RECENSIONE
Secondo capitolo della serie Gli Sheridan, "Full Disclosure" racconta la storia di Ryan, amministratore delegato della JLS Heartland e papà single a tempo pieno di Hannah, e Kim, mamma single che lavora sodo per garantire un futuro a suo figlio Connor.
I due si conoscono grazie alla scuola frequentata dai rispettivi figli — Hannah, che soffre di ADHD e non può essere trattata con farmaci, trova beneficio dalle classi ridotte dell'istituto privato, mentre Connor la frequenta grazie all'aiuto di Ryan, che vende a Kim una villetta a schiera a un prezzo simbolico. Da lì, l'incontro tra i due genitori in fila per il carpooling innesca una serie di "coincidenze" — complice anche la presenza di Allie e Logan, protagonisti del primo libro — che li avvicinano sempre di più.
Kim è un personaggio piacevole: non ha molto, ma dà tutto quello che può per suo figlio. Porta con sé le cicatrici di un evento passato che la rende insicura e portata a mettersi continuamente in discussione — un tratto che, seppur comprensibile, risulta a tratti un po' fastidioso nella sua ripetitività.
Ryan, al contrario, è un personaggio davvero riuscito. Non è il solito miliardario di facciata: ha rinunciato al sogno di guidare l'azienda di famiglia per preservarne l'eredità, dedica il suo tempo ad accompagnare in aereo bambini malati in ospedale, ed è un padre presente e affettuoso. Le sue piccole manie legate al disturbo ossessivo-compulsivo — in particolare quelle legate alle uova e ai soldi — regalano alcuni dei momenti più divertenti e genuini del libro.
Il romanzo alterna i punti di vista di Ryan e Kim, e pur essendo il secondo capitolo di una serie, si legge perfettamente anche come storia a sé stante. La costruzione verso la grande rivelazione finale funziona, anche se il continuo rimuginare interiore di Kim sul suo segreto diventa a tratti ripetitivo e rallenta il ritmo.
Un plauso va alla scelta di non far ricomparire l'ex moglie di Ryan: dopo il prologo scompare del tutto dalla scena, evitando il classico cliché del "ostacolo che ritorna a complicare le cose". Una scelta che rende la trama meno prevedibile del previsto.
Kate Aster conferma la sua capacità di costruire personaggi vividi e una storia che scorre bene dalla prima all'ultima pagina. Lo stile leggero e umoristico, unito al giusto dosaggio di romanticismo, rende Full Disclosure una lettura piacevole e coinvolgente, perfetta per chi ha amato il primo capitolo della serie ma anche per chi si avvicina per la prima volta agli Sheridan.
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Marianna
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*
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