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venerdì 16 ottobre 2026

RECENSIONE: FAKING IT ( Homefront: The Sheridans #3 ) DI Kate Aster




Titolo:  FAKING IT
Titolo originale: Faking it
Serie: Homefront: The Sheridans #3
Autore: Kate Aster
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
 Data d'uscita: 16 Ottobre 2026

Trama
Cassidy Parker sognava New York, le passerelle e una vita da copertina. Dylan Sheridan ha già avuto fama, successo e milioni. Nessuno dei due, però, è esattamente ciò che l’altro immagina.
Cass ha lasciato la sua città natale convinta che sarebbe diventata una modella famosa. Anni dopo, la realtà è decisamente meno glamour: per l’estate indossa un abito da principessa di venti chili in un parco divertimenti dell’Ohio. E proprio lì ricompare Dylan Sheridan, ex medagliato olimpico, lottatore di MMA, imprenditore miliardario e protagonista di parecchie delle sue fantasie adolescenziali. Peccato che Cass abbia già scoperto quanto possa essere arrogante.
Dylan, dal canto suo, crede di conoscere bene le donne come Cass: belle, ambiziose e attirate dalla sua fama. Ma bastano pochi incontri per mandare in pezzi ogni pregiudizio. Dietro la corona da principessa c’è una donna ironica, generosa e determinata a trovare finalmente qualcosa che dia un senso alla propria vita; dietro l’immagine del playboy irresponsabile c’è un uomo che ha costruito il proprio successo senza vivere all’ombra del cognome Sheridan.
Quando telecamere, gossip e una visibilità decisamente fuori controllo trasformano la loro relazione in uno spettacolo pubblico, fingere potrebbe diventare la soluzione perfetta. Il problema è capire dove finisca la recita. Perché ogni bacio davanti agli obiettivi rende più difficile distinguere ciò che serve alle apparenze da ciò che entrambi desiderano davvero.
E innamorarsi non faceva parte del copione.

RECENSIONE

Una bellissima storia d’amore, una serie meravigliosa!

Ci sono serie che, libro dopo libro, riescono a farti affezionare ai personaggi, a sentirti parte delle loro vite e a desiderare di rimanere ancora un po’ nel loro mondo. La serie Homefront: The Sheridans di Kate Aster è stata proprio questo per me: un viaggio fatto di amore, famiglia, seconde possibilità e legami capaci di resistere anche alle difficoltà più grandi.

Con Faking It torniamo a incontrare i fratelli Sheridan, e una delle cose che ho apprezzato maggiormente è proprio il modo in cui viene approfondito il rapporto tra loro. Il legame familiare è una presenza importante, viva, che accompagna la storia e le dà una profondità particolare. Non sono soltanto tre fratelli: sono persone che si sostengono, si proteggono e continuano a esserci l’una per l’altra, dimostrando quanto sia prezioso sapere di avere qualcuno su cui poter contare.

E diciamolo, chi non vorrebbe far parte di una famiglia così? Una famiglia imperfetta, certo, ma capace di accoglierti, amarti e ricordarti che non devi affrontare tutto da solo.

La cosa bella è che questo senso di appartenenza non riguarda soltanto i fratelli, ma si estende anche alle donne che entrano nelle loro vite. Alli, Kim e Cass sono protagoniste diverse, ciascuna con la propria personalità, i propri desideri e le proprie fragilità. Non sono donne perfette, ma donne vere, con sogni da inseguire, ferite da affrontare e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo.

Ed è proprio questo che rende la serie così piacevole: dietro le storie d’amore ci sono persone che cercano di capire chi sono, cosa vogliono e quanto coraggio serva per lasciarsi amare davvero.

La storia di Cass e Dylan mi ha conquistata fin dall'inizio.

Il loro incontro e il modo in cui il rapporto si sviluppa regalano una lettura leggera, divertente e decisamente infuocata. Tra attrazione, complicità e situazioni impreviste, la loro relazione prende una piega sempre più coinvolgente, fino a esplodere in uno scandalo che finisce per metterli ancora più alla prova e, allo stesso tempo, avvicinarli.

Quello che ho apprezzato maggiormente è il modo in cui Cass e Dylan riescono a spronarsi reciprocamente, incoraggiandosi a credere nei propri sogni e a non rinunciare a ciò che desiderano. Non si tratta soltanto di trovare qualcuno da amare, ma di incontrare una persona che sappia vederti davvero, che riconosca il tuo valore anche quando tu fai fatica a farlo e che ti aiuti a trovare il coraggio di andare avanti.

Entrambi, in modi diversi, conoscono la sensazione di sentirsi fuori posto e il desiderio di essere accettati per ciò che sono. Ed è forse proprio questa fragilità condivisa a rendere il loro legame così tenero, oltre che passionale.

Cass ha un cuore grande e il desiderio di fare la differenza. Dylan, dietro la sua immagine e le sue sicurezze, ha a sua volta bisogno di sentirsi compreso e amato. Insieme trovano uno spazio in cui possono essere se stessi, senza dover dimostrare continuamente qualcosa al mondo.

E questo, per me, è uno degli aspetti più belli di una storia d'amore: incontrare qualcuno che non ti chiede di diventare un'altra persona, ma che ti incoraggia a essere la versione migliore di te stesso.

Un altro elemento che ho trovato interessante è la presenza di tematiche importanti, come la comunicazione all'interno di una relazione, le conseguenze del divorzio e le difficoltà affrontate dai soldati e dai veterani feriti in guerra. Sono argomenti che aggiungono significato alla storia e che avrei forse desiderato vedere approfonditi maggiormente in alcuni passaggi. Mi sarebbe piaciuto soffermarmi più a lungo su certe emozioni e su alcune delle conseguenze che queste esperienze lasciano nella vita dei protagonisti.

È una piccola riserva che, tuttavia, non ha compromesso il piacere della lettura. Il romanzo mantiene un ritmo scorrevole, si legge con facilità e riesce a regalare momenti divertenti, romantici e appassionanti.

Se c'è una cosa che questa serie mi ha ricordato, è che l'amore non consiste soltanto nel trovare la persona giusta. Significa anche imparare a comunicare, accettare le fragilità dell'altro, sostenersi nei momenti difficili e costruire insieme qualcosa che abbia valore.

E poi c'è la famiglia, quella che ci ritroviamo e quella che scegliamo. Quella che ci conosce da sempre e quella che arriva a cambiarci la vita. In Faking It, il legame tra i fratelli Sheridan continua a essere uno dei punti di forza della storia, e ho apprezzato molto il modo in cui questo aspetto trova ancora più spazio, rendendo il romanzo parte di un percorso più ampio.

Arrivata al terzo libro, mi sono resa conto di quanto sia facile affezionarsi a questi personaggi e di quanto dispiaccia dover lasciare un mondo narrativo nel quale ci si è sentiti così bene. Perché, quando una serie riesce a farti sorridere, emozionare e gioire insieme ai suoi protagonisti, non stai più semplicemente leggendo le loro storie: stai condividendo un piccolo pezzo del loro cammino.

Faking It è stata una letura piacevole, romantica e appassionante, capace di regalarmi qualche ora di leggerezza senza rinunciare a temi che meritano attenzione. La storia di Cass e Dylan mi è piaciuta per la loro complicità, per il modo in cui si sostengono e per quella sensazione di riconoscersi nell'altro anche quando si è sempre pensato di essere diversi.

Forse avrei voluto qualche approfondimento in più in determinati momenti, ma rimane una storia che ho letto con piacere e che mi ha permesso di ritrovare tutto ciò che avevo apprezzato nei precedenti volumi: l'amore, il senso di famiglia e la possibilità di ricominciare.

E soprattutto, mi ha ricordato quanto sia bello leggere storie in cui i protagonisti non devono soltanto innamorarsi, ma imparare a scegliersi ogni giorno.

Consiglio Faking It a chi ama i romance con tanta chimica, relazioni che si complicano, personaggi che imparano a fidarsi e famiglie capaci di sostenere i propri membri anche quando la vita si mette di traverso. Se non avete ancora letto i primi due volumi, il mio consiglio è di recuperare l'intera serie: ritrovare i personaggi e vedere come le loro vite si intrecciano rende l'esperienza ancora più appagante.

Perché, in fondo, non servono vite perfette o grandi fortune per essere felici. Servono persone che ci amino, che credano in noi e che sappiano restare.

E se Kate Aster ci ha regalato tre storie d'amore così, allora vale davvero la pena lasciarsi accompagnare nel mondo degli Sheridan.

Una serie che parla d'amore, di seconde possibilità e di legami che sanno diventare casa. E io, a questa famiglia, mi sono affezionata davvero.


🪄🪄🪄🪄🪄

Marianna

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

martedì 13 ottobre 2026

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Cupidi Infernali di Jocelynn Drake

 


Titolo: Cupidi Infernali

Autore: Jocelynn Drake

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romance MM, Paranormal

Data di pubblicazione: 13 ottobre 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato: Ebook 4,99€, Cartaceo 14,72€

TRAMA

Luke ha bisogno disperatamente di una casa. Sei demoni hanno disperatamente bisogno di un passatempo. L’incontro tra le due cose non potrà che essere un disastro.

Studente alla Ravenwood University, due lavori per riuscire a pagare le bollette e una cotta colossale per il ragazzo più sexy del campus, Luke Carter non può permettersi di essere schizzinoso quando si tratta di trovare un tetto sopra la testa. Così, quando compare una stanza a un prezzo ridicolmente basso in una gigantesca e inquietante villa vittoriana, decide di rischiare. In fondo, dopo i coinquilini che ha avuto in passato, quanto potrà mai andare peggio?

Parecchio, considerando che i suoi nuovi coinquilini sono sei demoni rimasti bloccati sulla Terra e tremendamente annoiati. Il loro piano è semplice: affittargli la soffitta e divertirsi a terrorizzarlo. Peccato che Luke si riveli praticamente impossibile da spaventare. Ragni, creature infernali e fenomeni inspiegabili sembrano preoccuparlo molto meno di esami, turni di lavoro e dell’imbarazzante incapacità di parlare con Matteo Zito senza fare una figuraccia.

Quando i demoni scoprono che Luke ha una vita sentimentale pressoché inesistente, il gioco cambia. Se non possono terrorizzarlo, possono sempre aiutarlo a conquistare la sua cotta. E sei creature infernali armate delle migliori intenzioni e dei peggiori consigli amorosi possibili sono esattamente ciò di cui Luke non sapeva di avere bisogno.

CITAZIONI:

“Wow!

Era troppo presto per fargli la proposta di matrimonio? Poteva chiedergli di sposarlo proprio lì, davanti al bancone della gastronomia, perché non avrebbe mai trovato un uomo più perfetto?”

Ehm… senza offesa, ma tu e gli altri avete mai aiutato un umano in situazioni che implicassero amore e romanticismo, prima d’ora?»


«No!» gridò Azroth e rise. Batté le mani, facendo tintinnare con dolcezza le unghie. «Ma gli umani si innamorano in continuazione. Quanto potrà mai essere difficile?»”


 


RECENSIONE:


Romanzo perfetto per un momento cozy in questo autunno che sta iniziando pian piano a farsi sentire.


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La storia è molto semplice e divertente e inizia con sei demoni che per divertirsi decidono di trovare un coinquilino a cui affittare una stanza della loro villa con lo scopo di fare a gara a chi riuscirà a spaventarlo per primo.


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La scelta per il coinquilino ricade su Luke, un ragazzo impacciato, amante degli uccelli e tremendamente al verde. Tanto che quando vede l’annuncio a un prezzo così basso non può che decidere immediatamente di provare a diventarne un nuovo residente, nonostante tutte le bizzarrie che noti in giro.


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I demoni nel tentativo di spaventarlo però si affezioneranno anche fortemente a lui e alla sua immensa disponibilità e dolcezza. Mi è dispiaciuto che alla creazione della found family fosse dedicato così poco spazio, tanto che di ciascun demone si sa solo il minimo per riuscire a distinguerli quando vengono nominati. Mi sarebbe piaciuto si seguisse un approccio più alla “Casa sul Mare Celeste”.


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Dato il legame con i demoni questi diventeranno dei veri e propri cupidi per lui (come da titolo) e proveranno ad aiutarlo nella conquista della sua cotta, ovvero Matteo.


Ammetto che per quanto poi la coppia risultante sia carina, senza drammi e molto dolciosa, il mio animo dark avrebbe davvero preferito che lui finisse con uno dei demoni, anche perché hanno fattezze tutt’altro che umane e un alto grado di protezione verso “il loro animaletto”, soprattutto Tog (il mio demone preferito tra loro).


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Nonostante la coppia sia tra due umani mi ha comunque soddisfatta avendo momenti molto teneri con appuntamenti, primi baci, dichiarazioni e anche scene esplicite. Queste sono in realtà poche anche se molto dolci e completamente funzionali a sottolineare l’avanzamento e la profondità del rapporto tra i protagonisti.


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La coppia principale è priva di angst e presenta solo ostacoli esterni, un po' sciocchi ed esagerati ma utili alla trama e in linea con l’atmosfera comunque comica e non realistica.


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I pov nel libro sono vari ma unicamente del protagonista e dei demoni, mai di Matteo, anche per questo ho inizialmente pensato la ship fosse con uno di loro.


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Nonostante non sia così la storia è simpatica e scorrevole, ottima da leggere se apprezzate una famiglia allargata con dei demoni impiccioni e una storia d’amore fatta di melassa.


 


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Why_girls_love_yaoi

Grazie a Triskell Edizioni e a Jocelynn Drake per la copia digitale.

lunedì 12 ottobre 2026

RECENSIONE: The Anti-Hero DI Sara Cate ( The Goode Brothers #1)






 Titolo: The Anti-Hero

Autore: Sara Cate
Serie:  The Goode Brothers #1
Genere: Romance
Data di uscita cartacea: 3 ottobre 2026



Trama:
Sono stato un bravo ragazzo per troppo tempo. 
Come figlio primogenito del predicatore più in vista di Austin, ho sempre condotto una vita virtuosa. Nessuno scandalo, immagine impeccabile, reputazione immacolata.
È così che dev’essere, se un giorno voglio prendere il suo posto.
Poi scopro che mio padre è un socio VIP di un kink club locale.
E tutto cambia. 
Mi accorgo che l’uomo di cui volevo seguire le orme è un bugiardo infedele. Un falso ipocrita.
E mi chiedo che senso abbia continuare a seguire la retta via.
Così, quando la ragazza del proprietario del club viene da me con una proposta, non so resistere.  
Sage non potrebbe essere più diversa dalle donne con cui sono uscito in passato. Capelli rosa, tatuaggi, piercing. So che la reputazione di mio padre verrà bruciata, quando verrò visto con lei.
Il nostro piano di farci vedere insieme, però, non è abbastanza. Abbiamo bisogno di video, video che scottano. 
E più filmiamo quelle scene, più mi piace.
Le cose che mi chiede? Che vuole che io le faccia? Non lo avrei mai immaginato, ma non solo accetto: voglio fargliele.
E all’improvviso, niente è più per finta. 
Il mio cognome, Goode, è sempre stato un simbolo di chi ero e di chi sarei diventato.
Non più.


“The Anti-hero” è un romance erotico di fake dating. Contiene scene esplicite ed è inteso per un pubblico adulto. 


RECENSIONE

Un bravo ragazzo cresciuto per essere perfetto, una ragazza che non ha alcuna intenzione di rispettare le regole e una finzione che rischia di diventare la cosa più vera delle loro vite.

Ci sono storie che attirano la nostra attenzione per la promessa di una passione travolgente, per quei protagonisti che sembrano appartenere a universi completamente diversi e per quella tensione che, pagina dopo pagina, diventa sempre più difficile ignorare. E poi ci sono storie che, dietro il desiderio e le provocazioni, nascondono qualcosa di più profondo: la paura di deludere, il bisogno di essere accettati e il coraggio di smettere di vivere secondo le aspettative degli altri.

Con The Anti-Hero, primo volume della serie The Goode Brothers, Sara Cate ci porta proprio lì, in quel territorio pericoloso in cui le certezze cominciano a sgretolarsi, le regole perdono il loro significato e ciò che abbiamo sempre considerato giusto smette improvvisamente di sembrarci tale.

Al centro della storia troviamo Adam Goode, il figlio di un famoso predicatore di Austin. Un uomo cresciuto con un destino già scritto, educato a rispettare determinati valori e convinto che, per essere una brava persona, debba necessariamente diventare ciò che tutti si aspettano da lui.

Adam ha sempre saputo quale strada percorrere. O, almeno, ha sempre creduto di saperlo.

Perché è facile sentirsi al sicuro quando ogni scelta è già stata fatta per noi. È facile credere nelle regole quando rappresentano l'unico modo di vivere che conosciamo. Molto più difficile è scoprire che le persone che ci hanno insegnato a distinguere il bene dal male non sono affatto immuni alle contraddizioni che condannano negli altri.

Quando Adam scopre il lato nascosto del padre, qualcosa dentro di lui si spezza. Non è soltanto una delusione familiare: è il crollo di un'intera visione del mondo. L'uomo che ha sempre rappresentato un modello da seguire diventa il simbolo di tutto ciò che Adam non riesce più a comprendere, e a quel punto la domanda non è più come diventare il figlio perfetto.

La domanda è: chi sono io, quando smetto di cercare di essere l'uomo che gli altri vogliono?

Ed è proprio in questo momento di confusione, rabbia e ribellione che entra in scena Sage Astor.

Capelli rosa, tatuaggi, piercing e una personalità che non passa certo inosservata. Sage è tutto ciò che Adam dovrebbe evitare, la donna che nessuno immaginerebbe accanto al futuro erede di una famiglia tanto rispettabile. Non ha intenzione di abbassare la testa, non si preoccupa di apparire perfetta e soprattutto non sembra disposta a chiedere il permesso per essere se stessa.

Ma fermarsi alle apparenze sarebbe un errore.

Perché dietro quell'atteggiamento provocatorio c'è una donna che ha conosciuto la delusione, che porta con sé le proprie ferite e che non vuole più permettere a nessuno di decidere per lei. Sage non cerca qualcuno che la salvi. Vuole riprendersi ciò che le spetta, ottenere giustizia e dimostrare che non sarà una delusione a stabilire chi debba diventare.

Il suo piano, però, ha bisogno di un alleato improbabile.

Adam.

Ed è così che due persone apparentemente incompatibili si ritrovano a stringere un accordo che promette di mettere sottosopra le loro vite.

Una relazione fittizia, uno scandalo da provocare e un obiettivo da raggiungere. Tutto sembra avere una logica precisa, almeno finché i sentimenti non cominciano a interferire con il piano.

Perché possiamo convincerci di avere tutto sotto controllo, stabilire dei limiti e ripeterci che non c'è niente di reale in ciò che stiamo facendo. Possiamo perfino fingere di sapere esattamente dove stiamo andando.

Ma cosa succede quando la persona che dovrebbe essere soltanto una complice diventa quella davanti alla quale abbassiamo le difese?

E cosa succede quando il desiderio smette di essere una trasgressione e si trasforma in un modo per scoprire parti di noi che abbiamo sempre avuto paura di conoscere?

È qui che Adam e Sage diventano una combinazione pericolosa.

Lui è abituato a trattenersi, a rispettare i confini, a cercare di fare sempre la cosa giusta. Lei è impulsiva, diretta e allergica alle imposizioni. Lui ha trascorso la vita cercando di essere all'altezza di un'immagine; lei sta cercando di liberarsi da tutto ciò che vorrebbe definirla.

Eppure, dietro queste differenze, c'è qualcosa che li accomuna più di quanto possano immaginare: entrambi devono imparare a riprendersi il controllo della propria vita.

Adam deve smettere di essere il figlio perfetto. Sage deve trovare un modo per andare avanti senza permettere alle ferite del passato di decidere ogni sua mossa.

Nessuno dei due può farlo al posto dell'altro, ma forse possono diventare lo spazio in cui entrambi riescono, finalmente, a mostrarsi senza maschere.

Il percorso di Adam è uno degli aspetti che rendono interessante questa storia.

Non siamo semplicemente davanti al classico bravo ragazzo che scopre il piacere della trasgressione. Il suo è un viaggio molto più personale, perché riguarda la costruzione di un'identità che, fino a quel momento, è stata modellata dalle aspettative familiari e dalla fede.

Quando cresci pensando che essere una brava persona significhi rispettare determinate regole, uscire da quei confini può farti sentire come se stessi tradendo tutto ciò in cui hai creduto. Anche quando quelle stesse regole iniziano a sembrarti ingiuste. Anche quando ti rendi conto che le persone che te le hanno imposte non le hanno sempre rispettate.

Il senso di colpa non scompare soltanto perché la ragione ci suggerisce che abbiamo il diritto di scegliere.

Ed è questo che rende Adam un personaggio interessante: la sua ribellione non riguarda soltanto ciò che vuole fare, ma anche ciò che teme di perdere. La sua famiglia, la sua identità, il futuro che ha sempre immaginato e, soprattutto, l'idea che ha di se stesso.

Sage arriva a mettere in discussione ogni sua certezza, ma non perché voglia trasformarlo in qualcuno di diverso. Al contrario, lo costringe a guardarsi dentro e a chiedersi se l'uomo che ha sempre cercato di essere corrisponda davvero a quello che desidera diventare.

Perché c'è una differenza enorme tra essere una brava persona ed essere la persona che gli altri si aspettano di vedere.

E forse Adam deve proprio imparare questo: non è necessario essere perfetti per meritare amore, né rinunciare ai propri desideri per dimostrare di avere valore.

Sage è l'elemento di rottura, quella presenza capace di mandare in crisi l'universo ordinato di Adam. Ma sarebbe riduttivo considerarla soltanto la ragazza ribelle destinata a far perdere la testa al bravo ragazzo.

Dietro il suo aspetto anticonvenzionale c'è una donna che non vuole più essere definita dalle scelte degli altri. Una donna che ha le proprie battaglie da combattere e che, dopo essere stata ferita, non ha intenzione di restare in silenzio ad aspettare che qualcuno decida cosa sia meglio per lei.

Il suo atteggiamento può sembrare provocatorio, ma la sua forza sta soprattutto nella determinazione con cui cerca di riprendere in mano la propria vita.

Sage non è lì per insegnare ad Adam a trasgredire, né per diventare la ricompensa del suo percorso di crescita. Anche lei ha qualcosa da affrontare, qualcosa da comprendere e una strada da percorrere.

Ed è proprio questo che rende interessante il loro incontro.

Non si tratta di una donna che deve essere addomesticata e di un uomo che deve essere salvato dalla propria ingenuità. Si tratta di due persone che, pur partendo da posizioni opposte, hanno bisogno di liberarsi da ciò che le tiene prigioniere.

Forse è proprio questo il punto d'incontro tra loro: imparare che non bisogna diventare qualcun altro per meritare di essere scelti.

Se c'è un elemento capace di rendere questa storia particolarmente intrigante, è il modo in cui la relazione fittizia tra Adam e Sage diventa un terreno di gioco pericoloso.

Il loro accordo nasce per uno scopo preciso, ma coinvolge una componente erotica esplicita che porta entrambi a confrontarsi con desideri e limiti personali. I video provocatori che realizzano per il loro piano aggiungono un ulteriore livello alla finzione, rendendo sempre più complicato distinguere ciò che stanno mostrando agli altri da ciò che provano davvero.

E diciamolo: quando due persone che sembrano non avere assolutamente nulla in comune iniziano ad avvicinarsi, il confine tra provocazione e attrazione può diventare sottilissimo.

La componente piccante è centrale nel romanzo e accompagna soprattutto il percorso di scoperta di Adam. Il desiderio diventa una forma di esplorazione, un modo per mettere in discussione convinzioni radicate e scoprire che la propria identità non può essere ridotta a un insieme di regole.

Ma la vera domanda non è quanto lontano saranno disposti a spingersi.

È cosa succederà quando non avranno più bisogno di fingere.

Perché una relazione di facciata permette di nascondersi dietro un accordo, di attribuire ogni gesto al piano e di fingere che niente abbia conseguenze. Una relazione autentica, invece, richiede di esporsi, di rischiare e di accettare che l'altra persona possa vedere anche le parti che cerchiamo di proteggere.

E quando la finzione comincia a diventare reale, non basta più sapere quali regole infrangere. Bisogna anche trovare il coraggio di ammettere ciò che si prova.

Sotto la componente erotica e le dinamiche provocatorie, The Anti-Hero affronta una questione che va ben oltre il romance: quanto della persona che siamo è davvero frutto delle nostre scelte?

Adam rappresenta il conflitto di chi è cresciuto all'interno di un sistema di valori così radicato da non riuscire più a distinguere ciò in cui crede da ciò che gli è stato insegnato a credere. La scoperta dei segreti del padre lo costringe a rimettere tutto in discussione, compreso il proprio futuro.

E non è facile abbandonare una strada soltanto perché ci si rende conto che forse non è quella giusta.

A volte continuiamo a percorrerla per paura di deludere chi amiamo. Altre volte perché non sappiamo chi potremmo diventare una volta usciti da quel percorso. Ci aggrappiamo a ciò che conosciamo, anche quando ci fa stare male, perché l'incertezza può spaventare più di una vita che non ci appartiene davvero.

È qui che la storia di Adam assume un significato più profondo.

La sua crescita non consiste semplicemente nel liberarsi dalle imposizioni del padre, ma nel trovare il coraggio di costruire un sistema di valori personale. Nel comprendere che può scegliere senza dover chiedere continuamente il permesso, che può sbagliare senza perdere il proprio valore e che non deve vivere per essere approvato.

Sage, dal canto suo, porta nella storia un'altra forma di ribellione: quella di chi non vuole più lasciare che il passato stabilisca il proprio futuro.

In modi diversi, entrambi devono smettere di vivere sulla difensiva.

Ed è questo, al di là della passione, il cuore della loro storia: trovare la libertà di essere se stessi senza dover continuamente dimostrare qualcosa a qualcuno.

The Anti-Hero parte da una premessa che gioca con contrasti irresistibili: il bravo ragazzo e la ragazza fuori dagli schemi, le regole e la trasgressione, la finzione e i sentimenti che finiscono per sfuggire a qualsiasi controllo.

Adam e Sage appartengono a due mondi che sembrano destinati a scontrarsi. Lui è cresciuto cercando di essere all'altezza di un'immagine; lei ha imparato a non permettere agli altri di stabilire quale immagine debba avere. Lui deve fare i conti con la caduta del proprio modello di riferimento, lei vuole riprendersi ciò che le è stato tolto.

Eppure, proprio attraverso le loro differenze, entrambi hanno la possibilità di mettere in discussione ciò che credevano immutabile.

Ciò che mi colpisce maggiormente della loro dinamica è il significato che assume il percorso di Adam. La sua non è soltanto una scoperta del desiderio, ma una presa di coscienza che lo porta a interrogarsi su tutto ciò che ha sempre considerato parte di sé. Perché liberarsi dalle aspettative familiari non significa necessariamente rinnegare il proprio passato: significa imparare a scegliere cosa portare con sé e cosa, invece, lasciare andare.

Sage è la scintilla che mette in moto questo cambiamento, ma non è una soluzione magica ai suoi problemi. È una donna con le proprie fragilità e i propri obiettivi, ed è proprio questo a rendere il loro rapporto più interessante di un semplice gioco di seduzione.

La componente erotica è sicuramente una parte importante del romanzo, ma dietro le provocazioni rimane una domanda che trovo molto più significativa: quanto siamo disposti a perdere dell'approvazione degli altri pur di non perdere noi stessi?

Perché a volte il vero atto di ribellione non è infrangere una regola, lasciarsi andare a un desiderio o fare qualcosa che gli altri non approverebbero.

A volte è molto più difficile.

È smettere di sentirsi in colpa per ciò che siamo. È accettare che le persone che amiamo possano deluderci. È riconoscere che un'immagine perfetta può nascondere una prigione e che non dobbiamo trascorrere tutta la vita cercando di meritare un amore che dovrebbe permetterci di essere autentici.

Il titolo, The Anti-Hero, si presta perfettamente a questa riflessione. Perché non sempre chi appare irreprensibile è davvero libero dai propri demoni, così come non sempre chi sfida le convenzioni è qualcuno da cui dovremmo guardarci.

A volte l'eroe della nostra storia non è quello che abbiamo cercato di diventare per tutta la vita.

È quello che troviamo il coraggio di essere quando smettiamo di recitare la parte che ci è stata assegnata.

E forse è proprio questo il viaggio più difficile: imparare a guardarci allo specchio senza chiederci se siamo abbastanza bravi, abbastanza giusti o abbastanza perfetti per essere accettati.

Semplicemente, riconoscerci.

Consigliato a chi ama i romance adulti e provocatori, il fake dating, gli opposti che si attraggono, le dinamiche ad alta tensione e i protagonisti che devono affrontare il peso del passato per trovare la propria strada.

Con The Anti-Hero, Sara Cate apre la serie The Goode Brothers con una storia che mescola desiderio, ribellione e scoperta di sé, ricordandoci che non sempre il percorso verso la felicità passa attraverso ciò che ci è stato insegnato a desiderare.

A volte, per trovare la persona che vogliamo essere, dobbiamo avere il coraggio di deludere quella che gli altri si aspettavano da noi.



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MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

lunedì 5 ottobre 2026

RECNESIONE: The Love Interest DI Kayley Loring








Titolo: The Love Interest
Autrice: Kayley Loring
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary romance
Uscita: 5 ottobre
Pagine: 278


TRAMA 

Cara Fiona,

Spero tu stia bene. E con “bene” intendo decisamente meno furibonda di ieri.

Avrei voluto riprendere la conversazione dalla notte in cui ci siamo conosciuti, ma ci sono troppe

cose che non posso dire e fare, adesso che sono il tuo professore.

Da anonimo scrittore di lettere, posso darti un’idea di ciò che ho in programma per noi quando

quest’anno sarà finito.

Da autore, posso condividere con te qualche estratto del progetto a cui sto lavorando.

Non perché tu ne faccia una critica, ma per mostrarti che hai significato e che significhi ancora

tanto per me.


Quando avrai finito di leggere questa pagina, distruggila, poi rispondimi. Non firmare la lettera. Non mettere l’indirizzo del mittente

sulla busta. Imbucala in una cassetta postale a caso.

Tuo nella ricerca di soluzioni,

Io

P.S. Continuo a pensare che tu stia sprecando il tuo talento con quel romance storico.

P.P.S. Volevo davvero spingerti contro la porta e baciarti, da tanto eri bella e arrabbiata. Lo farò. Un giorno.

***

Caro Emmett,

la tua calligrafia è terribile quasi quanto i tuoi sbalzi d’umore, e avrei distrutto quella lettera d’istinto anche se tu non me l’avessi

ordinato.

Se mi mostri il tuo progetto, puoi star certo che ne farò una critica.

Al momento sono ancora troppo infuriata per scrivere di tutti gli altri sentimenti che provo per te.

Aspettati presto un’altra lettera.

Il tuo problema e la tua soluzione,

Io

P.S. Continuo a pensare che uno scrittore di thriller bestseller strapagato, sopravvalutato e fin troppo bello non abbia alcun diritto

di insegnare scrittura creativa in una prestigiosa università di New York.

P.P.S. Con mio grande orrore, anch’io volevo davvero che mi spingessi contro quella porta e mi baciassi, anche arrabbiata com’ero.

Ora capisco che il modo indecente in cui mi tratti a lezione è un tuo tentativo contorto di compensare, ma non te lo posso

perdonare. Ti bacerò di nuovo, comunque. Un giorno.


RECENSIONE


Ci sono romance che ti fanno sorridere, altri che ti fanno sospirare… e poi ci sono quelli che riescono a fare entrambe le cose, lasciandoti addosso quella piacevole sensazione di aver trascorso qualche ora in compagnia di personaggi che, alla fine, un po’ ti mancheranno.

The Love Interest è stata per me una lettura fluida, dolce e romantica, capace di conquistarmi con semplicità e, soprattutto, con due protagonisti che hanno saputo regalarmi emozioni diverse.

Fiona mi è piaciuta tantissimo. È giovane, determinata e soprattutto tenace. Ha un sogno e, nonostante le difficoltà, è pronta a inseguirlo senza permettere alla paura di decidere per lei. Mi è piaciuta la sua forza, ma ancora di più la sua capacità di rimanere autentica davanti a ciò che prova.

Ma poi c’è Emmett… e con lui è stato amore letterario.

Emmett è quel tipo di protagonista che all’inizio vorresti quasi proteggere. È dolce, fragile, spezzato, un uomo che ha smesso di credere nei nuovi inizi perché il passato gli ha insegnato quanto possa fare male lasciarsi andare.

E proprio per questo è stato bellissimo vederlo lentamente cambiare.

Vederlo ritrovare l’ispirazione, tornare a sorridere, lasciarsi coinvolgere da Fiona e, soprattutto, concedersi nuovamente la possibilità di amare è stato uno degli aspetti che ho apprezzato di più della storia.

E diciamolo: due scrittori come protagonisti sono una vera forza. Tra battute, libri, parole non dette, lettere anonime e una chimica che si percepisce praticamente in ogni pagina, Fiona ed Emmett danno vita a una storia che riesce a essere romantica, divertente e coinvolgente.

Il loro incontro sembra quasi una di quelle coincidenze che accadono soltanto nei libri: una notte, una tavola calda, una passeggiata fino all’alba e quella sensazione immediata di aver incontrato qualcuno capace di lasciarti qualcosa.

Peccato che il destino abbia deciso di complicare tutto.

Quando scoprono di essere studentessa e professore, ciò che sembrava l’inizio perfetto diventa improvvisamente proibito. E forse è proprio questo a rendere ancora più intensa la loro storia: il desiderio di stare insieme si scontra continuamente con la consapevolezza che, per il momento, non possono farlo.

Ho amato il modo in cui il sentimento cresce tra loro, fatto di sguardi, parole, tensione, ironia e tanta dolcezza.

È una storia che parla di seconde possibilità, di sogni da inseguire e del coraggio necessario per tornare a credere nell’amore.

E alla fine mi sono ritrovata a pensare che forse alcuni incontri non arrivano per caso. Alcune persone entrano nella nostra vita proprio quando abbiamo smesso di aspettarle e riescono a ricordarci che possiamo ancora scrivere un finale diverso.

Fiona ed Emmett mi hanno fatto sorridere, sospirare e affezionare. E soprattutto mi hanno lasciato quella sensazione che cerco sempre in un romance: la voglia di continuare a leggere ancora un po’.



🪄🪄🪄🪄🪄

MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

mercoledì 30 settembre 2026

RECENSIONE: It’s My Life – È la mia vita. DI Nicky Scarlett

 







Titolo: It’s My Life – È la mia vita.

Autore: Nicky Scarlett

Editore: Self Publishing

Genere: Contemporary Romance

Trope: 🎵 Music Romance - ❤️ Second Chance Romance - 🤫 Secrets & Lies - 🩹 Healing Romance - 🔥 Spicy - 💔 Emotional Scars / Broken Characters - 🫂New Adult

Volume: Autoconclusivo – Secondo di una dilogia

Pagine: 260

Data di pubblicazione: 29/09/2026

Data Cover Reveal: 25/09/2026

Formati: ebook e cartaceo

Prezzo ebook: da definire

Prezzo cartaceo: da definire

 

Trama

Quanto sei disposto a sacrificare, prima di perderti del tutto?

Becca credeva di aver trovato la risposta un anno fa, quando ha voltato le spalle alla musica, agli amici e all’unico uomo capace di farle sentire il cuore nel posto giusto.

Da allora vive un’esistenza costruita sulle apparenze, soffocando la sua vera natura dietro il peso di un cognome troppo ingombrante e subendo decisioni che non le appartengono.

Ben, invece, ha trasformato il dolore in rabbia.

Ha imparato a convivere con l’assenza, a fare i conti con un abbandono che non è mai riuscito a comprendere e con troppi interrogativi rimasti in sospeso.

Per lui, la ragazza di un tempo sembra essersi dissolta nel nulla, sostituita sotto i suoi occhi da un’estranea.

Ma ci sono verità che non possono restare sepolte.

Quando il passato torna a reclamare il proprio spazio, entrambi saranno costretti a guardarsi allo specchio e a chiedersi chi sono davvero, al di là delle bugie e delle ferite che continuano a sanguinare.

Forse la felicità non inizia quando qualcuno ti ama, ma quando finalmente capisci di meritare quell’amore.

Perché esiste un momento esatto in cui rifiuti di vivere per gli altri e scegli, finalmente, di rischiare tutto per te stesso.

 

 RECENSIONE

 

 

«La musica è l’unico spazio in cui non possiamo mentire.»

 

Ci sono storie in cui i protagonisti si ritrovano e basta uno sguardo per capire che si amano ancora. In It’s My Life, quello sguardo arriva, ma porta con sé anche un anno di assenza, parole mai pronunciate e due persone che hanno imparato a sopravvivere in modi diversi. È stato questo a coinvolgermi fin dalle prime pagine: il desiderio di rivedersi non cancella il dolore di ciò che è accaduto, e Becca e Ben devono trovare il coraggio di ascoltare una verità che, da lontano, avevano soltanto immaginato.

 Becca torna nella vita di Benjamin Cox con una parte di sé che lui riconosce subito e un’altra che fatica perfino a guardare. Nella casa dei Murray ha imparato quanto possa costare essere la figlia sbagliata: quella che ama la batteria, che non riesce a stare dentro l’immagine perfetta preparata per lei, che sente gli sguardi degli altri sul proprio corpo prima ancora di sentire le loro parole. Il romanzo non riduce questa sofferenza a un ostacolo da superare per arrivare alla storia d’amore. Ce la fa conoscere nei suoi gesti quotidiani, nel rapporto con il cibo, nel modo in cui Becca si osserva e in quello in cui si prepara ad affrontare suo padre.

 Ho provato molta tenerezza per lei, ma anche rabbia. Avrei voluto entrare in certe stanze e dirle che non doveva guadagnarsi il diritto di essere amata. Poi Niky Scarlett le mette in mano le bacchette e lascia che sia Becca, con fatica, a cercare la propria risposta. Mi è piaciuto che la sua forza non arrivi all’improvviso e non sia sempre elegante. A volte trema, si chiude, sbaglia tono. Proprio per questo, quando decide di non abbassare più lo sguardo, quel momento ha un peso che si è costruito pagina dopo pagina.

 Ben porta una ferita diversa. Ha continuato a vivere, a suonare e a tenere insieme i Free Spirit, ma Becca è rimasta in tutte le cose che non ha saputo lasciarsi alle spalle. Quando si rincontrano, la rabbia gli offre una protezione immediata: è più facile aggrapparsi alla versione dei fatti che conosce che ammettere quanto gli sia mancata. Ben sa essere pungente e ingiusto, e non sempre mi è stato semplice stargli dalla parte. È una delle ragioni per cui ho creduto al personaggio. Il suo percorso acquista valore quando capisce che amare Becca non gli dà il diritto di decidere per lei o di parlare al posto suo. Può esserci, può chiederle scusa, può tendere una mano. La scelta di prenderla deve restare sua.

 Tra loro ho sentito soprattutto il peso delle occasioni perdute. Conoscono ancora il suono della voce dell’altro, certe abitudini, il modo in cui una battuta può nascondere una richiesta d’aiuto. Eppure la confidenza di un tempo non basta più. Ogni passo avanti richiede una conversazione che avrebbero preferito evitare, e ogni incomprensione mostra quanto sia facile ferirsi quando si ha paura di perdere di nuovo qualcuno. Niky lascia spazio all’attrazione, ma sono stati i momenti in cui Becca e Ben si fermano, fanno una domanda o finalmente dicono la cosa sbagliata nel modo più sincero possibile a farmi sentire vicina a loro.

 

Anche i personaggi che li circondano hanno un posto preciso nella storia. James vede Becca e prova a sostenerla senza pretendere che diventi subito la ragazza che ricordava. Maeve, Tristan, Cody, Morgan e gli altri Free Spirit portano legami, errori e lealtà che rendono la band qualcosa di più di un contorno al romance. Ho apprezzato questa dimensione corale, perché permette a Becca e Ben di esistere anche fuori dalla loro relazione. Ognuno ha una vita che continua mentre loro cercano di capire se possono ritrovarsi.

 

E poi c’è la musica. Qui si sente davvero: nelle prove, nell’attesa prima di salire sul palco, in una chitarra che risponde alla batteria e nel violino che trova spazio accanto agli altri strumenti. Niky Scarlett la usa per raccontare ciò che i personaggi non riescono ancora a dirsi, ma le lascia anche una presenza fisica, fatta di mani, ritmo, rumore e fatica. Per Becca tornare a suonare significa tornare in un luogo che le appartiene. È uno degli aspetti del romanzo che mi è rimasto più vicino.

 

La scrittura alterna i punti di vista di Becca e Ben e ci lascia entrare nelle loro contraddizioni. Mi sono trovata più volte a comprendere una reazione e, poche pagine dopo, a vedere quanto dolore avesse provocato all’altra persona. È una scelta che alimenta la tensione romantica, ma dà anche profondità al tema centrale del libro: quanto delle persone che amiamo vediamo davvero, se continuiamo a guardarle attraverso il ricordo o la paura?

 

It’s My Life parla di un amore che prova a ritrovarsi, ma mi ha coinvolta altrettanto il cammino di Becca verso una vita in cui la sua voce conti. È una lettura intensa, che affronta l’anoressia, il bullismo e rapporti familiari dolorosi, accanto all’amicizia, al desiderio e alla possibilità di scegliere di nuovo. Ho chiuso il libro pensando a Becca dietro la batteria: non perché da quel momento ogni cosa sia facile, ma perché finalmente il ritmo che si sente è il suo. Niky, è lì che la tua storia mi è arrivata più forte.

 

🪄🪄🪄🪄🪄 

Silvia

 

 

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale. 

martedì 29 settembre 2026

RECENSIONE: COPRIFUOCO A MEZZANOTTE DI Penelope Douglas

 


Titolo: COPRIFUOCO  A MEZZANOTTE

Autore: Penelope Douglas
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Contemporary Romance -M/M romance
Pagine: 574


TRAMA

Due rivali da sempre. Un’attrazione proibita.
Nel sud della Florida, l’estate è sinonimo di silenzio. Le famiglie fuggono dal caldo soffocante, le strade si svuotano, le notti si fanno immobili. È la stagione perfetta per oltrepassare i confini... e per regolare i conti. Dallas Jaeger, membro di una famiglia temuta e rispettata, è cresciuto imparando a lottare per ogni centimetro del suo mondo. Sanoa Bay, il quartiere dimenticato oltre i binari, è la sua casa. La sua responsabilità. La sua linea di difesa. Orgoglioso, impulsivo e affamato di riscatto, Dallas non accetta ordini da nessuno. Dall’altra parte della baia c’è Callum Ames, il principe indiscusso di St. Carmen. Ricco, potente, irresistibile. L’uomo che tutti ammirano, che tutti desiderano. Tornato dopo quattro anni di assenza, Callum porta con sé sicurezza e arroganza… e un segreto che non può permettersi di rivelare: non è una donna ciò che desidera. Quando una tempesta senza precedenti si avvicina alla costa, il caldo esplode, i venti si alzano e la città viene blindata. In un disperato tentativo di guadagnarsi l’approvazione del padre, Callum propone un coprifuoco per soffocare i rivali della Bay. Ma gli Jaeger non si piegano alle regole. Tra scontri, provocazioni e una tensione impossibile da ignorare, Dallas e Callum si ritrovano intrappolati in una guerra che non avevano previsto – contro l’altro, contro sé stessi, contro un desiderio che brucia più feroce della tempesta in arrivo. Perché alcune collisioni sono inevitabili. E alcune tempeste cambiano tutto.




Questo è il primo MM che leggo della Douglas e vi dirò che mi ha stupito parecchio!

In questa storia conosciamo Dallas Jeager e Callum Ames . Il primo di Sanoa Bay, l’altro, di St.Carmen.

Due fazioni, una lotta, un coprifuoco. Rivalità,vendetta e tanta tanta lussuria, è stato l’incipit perfetto per una storia che ha saputo regalare fuochi d’artificio!

Callum è tornato per avere una rivalsa sul padre ma anche su quel ragazzo che gli ha spezzato il cuore. Come? Conquistando quello che da anni è l’unico focus della sua cittadina:

inglobare Sanoa Bay e renderla parte di St Carmen.

Cosa che fino ad adesso i Jeager non hanno mai permesso.

Sarà una lotta continua, senza esclusione di colpi. Si faranno male, saranno cattiveria pura, eppure quell’alchimia che non si è mai sopita, capovolgerà ogni cosa, ogni volta.

I momenti hot saranno tanti e davvero focosi. Questi due sono uno tsunami di proporzioni epiche. Travolgenti e unici.

Nonostante però siano all’apparenza persone forti, entrambi i personaggi hanno ferite e debolezze ed è stato bello scavare nel loro Io più profondo attraverso i i pov.

Ho trovato Dallas, il personaggio che ha avuto un cambiamento radicale durante tutta la storia. Lui è il classico ragazzo che sfugge da tutto e tutti. Anestetizza il doloro con alcool e

sesso senza nessun pensiero. Scappa da tutto quello che può farlo star male. Scappa da Callum, cinque anni addietro proprio per la sua paura. Rivederlo però, oltre a farlo incazzare,

smuoverà in lui sentimenti che pensava non dover mai provare e che invece sono tutti per il suo nemico, per quel ragazzo ricco e spregiudicato che vive dall’altra parte del fiume, che è minaccia ma anche aria. Di quelle che ti fanno respirare di nuovo.

 Callum non lo ha mai dimenticato ma la vendetta , la rivalsa su quel mondo che pare sempre risputarlo fuori senza mai accettarlo è il movente principale per il quale è tornato. Credere in se stesso dimostrare che può farcela sarà il suo unico motivo, l’unica cosa a riportarlo a “casa".

Ma siamo sicuri sia l’unica?

Insomma una storia da tachicardia che continua a raccontare della famiglia Jeager, concentrandosi stavolta sul fratello di mezzo, e, su questa coppia che su carta non avrebbe

mai avuto una chance e che invece è pura perfezione nonostante la rabbia, il passato e il dolore che si sono donati a vicenda. Un amore che ferisce e lenisce al contempo. Che è puro fuoco. Incendia, domina, destabilizza e rende la lettura calamitante, attrattiva e davvero intensa.


🪄🪄🪄🪄e mezzo

Sogniappesi

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*