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lunedì 23 marzo 2026

RECENSIONE: Love song: una nostra canzone d’amore DI Elle Kennedy


 

Titolo: Love song: una nostra canzone d’amore

Autrice: Elle Kennedy

Ce: Newton Compton

Genere: contemporary romance

Data di pubblicazione:17/03/26

Serie: Briar universe novel

Formato: Ebook €6,99 flessible 12,99

AMAZON

 

TRAMA

Dopo una brutta rottura, Blake Logan si rifugia nella casa di famiglia sul lago Tahoe, decisa a chiudere fuori il mondo. Niente uomini, niente complicazioni. Ma il suo piano perfetto va a rotoli quando Wyatt Graham si presenta alla porta. Di quattro anni più grande di lei e con l’incredibile superpotere di accenderla come nessuno mai, Wyatt è il ragazzo che ha calpestato il suo orgoglio quando Blake aveva sedici anni. Ora è un musicista in cerca di ispirazione, e per lui Blake è assolutamente off-limits. Ben presto, però, Wyatt si rende conto che lei non è più la ragazzina di un tempo: è forte, brillante, e la scintilla tra loro è impossibile da ignorare. Un bacio rubato si trasforma in qualcosa di più, in un’estate che sembra perfetta. Finché una tragedia li separa, lasciando dietro di sé solo una scia di ricordi e rimpianti. Qualche tempo dopo, il destino li riporta faccia a faccia. E Blake e Wyatt dovranno scegliere se rimanere ancorati al passato o scrivere insieme il loro futuro.

RECENSIONE

“Blake Logan mi possiede. Cuore, corpo e anima”

 

 

Elle Kennedy è tornata, anche se in realtà non se n’è mai andata davvero, perché leggendo questo libro ho ritrovato esattamente quello che mi mancava: la sua penna, il suo modo di entrare nei personaggi, quell’universo fatto di legami che continuano libro dopo libro e che senti sempre un po’ anche tuoi.

Blake Logan arriva al lago Tahoe con l’idea di spegnere tutto, di chiudere fuori il mondo dopo una rottura che l’ha lasciata più fragile di quanto voglia ammettere, con un piano semplice e rigidissimo che dovrebbe proteggerla da qualsiasi errore, ma che ovviamente smette di funzionare nel momento esatto in cui Wyatt Graham si presenta davanti a lei, riportando con sé tutto quello che Blake aveva cercato di lasciare indietro, compresa quella ferita mai davvero guarita che risale a quando aveva sedici anni e lui, senza nemmeno rendersene conto fino in fondo, aveva calpestato qualcosa di delicato e ancora in formazione.

Wyatt non è solo il passato, è anche il problema, perché è uno di quei personaggi che non fanno nulla per essere irresistibili e proprio per questo lo sono ancora di più; e il punto è che lui è il primo a non volersi avvicinare, è il primo a mettere distanza, a ripetersi che Blake è off-limits, che avvicinarsi a lei significherebbe rovinarla. Questa convinzione diventa la sua prigione, il suo limite, il modo in cui cerca di tenere sotto controllo qualcosa che invece sfugge continuamente.

Blake però non è più quella ragazzina, e questa è una delle cose che ho amato di più, perché lei cresce sotto gli occhi del lettore senza perdere le sue fragilità, ma imparando a riconoscere quelle di Wyatt, a leggere nei suoi silenzi, nei suoi tentativi di allontanarsi, nelle sue contraddizioni, e quello che si crea tra loro non è mai solo attrazione, non è mai solo desiderio, è qualcosa che ha radici più profonde e che si sviluppa anche quando loro stessi cercano di negarlo.

La struttura che alterna passato e presente funziona perché aggiunge strati, perché ti fa vedere come si sono costruiti, come si sono riconosciuti prima ancora di trovarsi davvero, e quando finalmente si incontrano senza filtri non hai la sensazione di assistere a un inizio, ma a qualcosa che esiste già e che sta solo cercando spazio per respirare.

E poi succede qualcosa che cambia tutto, e da lì il libro prende una direzione più dolorosa, più piena, più vera, e quando si ritrovano non sono più gli stessi, devono scegliere se restare ancorati a quello che è stato o provare a costruire qualcosa che tenga conto anche di ciò che li ha spezzati.

Wyatt è il personaggio che mi ha sorpresa di più, perché parte da una convinzione granitica, quella di essere un danno per Blake, e resta fedele a questa idea anche quando tutto dimostra il contrario, fino al momento in cui non ha più modo di difendersi da quello che prova e si ritrova completamente esposto, costretto a guardarsi senza filtri, ed è lì che avviene il cambiamento più forte, quello che non è immediato, non è semplice, ma è credibile.

Blake e Wyatt funzionano perché si vedono davvero, perché riescono a capirsi anche quando non parlano, perché ognuno di loro, nel modo giusto o sbagliato, spinge l’altro a uscire dalla versione più difensiva di sé stesso, e questo rende il loro percorso fatto di passi avanti e indietro, di errori, di scelte che a volte fanno male anche a chi legge.

Ci sono momenti che fanno sorridere (il fantasma del lago e due Spencer, i Golden Boys che ne combinano di ogni, la Chat dei papà), altri che fanno male in modo silenzioso, e nel mezzo c’è quella continuità emotiva che ti tiene dentro la storia senza mai farti staccare, fino a quando arrivi alla fine con quella sensazione piena, come se avessi attraversato tutto insieme a loro.

Io li ho amati e li ho odiati, più di una volta, e credo sia esattamente questo il punto, perché quando succede vuol dire che i personaggi sono arrivati davvero, e sì, lo rileggerei senza pensarci due volte, con quella voglia quasi assurda di poter cancellare tutto e ricominciare da capo senza sapere nulla, solo per rivivere ogni passaggio con la stessa intensità.

 

 🪄🪄🪄🪄🪄

Silvia

 

 

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.

martedì 17 marzo 2026

RENCENSIONE: OLTRE LE REGOLE DI R.C. Sthephens ( The Player #4)




Titolo: OLTRE LE REGOLE

Serie: The Player #4
Autore:  R.C. Sthephens

Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance -Sport Romance
 Data d'uscita: 3 Marzo 2026

Trama
Il primo errore è stato andare a letto con la sorellina del mio migliore amico… innamorarmi di lei, il secondo.
Essere un giocatore di hockey professionista e arrivare vergine a ventisette anni è una distrazione che non posso più permettermi. Molte donne si offrirebbero di aiutarmi, ma cercano solo la mia fama. Per questo scelgo Madison: lei è reale, è la sorella del mio migliore amico ed è una madre single che ha bisogno di ritrovare fiducia in se stessa dopo una rottura devastante.
Il patto è semplice: una cosa temporanea, un piccolo sporco segreto che finirà con l’inizio della stagione agonistica. Nessuno dovrà mai sapere cosa succede tra noi a porte chiuse. Ma mentre i sensi si risvegliano e il legame con il suo bambino di cinque anni si fa profondo, le regole iniziano a vacillare.
Maddie ha mantenuto la promessa di restare distaccata... ma come posso farlo io, se il mio cuore ha già deciso di ignorare ogni divieto?

RECENSIONE

Ho amato questa storia in quanto è stata un carezza all'anima, dolce e
divertente e mi ha saputo conquistare sin dal primo capitolo.
Madison lascia il suo fidanzato e insieme al suo dolce bambino si
trasferisce da suo fratello Brett, giocatore professionista di Hockey.
New York regala a Medison un nuovo inizio e rivede dopo anni il
migliore amico dei suoi fratelli, Kaleb.
Kaleb è anche lui un giocatore professionista di Hockey, ha avuto
un'infanzia difficile ed è grazie a Brett, Harry e Medison e la loro
mamma che è riuscito a sentirsi amato.
Il forte legame tra i due si riaccende immediatamente e anche se
all'inizio sono entrambi spaventati nelle insicurezze riescono a
trovare la giusta strada.
Mi è piaciuta tantissimo Medison che ama immensamente suo figlio e
cerca di creare per loro un futuro migliore, nonostante tutte le
difficoltà cerca di pensare ai suoi sogni.
Kaleb non è mai stato attratto da una ragazza come lo è di  Medison,
ha sempre rispettato le distanze per non compromettere l'amicizia con
Brett.
Insomma una storia d'amore dolce, romantica e divertente che
sicuramente vi consiglio così come l'intera serie.
Non vedo l'ora di leggere la storia di Brett ne vedremo delle belle.



🪄🪄🪄🪄🪄

MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

venerdì 13 marzo 2026

RECENSIONE: Diario di un angelo DI Nicky Scarlett

 




 

Titolo: Diario di un angelo

Autrice: Nicky Scarlett

Ce: self

Genere: Paranormal fantasy

Data di pubblicazione:13/02/26

Serie: spin off The Owen

Formato: Ebook, flessibile

 

TRAMA


Vi siete mai chiesti cosa ci sia al di là delle nuvole?

Io non lo avevo mai fatto... almeno fino a quella notte.

Poi tutto è cambiato, trascinandomi in un luogo che non avrei mai

potuto immaginare.

La vita è un attimo effimero che si dissolve in un battito di ciglia.

Chiudi gli occhi e li riapri in un mondo capovolto rispetto al tuo.

Ed è lì che tutto ricomincia.

Mi sono ritrovato immerso in una dimensione fatta di luce infinita,

dove i contorni del tempo svaniscono e il silenzio parla una lingua

nuova.

Qui, dove il passato non ha più peso, sono le mie scelte a definire la

rotta e a dare forma a un disegno che attende solo di essere

tracciato.

Ho imparato che la vera forza non sta nel fuggire da ciò che è stato,

ma nel trovare il coraggio di decidere chi diventare nel nuovo

domani.

Non sono più l’uomo di un tempo, legato a certezze ormai sbiadite;

sono un’anima che deve pesare ogni passo, per scoprire il senso di

una nuova esistenza.

Io sono Theodor Light e voglio raccontarvi la mia storia…

RECENSIONE

«È tua la scelta, giovane amico. Il passaggio è aperto.

Oltrepassalo e troverai la pace eterna; rimani e farò di te un

custode.»

La voce di Mr. Turner squarcia il silenzio irreale che avvolge la

strada. (…)

«Scelgo di rimanere.»

E nel momento in cui lo dico, il mondo cambia colore.

 

Ci sono storie che raccontano un viaggio. E poi ci sono storie che diventano una soglia. Diario di un angelo di Nicky Scarlett è esattamente questo: un passaggio, una scelta, un battito sospeso tra ciò che eravamo e ciò che potremmo diventare.

Con Theodor Light l’autrice compie un passo diverso, più intimo, quasi spirituale. Qui non siamo soltanto dentro un intreccio narrativo: siamo dentro un’anima. Theodor non racconta semplicemente cosa accade oltre le nuvole, ci accompagna in quella dimensione dove il tempo perde consistenza, dove il silenzio ha voce, dove la luce non è solo elemento ma significato.

La Scarlett abbandona ogni artificio superfluo e sceglie una scrittura essenziale ma potentissima, capace di fondere riflessione esistenziale e intensità emotiva. La sua penna si fa più meditativa, ma non meno incisiva: ogni parola sembra pesata, ogni frase costruita per restare. Non c’è fretta, non c’è eccesso. C’è consapevolezza.

Il cuore del romanzo è la scelta. Restare o andare. Pace eterna o responsabilità. Non è solo un bivio narrativo: è un interrogativo universale. Theodor non è più soltanto un personaggio, ma una coscienza che si interroga sul senso della seconda possibilità, sul valore del sacrificio, sulla forza che serve per decidere chi diventare quando tutto ciò che conoscevi si è dissolto.

La dimensione ultraterrena descritta dall’autrice non è fredda o distante: è luminosa, sospesa, quasi tangibile. Eppure, ciò che davvero colpisce è l’umanità che continua a vibrare anche oltre la vita. Perché Scarlett non parla di morte: parla di trasformazione. Non parla di fine: parla di rinascita.

La cifra stilistica dell’autrice emerge con una maturità ancora più profonda. La narrazione è introspettiva, evocativa, a tratti quasi poetica, ma sempre autentica. Le emozioni non vengono forzate: affiorano lentamente, come luce che filtra attraverso una crepa.

Diario di un angelo è un romanzo che invita a fermarsi. A riflettere. A guardarsi dentro. È una storia che lascia addosso una dolce inquietudine e una domanda silenziosa: cosa sceglieremmo noi, se il passaggio fosse aperto?

Nicky Scarlett dimostra ancora una volta di saper raccontare non solo l’amore e l’oscurità, ma anche l’attimo fragile in cui un’anima decide il proprio destino. E lo fa con una delicatezza e una profondità che restano, ben oltre l’ultima pagina.

P.s: la risposta al sondaggio è: subito ti prego! Continua e facci sognare ancora una volta

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 🪄🪄🪄🪄🪄

Silvia

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale. 


venerdì 6 marzo 2026

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Dove il Sole Muore di Laura Doretto


 


Titolo: Dove il Sole Muore

Autore: Laura Doretto

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romanzo MM, Retelling Mitologico

Data di pubblicazione: 06 marzo 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato: Ebook 4,99€ Cartaceo 16,06€

 

TRAMA

Dalle pianure della Tessaglia alle spiagge insanguinate dell’Asia Minore, il legame tra Achille e Patroclo sfida le convenzioni degli uomini e il capriccio degli dèi.

Uniti da un sentimento che cresce tra i silenzi dell’infanzia e i tumulti dell’adolescenza, i due eroi imparano a riconoscersi nelle reciproche fragilità. Achille, il guerriero invincibile condannato dalla sua stessa gloria, nasconde dietro la maschera del mito un’infanzia solitaria; Patroclo, l’esule gentile, è l’unico capace di scorgere l’uomo dietro il semidio.

Ma l’ombra di Troia incombe, chiamandoli a un vortice di violenza dove il loro amore diventa l’unico rifugio, ma anche la loro più dolce condanna. Nel caos del conflitto più celebre della storia, Achille dovrà scegliere: cedere alla ferocia della vendetta o cercare la redenzione nell’umanità di un lutto che può essere sconfitto solo dall’eternità della memoria.

Riusciranno due anime destinate alla tragedia a ritrovarsi oltre il tempo e la morte?

 

 

CITAZIONI:

“Era solo un ragazzo. Era il mio amore. E se lui fosse andato lo avrei seguito.”

 

“Gli andai incontro e, non appena ci trovammo faccia a faccia, gli afferrai il mento e lo costrinsi a incrociare il mio sguardo.

«Ti vedo,» mormorai accarezzandogli la guancia.

Non so come, ma Patroclo riuscì a intuire il senso delle mie parole. Mi prese la mano ferita e se la portò alle labbra, sfiorandola con un bacio delicato.”

 

RECENSIONE:

Premetto che ho approcciato questa storia senza la pregressa lettura del famosissimo libro “La Canzone di Achille”. Non mi proporrò dunque di fare paragoni, ma di promuovere questo libro tra le vostre potenziali letture perché è davvero meritevole.

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La storia di Patroclo e Achille ormai la conosciamo tutti giusto?

Ebbene in questo caso l’autrice rielabora con maestria alcuni concetti per adattarli ad una sua interpretazione dei personaggi.

Achille dunque non è più semplicemente un eccellente e forte soldato protetto dalla dinastia divina e dalla madre amorevole. Essa è invece qui presentata come vittima delle passioni dell’uomo e ridotta a donna farneticante che non sa dare amore.

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Questo tramuta Achille in un ragazzo problematico e violento sia con gli altri che con sé stesso. Qualcuno che non sa controllarsi e che vuole solo essere visto e amato. Sarà Patroclo a dargli ciò di cui ha bisogno, ritrovando allo stesso tempo nel suo sguardo qualcuno che non lo giudica per le sue colpe passate.

Entrambi sono spezzati e assieme ricuciranno in maniera imperfetta e a sprazzi dannosa le loro crepe.

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La conoscenza tra loro parte da quando sono poco più che bambini e grazie alle pagine riusciamo a viverci il loro progressivo e intenso avvicinamento fino all’adolescenza in cui sfogheranno i loro sentimenti anche a livello fisico.

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Le scene esplicite non sono descritte in maniera approfondita e non sono preponderanti nella narrazione ma vengono utilizzate in maniera ben studiata per rappresentare gli stati d’animo dei protagonisti e il rapporto tra di essi.

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Il romanzo è multi pov così da poter scorgere i pensieri di vari personaggi e avere una visione più completa della storia. Personalmente mi è sembrata una scelta sensata e che non mi è dispiaciuta, l’ho trovato sicuramente un modo per rendere più tridimensionali alcuni personaggi come la sventurata Teti, madre di Achille.

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Oltre ciò ha, soprattutto inizialmente, una struttura episodica in cui si alternano vari sprazzi della vita dei protagonisti con scorci su un futuro che ci deve ancora venir narrato. Questo dà un ritmo cadenzato al romanzo rendendolo a tratti spezzettato, a tratti parte di un racconto ampio ed integro da cui non ci si riesce a staccare

.

L’amore tra Patroclo e Achille non è esente da ostacoli e momenti di incomprensione e di gelosie e ammetto che il voto si è abbassato decisamente a causa di una nene flag che per quanto spiegata e giustificata non ho potuto assolutamente ignorare.

(Per chi non sapesse cosa sono le nene flags, esse sono tutte quelle situazioni nei romanzi che solitamente mi fanno chiudere il libro e riguardano per la maggior parte tradimenti o ciò che io interpreto come tali).

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È stato davvero un peccato perché fino a quel momento il libro aveva resentato la perfezione per me.

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Nonostante questo ho amato le pagine seguenti e la conclusione perfetta e attesa della vicenda. L’amore tra i due protagonisti nonostante tutto l’ho sentito vivo e pulsante e questo sicuramente mi ha fatto sussultare positivamente il cuore in più di un passaggio.

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Se amate la mitologia e i retelling che si prendono qualche libertà di narrazione sempre coerente e perfettamente orchestrata per dare profondità e tridimensionalità ai propri personaggi allora vi consiglio sicuramente di leggerlo. Soffrirete ma ne varrà la pena.

 

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Grazie a Triskell Edizioni e a Laura Doretto per la copia digitale.


mercoledì 4 marzo 2026

RECENSIONE :Rebel (Saint James College Series #1 - Autoconclusivo) di Samantha Dionigi

 





TITOLO: Rebel

SERIE: Saint James College Series #1 - Autoconclusivo

AUTORE: Samantha Dionigi

GENERE: College Romance

EDITORE: Self Publishing

DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 marzo 2026

PAGINE: 350 ca

COSTO: € 2,99 e-book, € 15,00 cartaceo, Presente in KindleUnlimited. Lancio e-book € 0,99.

N.B.: Presente in tutti gli Store Online



TRAMA

Damon Ashford ha un grosso divieto: non può amare.

Non deve amare.

L’unica volta in cui ha provato ad affezionarsi, il mondo gli è crollato addosso.

Da allora ha imparato una verità crudele: quando lascia entrare qualcuno, lo distrugge.

E così si è costruito un’armatura fatta di distanza, silenzi, allenamenti che gli spezzano le

ossa e responsabilità troppo grandi perfino per lui.

Al St. James Elite College tutti vedono solo ciò che vuole mostrare: un leader perfetto,

un Ashford impeccabile. Ma ahimè, nessuno conosce la crepa sotto la superficie, fino a

quando arriva Eden Scott, che dovrebbe essere solo: “la figlia della donna che sposerà mio

padre”. Il confine da non oltrepassare. E invece è l’unica che riesce a scalfirlo.

Basta una notte, un bacio rubato, un istante in cui Damon perde il controllo… e tutto

ciò che ha costruito inizia a tremare.

Perché Eden risveglia in lui ciò che ha sempre temuto: desiderio, protezione, rabbia,

bisogno.

Sentimenti che lo rendono vulnerabile.

Pericoloso.

Così Damon fa l’unica cosa che conosce: scappa.


Si rifugia nel lavoro, negli allenamenti, nella gabbia che lo tiene in piedi.

Ma nessuna distanza, nessun silenzio, nessuna bugia rivolta a sé stesso riesce a

cancellarla. Eden rimane impressa dentro di lui come un marchio, e quando le loro strade

tornano a incrociarsi, Damon capisce che non potrà evitarla per sempre, anche se

avvicinarla significa rischiare di farle male.

Ma allontanarla significa morire un po’ ogni volta.

E allora cosa fa un ragazzo che ha paura di amare?

Distrugge tutto.

O si ribella per la prima volta alla sua stessa natura?


RECENSIONE

Sono stata colpita dal progetto che queste autrici hanno creato ed ero curiosa di scoprirne il risultato.

La prima autrice a raccontarci la sua storia è Samantha Dionigi con i suoi Damon Ashford e Eden Scott. Ci ritroviamo al Saint James College dove Damon e i suoi amici sono i "Four" e tutto ruota intorno a loro.



Damon è perfetto, impeccabile nel suo ruolo però la sua maschera inizia a crollare quando suo padre, l'uomo che odia di più al mondo,

gli presenta la sua nuova fidanzata e sua figlia Eden. La vita di Eden non è stata facile, ha lasciato New York e il sogno della Julliard per

seguire sua madre e frequentare il Saint James College. Damon non l'accoglie nei migliore dei modi anche se non riesce a starle lontano.


C'è sicuramente molta chimica tra i due protagonisti, una forte attrazione però non può superare i traumi e i dolori che devono

affrontare. Prima di arrivare ad un lieto fine c'è molto da accettare.

Damon ha sofferto tantissimo la scomparsa di sua madre, una colpa che

si affibbia ogni giorno. Eden arriva come un tornado nella sua vita e lo costringe a mettersi a nudo.

Una storia travolgente ed una bella trama, adoro poi le storie ambientate nei college. 

 Ho apprezzato molto ma quello che sono curiosa di vedere è come le autrici intrecceranno le storie. Per il momento Samantha ha dato un piccolo sguardo sui prossimi protagonisti.

Una lettura che assolutamente vi consiglio.


🧚🧚🧚🧚

Marianna

*Si ringrazia l'autrice per la copia Arc ricevuta.




RECENSIONE: Il mio traguardo sei tu: a photo finish(Gold rush ranch series vol.2) di Elsie Silver

 





Titolo: Il mio traguardo sei tu: a photo finish

Autrice: Elsie Silver

Ce: Newton Compton

Genere:cowboy romance

Data di pubblicazione:3/3/26

Serie:Gold rush ranch series vol.2

Formato: Ebook €6,99 , flessibile €12,90

 

TRAMA

Le chat online tra Cole Harding e Violet Eaton dovevano restare un segreto del passato. Ma se il mondo è piccolo, Ruby Creek lo è ancora di più, e lì nessun segreto rimane tale. Quando Cole, ex soldato dal temperamento schivo, torna in città, è convinto di poter continuare a nascondersi. Tuttavia, l’incontro con Violet, che ora lavora nel ranch della sua famiglia, è inevitabile. Costretto dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto della ragazza, Cole vede i muri che si è costruito attorno sgretolarsi giorno dopo giorno. Ogni volta che le guance di Violet si colorano di un’emozione improvvisa, ogni volta che nei suoi occhi si accende una luce che lui non sa spiegare, Cole sente il gelo dentro di sé sciogliersi un po’ di più. Violet risveglia in lui speranze che credeva di aver sepolto, desideri che non si sente degno di avere. Perché le ferite di Cole non si vedono, ma lo governano. Sono cicatrici antiche, più terribili della guerra da cui è tornato cambiato. Sa che dovrebbe allontanarsi, che la disciplina che gli ha insegnato l’esercito dovrebbe bastare a tenerlo al sicuro. Ma più si apre con Violet, più diventa difficile lasciarla andare…

RECENSIONE

“Inarrestabili e implacabili: ecco cosa siamo in questo momento.”

 

 

Dovevano essere solo chat notturne tra sconosciuti.

Confidenze leggere. Parole nel buio.

Un rifugio temporaneo.

E invece sono diventati casa.

Cole Harding e Violet Eaton si sono conosciuti così: dietro uno schermo, quando era più facile dire la verità perché non c’erano occhi a giudicare. Due anni prima si sono scelti come appiglio, come spalla, come conforto silenzioso. Poi la realtà ha bussato e tutto è cambiato.

Ora Cole è tornato a Ruby Creek.

Ex soldato. Schivo. Frammentato.

Crede di poter continuare a nascondersi dal mondo, ma Ruby Creek è piccola e Violet lavora proprio nel ranch della sua famiglia. Evitarla è impossibile e quando le circostanze li costringono a vivere sotto lo stesso tetto, le barriere che Cole ha costruito iniziano a cedere, una crepa alla volta.

Questa storia alterna passato e presente in modo magnetico:

le chat, la rivelazione della sua identità, il peso del tempo trascorso… e l’oggi, carico di silenzi, tensioni e parole non dette. Non c’è mai un momento vuoto: ogni salto temporale aggiunge profondità, intensità, struggimento.

Violet è innamorata lo è sempre stata.

Ma non è cieca vede le sue ombre, i suoi silenzi, le sue paure. E sceglie comunque di restare, di comprenderlo, di non forzarlo, ma nemmeno di lasciarlo scappare troppo lontano.

Cole invece… Cole è devastante.

Porta dentro di sé ferite che non mostra a nessuno.

La morte del padre, caduto da cavallo durante una gara.

La guerra.

La perdita di una gamba.

Un tradimento che gli ha fatto credere di non essere degno di amore.

La cosa più dolorosa? Non è la rabbia. È la convinzione profonda di non meritare felicità. Di non essere abbastanza intero per qualcuno come Violet.

Eppure lui la ama. In silenzio. Con tutto se stesso.

Mi ha spezzato il cuore più di una volta. Perché Cole non è solo un personaggio con un trauma: è scritto con una verità disarmante. I suoi pensieri, la disciplina militare che usa come corazza, il bisogno di controllo, la paura di essere visto davvero… tutto è incredibilmente reale.

Ma non è solo dolore.

Ci sono battute taglienti, momenti tenerissimi, scene che fanno sorridere anche mentre hai gli occhi lucidi. L’equilibrio tra profondità emotiva e leggerezza è perfetto.

Silver qui crea due protagonisti vivi, tridimensionali, imperfetti. Il loro arco di crescita non è lineare né semplice. È pieno di inciampi, di scelte sbagliate, di passi indietro ed è proprio questo a renderlo autentico.

È una storia su:

l’amore che nasce prima dell’incontro

il sentirsi indegni e imparare a lasciarsi amare

le cicatrici invisibili

la seconda possibilità che arriva quando meno te lo aspetti

Cole va oltre il trope del “soldato tormentato”.

Violet va oltre la ragazza innamorata.

Insieme sono vulnerabilità e forza, paura e coraggio.

E sì, mi ha commossa. Più di una volta.

 🪄🪄🪄🪄🪄

 

Silvia

 

 

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.