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venerdì 10 aprile 2026

RECENSIONE:SINCERELY YOUR INCONVENIENT WIFE (The harder they fall #2) DI Julia Wolf




Titolo: SINCERELY YOUR INCONVENIENT WIFE
Serie: The harder they fall #2
Autore: Julia Wolf
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Data d'uscita: 2 Aprile 2026


Trama

Ha sempre detto sì a tutto. Tranne forse all’amore… quello vero.
Dire “sì” è il mio talento nascosto. Sì alle follie. Sì ai viaggi improvvisi. Sì persino a un matrimonio di convenienza con Luca Rossi: arrogante, sexy da morire e nuovo CEO della Rossi Motors con un disperato bisogno di ripulirsi l’immagine.
L’accordo è semplice: io divento sua moglie per due anni, lui salva la faccia davanti alla stampa e mia madre smette di organizzarmi appuntamenti disastrosi. Nessun sentimento. Nessun coinvolgimento. Solo finzione ben orchestrata.
Peccato che condividere un tetto con un motociclista sboccato dal fascino letale renda tutto… terribilmente reale. Tra battibecchi, attrazione fuori controllo e notti che non dovevano succedere, il confine tra finzione e verità diventa sempre più sottile.
Perché quando sono con Luca, l’unica risposta che riesco a dare è sempre la stessa: sì.

RECENSIONE

Non ci sono parole abbastanza efficaci per descrivere la bellezza di questo romanzo: Julia Wolf è un’autrice che non lascia mai nulla al caso.

Nel primo volume avevamo già conosciuto Saoirse e Luca, e io non vedevo l’ora di scoprire cosa l’autrice avrebbe inventato per loro. Questo libro ha soddisfatto tutte le mie aspettative, e anche di più!

Saoirse è un vulcano di energia e idee, caratteristiche che vengono costantemente criticate da sua madre. Proprio per questo, quando incontra il bello e seducente Luca, basta davvero poco perché tra loro nasca una forte sintonia.

Luca è diventato CEO della sua azienda, ma fatica a ottenere l’approvazione della sua famiglia, a causa della sua reputazione da scapolo. Per questo motivo sente il bisogno di trovare una moglie, così da calmare le acque.

Saoirse, dal canto suo, non sa proprio dire di no quando si tratta di aiutare qualcuno in difficoltà. È sicuramente il mio personaggio preferito: Julia Wolf non cerca di renderla “piacevole” a tutti i costi, ma piuttosto autentica, con tutte le sue fragilità e i suoi difetti.

Anche Luca è un personaggio complesso, ma nel momento in cui prende consapevolezza dei suoi sentimenti riesce a emozionare profondamente.

Sul piano della trama, il romanzo si muove tra scontri accesi e momenti di intensa attrazione, costruendo una dinamica di coppia tanto esplosiva quanto irresistibile.

In definitiva, Sincerely, Your Inconvenient Wife è un romanzo che lascia il segno proprio perché non cerca di piacere a tutti. È una lettura consigliata a chi apprezza storie emotivamente complesse, personaggi imperfetti e tanta passione.

🪄🪄🪄🪄🪄

MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

RECENSIONE: Forse Tu di Briar Prescott


 



Titolo: Forse Tu

Autore: Briar Prescott

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romance MM, Contemporary

Data di pubblicazione: 10 aprile 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Until #3

Formato: Ebook 4,99€ Cartaceo 15,90€

 

TRAMA

Wren vive seguendo una regola d’oro: testa bassa, zero distrazioni e una solitudine accuratamente difesa. Ma non ha fatto i conti con il ciclone Sutton Holland.

Sutton è tutto ciò che Wren detesta: arrogante, viziato, immaturo e orgogliosamente superficiale. Non si preoccupa di piacere agli altri, anzi, sembra fare di tutto per risultare sgradevole e offensivo. Wren non ha dubbi: un uomo così non potrà mai far parte del suo mondo ordinato.

Tuttavia, il destino ha altri piani e costringe Wren a guardare oltre la maschera di Sutton. Più i due passano tempo insieme, più i sospetti aumentano: e se l’arroganza fosse solo un’armatura? Se Sutton fosse solo un fenomenale bugiardo che nasconde un cuore inaspettato? Forse, dietro quel caos fastidioso, si cela l’unica cosa che Wren non sapeva di stare cercando. Riusciranno a lasciarsi alle spalle i pregiudizi prima che sia troppo tardi?

 

 

CITAZIONI:

“La gente non ripara più le cose. Non come una volta. Se qualcosa si rompe, la buttano via. Ne comprano una nuova.

Le cose.

Le relazioni.

Le persone, dopotutto, sono come le gazze ladre. Sempre alla ricerca del giocattolo nuovo e luccicante.”

 

“«È ora della parte divertente? Basta che tu lo dica e sarò felice di essere la tua ricompensa per il lavoro ben fatto.» Agita le sopracciglia.

«Più che altro, stavo pensando che è ora di chiamare quei poliziotti di cui parlavo prima.»

Le sue spalle si abbassano e lui emette un sospiro deluso. «Hai una bocca molto carina,» dice. «Ma non mi piace affatto l’ultima frase.»”

 

RECENSIONE:

Ultimo libro della serie Until.

Dopo un inizio col botto e un proseguimento, almeno per me, un po' stentato, non sapevo proprio che aspettarmi da questo terzo romanzo.

Forse proprio per questo ne sono rimasta estasiata. Ho ritrovato la bellissima penna del primo con lo stesso sarcasmo e punta di dramma ma senza quelle piccolezze che non mi avevano convinta al 100%.

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La storia qui parla di Wren (il nostro pov per praticamente tutto il romanzo), un uomo che segue fermamente una routine rigida e che non riesce a lasciarsi andare emotivamente con nessuno a causa di cicatrici tanto interiori quanto esteriori.

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Ciò che cambia la sua vita è l’incontro con Sutton, un ragazzo intrufolatosi nella piscina che lui pulisce di notte con l’intento di farsi una nuotata spensierata.

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Da qui Wren perderà il suo ritmo poiché Sutton si dimostrerà essere tutto ciò di cui egli aveva davvero bisogno. Una variabile impazzita, incontrollabile, peperina e con la bocca larga che dice tutto ciò che pensa e che lo fa sentire visto e accettato per la prima volta davvero.

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Anche Wren però nasconde i suoi fantasmi e rimane per tutto il romanzo una figura avvolta nel mistero, che sembra sempre non esporsi del tutto. Sarà il loro sentimento reciproco ciò che finirà per spezzarli, ma forse solo per rimetterli assieme più resistenti di prima.

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Questo è stato un romanzo da cui non mi aspettavo una carica emotiva così forte, con temi talmente profondi che mi hanno fatta lacrimare in alcuni punti. Qui non c’è solo amore ma anche sofferenza e paura e questo non fa che far brillare il sentimento che li lega ancora di più.

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Già dal prologo il velo di mistero è evidente e l’autrice è stata bravissima a seminare piccole brociole per il libro senza mai chiarirci davvero alcune cose.

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Personalmente non saprei definire chi mi sia piaciuto di più tra i protagonisti. Entrambi indossano maschere e portano sulle spalle fardelli non indifferenti, ma è proprio grazie alle loro crepe che il loro legame non può che sembrarci perfetto.

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Le scene esplicite sono presenti nel romanzo ma non sono il fulcro, sono più veicolo di parole non dette, di sensazioni non espresse, di paure, di scoperta reciproca e di volontà di mostrarsi e mettersi a nudo per l’altro.

Le poche parti presenti sul tema sono ben studiate e mai fini a sé stesse, rappresentano chiaramente l’evoluzione della coppia tanto che per una in particolare non sono riuscita a non emozionarmi.

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L’unica nota negativa che posso trovargli sono il numero di pagine soprattutto sul finale. Molte cose le avrei allungate ed esplorate meglio, una volta chiuso il libro mi sono sentita quasi vuota e sinceramente avrei voluto vivere con loro alcuni momenti che vengono solo menzionati ma non approfonditi.

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Dei tre questo è sicuramente il libro dove ho percepito maggiormente l’amore, un amore non facile, struggente e devastante ma comunque amore.

Mi sento di consigliarvelo sia nel caso in cui vogliate recuperare l’intera serie sia se questo è l’unico che vi ha attirato. Compaiono personaggi passati ma non è necessario conoscerli per apprezzare la storia di Wren e Sutt.

 🪄🪄🪄🪄🪄


Why_girls_love_yaoi

 

 

Grazie a Triskell Edizioni e a Briar Prescott per la copia digitale

lunedì 6 aprile 2026

RECENSIONE: Let me be your man di Harper Mckenzie




Titolo: Let me be your man

Autrice: Harper Mckenzie

Ce: Triskell

Genere: contemporary romance

Data di pubblicazione:6/04/26

Serie: no

Formato: Ebook €5,99 , flessibile €17,00

 

TRAMA

“Io…io…sono…mi hai fatto innamorare di te.”

Ivy ha trent’anni, un cuore blindato e nessuna voglia di complicazioni. Maxen ne ha venti, un’anima in tempesta e un’attrazione per lei che non accetta rifiuti. A Edimburgo, la differenza d'età è l'ultimo dei loro problemi.

 

Costretti a condividere la stessa casa per un mese, Maxen e Ivy trasformano presto la calma scozzese in un campo di battaglia emotivo. Lei è una donna cinica che fugge dai legami; lui è uno studente universitario in pausa dalla vita, dotato di una passionalità travolgente che Ivy fatica a gestire. Nonostante gli avvertimenti degli amici e un divario generazionale che spaventa, i loro corpi si riconoscono come simili, ignorando la logica e il buonsenso.

 

Mentre la convivenza si fa sempre più serrata, le maschere iniziano a cadere: uno dei due mente per proteggersi, l'altro finisce per frantumarsi in mille pezzi. In un gioco pericoloso tra ragione e desiderio, dovranno capire se sono davvero "giusti" l'uno per l'altra o se il peso del tempo e del giudizio altrui sia un ostacolo insormontabile. Perché a volte, per aggiustare un cuore, non servono coetanei, ma solo le mani giuste.

RECENSIONE

 

 

Care romantic fairies, parliamo di un romance age gap ma come piace a me, dove è lei a essere più grande.

Non siamo davanti alla storia comoda, quella che sai già dove ti porterà e che puoi leggere senza mai metterti in discussione. Qui entriamo in un territorio più scomodo, più reale, di quelli che all’inizio ti fanno alzare un sopracciglio e poi, senza che tu capisca bene quando succede, ti ritrovi completamente coinvolta, quasi dalla parte sbagliata… ma senza avere nessuna intenzione di tornare indietro.

Ivy ha trent’anni e si porta addosso quel tipo di lucidità che non nasce dall’età, ma dalle cose che ti costringono a crescere prima del tempo; ha imparato a proteggersi, a mettere distanza, a scegliere con la testa anche quando la testa pesa più del cuore. Maxen invece è l’opposto in tutto, ha vent’anni, è istinto puro, non filtra, non misura, non si preoccupa di quello che “dovrebbe” essere giusto e proprio per questo diventa ingestibile, perché entra negli spazi di Ivy senza chiedere permesso e li riempie con una presenza che lei non riesce a ignorare.

E quando due persone così vengono costrette a condividere lo stesso spazio, giorno dopo giorno, senza vie di fuga, senza pause, senza quella distanza che normalmente ti permette di rimettere ordine nei pensieri, quello che succede non è graduale, non è pulito, è qualcosa che si accumula, che cresce nei silenzi, negli sguardi pieni di tensione, nei dialoghi che sembrano leggeri ma che in realtà hanno sempre qualcosa sotto.

C’è questa tensione costante che non ha bisogno di essere dichiarata perché è evidente in ogni interazione, in ogni momento in cui cercano di restare nei propri ruoli e puntualmente falliscono.

Lui la chiama disagiata, lei lo liquida come ragazzino, e potrebbe sembrare una dinamica già vista se non fosse che qui ogni battuta ha un peso, ogni scambio è costruito su quello che non stanno dicendo, su quello che entrambi vedono ma che lei, più di lui, continua a rifiutare. I dialoghi funzionano perché sembrano conversazioni reali, di quelle in cui si colpisce per difendersi e si provoca per capire fin dove si può arrivare.

La differenza d’età non è un dettaglio da aggiungere per creare un po’ di pepe, è un pensiero costante nella testa di Ivy, è il motivo per cui si frena, per cui si giudica, per cui prova a rimettere ogni cosa al suo posto anche quando quel posto non esiste più. Maxen da questo punto di vista è disarmante, perché non si pone il problema nello stesso modo, non ridimensiona quello che prova e non cerca di renderlo più accettabile, lo vive e basta, e questo crea uno squilibrio che è il centro emotivo della storia.

La vera sorpresa per me sono stati i capitoli dal punto di vista di Maxen, perché lì il personaggio cambia completamente prospettiva, perde quell’etichetta superficiale di ragazzo impulsivo e diventa qualcuno che sente troppo, che non sa proteggersi e che proprio per questo arriva più diretto, senza difese, senza strategie. È il tipo di vulnerabilità che non ti aspetti e che ti costringe a rivedere tutto quello che pensavi di lui.

La trama in sé è semplice, ma non è quello il punto, perché qui quello che conta è come ci si arriva, sono i passaggi, le esitazioni, i momenti in cui basterebbe poco per fare un passo indietro e invece si resta lì, a metà, senza decidere davvero. È una storia costruita su un continuo avvicinarsi e allontanarsi, su scelte che non vengono prese subito e su verità che emergono quando ormai ignorarle non è più possibile.

La scrittura accompagna tutto questo senza mai appesantire, è fluida ma non superficiale, lascia spazio ai personaggi, ai loro pensieri, a quel modo diverso che hanno di affrontare le stesse cose. Non c’è mai la sensazione che qualcuno venga forzato in una direzione solo per far funzionare la trama, e questo rende tutto più credibile, più vicino.

E alla fine mi sono ritrovata a pensarci in modo molto semplice, senza filtri: quante volte capita di incontrare qualcuno che non rientra in nessuna delle categorie giuste, che sulla carta non avrebbe senso, che complica tutto… eppure non riesci a spostarlo da lì, da quel posto preciso che si è preso senza chiedere?

Perché Ivy e Maxen sono esattamente questo, non qualcosa di ideale, non qualcosa di facile, ma qualcosa che mette in discussione, che crea attrito, che costringe a guardarsi dentro senza sconti, e forse è proprio per questo che resta più di quanto dovrebbe.

 

 🪄🪄🪄🪄🪄

Silvia

 

 

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale. 






 

mercoledì 1 aprile 2026

RECENSIONE: Something of Mine di Valù Valonsa





Titolo: Something of Mine

Autore: Valù Valonsa

Editore: Peony Publishing

Genere: Romance MM, Contemporary

Data di pubblicazione: 20 marzo 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato: Ebook 5,99€

 

TRAMA

A Stefano non piace sprecare il suo tempo, né tollera i ritardatari o le cene aziendali a cui partecipa controvoglia. Adora, invece, ricontrollare i documenti e assicurarsi di essere l’ultimo a lasciare l’ufficio. Ogni venerdì sera, posiziona in bella vista sulla sua scrivania l’agenda settimanale, pronto ad affrontare i problemi a muso duro il lunedì mattina. Ma una volta chiuso l’ufficio, la sua unica preoccupazione diventa soddisfare i suoi desideri più profondi.

 

Vittorio sa esattamente cosa vuole dalla vita, motivo per cui non intende perdere tempo. È altrettanto sicuro di ciò che desidera nella sua sfera personale, ma prima di fare il grande passo, non ha intenzione di rinunciare alle opportunità che gli si presentano.

 

Le loro vite si intrecceranno tra il posto di lavoro, che condividono, e le loro case, scenari di scontri e incontri passionali che si svilupperanno in un arco di quattro mesi. Sebbene la loro relazione nasca con una scadenza già segnata, la chimica e la passione finiranno per travolgerli, mettendo in dubbio ogni certezza. Le loro vite intime influenzeranno profondamente la trama, perché ognuno troverà nell’altro esattamente ciò che stava cercando, anche senza saperlo.

 

 

CITAZIONI:

“La sola idea di immaginare Vittorio con altri segni sul suo corpo che non fossero miei, tra altre braccia che non fossero le mie, con altre orecchie che avrebbero udito i suoi gemiti e un nome invocato diverso dal mio. Lo stomaco si chiuse in una morsa serrata”

 

“In camera da letto quel ragazzino era un sottomesso con i fiocchi, ma una volta che uscivamo da quei ruoli tornava a essere una spina nel fianco.”

 



RECENSIONE:

Ammetto di essere stata subito attratta dalla copertina stupenda e dalla menzione di un rapporto con componente BDSM per cui appena ho avuto la possibilità di leggerlo mi ci sono fiondata senza pensarci due volte.

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La storia è ambientata in un ufficio in cui Stefano dovrà fare forzatamente da mentore a Vittorio, il figlio del suo capo.

Il pov è solo di Stefano e notiamo da subito che egli prende in antipatia l’altro a causa di pregiudizi nati unicamente dalla sua testa, senza la minima base.

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Questo serve ovviamente per creare angst e tensione tra i due che pur costretti a stare a stretto contatto cominciano a scambiarsi frasi piccate ogni volta che devono rivolgersi la parola.

Per quanto dunque capisca l’utilità, il modo in cui è stata creata questa situazione l’ho trovato forzato e mi ha fatto solo considerare Stefano alla stregua di un ragazzino. Il suo comportamento infantile cozza con la sua età essendo anche il più maturo tra i due quando invece il pg più equilibrato si dimostra Vittorio che almeno cerca di non litigare per qualsiasi piccolezza in cui l’altro lo provoca.

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I dialoghi soprattutto inizialmente li ho trovati davvero troppo semplici e non rispecchianti l’età dei personaggi. Alcune dinamiche come detto mi sono parse forzate o prevedibili come quella grazie alla quale Stefano comincerà a guardare con occhi diversi e più rispettosi Vittorio.

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La parte di relazione tra i due dettata quasi strettamente dalla fisicità e dalla compatibilità a letto con data di scadenza non mi ha fatta emozionare soprattutto perché Stefano fin quasi alle ultime pagine continuerà a insistere di non essere sicuro di essere innamorato e di non voler rischiare. Per una persona adulta non riconoscere segnali come la palpitazione del cuore, lo stare bene con l’altro e volerlo tutto per sé mi è sembrato un po' troppo da shojo manga.

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I personaggi hanno anche momenti carini assieme ma per la maggior parte nel periodo di contratto strettamente fisico, avrei voluto vedere qualcosa di più una volta risolta la situazione.

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Le scene spicy ci sono, in molti casi vengono raccontate più che vissute e, per quanto vengano presentate come BDSM con lo stesso Stefano che si definisce un Dom, non mi hanno convinta sotto questo aspetto. Sono sicuramente più spinte di scene vanilla ma hanno come differenziazione da queste solo un paio di cose (sculacciate, cinta che blocca le mani) che non sono presenti sempre e su cui non ci si sofferma così tanto.

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Anche la risoluzione finale me la sarei aspettata con più ostacoli dati da un amore comunque proibito, con differenza di età, sul posto di lavoro… Invece l’unico impedimento è solo Stefano 😅.

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Per fortuna che c’è Sergio, suo amico, unico pg che riesce un minimo a farlo ragionare pur senza compiere miracoli purtroppo.

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Detto questo è un romanzo che si legge in maniera scorrevole e con alcuni momenti e spunti carini ma sul genere ho preferito altro.

 


🪄🪄🪄1/2

Why_girls_love_yaoi

 

Grazie a Peony Publishing e a Valù Valonsa per la copia digitale.


martedì 31 marzo 2026

RECENSIONE: La mia scommessa sei tu: the first runner di Elsie Silver (The gold rush ranch vol.3)


 


Titolo: La mia scommessa sei tu: the first runner

Autrice: Elsie Silver

Ce: Newton Compton

Genere: Contemporary romance

Data di pubblicazione:31/03/26

Serie: The gold rush ranch vol.3

Formato: Ebook €5,99 , flessibile €12,90

 

TRAMA

A Stefan spetta il titolo di nemico pubblico numero uno di Ruby Creek, eppure Mira non riesce a stargli lontano.

A Ruby Creek nessuno vuole avere a che fare con Stefan Dalca. È l’uomo che tutti evitano: un solitario dal passato ingombrante, lo sguardo tagliente e una reputazione discutibile. Stefan preferisce così. Gli bastano i suoi cavalli e il silenzio del suo ranch. Finché Mira Thorne non bussa alla sua porta. La brillante veterinaria del paese lo ha sempre tenuto a distanza, fino al giorno in cui un puledro, rimasto orfano, le lascia un’unica scelta: rivolgersi proprio a Stefan, affinché la sua cavalla possa salvare il piccolo. Lui accetta di aiutarla, ma non senza dettare le sue condizioni. Mira dovrà concedergli in cambio tre appuntamenti, seguendo tre semplici regole: non dovrà dirlo a nessuno, non dovrà toccarlo e, soprattutto, non dovrà innamorarsi di lui. Più facile a dirsi che a farsi. A ogni uscita, Mira scopre un uomo ben diverso dal “cattivo” di cui Ruby Creek sussurra da anni. Un uomo che la osserva con un’intensità capace di scompaginarle l’anima. Che la ascolta come nessuno ha mai fatto. Che sotto la scorza da fuorilegge nasconde un cuore che non dovrebbe desiderare e che, invece, la attrae ogni giorno di più. Così, all’improvviso, Mira si rende conto che infrangere le regole non le è mai parso più giusto…



RECENSIONE

“Forse il ragazzino distrutto dentro di me vuole solo che lei mi tratti con l’atteggiamento che riserva ai cavalli. Con amore.”

 

Care romantic fairies, qui devo dirvelo subito senza girarci intorno: non me lo aspettavo.

Perché Stefan, fino a questo momento, era quello che si guarda da lontano, quello su cui tutti hanno già deciso cosa pensare senza nemmeno provarci davvero, quello etichettato come arrogante, ricco, intoccabile, quello che a Ruby Creek chiamano senza troppi problemi “Stefan il cogli…” e invece questa è stata la storia che mi ha presa di più, quella che mi ha fatto sentire molte emozioni.

Siamo nel terzo volume della serie Gold Rush e questa volta al centro ci sono lui e Mira, la veterinaria che avevamo già imparato ad amare nei libri precedenti, sempre così composta, così precisa, quasi distante e fredda e invece qui si apre in un modo che non mi aspettavo.

Stefan vive esattamente come tutti lo immaginano: isolato, lontano, chiuso nel suo ranch, circondato solo dai cavalli e da un silenzio che sembra scelta ma in realtà è difesa. Ha costruito quella facciata nel tempo, non per gioco, ma per necessità, perché crescere con un padre violento e perdere nel modo peggiore possibile l’unica persona che lo aveva amato davvero ti insegna che affezionarsi è pericoloso, che tutto quello a cui tieni può rompersi, e che forse è meglio non rischiare proprio.

E infatti lui questo fa: non rischia.

Si prende cura della sorella più piccola, porta avanti quel sogno che apparteneva a sua madre, la scuderia, i cavalli, una vita che ha senso solo se resta sotto controllo, solo se non entra nessuno a complicarla.

Finché non arriva Mira, con la quale inizia solo un gioco innocente, quello di chiederle sempre di uscire con lui, tanto non accetta mai.

La vicinanza “forzata” nasce da una necessità concreta, da un puledro da salvare, da una richiesta che lei non può evitare e da un sì che lui concede imponendo delle regole che dovrebbero tenerlo al sicuro: tre appuntamenti, niente parole in giro, nessun contatto, nessun coinvolgimento.

Regole che esistono solo perché lui è il primo a sapere che non basteranno.

Mira è l’opposto di quello che Stefan si permette di avere nella sua vita, ed è questo che mi è piaciuto di più, perché lei non arriva per salvarlo, non arriva per cambiarlo, arriva con il suo modo di essere, con quella cura che la definisce completamente, nel lavoro e nelle relazioni. È attenta, è presente, è capace di vedere senza invadere, e questa cosa lui la percepisce subito, la riconosce, la desidera prima ancora di accettarlo.

La parola che mi è rimasta addosso leggendo è proprio questa: cura.

La cura di Mira nei gesti, nelle mani, nel modo in cui si prende carico degli altri senza mai perdere sé stessa, e la risposta di Stefan a questa cosa, che non è immediata, non è semplice, ma cresce piano, nel modo in cui lui inizia a voler essere diverso, non per cambiare, ma per proteggere qualcosa che finalmente sente di voler tenere.

E lì succede tutto.

Perché Stefan è convinto fino in fondo di non essere in grado di amare senza distruggere, di non poter essere un posto sicuro per nessuno, e vedere questa convinzione incrinarsi, passo dopo passo, è stato il cuore del libro.

Mira, invece, è molto più di quello che sembrava, è forte senza bisogno di dimostrarlo, è indipendente ma non distante, è anche timida, a tratti impacciata, e proprio per questo incredibilmente vera. Ha una voce delicata, ma non fragile, e il modo in cui si avvicina a Stefan non è mai invadente, è rispettoso, coerente con chi è.

Quello che nasce tra loro non è immediato, non è esplosivo nel senso classico, è qualcosa che si costruisce nello spazio che si concedono, nelle regole che provano a mantenere e che inevitabilmente si incrinano, negli sguardi che dicono molto più di quello che si permettono di dire.

E quando capisci che lui la sta guardando non solo per quello che è, ma per quello che potrebbe diventare nella sua vita, lì cambia tutto, perché non è più solo attrazione, non è più solo desiderio, è bisogno di avere accanto qualcuno che sappia prendersi cura… e allo stesso tempo essere protetto senza essere limitato.

È una storia che lavora tanto sui personaggi, sulle loro ferite, su quello che credono di meritare e su quello che invece, lentamente, iniziano ad accettare.

E sì, tra tutti, questo è quello che mi è rimasto di più.

Perché Stefan non è quello che pensavamo.

E Mira è esattamente quella di cui aveva bisogno, anche quando lui era convinto del contrario.

 

 🪄🪄🪄🪄🪄

Silvia

 

 

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.


lunedì 30 marzo 2026

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Wolfgang di Grae Bryan

 



Titolo: Wolfgang

Autore: Grae Bryan

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romance MM, Paranormal

Data di pubblicazione: 30 marzo 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Serie Vampire’s Mate #5

Formato: Ebook 4,99€

 

TRAMA

Cosa succede quando un vampiro psicopatico e amante del lusso decide, in un istante di follia, che tu sarai suo per l’eternità?

Wolfgang Volker non è un tipo impulsivo, ma quando a Hyde Park il profumo del suo compagno predestinato lo travolge, ogni logica svanisce. Con un morso rubato e una mossa azzardata, lega a sé il dottor Eric Monroe, un uomo convinto di non meritare l’affetto di nessuno e additato da tutti come un playboy senza cuore.

 

Ora Eric deve imparare a sopravvivere in un mondo di ombre e di sete insaziabile, mentre cerca di resistere al fascino magnetico e letale di Wolfgang. Riuscirà un uomo che non si è mai sentito amato a credere alle promesse di un predatore che non ha mai amato nessuno prima di lui? O il legame di sangue si spezzerà sotto il peso delle insicurezze?

 

 

CITAZIONI:

“«Mi farai di nuovo del male?» chiese, sperando di convincere il suo cervello che era uno scenario fin troppo probabile e che forse era il caso di avere paura, molta paura.

Ma Wolfe scosse la testa. «Mai. Sei… prezioso, per me.»”

 

“«Ma sei venuto da me, quando avevo bisogno di te.»

«Mi prendo cura di ciò che mi appartiene. E tu sei mio, Eric. Puoi prenderti tutto il tempo che ti serve per capirlo, puoi fare i capricci o cercare di nasconderti nel tuo lavoro o negare tutto, ma sei già mio. Lo sei dal momento in cui ti ho visto.»”

 

RECENSIONE:

Siamo giunti al quinto volume di questa serie e io continuo ad amarla. Ogni libro si dimostra originale, mai ripetitivo e di una dolcezza disarmante, oltre che specchio di un’ossessione da parte dei pg vampirelli non indifferente.

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In questo caso ci si ricollega direttamente al finale del volume quattro che mi aveva lasciato decisamente col fiato sospeso.

I protagonisti, come era immaginabile, sono il vampiro psicopatico Wolfgang e il suo compagno predestinato umano Eric.

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Quest’ultimo è un dottore dalla vita monotona e insoddisfacente, che non si sente all’altezza delle aspettative della famiglia e della società e che nasconde quest’inadeguatezza sotto una maschera di flirt continui verso gli altri e di superficialità.

Quando quindi si ritrova oggetto delle attenzioni di un vampiro avvenente e insistente lotterà tra il sentirsi lusingato e la volontà di essere indipendente e separato dal suo ammiratore vampiresco così pressante.

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Questo lo distingue molto dal terzo volume della serie in cui la controparte umana era sempre stata avvicinata da un vampiro dalle caratteristiche da villain ma non vi era stato attrito tra i due.

Personalmente ho preferito quella versione della dinamica. In questo caso Eric mi è sembrato un po' troppo viziato e capriccioso per quanto il suo comportamento sia comprensibile ritrovandosi catapultato in un mondo completamente diverso rispetto a quello a cui è abituato.

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La dinamica tra i due è quindi più lenta sentimentalmente proprio a causa del dottore che non vuole arrendersi al legame col suo compagno predestinato. Proprio per questo in alcuni frangenti, con alcune sue azioni e richieste mi ha decisamente irritato e avrei solo voluto accettasse le mille lusinghe e azioni dolci e piene di cura del suo partner pronto a tutto pur di conquistarlo nonostante la sua psicopatia.

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Le scene esplicite sono presenti e come sempre non prevalenti ma dolci e molto intense, sicuramente utili per definire il legame tra i due protagonisti e la sua evoluzione.

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Per quanto riguarda la trama di fondo essa avanza di poco introducendo principalmente il personaggio di Riley che per fortuna sarà presente in un settimo libricino extra della serie. Non vedo l’ora di leggerlo perché immagino ci darà molte gioie dato quanto già mi ha conquistata dalla sua comparsa in questo volume.

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Per concludere lo consiglio sicuramente se amate il paranormal, i compagni predestinati e i vampiri, oltre che amori totalizzanti e possessivi. Ci avviciniamo alla fine della serie quindi il mio consiglio è di recuperarla tutta in attesa della threesome del prossimo volume.

 

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Why_girls_love_yaoi

 

 

Grazie a Triskell Edizioni e a Grae Bryan per la copia digitale.


giovedì 26 marzo 2026

RECENSIONE:Fierce (Saint James College Series #2 ) DI Alessia Giuliano





 TITOLO: Fierce

SERIE: Saint James College Series #2 - Autoconclusivo

AUTORE: Alessia Giuliano

GENERE: College Romance

TROPES: Friends to Lovers, Broken Friendship, Shared Secret, Forced Proximity (College

Setting), Golden Boy & Soft Girl, Angst, Slow Burn.

EDITORE: Self Publishing

DATA DI PUBBLICAZIONE: 26 marzo 2026

PAGINE: 300 ca

COSTO: € 2,99 e-book, € 15,00 cartaceo, Presente in KindleUnlimited. Lancio e-book € 0,99.

N.B.: Presente in tutti gli Store Online



TRAMA

Aiden Whitmore è la definizione della perfezione.

Al Saint James è una leggenda capace di incutere timore, ammirazione e rispetto.

Capitano della squadra di scherma, membro dei Fours, erede di una delle famiglie più potenti del Paese.

Freddo. Impeccabile. Irraggiungibile.

Eppure, dietro quell’armatura di ghiaccio, si nasconde una ferita che non ha mai smesso di sanguinare.

C’era un tempo in cui Ily Wilson era la sua casa, la sua migliore amica e l’unica capace di fargli abbassare ogni difesa.

Poi un segreto ha distrutto ogni cosa, lasciando spazio solo a silenzi, distanza e parole mai dette.

Quando Ily varca i cancelli del St. James, invadendo il suo regno, il mondo di Aiden trema.

Nulla è più come prima… eppure niente è davvero sepolto.

I loro sguardi si cercano prima ancora di incontrarsi, riconoscendo ciò che il tempo non è riuscito a cancellare.

Il dolore brucia ancora, ma tra le ceneri della loro amicizia qualcosa di nuovo prende forma.


Un’attrazione feroce, improvvisa, letale.

Un richiamo fisico e viscerale che scivola sotto pelle, accende il respiro e rende

ogni distanza insopportabile.

Quel sentimento a cui, da ragazzi, non avevano saputo dare un nome, ora esplode senza possibilità di controllo.

Tra ricordi che feriscono e desideri mai davvero spenti, tra silenzi, rancore e verità taciute, Aiden e Ily restano in bilico sul confine che separa l’odio dal bisogno di appartenersi e lì scopriranno che alcune connessioni non nascono dall’amore… lo precedono.

Quando due cuori spezzati si ritrovano abbastanza vicini da sentire il battito dell’altro, resistere diventa molto più difficile che cedere.



RECENSIONE 


Siamo al secondo volume della Saint James College Series, dove finalmente abbiamo l’opportunità di conoscere Aiden, uno dei Four, e la dolce Ily, figlia del reverendo e anche professore del college.

Ne avevamo avuto un accenno nel primo libro della serie e ne ero rimasta incuriosita.

Aiden e Ily erano amici da piccoli, ma qualcosa ha compromesso la loro amicizia e ha reso Aiden freddo e distante. Il dolore ha stravolto la sua vita e lui ritiene la sua amica responsabile.

Anni dopo, il papà di Ily accetta un lavoro al Saint James College, e questo porta inevitabilmente i due a confrontarsi.

Questo secondo volume della serie è un romanzo che colpisce per la sua intensità emotiva e per la forza con cui racconta il percorso dei protagonisti, mostrando come affrontano il dolore e gli ostacoli. Alessia Giuliano costruisce una storia che va oltre la semplice narrazione, trasformandola in un viaggio di crescita, resilienza e consapevolezza.

Lo stile dell’autrice è diretto e coinvolgente, con una scrittura che riesce a essere allo stesso tempo delicata e incisiva. I dialoghi risultano naturali e contribuiscono a rendere la storia ancora più realistica, mentre le descrizioni emotive sono uno dei punti di forza del romanzo.

Dal punto di vista narrativo, la trama scorre in modo fluido, anche se in alcuni passaggi può risultare prevedibile. Tuttavia, ciò che mantiene alta l’attenzione non è tanto il “cosa succede”, quanto il “come” viene raccontato: è l’intensità delle emozioni a guidare davvero la lettura.

In conclusione, Fierce è un libro consigliato a chi ama le storie profonde e introspettive, capaci di lasciare un segno. Un romanzo che parla di forza, identità e rinascita, e che riesce a trasmettere un messaggio positivo senza risultare mai banale.


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Marianna

*Ringraziamo l'autrice per la copia digitale*