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martedì 18 agosto 2026

RECENSIONE: ETERNO PLAYBOY (The Player #5) DI R.C. Sthephens



Titolo: ETERNO PLAYBOY  
Serie: The Player #5
Autore:  R.C. Sthephens
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Data d'uscita: 18 Agosto 2026

Trama
Non credeva che l’avrebbe mai più rivista. E invece Willow è lì, alla sua partita, seduta accanto a un altro uomo… e con un segreto capace di cambiargli la vita per sempre.
Per anni, la carriera nell’hockey è stata l’unica vera priorità di lui. Partite, allenamenti, vittorie: tutto aveva un senso finché una notte con Willow non gli ha fatto intravedere qualcosa di diverso. Qualcosa di intenso, travolgente, impossibile da dimenticare.
Poi lei è sparita, lasciandogli addosso il ricordo di ciò che avrebbero potuto essere. Quando il destino li rimette sulla stessa strada, lui scopre che Willow non si è limitata ad andarsene: ha custodito un segreto enorme, uno segnato da due lineette rosa e da una bambina che potrebbe riscrivere il suo futuro.
Willow, però, non è disposta a consegnargli il cuore tanto facilmente. Ha costruito muri solidi per proteggersi, per proteggere sua figlia e per non soffrire di nuovo. Ma lui è deciso a fare la cosa giusta: non solo essere presente, non solo conquistare la fiducia di Willow, ma dimostrarle che il playboy che conosceva può diventare l’uomo pronto a sceglierla ogni giorno. Per sempre.


RECENSIONE

Eterno Playboy è una di quelle letture che riescono a conquistare il cuore grazie a un perfetto equilibrio tra romanticismo, dolcezza e momenti divertenti. R.C. Stephens chiude la serie The Player con una storia che parla di seconde possibilità, famiglia e della forza dell'amore quando si è disposti a mettere da parte le proprie paure.

Brett Noble è conosciuto come il classico playboy dell'hockey, ma basta poco per capire che dietro quella fama si nasconde un uomo molto diverso. Quando Willow, la donna che non ha mai dimenticato dopo una sola notte insieme, torna nella sua vita con una notizia destinata a cambiare tutto, Brett non fugge davanti alle proprie responsabilità. Anzi, dimostra fin da subito di essere pronto a fare qualsiasi cosa per la figlia appena scoperta e per la donna che continua a occupare i suoi pensieri.

La trasformazione di Brett è senza dubbio il punto di forza del romanzo. Vederlo abbracciare il ruolo di padre con naturalezza, entusiasmo e una tenerezza disarmante è stato uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente. Il suo rapporto con la piccola Maylee è dolcissimo e autentico, e il modo in cui cerca di conquistare la fiducia di Willow con gesti concreti, invece che con semplici promesse, lo rende un protagonista davvero difficile da non amare.

Willow è una protagonista segnata da un passato complicato e da una famiglia che le ha lasciato profonde cicatrici emotive. Le sue paure e la sua difficoltà a fidarsi sono comprensibili e rendono il suo percorso credibile, anche se in alcuni momenti avrei voluto che smettesse prima di lasciarsi condizionare dai dubbi. Brett le dimostra continuamente di essere presente e affidabile, ma abbattere i muri costruiti in anni di sofferenza richiede tempo, e l'autrice racconta questa evoluzione con sensibilità.

La chimica tra i protagonisti è evidente fin dalle prime pagine, ma il loro rapporto cresce lentamente, lasciando spazio alla fiducia e ai sentimenti di svilupparsi in modo naturale. Ho apprezzato molto questa scelta narrativa, così come il fatto che la storia eviti inutili drammi nel finale. Dopo tutto ciò che Brett e Willow affrontano durante il romanzo, è stato bello vedere il loro legame consolidarsi senza ricorrere a conflitti forzati.

Come sempre, anche i personaggi secondari regalano momenti piacevoli, tra battute, sostegno reciproco e quel senso di famiglia che caratterizza l'intera serie. Ritrovare i protagonisti dei libri precedenti è stato un valore aggiunto e ha reso ancora più emozionante salutare questo gruppo di amici.

Eterno Playboy è un romance tenero, emozionante e capace di lasciare il sorriso. Una storia che parla di fiducia, guarigione e amore in tutte le sue forme, ricordandoci che, a volte, basta una seconda possibilità per trovare finalmente il proprio posto nel mondo.

Un finale perfetto per la serie The Player, che saprà conquistare gli amanti degli sports romance, delle seconde possibilità e dei protagonisti capaci di crescere insieme, pagina dopo pagina.


🪄🪄🪄🪄

MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale* 

lunedì 3 agosto 2026

RECENSIONE: Scontro tra cuori DI Cali Melle ( Wyncote Wolves #2)




TITOLO: Scontro tra cuori

AUTORE: Cali Melle

COLLANA: Kiss Publishing

GENERE: Sport romance

SERIE: Wyncote Wolves #2

PAGINE: 300 circa

FORMATO: Ebook

PREZZO: € 2,99 (Solo per giorno di uscita 0,99€)

DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 luglio 2026

NB: ebook disponibile in tutti gli store on line. Volume autoconclusivo.


Trama:

POPPY

August Whitley non doveva essere nulla. Un’avventura leggera.

Senza complicazioni. Senza conseguenze. Ma i sentimenti non seguono le regole. E quando ho capito di

essermi innamorata... era già troppo tardi. Così sono scappata. Ho lasciato la città con un segreto e una

promessa: andare avanti da sola, senza guardarmi indietro. Finché una notte il destino ha deciso

diversamente. E lui è entrato nel ristorante dove lavoravo. E tutto è crollato.


RECENSIONE

Dopo averli intravisti nel primo libro della serie Wyncote Wolves, aspettavo il loro romanzo con grande impazienza, e devo dire che si è rivelato un viaggio meraviglioso, dolce e travolgente, capace di tenermi incollata alle pagine dall'inizio alla fine.

La vita di August Whitley è sempre stata scandita da una sola e unica priorità: l’hockey. Giocare nei Wyncote Wolves è il coronamento di un sogno e non ha alcuna intenzione di permettere a nulla di ostacolare il suo futuro nella NHL. Proprio per questo, quando capisce che ciò che prova per Poppy Williams sta diventando troppo serio, decide di scaricarla e nascondersi dietro il suo status di giocatore per fuggire dai sentimenti. Ma quando Poppy se ne va improvvisamente dalla città senza dire una parola, August non riesce a darsi pace, diventando quasi ossessionato dalla sua ricerca. Mesi dopo, il destino li mette di nuovo faccia a faccia, ma le cose sono cambiate in modo drastico: Poppy se n'è andata portando con sé un segreto enorme. È incinta di suo figlio.

In questo secondo capitolo ritroviamo un August completamente diverso da quello che conoscevamo: affascinante, premuroso e pronto a tutto pur di corteggiare Poppy e dimostrarle di essere presente. La sua trasformazione da atleta focalizzato unicamente sulla carriera a uomo disposto a mettere al primo posto la donna che ama è semplicemente irresistibile. Mi dispiace per Logan... ma August ha ufficialmente rubato la scena ed è diventato il mio nuovo rubacuori del ghiaccio preferito! Dall'altra parte c'è Poppy, una vera guerriera, orgogliosa e determinata a cavarsela da sola, mossa dalla ferma convinzione di non voler essere la seconda scelta di nessuno: "Io e nostro figlio meritiamo di essere messi al primo posto".

Insieme, questi due personaggi sono dinamite pura. La loro chimica è palpabile, il modo in cui dipendono l'uno dall'altra è toccante e il libro regala momenti dolcissimi alternati a difficoltà reali, crude e commoventi. C'è tuttavia un piccolo appunto da fare: trattandosi di un romanzo piuttosto breve che cala il lettore direttamente nel bel mezzo della rottura, avrei preferito un po' più di spazio narrativo dedicato allo sviluppo della loro storia passata e alla crescita personale dei protagonisti. La dinamica della gravidanza inaspettata finisce per assorbire gran parte della trama, a scapito di una maggiore profondità emotiva o di un'intensità ancora più marcata tra i due. In particolare, alcune decisioni di Poppy sono risultate a tratti difficili da accettare, soprattutto di fronte all'impegno totale dimostrato da August.

Nonostante queste piccole riserve, Scontro tra cuori si conferma una lettura estremamente piacevole, dal ritmo incalzante e carica di sentimento. Cali Melle ha confezionato uno sports romance rinfrescante ed emozionante sulle seconde possibilità, dimostrando ancora una volta il grande potenziale di tutto il gruppo dei Wyncote Wolves. Una bella storia d'amore che fa battere il cuore e che lascia la forte voglia di tuffarsi subito nel prossimo libro!


🪄🪄🪄🪄🪄

Marianna

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*


RECENSIONE : UN AMORE A CONTRATTO DI Tracie Delaney (Rogue billionaires #4)




Titolo: UN AMORE A CONTRATTO 

Titolo originale: Enchanted
Serie: Rogue billionaires #4
Autore: Tracie Delaney
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 249
Data d'uscita: 3 Agosto 2024


Trama
Un annuncio online, un contratto di dodici mesi e un bonus troppo generoso per dire di no. Sembra l’occasione perfetta… finché lei non scopre che il miliardario che deve accompagnare potrebbe essere legato al suo passato più doloroso.
Accettare il lavoro dovrebbe essere semplice: diventare la compagna di un uomo ricco, solitario e recluso per un anno intero. Basta non mollare prima della fine. Basta restare professionale. Basta ricordare che, quando qualcosa sembra troppo bello per essere vero, di solito nasconde una verità molto più complicata.
Ma vivere accanto a lui significa avvicinarsi a un dolore che nessuno dei due ha davvero superato. Dietro il silenzio, la distanza e il controllo, c’è un uomo spezzato che forse lei può aiutare a guarire. E in quella missione inattesa, anche il suo senso di colpa inizia a vacillare.

Salvarlo potrebbe diventare la sua redenzione. Oppure distruggere entrambi. Perché alcuni contratti si firmano con l’inchiostro… ma si pagano con il cuore.


RECENSIONE

Un amore a contratto è una di quelle storie che ti avvolgono completamente, un concentrato puro di dolore, perdita, amore e profonda guarigione. Il romanzo si legge benissimo anche come standalone, regalando un'esperienza emotiva intensa e travolgente.

La trama ci trascina subito al centro di un incontro-scontro toccante. Quando Belle si candida come dama di compagnia per Upton, un miliardario solitario che si è completamente ritirato dal mondo dopo una tragedia, non immagina quanto il suo tragico passato sia intrecciato a quello di lui. Upton è un uomo rigido e arrogante, schiacciato dal senso di colpa; Belle, dal canto suo, ha i suoi segreti e il suo scopo, ma è un'eroina tosta che non si lascia intimorire da nessuno. La prima metà del libro è straziante, da nodo alla gola: ho amato il modo in cui, lentamente e a piccolo trotto, i due abbassano le difese e iniziano a confidarsi. La comprensione reciproca e il modo in cui si prendono cura l'uno dell'altra senza nemmeno rendersene conto rendono il loro legame incredibilmente profondo. A stemperare questa forte carica emotiva ci pensa Zak, il fantastico fratello di Belle, che con il suo carisma si attesta come una spalla e un personaggio spassosissimo!

La chimica tra i protagonisti è fantastica e la tensione slow burn tiene incollati alle pagine. Vedere Upton addolcirsi gradualmente di fronte alla personalità autoritaria di Belle e assistere al loro innamorarsi reciproco è una vera gioia, per non parlare delle scene intime, ben dosate e decisamente bollenti.

Allora perché non cinque stelle piene? Perché nella seconda metà alcune scelte di trama mi hanno fatto storcere il naso. Innanzitutto, non ho amato la costante insistenza sul doversi "salvare" a vicenda: Upton non aveva bisogno di un salvatore, ma solo di tempo per guarire e di affetto. Inoltre, ho trovato poco elegante il modo in cui l'autrice ha gestito la figura del fidanzato defunto di Belle, Marin. Per giustificare la nuova relazione non c'era alcun bisogno di rivelare un tradimento dal nulla o di infangare il passato con paragoni fisici e intimi durante la prima scena di sesso tra i protagonisti. Belle poteva semplicemente voler andare avanti con la sua vita senza sminuire ciò che c'era stato prima.

In definitiva, Un amore a contratto resta un libro splendido, emozionante e scritto con un ritmo che scorre a meraviglia. Nonostante qualche sbavatura nella rivelazione centrale, la storia di Belle e Upton è un viaggio intenso che consiglio caldamente a tutti gli amanti del romance sensuale e drammatico.


🪄🪄🪄🪄

MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*


giovedì 30 luglio 2026

RECENSIONE: Daybreak. Splendida finzione di Autumn Woods


 

TITOLO:Daybreak. Splendida finzione

AUTORE:Autumn Woods

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

ISBN: 9788822798794

Pagine: 352

TRAMA

Tradimenti, segreti, vendette. Bentornati a Sorrowsong, dove nulla è come sembra.
Ophelia è arrivata all’Università di Sorrowsong con una missione: distruggere Cain Corbeau-Green. Ma quando conosce Alex, il fi glio del suo nemico – fragile e feroce, brillante e tormentato – tutto cambia. Innamorarsi di lui è insieme la sua salvezza e la sua rovina. Poi arriva un tradimento impensabile. Uno di quelli che spazzano via ogni certezza e che segna la fine di tutto. Costretto a tornare a New York, Alex tenta di seppellire ciò che prova per Ophelia e di salvare il suo impero. Ophelia, invece, resta sola nelle Highlands scozzesi, smarrita, ferita, e con la sensazione crescente di essere osservata. Un persecutore anonimo inizia a tormentarla, minacciando di rivelare prove capaci di incastrarli entrambi per un omicidio avvenuto al campus. Per salvarsi, dovranno fare ciò che temono di più: ritrovarsi. Unire le forze. Affrontare verità che li hanno distrutti una volta. Il loro amore sarà abbastanza forte da proteggerli? Oppure sarà proprio il passato che li lega a diventare la loro minaccia più grande?

RECENSIONE

Ci sono romanzi che si leggono e romanzi che si abitano. Se avete presente quella sensazione tipica di quando si legge su un Kindle e ci si ritrova a evidenziare una frase dopo l'altra — sopraffatti dalla bellezza delle parole —, sapete già cosa aspettarvi da "Daybreak" di Autumn Woods. Il libro offre una quantità tale di passaggi indimenticabili che è quasi impossibile non volerli condividere tutti.

Riprendendo la narrazione esattamente da dove si era interrotto il primo capitolo, Nightshade (di cui Daybreak è il seguito diretto e imprescindibile), l'autrice compie un vero e proprio miracolo narrativo. Se il volume precedente si distingueva per un'atmosfera decisamente più cupa e oppressiva, Daybreak si accende di un piccolo ma potente barlume di speranza. C'è più spazio per il romanticismo, per il respiro e per uno sviluppo dei personaggi che si rivela semplicemente impeccabile.

Il vero fiore all'occhiello di questo seguito è l'equilibrio dei punti di vista. Se in Nightshade la voce di Alex era solo un'eco di pochi capitoli, in Daybreak i POV di Ophelia e Alex si dividono equamente la scena.

Questa scelta permette di esplorare a fondo l'interiorità di Alex: scoprire la sua vita lavorativa, le sue fragilità e il peso delle difficoltà che affronta quotidianamente per non affogare dona al suo personaggio una profondità straordinaria. Risulta magnetico, fragile e al tempo stesso feroce.

Dall'altro lato, il percorso di Ophelia è tra i più toccanti della storia recente del genere. Dopo il trauma subito dai genitori nel primo libro, la sua priorità era stata quella di erigere muri e tenere tutti a distanza. In Daybreak assistiamo a una trasformazione bellissima: Ophelia comincia finalmente ad abbassare le sue difese, ad aprirsi agli altri e a trovare un conforto autentico nelle amicizie femminili, trovando finalmente il proprio posto nel mondo.

La penna di Autumn Woods si conferma rara, lirica ed estremamente fluida, ma è nella delicatezza delle tematiche che l'autrice supera se stessa. La rappresentazione della salute mentale all'interno del libro è gestita con una cura e un rispetto meravigliosi. Si percepisce chiaramente l'attenzione e il tempo che la Woods ha dedicato a questo aspetto per renderlo autentico, senza mai farlo apparire come un mero artificio di trama.

L'autrice dimostra una padronanza magistrale dei tempi narrativi e dei dialoghi — affilati, carichi di sottotesti e mai banali. La sua capacità di legare insieme ogni singolo filo narrativo rende la lettura un'esperienza appagante: non rimangono domande irrisolte né punti in sospeso, solo la sensazione di aver assistito a un'opera compiuta e maestosa.

Daybreak non è solo un seguito riuscito: è una celebrazione dell'autenticità, della guarigione e della resilienza. Autumn Woods firma un romanzo potente che sa far battere il cuore e riflettere sulle ferite che ci portiamo dentro.

Se non avete ancora recuperato Nightshade, avete tutto il tempo per farlo: Daybreak si appresta a essere uno dei libri più discussi, amati e letti dell'anno. Un'opera imprescindibile che conferma la bravura di Autumn Woods nel paronama letterario

🪄🪄🪄🪄🪄

Marianna

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*


giovedì 23 luglio 2026

Recensione: IL CIELO SE NE FREGA DI Adessoscrivo .






Titolo: Il cielo se ne frega
Autore: Adessoscrivo
Casa editrice: Sonzogni
Numero pagine: 298
Uscita: 16 Giugno
Genere: contemporaneo


Trama

Michelangelo è uno psicologo che passa le giornate a placare i demoni degli altri. Sa riconoscere le ferite, dare loro un nome, accompagnare chi ha davanti fuori dal buio. Ma quando si tratta di sé, resta fermo nello stesso punto: intrappolato nei ricordi, in un passato che non riesce a lasciare andare. Quando Federica se ne va, per lui non è una sorpresa. Alcuni amori nascono già finiti, soprattutto quando si vive con la convinzione di non essere abbastanza. Michelangelo lo sa bene: è più facile restare soli che rischiare di essere visti fino in fondo.
Poi, una sera di pioggia, qualcuno bussa alla sua porta. Sharon, la sorella del suo migliore amico, è fradicia, scossa, in fuga da qualcosa che non vuole raccontare, e ha bisogno di un posto dove fermarsi. Michelangelo le offre un rifugio, senza fare domande. Ma quella presenza inattesa – imprevedibile come una tempesta, così viva eppure così fragile – inizia a incrinare ogni difesa. Tra le sedute con i pazienti, le conversazioni con Valentina – una misteriosa ragazza incontrata per caso davanti a un caffè – e i silenzi condivisi con Sharon, Michelangelo si trova davanti a una verità che ha sempre evitato: non basta capire gli altri per salvarsi. Bisogna imparare a lasciarsi guardare.
Un romanzo intimo e contemporaneo sul dolore che ci portiamo dentro, sulle relazioni che ci cambiano e sulla possibilità di ricominciare. Perché a volte la cosa più difficile non è sopravvivere, ma avere il coraggio di «lasciare che accada» e scegliere di vivere davvero. 

RECENSIONE 

Quando ho finito Il cielo se ne frega, non ho avuto la sensazione di aver letto una storia. Ho avuto la sensazione di aver ascoltato una confessione.

È uno di quei libri che non cercano di impressionarti con colpi di scena o con una scrittura ricercata. Cercano di parlarti. E a volte ci riescono così bene che hai l'impressione che alcune pagine siano state scritte per qualcuno che conosci. O peggio: per te.

Michelangelo mi ha fatto tenerezza più che ammirazione. Perché dietro il professionista che ascolta gli altri ho visto soprattutto un uomo stanco. Uno che passa la vita a raccogliere i pezzi delle persone che incontra mentre continua a nascondere le proprie crepe. E credo che il cuore del romanzo sia proprio lì: nell'idea che non esistano davvero quelli che salvano e quelli che vengono salvati. Siamo tutti, in momenti diversi, entrambe le cose.

La cosa che più mi ha colpito è che il libro non parla soltanto di amore. Parla della fame d'amore. Di quella necessità quasi disperata di sentirsi scelti, visti, importanti per qualcuno. E credo che sia questo il motivo per cui molti lettori si riconosceranno nei personaggi: perché, sotto nomi diversi, combattono tutti la stessa battaglia.

In alcuni punti ho avuto la sensazione che l'autore volesse stringere troppo forte la mano del lettore, spiegando emozioni che già arrivavano da sole. Ma non l'ho vissuto come un difetto vero e proprio. Mi è sembrato piuttosto il gesto di qualcuno che ha paura di non essere capito e allora insiste, torna sul concetto, prova ancora. Come fanno le persone quando stanno raccontando qualcosa che per loro conta davvero.

E forse è questo che mi porto dietro dalla lettura: la sincerità.

Non ho percepito cinismo. Non ho percepito costruzione. Ho percepito una vulnerabilità quasi disarmante.

Ci sono libri scritti per essere ricordati per la loro bellezza letteraria. Altri per la loro trama. Il cielo se ne frega, almeno per me, appartiene a una categoria diversa: quella dei libri che cercano di fare compagnia.

Non so se tra dieci anni ricorderò ogni passaggio della storia. Ma ricorderò la sensazione che mi ha lasciato: quella di qualcuno che, attraverso trecento pagine, continua a ripeterti che puoi essere ferito, confuso, imperfetto e meritare comunque amore.

E in un periodo storico in cui tutti sembrano voler insegnare come diventare migliori, un libro che ti dice che va bene anche essere fragili ha qualcosa di profondamente umano.


🪄🪄🪄🪄 

Marianna


martedì 21 luglio 2026

RECENSIONE: FULL DISCLOSURE (The Sheridans #2) DI Kate Aster

 





Titolo:  FULL DISCLOSURE


Titolo originale: Full disclosure
Serie: Homefront: The Sheridans #2
Autore: Kate Aster
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Data d'uscita: 21 Luglio 2026


Trama
Ryan Sheridan è il tipo di uomo che tutte notano. Ricco, magnetico, impossibile da ignorare. Peccato che per lei sia anche il capo… e l’unico uomo da cui dovrebbe tenersi alla larga.
Essere una madre single significa non potersi permettere errori. Lei ha finalmente trovato un lavoro stabile, una casa tutta sua e una vita sicura per il figlio. Dopo anni trascorsi a ricostruire ogni cosa con fatica, non può rischiare tutto per un’attrazione proibita, per quanto Ryan Sheridan sembri deciso a insinuarsi sotto la sua pelle.
Ryan è affascinante, potente e troppo attento. I suoi occhi sembrano vedere oltre le difese che lei ha costruito, fino al segreto che tiene nascosto nel punto più buio del cuore. Ma più la tensione tra loro cresce, più diventa difficile fingere che sia solo desiderio.
Perché il passato non è mai davvero sepolto. E se la verità venisse a galla, potrebbe distruggere la vita che lei ha costruito per sé e per suo figlio. Ryan vuole tutto. Ma lei non sa se può permettersi una piena confessione.

RECENSIONE


Secondo capitolo della serie Gli Sheridan, "Full Disclosure" racconta la storia di Ryan, amministratore delegato della JLS Heartland e papà single a tempo pieno di Hannah, e Kim, mamma single che lavora sodo per garantire un futuro a suo figlio Connor.

I due si conoscono grazie alla scuola frequentata dai rispettivi figli — Hannah, che soffre di ADHD e non può essere trattata con farmaci, trova beneficio dalle classi ridotte dell'istituto privato, mentre Connor la frequenta grazie all'aiuto di Ryan, che vende a Kim una villetta a schiera a un prezzo simbolico. Da lì, l'incontro tra i due genitori in fila per il carpooling innesca una serie di "coincidenze" — complice anche la presenza di Allie e Logan, protagonisti del primo libro — che li avvicinano sempre di più.


Kim è un personaggio piacevole: non ha molto, ma dà tutto quello che può per suo figlio. Porta con sé le cicatrici di un evento passato che la rende insicura e portata a mettersi continuamente in discussione — un tratto che, seppur comprensibile, risulta a tratti un po' fastidioso nella sua ripetitività.

Ryan, al contrario, è un personaggio davvero riuscito. Non è il solito miliardario di facciata: ha rinunciato al sogno di guidare l'azienda di famiglia per preservarne l'eredità, dedica il suo tempo ad accompagnare in aereo bambini malati in ospedale, ed è un padre presente e affettuoso. Le sue piccole manie legate al disturbo ossessivo-compulsivo — in particolare quelle legate alle uova e ai soldi — regalano alcuni dei momenti più divertenti e genuini del libro.


Il romanzo alterna i punti di vista di Ryan e Kim, e pur essendo il secondo capitolo di una serie, si legge perfettamente anche come storia a sé stante. La costruzione verso la grande rivelazione finale funziona, anche se il continuo rimuginare interiore di Kim sul suo segreto diventa a tratti ripetitivo e rallenta il ritmo.

Un plauso va alla scelta di non far ricomparire l'ex moglie di Ryan: dopo il prologo scompare del tutto dalla scena, evitando il classico cliché del "ostacolo che ritorna a complicare le cose". Una scelta che rende la trama meno prevedibile del previsto.


Kate Aster conferma la sua capacità di costruire personaggi vividi e una storia che scorre bene dalla prima all'ultima pagina. Lo stile leggero e umoristico, unito al giusto dosaggio di romanticismo, rende Full Disclosure una lettura piacevole e coinvolgente, perfetta per chi ha amato il primo capitolo della serie ma anche per chi si avvicina per la prima volta agli Sheridan.


🪄🪄🪄🪄🪄

Marianna

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*


venerdì 17 luglio 2026

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Tra Principio e Fine di Paola Velo

 



Titolo: Tra Principio e Fine

Autore: Paola Velo

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romance MM, Fantasy

Data di pubblicazione: 17 luglio 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato: Ebook 3,49€ Cartaceo 16,15€

 

TRAMA

Per mantenere la corona deve catturarlo. Per salvare il proprio cuore dovrà rinunciare a tutto.

Da centocinquant’anni Ceallach regna sulla Natura come Re Cervo, incarnazione vivente delle stagioni. Quando il suo potere viene messo in discussione, è costretto a partecipare all’antica Caccia dei Re: per conservare la corona deve reclamare una preda designata, il mortale Conor Mercer, prima che lo facciano i suoi contendenti.

Ma Conor non è la vittima indifesa che si aspettava. Cacciatore esperto, coraggioso e leale, conquista lentamente l’attenzione del sovrano fatato. Mentre le stagioni mutano e con esse cambiano carattere, desideri e istinti di Ceallach, il confine tra predatore e preda si fa sempre più sottile. Quella che doveva essere una semplice caccia si trasforma in qualcosa di molto più pericoloso: amore.

Quando i rivali al trono approfittano della sua esitazione per reclamare la corona e il mortale, Ceallach e Conor dovranno combattere insieme contro un intero regno. Ma amare un uomo significa rinunciare al proprio destino, e alcune leggi sembrano impossibili da infrangere. Per restare insieme potrebbero essere costretti a perdere tutto… persino se stessi.

 

 

CITAZIONI:

“«È possibile o sto chiedendo troppo?» chiese, a voce bassa, quando vide che non si muoveva.

«Troppo?» La voce di Ceallach si incrinò.

Perché sembrava così triste? Si protese su di lui e gli poggiò una mano sulla guancia, accarezzandolo.

«Tu non chiederai mai abbastanza, Conor. Ti amo. Ti amo da molto più tempo di quanto immagini.»”

 

“Ceallach non si era mai divertito tanto, preda volontaria del mortale più bello che avesse mai incontrato.

Ne voleva di più.”

 

RECENSIONE:

Libro secondo me partito benissimo e con ottime premesse che però si sono perse mano a mano che proseguivo la lettura.

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La storia parte da subito nel pieno dell’azione, con un mondo fantasy sconosciuto, il ritorno di un fratello scomparso e che nasconde il luogo in cui è stato, una Caccia rituale, evento che prevede la morte del protagonista per mano del Re Cervo per preservare il suo ruolo.

Tutte cose che vengono rapidamente presentate all’inizio e che mettono curiosità nella lettura per comprendere meglio il fantastico mondo che mano a mano sembra prendere forma.

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Peccato che secondo me il tutto avviene troppo velocemente senza dedicargli il giusto spazio. Ho avuto l’impressione di leggere la bozza di un bel romanzo senza le aggiunte necessarie per renderlo un libro splendido, nonostante le premesse ci siano tutte.

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Ceallach, il Re Cervo, si invaghisce dell’umano Conor troppo velocemente e senza davvero una spiegazione, l’avvicinamento di quest’ultimo invece l’ho trovato per fortuna più credibile e graduale per quanto parta comunque da un’attrazione spinta dal momento che mi ha lasciata inizialmente un po' interdetta.

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I due una volta incontrati si ritrovano dopo breve in una condizione di vicinanza forzata e anche in questo caso ho trovato alcune situazioni stroncate. Il Re Cervo rappresenta la Natura e le sue stagioni con Conor che si prefigge di stargli accanto in ciascuna di esse. Mi aspettavo di vedere tutto ciò mentre alcune stagioni hanno un numero di pagine esiguo senza interazione tra i due innamorati.

Ci sono momenti carini eh, ma non sono stati sufficienti a farmi empatizzare con la coppia.

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Oltre ciò tutta la parte del fratello Shane molto pompata all’inizio come mistero riguardante dove è stato e cosa ha fatto nell’anno di assenza viene a stento menzionato e poi lasciato a sé.

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Viene inoltre fatto intendere un qualche tipo di legame (forse romantico) tra due personaggi secondari ma il tutto ancora una volta viene lasciato lì.

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Mi è dispiaciuto perché questi sono solo alcuni esempi di come si veda che la trama avesse potenziale per una struttura corposa e complessa, e di come però non sia stata resa al suo meglio.

Anche l’amore tra i due si percepisce a tratti con la parte della Primavera in cui c’è una cosa che assolutamente non mi è piaciuta come espediente narrativo fino all’Inverno in cui i due paiono in modalità rottura definitiva.

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Il tutto per arrivare ad un finale che non viene spiegato davvero, avviene perché così doveva finire il romanzo. Ho trovato la mezza motivazione data davvero troppo forzata per apprezzarla.

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Purtroppo ritengo che sul genere ci siano romanzi migliori. Di per sé l’infrastruttura della storia non è male ma per mio gusto una realizzazione col doppio delle pagine gli avrebbe reso maggior giustizia.

 

🪄🪄🪄1/2

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Grazie a Triskell Edizioni e a Paola Velo per la copia digitale.


giovedì 16 luglio 2026

RECENSIONE:LA MAGIA DELLE NOTTI DI LUNA PIENA (The things we water) Mariana Zapata




Titolo: LA MAGIA DELLE NOTTI DI LUNA PIENA

Titolo originale: The things we water
Autore: Mariana Zapata
Editore: Newton Compton editori
Genere: Paranormal Romance
 Data d'uscita: 7 Luglio 2026

AUTOCONCLUSIVO

TRAMA
C’era una volta una ragazza che scoprì la magia, e la sua vita non fu più la stessa…
Nina Popoca ha bisogno di aiuto. Non un aiuto qualunque, ma quello che può trovarsi solo in un luogo sperduto tra le montagne del Colorado: un ranch immenso, dove una comunità di creature magiche vive nascosta dal resto del mondo, cercando pace e sicurezza. Per Nina, quel villaggio potrebbe finalmente svelare i segreti che l’hanno accompagnata per tutta la vita. Domande senza risposta. Origini avvolte nel mistero. Un destino che non ha mai osato guardare in faccia. Certo, trasferirsi lì significa anche convivere con Henri Blackrock, il cugino incredibilmente affascinante della sua migliore amica. Un uomo burbero e scontroso, con cui l’antipatia è immediata. Ma mentre il ranch rivela le sue verità e il pericolo si avvicina, Nina scoprirà che nulla accade per caso. E che, a volte, l’aiuto che cerchiamo si trova proprio dove non avremmo mai pensato, o nell’uomo che non avremmo mai creduto di poter amare…

RECENSIONE

Non sono una grande lettrice di fantasy, ma leggerei qualsiasi cosa scriva Mariana Zapata. Per questo, quando ha pubblicato The Things We Water (La magia delle notti di luna piena), mi ci sono tuffata senza esitazione.

Ho adorato Nina e Henri. La loro storia conserva tutto il fascino tipico dell'autrice, con quella meravigliosa costruzione della relazione che procede lentamente, passo dopo passo, fino a conquistare completamente il lettore. Pur essendo un fantasy, l'ambientazione resta ancorata al nostro mondo, rendendo l'elemento fantastico facile da seguire anche per chi, come me, non frequenta abitualmente il genere.

L'aspetto che ho amato più di tutti è stata la famiglia ritrovata. È uno dei temi che Mariana Zapata sa raccontare meglio e, anche qui, riesce a creare un gruppo di personaggi che ci si ritrova ad amare quasi quanto i protagonisti. Mi è piaciuto anche cercare di capire chi fossero realmente i vari personaggi e quale ruolo avessero nella storia: scoprire, poco alla volta, il funzionamento di questo mondo è stato davvero coinvolgente.

Detto questo, il romanzo mi ha lasciato anche qualche piccola riserva. Se lo confronto con gli altri libri dell'autrice, ho sentito la mancanza di quella profondità emotiva e di quella tensione romantica che, per me, rappresentano il suo marchio di fabbrica. Henri possiede alcuni tratti del classico protagonista burbero e taciturno che tanto amo nei romanzi di Mariana Zapata, ma non raggiunge la stessa intensità emotiva dei suoi personaggi più memorabili.

La vera protagonista del libro, in un certo senso, è la costruzione del mondo fantasy. Si percepisce quanto lavoro e quanta cura Mariana abbia dedicato al folklore, alla mitologia e alle regole che governano questo universo. È una scelta coraggiosa e molto ambiziosa e, proprio perché c'era così tanto da raccontare, in alcuni momenti ho avuto la sensazione che la storia d'amore passasse leggermente in secondo piano.

Nonostante questo, mi è piaciuto tantissimo. Mariana Zapata è stata eccezionale nel mettersi alla prova con un genere completamente diverso da quello che l'ha resa celebre, riuscendo a mantenere intatta la sua voce narrativa e la sua capacità di creare personaggi autentici, pur costruendo un mondo fantasy ricco, originale e affascinante. È una sfida che avrebbe potuto disorientare i suoi lettori più affezionati, ma che lei ha affrontato con coraggio, talento e una cura straordinaria.

Forse la componente romantica non ha raggiunto le stesse vette emotive dei suoi romanzi contemporanei, ma in cambio ho trovato una storia capace di sorprendermi, emozionarmi e farmi desiderare di tornare ancora in questo universo. Ho amato Nina, Henri e tutti i personaggi che li circondano e non posso che applaudire Mariana per aver osato uscire dalla sua comfort zone con un risultato così convincente.

La magia delle notti di luna piena è una lettura coinvolgente, emozionante e diversa da tutto ciò che l'autrice aveva scritto finora. Per me è stata un'esperienza bellissima e la dimostrazione che il talento di Mariana Zapata va ben oltre il romance contemporaneo. Continuerò a leggere qualsiasi cosa scriva, perché, ancora una volta, è riuscita a conquistarmi.

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MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

venerdì 10 luglio 2026

RECENSIONE: P.S. You’re intolerable. DI Julia Wolfe (The harder they fall #3)



 




Titolo: P.S. You’re intolerable.

Autrice: Julia Wolfe

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romanzo contemporaneo

Data di pubblicazione: 10 luglio 2026

Serie: terzo volume della serie “The Harder They Fall”

Formato Kindle – 5,99€

Trama:

Catherine sa due cose con assoluta certezza: il suo capo è insopportabile e lei non può permettersi di perdere il lavoro. Soprattutto ora che sta per diventare una madre single. Elliot Levi è preciso, gelido, controllato. Il tipo di uomo che nota ogni errore, ma non la donna che gli organizza la vita… nemmeno quando quella donna è incinta di sette mesi. Catherine sfoga tutto quello che non può dirgli in piccoli biglietti sarcastici che nasconde nel cassetto della scrivania. Perché chiamarlo cyborg in faccia sarebbe poco professionale. E decisamente rischioso. Poi la vita di Catherine crolla nel momento meno opportuno. Con una neonata tra le braccia e nessun posto sicuro dove stare, riceve aiuto proprio dall’ultima persona che avrebbe immaginato: Elliot. Vivere sotto lo stesso tetto cambia ogni cosa. Il capo freddo è distante si rivela attento, protettivo, pericolosamente premuroso… e molto meno robotico quando gira per casa senza maglietta. Catherine sa che lasciarsi andare è un rischio. E Elliot, invece, ha già deciso: lei e sua figlia sono entrate nella sua vita, e non permetterà a nessuno di portargliele via. Nemmeno a Catherine stessa. P.S. Forse l’uomo più insopportabile del mondo è anche quello impossibile da dimenticare.



Recensione:


 Questo libro è stato una vera e propria sorpresa. Capita molto spesso che, in ricerca di una coccola, la mia scelta ricada ripetutamente in storie la cui trama urla “cliché” da tutte le parti. Eppure, si può raccontare qualsiasi cosa purché sia fatto bene, e questo libro, nonostante narri una storia che può essere considerata ricorrente nell’editoria, è stato scritto dalle mani di un angelo.

Nonostante la lunghezza del libro la scrittura è molto scorrevole, rendendo l’esperienza breve ma intensa. Le descrizioni non sono né eccessive né rasentano l’essenziale rendendo la lettura completa.

I personaggi rimangono coerenti dall’inizio alla fine, mostrando una crescita regolare senza stravolgere in modo netto la loro caratterizzazione. Mostrano personalità forti e di rilievo che giustificano le loro azioni creando scenari plausibili.

Lo stile, come già introdotto in precedenza è perfetto. La scrittura è comprensibile, semplice e efficace, non troppo articolata o in nessun modo infantile.

È uno di quei libri che rileggerei più e più volte perché è stata una lettura completamente inaspettata e per questo lo consiglio fortemente a chiunque sia interessato al genere.


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AURORA

*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

 


mercoledì 8 luglio 2026

RECENSIONE: QUIET ONES DI Penelope Douglas (Serie: Hellbent #3 )



Titolo: QUIET ONES
Serie: Hellbent #3
Autore: Penelope Douglas
Editore: Newton Compton
Genere: Dark Romance, Young Adult Age GaP

 Data d'uscita: 7 Luglio 2026



SINOSSI
Quinn Caruthers è cresciuta in una famiglia di uomini che vogliono decidere tutto per lei: un padre autoritario e dei fratelli iperprotettivi incapaci di vederla come un’adulta. Ma a ventun anni Quinn è pronta a dimostrare il contrario: ha una laurea, un’attività tutta sua e un desiderio crescente di libertà. E un segreto che non ha mai confessato a nessuno. Ha passato anni a diventare “perfetta” per una sola persona: Lucas Morrow, l’unico che l’abbia mai capita. Parte della famiglia da sempre, di dodici anni più grande, è appena tornato in città dopo moltissimo tempo. E non è affatto preparato a trovare Quinn cresciuta, indipendente… e sorprendentemente affascinante. Lui sa che dovrebbe starle lontano, ma per lui è una calamita irresistibile. Così, quando l’attrazione tra loro esplode, è impossibile tornare indietro. Ma il passato potrebbe arrivare a scombinare tutte le carte in tavola…


RECENSIONE  

Fin da quando ho letto la scena in cui Lucas saluta Quinn, ho sperato che prima o poi avrebbero avuto un libro tutto loro. Anno dopo anno l'attesa è cresciuta, soprattutto con l'arrivo della serie Hellbent, e finalmente Quiet Ones ha dato spazio alla loro storia.

Una delle cose che ho apprezzato di più è la differenza d'età tra i protagonisti. È un trope che adoro e qui viene gestito senza diventare l'unico fulcro della trama. C'è il fascino del proibito, la tensione dei sentimenti trattenuti e quella chimica che si percepisce fin dalle prime pagine. A rendere tutto ancora più divertente ci pensano le dinamiche familiari: Madoc, Jared e Jax nei panni dei fratelli iperprotettivi regalano alcune delle scene più memorabili del romanzo.

Come sempre, Penelope Douglas non racconta solo una storia d'amore. In questo libro intreccia il percorso personale di Lucas, quello di Quinn, la loro relazione e il mistero che accompagna la serie fin dal primo volume. Tutti questi elementi finiscono per fondersi in un'unica storia, mantenendo viva la curiosità fino all'ultima pagina.

L'inizio è piuttosto lento, ma è una scelta che viene ripagata. Più si procede, più il ritmo accelera e l'ultima parte del romanzo si legge tutta d'un fiato. Se non avessi avuto altri impegni, probabilmente lo avrei terminato in una sola giornata.

Ho apprezzato molto l'evoluzione di Lucas, che finalmente affronta il proprio passato e si assume le responsabilità delle sue scelte. Anche Quinn mi ha conquistata: conoscere meglio il suo rapporto con la famiglia e vedere la sua crescita personale mi ha fatto entrare ancora di più in sintonia con lei. È una protagonista che impara a trovare la propria voce e a difendere ciò che desidera.

L'unico aspetto che mi ha lasciata con un pizzico di amaro in bocca riguarda proprio la relazione tra Lucas e Quinn. Dopo otto anni di lontananza mi aspettavo una costruzione ancora più lenta e intensa. Avrei voluto più momenti dedicati solo a loro, più conversazioni, più tempo per riscoprirsi e ricostruire il loro legame. Spesso, proprio quando finalmente si ritrovano insieme, la narrazione viene interrotta dagli eventi legati al mistero principale.

Ed è proprio questa la mia unica vera critica: la sottotrama investigativa e le leggende di Green Street, pur essendo interessanti e fondamentali per la serie, in alcuni momenti finiscono per mettere in secondo piano il romance. Personalmente avrei preferito un equilibrio diverso, con maggiore spazio dedicato alla coppia.

Nonostante questo, Quiet Ones è un degno seguito della serie Hellbent. È una storia coinvolgente, emozionante e ricca di tensione, che conferma ancora una volta la capacità di Penelope Douglas di creare personaggi imperfetti ma impossibili da dimenticare. Lucas e Quinn avevano il potenziale per diventare una delle mie coppie preferite dell'universo dell'autrice e, anche se avrei voluto qualcosa in più dalla loro storia, sono comunque felice di averli finalmente visti insieme.

E ora non mi resta che aspettare il prossimo libro...

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MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*