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SOGNIAPPESI
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*
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SOGNIAPPESI
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*
Un dolce disastro d’amore di Lucy Score è una di quelle letture che ti travolgono completamente. Divertente, emozionante, romantico e assolutamente adorabile, è il tipo di libro che riesce a farti ridere ad alta voce, emozionare e affezionare ai personaggi in modo quasi istantaneo. Dopo aver amato il primo volume della serie Story Lake, pensavo fosse difficile fare di meglio… e invece questo libro mi ha sorpresa ancora di più.
Lucy Score ha un talento incredibile nel creare piccole città che sembrano reali, così vive e accoglienti da farti desiderare di trasferirti lì immediatamente. Story Lake è esattamente questo: una cittadina caotica, piena di personaggi eccentrici, animali improbabili e situazioni assurde che riescono però ad avere sempre un cuore enorme. E gli animali meritano una menzione speciale: Goose l’aquila, Bertha il procione, Nana, Meetcute e soprattutto Pepe, il mini asinello più adorabile del mondo, rubano continuamente la scena e rendono l’atmosfera ancora più irresistibile.
Il vero punto forte del romanzo, però, resta la coppia protagonista. Zoey Moody è un uragano: impulsiva, disordinata, imprevedibile e spesso convinta di essere “troppo” per gli altri. Dietro il suo caos si nasconde però una ragazza ferita, piena di insicurezze e con il costante timore di non essere mai abbastanza. È impossibile non empatizzare con lei. Gage Bishop, invece, è il suo opposto perfetto: organizzato, preciso, controllato e con quell’atteggiamento da brontolone adorabile tipico dei fratelli Bishop. La loro dinamica funziona alla perfezione. I battibecchi sono irresistibili, la tensione romantica è costruita benissimo e la chimica tra loro è una delle migliori dell’intera serie.
Uno degli aspetti più belli del libro è anche la rappresentazione della neurodivergenza e dell’ADHD. Lucy Score affronta il tema con sensibilità e naturalezza, mostrando il caos mentale, le difficoltà quotidiane e le insicurezze di Zoey senza mai banalizzarle. È una rappresentazione autentica, ben integrata nella storia e sorprendentemente toccante. Si percepisce chiaramente quanto lavoro e attenzione ci siano stati dietro questo aspetto del romanzo.
Lo stile di Lucy Score continua a essere uno dei suoi maggiori punti di forza: scorrevole, ironico e pieno di scene memorabili. L’umorismo è spontaneo, i dialoghi brillano e i personaggi secondari contribuiscono a creare quella sensazione di “famiglia acquisita” che rende la serie così comfort e coinvolgente.
L’unico vero difetto del libro è la lunghezza. Con oltre 500 pagine, ci sono momenti nella seconda metà in cui la trama rallenta parecchio e alcune dinamiche risultano un po’ ripetitive. Alcune scene avrebbero potuto essere accorciate senza perdere intensità emotiva. Nonostante questo, i pregi superano di gran lunga i difetti.
In conclusione, Un dolce disastro d’amore è una storia piena di cuore, caos, romanticismo e personaggi impossibili da dimenticare. È uno di quei libri che ti fanno sorridere mentre leggi e che, una volta finiti, ti fanno già venire voglia di tornare a Story Lake.
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Marianna
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*
"Sleepless Nights and Hockey Flights" è il tipo di hockey romance che ti conquista immediatamente: divertente, super spicy, romantico e con quella perfetta combinazione tra caos emotivo e chimica esplosiva che rende impossibile smettere di leggere. E come conclusione della serie, funziona alla perfezione: lascia il cuore pieno ma anche una nostalgia assurda per tutti questi personaggi.
La storia segue Bobby “Roadie” Rhodes, rookie degli Storm Chasers e playboy dal carattere impulsivo, continuamente nei guai con la stampa e con gli allenatori. Per sistemare la sua immagine pubblica, il team PR gli impone di iniziare a comportarsi da adulto responsabile — compreso comprare una casa. Ed è proprio lì che incontra Molly, agente immobiliare, madre single e donna completamente diversa da tutte quelle con cui Bobby è stato in passato.
Molly è dolce, pratica, protettiva verso suo figlio Matty e reduce da un recente divorzio con Blake, il suo ex marito. Non cerca una relazione, tantomeno con un giocatore di hockey più giovane di dodici anni. Ma Bobby? Bobby cade praticamente subito. Ed è impossibile non adorarlo per questo.
La loro dinamica “opposites attract” è una delle cose migliori del libro. Lui è impulsivo, caotico e abituato a vivere sotto i riflettori; lei è più matura, diffidente e con mille responsabilità sulle spalle. Eppure insieme funzionano in modo incredibile. Bobby non vede Molly come “la donna più grande” o “la mamma single”: vede semplicemente lei. E passa tutto il libro a cercare di convincerla che quello che prova è reale.
La differenza d’età inversa è gestita benissimo e dona alla storia una profondità emotiva in più. Molly lotta continuamente contro le proprie insicurezze e la paura di sembrare ridicola accanto a lui, mentre Bobby dimostra in ogni modo possibile di voler qualcosa di serio. E quando un uomo più giovane ti guarda come se fossi la cosa migliore che gli sia mai capitata? Fine. Distrutta.
I dialoghi sono esilaranti, il banter è perfetto e i personaggi secondari elevano ancora di più la storia. Ritrovare le vecchie coppie della serie dà quel meraviglioso senso di found family che rende questi romance ancora più coinvolgenti. E poi ci sono Romona e CoCo, assolutamente iconiche, che regalano alcuni dei momenti più folli e divertenti del libro — inclusa la famigerata app di incontri per donne mature.
Ovviamente non manca la parte spicy: la chimica tra Bobby e Molly è travolgente, intensa e piena di tensione repressa. Le scene romantiche e sensuali funzionano perché dietro c’è sempre un forte legame emotivo, e questo rende tutto ancora più coinvolgente.
Una storia romantica, sexy e piena di cuore, con un protagonista maschile adorabilmente ossessionato e una coppia che ti farà sorridere per tutta la durata del libro. Un finale perfetto per una serie impossibile da non amare.
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Marianna
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Torna il due invincibile di Vi Keeland- Penelope Ward con il quinto volume di questa meravigliosa serie. "The Rules of Dating a Younger Man" racconta la storia di Brayden Foster e Alexandria detta “Alex” Jones, due persone molto diverse che finiscono per incontrarsi quasi per caso durante un progetto di beneficenza legato a Ryan’s House, una fondazione che aiuta le famiglie vicine agli ospedali. Brayden è affascinante, impulsivo e molto più giovane di Alex, mentre lei porta sulle spalle un passato complicato che la rende più prudente e diffidente verso una possibile relazione.
Quello che all’inizio sembra solo un flirt leggero si trasforma lentamente in qualcosa di più profondo. Tra battibecchi, attrazione immediata e momenti condivisi durante il lavoro di volontariato, i due protagonisti devono fare i conti non solo con la differenza d’età, ma anche con il giudizio degli altri e con le proprie paure personali. Il romanzo riesce a creare una tensione romantica convincente senza cadere troppo negli stereotipi classici dell’age gap romance.
Negli ultimi anni le relazioni con differenze d’età sempre più evidenti sono diventate un tema centrale nella narrativa contemporanea, e "The Rules of Dating a Younger Man" si inserisce perfettamente in questo filone. Il punto forte del libro è il tono leggero e diretto: le autrici riescono a bilanciare ironia, romanticismo e momenti più emotivi senza appesantire la lettura.
Brayden è probabilmente il personaggio meglio costruito del romanzo: determinato, romantico e molto più maturo di quanto la sua età possa far pensare. Alex, invece, rappresenta la parte più realistica della storia, perché i suoi dubbi e le sue insicurezze risultano credibili e umani. Proprio questo contrasto rende la loro dinamica interessante.
Uno degli aspetti più riusciti è la riflessione sul doppio standard sociale: una donna più grande con un uomo più giovane continua ancora oggi a essere giudicata diversamente rispetto al contrario. Il libro affronta questo tema in modo semplice ma efficace, senza trasformare la storia in qualcosa di troppo pesante o moralista.
Nel complesso, "The Rules of Dating a Younger Man" è una lettura romantica piacevole, scorrevole e coinvolgente, ideale per chi ama le storie d’amore contemporanee con personaggi maturi e una buona dose di chimica tra i protagonisti.
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Marianna
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Titolo: Stick and Stones
Autrici: S. Massery, S.J. Sylvis
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Sport romance
Uscita: 11 maggio
Pagine: 294
Serie: Shadow Valley U #1
TRAMA
A Shadow Valley University l’odio può trasformarsi nella più pericolosa delle attrazioni. Per me l’hockey non è solo uno sport: è la mia vita, il mio futuro, il sogno che inseguo da sempre. Ma Wren Davis ha quasi distrutto tutto. Da quel momento ho promesso a me stesso che se l’avessi incontrata di nuovo le avrei reso la vita impossibile. Il problema? Wren è la sorella adottiva del mio migliore amico. E quando inizio l’università a Shadow Valley, scopro che il destino ha un pessimo senso dell’umorismo: la mia nuova stanza ha già un’occupante. E indovinate chi è? Costretti a convivere tra provocazioni, scontri e una guerra personale fatta di frecciatine e sfide continue, la tensione tra noi cresce ogni giorno di più. Perché sotto la rabbia, sotto il rancore e le ferite del passato, si nasconde qualcosa che nessuno dei due vuole ammettere. Ma alcune colpe non si dimenticano. E quando l’odio diventa desiderio, l’unica certezza è che qualcuno finirà per farsi male.
RECENSIONE
Stick and Stones è uno di quei libri che ti prendono e non ti mollano più: l’ho letteralmente divorato in 24 ore, incapace di smettere di leggere. Ed è ancora più sorprendente considerando che è stato il mio primo approccio con entrambe le autrici, e decisamente non mi ha deluso.
La storia di Wren Davies e Stone Foster nasce da un passato doloroso: Wren Davies ha rovinato la vita di Stone.
Da qui si sviluppa un rapporto fatto di rabbia, tensione e attrazione repressa. Stone è determinato a starle lontano… ma quando si ritrovano coinquilini, è chiaro che “il gioco abbia inizio.”
E che gioco. La loro è una vera guerra emotiva: provocazioni, vendette, schermaglie continue.
Eppure nessuno dei due riesce a tirarsi indietro. Anzi, più si scontrano, più il legame si intensifica.
Se amate il trope enemies to lovers, qui lo trovate allo stato puro,anzi, esasperato: non è un semplice odio che si trasforma in amore, è odio vero, feroce, quasi distruttivo… che lentamente scivola in qualcosa di molto più profondo. E funziona benissimo. Gli scherzi, le provocazioni e i giochi psicologici tra loro sono semplicemente irresistibili.
Stone, poi, è il classico protagonista che divide ma conquista: possessivo, arrogante, a tratti spietato, ma con un’intensità emotiva che lo rende impossibile da ignorare. È quel tipo di personaggio che ti fa arrabbiare e innamorare allo stesso tempo. Wren, invece, è forte, sarcastica e segnata da un passato oscuro che, pur non essendo esplorato nei minimi dettagli, aggiunge profondità al suo carattere. Proprio per questo, è consigliabile dare un’occhiata agli avvisi sui contenuti sensibili.
Il risultato è una storia magnetica, carica di tensione e emozioni estreme.
E infatti, entrambi i protagonisti si spingono oltre i limiti, rendendo la lettura intensa e coinvolgente fino all’ultima pagina.
In definitiva, Stick and Stones è un romance dark potente e addictive, perfetto per chi cerca dinamiche forti, personaggi imperfetti e una storia che non ha paura di essere eccessiva. Non è per tutti, ma se amate le relazioni turbolente e l’odio che brucia fino a diventare amore… questo libro è una vera dipendenza.
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Marianna
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*
Titolo:
Proof of Life
Autore:
Raquel Riley
Editore:
Triskell Edizioni
Genere:
Romance MM, Contemporary
Data di pubblicazione:
07 maggio 2026
Serie o Romanzo Autoconclusivo: Scars
and Stripes #1
Formato:
Ebook 4,99€ Cartaceo -€
TRAMA
Due veterani segnati dalla guerra. Un’amicizia indistruttibile.
Un amore che nessuno dei due era pronto a riconoscere.
Dopo dodici anni nell’esercito, West torna a casa con più
cicatrici di quante sia disposto ad ammettere. Ha perso una gamba, la carriera
e la direzione della sua vita. Il mondo che conosceva non esiste più, e la
battaglia più difficile non è stata combattuta sul campo, ma dentro di sé.
L’unica costante rimasta è Brandt. Amico, sostegno, presenza
silenziosa nei giorni più bui. Con una pazienza infinita, Brandt aiuta West a
rimettersi in piedi — letteralmente e metaforicamente. Ma ciò che inizia come
semplice supporto si trasforma lentamente in qualcosa di molto più profondo.
Brandt vede l’uomo straordinario dietro le cicatrici che West
non riesce più a riconoscere. West, invece, scopre che la persona di cui ha più
bisogno è sempre stata accanto a lui. Quando l’amicizia si trasforma in
desiderio e i sentimenti diventano impossibili da ignorare, entrambi dovranno
affrontare una verità inaspettata: l’amore potrebbe essere la cura più potente
di tutte.
CITAZIONI:
“«Non
capisci? Non voglio che mi salvi! Non sono la tua cazzo di missione!»
«Lo so,»
afferma, calmo. «Sei la mia ragione di vita.”
“«Tu sei
casa mia. Sempre. Ovunque ci troviamo, sono a casa con te.»
Stavolta
ricambio la stretta e permetto alle lacrime di cadere. «Idem.»”
RECENSIONE:
Romanzo che mi ha da subito incuriosita
per la questione della disabilità e per l’opportunità di vedere due uomini
spezzati rialzarsi grazie al sostegno dell’altro. Da questo punto di vista
questo romanzo non ha di sicuro tradito le mie aspettative.
.
La storia parla infatti di due militari,
amici intimi e compagni di disavventure, che affrontano una vera e propria
tragedia sul campo perdendo tutta la loro squadra. Loro due sopravvivono ma a
costo di una gamba per West e di cicatrici su tutto il corpo per Brandt.
.
Il percorso di riabilitazione non è
facile per nessuno dei due ma soprattutto West avrà moltissimi momenti bui e di
ricaduta e in cui solo la presenza del suo migliore amico potrà riportarlo a
galla ed evitare una catastrofe senza ritorno.
Attenzione poiché si parla anche di
tematiche forti come tentato su!cidio e PTSD.
.
Brandt oltre a essere il più solido
e stabile dei due, è anche quello che si rende conto prima dei sentimenti che
lo legano al suo amico. Per West invece sarà molto più difficile venire a patti
con la riscoperta della sua sessualità dopo i già immensi cambiamenti che sono
avvenuti nella sua vita a causa dell’incidente.
.
Grazie alla convivenza che li farà
stare per lungo tempo a stretto contatto e alla condivisione del dolore, sarà
più semplice per entrambi comprendere quanto nessuno dei due sappia vivere
senza l’altro e quanto il sentimento tra loro sia ben oltre l’amicizia.
.
L’attrazione che si respira in tutta
la prima parte del romanzo è infatti tangibile e arriva a concretizzarsi in
maniera focosa e passionale con scene esplicite dolci ma molto intense che si
evolveranno man mano capitolo dopo capitolo.
.
Se nella prima parte il punto focale
è l’introspezione dei due personaggi, la scoperta dei loro reciproci sentimenti
e come affrontano la riabilitazione e i sensi di colpa, la seconda è permeata
dal tema della found family. I due iniziano infatti a far parte di un gruppo di
riabilitazione per chi ha subito la loro stessa sorte.
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Il gruppo di omoni grossi ma
dal.cuore che ci viene presentato forma una vera e propia famiglia per i due
protagonisti ed il centro in cui si ritrovano diventa quasi una seconda casa.
Ho amato questo aspetto anche se sicuramente distoglie leggermente il focus dal
rapporto di coppia e dagli ostacoli che essa deve affrontare.
.
Alla pesantezza della prima parte si
contrappone dunque una seconda più tranquilla e calorosa. Tra i vari personaggi
introdotti personalmente non ho potuto fare a meno di shippare Stiles e
McCormick che spero avranno seguito come coppia, per me emananp grande
potenziale.
.
Ultima nota riguardo il titolo
assolutamente sensato con il romanzo e leggendo capirete perché. È stata una
cosa che ogni volta che viene menzionata mi ha fatto emozionare poiché rende
evidente quanto sia difficile essere vivi e darne prova in momenti di estrema
sofferenza in cui chi soffre preferirebbe isolarsi e smettere di esistere.
.
Nel complesso dunque una storia dai
temi forti ma che si addolcisce nella seconda parte tramutandosi in una coccola
con un amore immenso tra i due protagonisti già legati da un’amicizia senza
fine.
Consigliata se volete qualcosa con
un bell’amore sentito, di non troppo leggero ma che nemmeno vi spezzi il cuore.
.
Piccolo appunto di merito poi per
Triskell che ha scelto una copertina decisamente più bella della versione
inglese con i modelli (che io non preferisco) dunque grazie!
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Why_girls_love_yaoi
Grazie a Triskell Edizioni e a Raquel Riley per la copia digitale.
Their Greatest Strength di Hannah Cowen, quinto capitolo della serie Greatest Love, è un romance intenso e coinvolgente che unisce crescita emotiva, dinamiche familiari e una storia d’amore costruita sulla fiducia e sulla vulnerabilità.
In questo volume, Cowen torna a esplorare relazioni complesse, segnate da ferite del passato e paure profonde. I protagonisti sono costruiti con grande attenzione: imperfetti, realistici, spesso in conflitto con se stessi prima ancora che con l’altro. È proprio questa dimensione interiore a rendere la storia coinvolgente, perché il lettore assiste non solo allo sviluppo della relazione, ma anche a un percorso personale di guarigione e accettazione.
La trama ruota attorno a un matrimonio di convenienza tra Jamie e Blakeley, un espediente narrativo che può sembrare inizialmente un po’ forzato, ma che finisce comunque per funzionare all’interno della storia, dando il via a dinamiche interessanti e ben sviluppate. Anche il loro primo incontro lascia una leggera sensazione di costruzione artificiale, ma è facile accettarlo grazie al carisma dei personaggi, soprattutto di Jamie, che è l’unico capace di rendere credibile una situazione del genere.
Jamie è senza dubbio uno dei punti di forza del romanzo: leale, gentile, onesto e sicuro di sé, rappresenta uno degli eroi più dolci creati dall’autrice. Il suo amore incrollabile e incondizionato, non solo per Blakeley ma anche per Nate, è ciò che rende la storia così emotivamente appagante. È il classico personaggio “solare” che bilancia perfettamente il lato più chiuso e “brontolone” di Blakeley, creando una dinamica irresistibile.
Blakeley, infatti, è un personaggio forte e determinato, che si fa rispettare. La sua difficoltà a fidarsi, legata a profondi problemi di abbandono, la rende inizialmente diffidente, ma anche estremamente umana. Colpisce la sua dedizione nel prendersi cura del fratello e nel fare tutto il possibile per garantirgli un futuro migliore, anche quando questo comporta scelte difficili e fuori dagli schemi. Il suo percorso di apertura emotiva, grazie alla pazienza e alla costanza di Jamie, è uno degli aspetti più riusciti del romanzo.
E poi c’è Nate, una presenza dolcissima che aggiunge ulteriore profondità alla storia. Il suo legame con la sorella porta calore e autenticità, mentre la sua crescita, che lo avvicina sempre più a una sorta di “mini Jamie”, regala momenti teneri e rende il finale ancora più soddisfacente.
Un altro elemento particolarmente apprezzabile è il ritorno di personaggi e coppie delle storie precedenti: questo tocco di continuità crea una piacevole sensazione di familiarità e nostalgia, soprattutto per chi ama le saghe incentrate su famiglie acquisite e nuove generazioni. L’autrice riesce infatti a ricreare quell’atmosfera calorosa e affettiva che è uno dei marchi distintivi della serie.
Lo stile è scorrevole e diretto, capace di trasmettere emozioni senza risultare eccessivo. I dialoghi sono naturali e contribuiscono a dare profondità ai personaggi, mentre le scene più intense sono ben bilanciate.
Nel complesso, Their Greatest Strength è una lettura sentita, romantica e soddisfacente, che offre tutto ciò che i fan della serie cercano, e anche qualcosa in più, grazie a personaggi ben costruiti, dinamiche emotive credibili e una storia ricca di cuore.
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MARIANNA
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*
Titolo:
Mille perfette bugie
Autrice: Monica Murphy
Ce: Newton Compton
Genere:Contemporary
romance
Data di pubblicazione:28/04/26
Serie: no
Formato:
Ebook €5,99 , flessibile €12,90
TRAMA
Billie Vale mai avrebbe voluto frequentare la Wickham Academy, la
scuola più elitaria d’Inghilterra. Eppure è lì che si trova, nascosta dietro
l’identità impeccabile di Belinda Winters, e ha un solo scopo: scagionare sua
sorella. Isla è in coma, accusata dell’omicidio della sua migliore amica, e non
può difendersi. Quindi spetta a Billie scoprire ciò che è accaduto. Alla
Wickham, però, nulla è ciò che sembra. Lealtà e menzogne si confondono, la
verità è merce rara e chi la possiede la cede solo a caro prezzo. Come se non
bastasse, Billie è guardata a vista da due ragazzi diversissimi tra loro – uno,
enigmatico, è tenuto a distanza da tutti; l’altro, popolare, è il più amato –
ed entrambi le orbitano intorno come se la stessero proteggendo o, peggio, come
se stessero tramando contro di lei. E più Billie indaga, più la Wickham rivela
la sua vera natura: un luogo che vive di silenzi e bugie, che prospera
sull’impunità, dove il potere decide cosa è reale e cosa deve restare sepolto.
Man mano che si avvicina a scoprire ciò che è davvero successo alla sorella,
Billie si rende conto che alla Wickham i segreti si custodiscono sempre, anche
a costo della vita…
RECENSIONE
“Per me è
reale, anche dopo tutto quello che è successo.”
Care romantic fairies,
ci sono storie che iniziano con una
domanda semplice e finiscono per trascinarti in qualcosa di molto più
complesso. Questo è esattamente quello che succede con A Thousand Perfect Lies.
Billie Vale non sceglie la Wickham
Academy. Ci finisce dentro per necessità, con un nome che non è il suo e un
obiettivo che pesa più di qualsiasi bugia: dimostrare che sua sorella Isla non
è colpevole. Isla è in coma, accusata di aver ucciso la sua migliore amica, e
Billie è l’unica che può provare a rimettere insieme i pezzi di una verità che
nessuno sembra voler raccontare davvero.
E Wickham… non è solo una scuola. È
un sistema chiuso, fatto di famiglie potenti, regole non scritte e silenzi che
hanno più valore delle parole. Qui la verità non è qualcosa che si cerca: è qualcosa
che si compra, si nasconde o si distrugge.
In mezzo a tutto questo, Billie non
è mai davvero sola. Ci sono due presenze costanti: da una parte il ragazzo che
tutti evitano, dall’altra quello che tutti vogliono. Due poli opposti, due modi
diversi di avvicinarsi a lei, e una sensazione continua che nulla sia davvero
come appare. Protezione o controllo? Fiducia o strategia?
Il cuore del romanzo è il mistero, e
funziona. La storia si muove tra indizi, sospetti e rivelazioni graduali che
portano il lettore a cambiare idea più volte. Non è una lettura che puoi
affrontare distrattamente: ogni dettaglio può avere un peso.
La componente romance è presente ma
resta in secondo piano rispetto alla tensione narrativa. C’è chimica, c’è
attrazione, ma soprattutto c’è quella costruzione lenta di fiducia tra due
persone che, prima ancora di scegliersi, devono capire se possono
permetterselo.
Billie è determinata, concreta,
spesso costretta a muoversi in equilibrio tra ciò che è e ciò che deve fingere
di essere. È facile stare dalla sua parte, anche quando sbaglia.
Connor, più chiuso, più segnato,
porta con sé un passato che giustifica molte delle sue ombre. E, senza grandi
gesti eclatanti, costruisce un legame che si sente.
Intorno a loro ruota un gruppo di
personaggi che, poco alla volta, si definiscono meglio. Nessuno è completamente
innocente, ma neanche completamente colpevole. Ed è proprio questa zona grigia
a rendere tutto più credibile.
La narrazione procede con un ritmo
medio per buona parte del libro, lasciando spazio alla costruzione del contesto
e delle relazioni. Il finale accelera, chiude rapidamente le linee narrative e
punta tutto sull’effetto sorpresa. E sì, alcune rivelazioni arrivano senza
troppo preavviso, ma riescono comunque a lasciare il segno.
La scrittura è lineare, chiara,
accessibile. Non cerca virtuosismi, ma accompagna bene la storia, mantenendo il
focus su trama e dinamiche tra i personaggi. La gestione del mistero è ben
calibrata: gli elementi vengono distribuiti con attenzione, abbastanza per incuriosire
senza confondere. L’atmosfera è uno dei punti più riusciti: Wickham prende
forma come un ambiente chiuso, elegante e allo stesso tempo opprimente, dove
ogni silenzio pesa più di una confessione.
È una lettura che scorre, che
incuriosisce e che tiene agganciati fino alla fine, soprattutto se amate le
storie ambientate in accademie élite piene di segreti. Personalmente, ho
apprezzato molto la parte mystery e l’ambientazione; il coinvolgimento emotivo
con i personaggi, invece, è stato un po’ più contenuto rispetto ad altri
romanzi dello stesso genere.
Resta però una storia che sa
intrattenere, con il giusto mix di tensione, dinamiche relazionali e colpi di
scena.
E ora ditemi: voi di chi vi
fidereste, davvero, alla Wickham?
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Silvia
Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.
Titolo:
Il mio inizio sei tu: a false start
Autrice: Elsie Silver
Ce: Newton Compton
Genere:Contemporaryromance
Data di pubblicazione:21/04/26
Serie: the gold rush ranch vol.4
Formato:
Ebook €5,99 , flessibile €12,90
TRAMA
Griffin e Nadia non volevano rivedersi, ma il destino ha
deciso diversamente...
Griffin non avrebbe mai immaginato che un semplice bacio
potesse cambiare tutto. E soprattutto non con lei: Nadia Dalca, la sorellina
del suo migliore amico, quella che lui ha sempre considerato off-limits per
definizione. Troppo giovane per lui, troppo luminosa per la sua vita fatta di
silenzi. Eppure è successo. Una notte qualunque, in un bar, si sono trovati
vicini. Un attimo sospeso, uno sguardo che diceva più di mille parole e poi
quel bacio. Inaspettato, impossibile da dimenticare. Da quel momento, Griffin
non riesce più a smettere di pensare a Nadia. È la donna che lo disarma senza
provarci, quella che gli fa tornare la voglia di ridere, di sentirsi vivo, di
rischiare. E ogni volta che prova a ricordarsi tutte le ragioni per cui
dovrebbe starle lontano, lei gli sorride e quelle ragioni svaniscono una dopo
l’altra. Nadia, dal canto suo, non ha mai creduto alla versione che il mondo ha
cucito addosso a Griffin: il burbero, l’eremita, quello che non si lascia
avvicinare. Lei ha visto altro. Ha visto l’uomo che tiene tutti a distanza
perché ha paura di ferire ancora. L’uomo che non si crede degno di essere
scelto. Avvicinarsi significa rischiare tutto: un’amicizia, una promessa, un
equilibrio già fragile. Eppure, nonostante mille buone intenzioni, è impossibile
fermarsi…
RECENSIONE
“Voglio
tutti i tuoi aesso. Tutti i tuoi domani. Voglio tutto con te.”
Care romantic fairies, qui devo
fermarmi un attimo e dirvelo come lo direi a voce, senza filtri: questo quarto
volume mi ha toccata in un modo diverso.
Perché non è solo una storia
d’amore, non è solo il classico “lui migliore amico del fratello + lei
off-limits”, che già di suo funziona sempre, ma è qualcosa che scava più a
fondo, che entra nelle crepe dei personaggi e ci resta, senza cercare di aggiustarle
troppo in fretta.
Nadja non è un personaggio facile da
amare all’inizio, o meglio, non è semplice da leggere senza sentirsi un po’
spiazzate, perché ha solo ventun anni, ma si porta addosso una storia che pesa
molto più della sua età. È cresciuta in una casa dove la violenza era normalità
nascosta dietro una facciata perfetta, ha imparato a difendersi prima ancora di
capire cosa volesse dire sentirsi al sicuro, e quando finalmente ha avuto la
possibilità di scappare ha scelto l’unico modo che conosceva per non sentire:
distrarsi, perdersi, usare il proprio corpo, l’alcool, la notte, tutto quello
che potesse tenerla lontana da quello che aveva dentro.
E poi arriva in Canada, raggiunge
Stefan, incontra Mira, e lì succede qualcosa di più silenzioso ma fondamentale,
perché lavorare con gli animali, prendersi cura, ricevere quell’amore semplice
e senza condizioni, inizia a cambiarla piano, senza strappi, senza promesse
facili.
Quando entra in scena Griffin, tutto
questo percorso si sente.
Griffin è il migliore amico di
Stefan, quello che dovrebbe essere fuori discussione, quello che non dovrebbe
nemmeno essere guardato in quel modo, e invece basta un momento, uno di quelli
che non puoi programmare, uno sguardo, un bacio, e niente resta più al suo
posto. Lui è il classico uomo che tiene tutti a distanza, quello che si è
costruito addosso un’immagine precisa per non rischiare di essere visto
davvero, convinto fino in fondo di non essere qualcuno da scegliere, qualcuno
da tenere.
La cosa che mi ha colpita è che
Nadja non si innamora dell’idea che gli altri hanno di lui, ma di quello che
vede davvero, e quello che vede è un uomo che ha paura, che si trattiene, che
preferisce restare indietro piuttosto che fare male a qualcuno.
E qui il libro cambia direzione.
Perché non è Nadja che salva
Griffin, e non è Griffin che sistema Nadja.
È molto più scomodo di così.
Lei, il suo fiore di campo, capisce,
prima di lui, che amare qualcuno non può significare diventare la sua
soluzione, non può voler dire farsi carico delle sue ferite fino a perdersi, e
questa è una cosa che mi è arrivata fortissimo, perché non è scontata, non è
quella dinamica romantica che spesso troviamo nei libri. Nadja non vuole essere
una stampella, non vuole essere quella che tiene in piedi qualcun altro mentre
cade lei.
Vuole essere scelta, ma anche
scegliersi.
E Griffin, piano, ci arriva.
Arriva a capire che non può restare
fermo nella sua convinzione di non meritare nulla, che non può continuare a
vivere a metà, e che se vuole davvero stare accanto a Nadja deve prima fare i
conti con se stesso, con quello che è e con quello che potrebbe essere.
La loro relazione è fatta di
esitazioni, di passi indietro, di momenti in cui basterebbe poco per mollare
tutto e invece restano, anche quando è complicato, anche quando sarebbe più
semplice tornare a come erano prima.
Quello che mi è rimasto è proprio
questo: l’idea che amare qualcuno non significhi aggiustarlo, ma trovare il
modo di crescere insieme senza perdere la propria direzione, diventare qualcosa
di migliore anche per chi si ama, ma senza annullarsi.
Mi sono affezionata a entrambi in un
modo che non mi aspettavo, ho avuto più volte quella sensazione di voler
entrare nella storia e dire “fermatevi un attimo, respirate”, e allo stesso
tempo non volevo che niente cambiasse, perché tutto, anche gli errori, aveva
senso nel loro percorso.
E poi, parliamone, questo libro
riesce anche a farti sentire ancora di più il legame con tutta la serie, perché
i personaggi degli altri volumi ci sono, si intrecciano, continuano a vivere, e
i capitoli bonus… uno ti lascia con un sorriso enorme pensando a Vaughn e
Billie, l’altro invece ti fa chiudere il libro e restare lì un secondo in più a
chiederti seriamente cosa stia succedendo a Chestnut Springs.
È uno di quei libri che non solo ti
fanno amare due protagonisti, ma ti fanno venire voglia di restare ancora in
quel mondo.
E io, sinceramente, non sono pronta
ad andarmene.
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Silvia
Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.