONE: Una cenerentola in prima classe DI Rebecca Hope e Tatiana Ohnyeva

 


Titolo: Una cenerentola in prima classe

Autrice: Rebecca Hope e Tatiana Ohnyeva

Ce: Newton Compton

Genere:Contemporaryromance

Data di pubblicazione:14 aprile 2026

Serie: no

Formato: Ebook €5,99 , flessibile €12,90

 

TRAMA

Ava Cunningham ha un problema. Anzi, diciamo pure una montagna di problemi, ma quello più urgente è questo: deve portare una borsa Birkin Himalayan Imperial da un milione di sterline fino al Met Gala. Intera. Senza graffi. Senza perderla. E possibilmente senza avere un esaurimento nervoso lungo il tragitto. Perché quando sei una personal shopper nel grande magazzino più esclusivo del mondo, Beaufort & Bond, il tuo lavoro non è solo scegliere vestiti. È salvare matrimoni spedendo ciambelle glassate in Oman su un jet privato, procurare rotoli di carta igienica monogrammati, vendere fucili a uomini discutibili e persino trovare una carrozzina in oro 24 carati con manici tempestati di zaffiri rosa. In pratica, sei una fata madrina. Peccato che Ava sia più Cenerentola: impeccabile all’apparenza, ma piena di debiti. La missione Birkin per lei potrebbe essere la svolta. Prima, però, deve affrontare un volo Londra-New York con la borsa più rara e desiderata al mondo senza che succeda nulla di catastrofico. Ora dopo ora, mentre l’aereo si avvicina a New York, la tensione sale sempre di più e Ava stringe la Birkin come fosse il suo unico scudo contro il caos. Non sa ancora che, proprio come una moderna Cenerentola, sta correndo verso il suo gran ballo. E forse, tra dogane, taxi e tappeti rossi, il suo principe azzurro non arriverà con una scarpetta di cristallo, ma con un sorriso sfrontato e un cappellino da baseball...




RECENSIONE

“La scarpetta di Cenerentola era di Manolo Blainik?...”

 

 

Care romantic fairies, devo dirvi la verità: quanto mi mancava quella sensazione da “ok, lo finisco in una notte e domani sono uno zombie felice”! E questo libro… mi ha fatto esattamente questo effetto.

Partiamo da qui, perché già basta per farci agganciare: Ava Cunningham, personal shopper nel tempio del lusso Beaufort & Bond, deve trasportare una Birkin Himalayan Imperial da UN MILIONE di sterline fino al Met Gala.

Intera. Intatta. Perfetta.

E io vi chiedo: voi riuscireste a respirare normalmente sapendo di avere tra le mani una borsa che vale più di una casa?

Perché Ava no e io con lei.

Da Londra a New York, ogni momento è una potenziale catastrofe: voli, dogane, imprevisti, incontri improbabili… e quella sensazione costante che qualcosa stia per andare storto. È una corsa contro il tempo, ma anche contro l’ansia, contro le aspettative e contro una vita che, diciamocelo, per Ava è molto meno patinata di quanto sembri.

Ava, infatti, è perfetta fuori, incasinata dentro (e per questo la amo moltissimo), è una protagonista che si infila sottopelle in modo silenzioso e insieme potentissimo. All’apparenza impeccabile, sempre sul pezzo, sempre elegante… ma dentro? Un caos.

E qui mi sono fermata un attimo e ho pensato: ma quanto è reale questa cosa? Quante di noi indossano una versione “perfetta” mentre dentro stanno cercando di tenere insieme tutto?

Ava è una Cenerentola moderna che si costruisce tutto da sola… che vive in un mondo sopra le righe.

Con lei entriamo in un universo completamente folle e irresistibile: clienti assurdi, richieste impossibili, jet privati per consegnare ciambelle in Oman (sì, davvero), oggetti di lusso così esagerati da sembrare surreali.

È quel tipo di mondo che ti fa sgranare gli occhi e dire: ok, non è la mia vita… ma per qualche ora voglio viverci dentro.

E l’autrice riesce a farlo senza mai perdere il ritmo, con una scrittura brillante, ironica, piena di dettagli che non appesantiscono mai, anzi… rendono tutto ancora più vivo.

E poi arriva lui…

Perché sì, c’è anche quella parte lì. Quella che aspettiamo tutte.

Non vi dirò troppo, ma sappiate che non è il classico principe perfetto. È più… sfrontato, inaspettato, reale. E il modo in cui entra nella storia è esattamente quello che serve: una crepa nel controllo perfetto di Ava.

E voi lo sapete: quando il controllo si incrina, iniziano le cose interessanti.

Questo libro funziona perché è leggero senza essere vuoto. Divertente senza essere superficiale. Romantico senza essere prevedibile.

E soprattutto… si legge in poche ore.

Io l’ho divorato. Letteralmente. Di quelli che dici “ancora un capitolo” e poi alzi gli occhi ed è notte fonda.

E sì, ve lo dico: mi mancava tantissimo quella vibe alla I Love Shopping. Quel mix perfetto di ironia, caos, romanticismo e crescita personale. E questa autrice, in modo tutto suo, me l’ha fatta ritrovare.

Una scrittura che non si prende mai troppo sul serio ma sa colpire nei momenti giusti. Dialoghi vivaci, ritmo serrato, una capacità incredibile di farti entrare nella storia e non uscirne finché non hai girato l’ultima pagina.

È una di quelle autrici che, appena finisci il libro, pensi: ok, io questa la voglio seguire.

E adesso lo chiedo a voi:

se vi mettessero tra le mani qualcosa di così prezioso da poter cambiare la vostra vita… riuscireste a proteggerlo o andreste completamente nel panico come Ava?

Io, onestamente? Dopo cinque secondi starei già controllando se è ancora lì.

 

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Silvia

 

 

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.