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giovedì 30 aprile 2026

RECENSIONE: Il mio inizio sei tu: a false start di Elsie Silver (The gold rush ranch #4)

 



Titolo: Il mio inizio sei tu: a false start

Autrice: Elsie Silver

Ce: Newton Compton

Genere:Contemporaryromance

Data di pubblicazione:21/04/26

Serie: the gold rush ranch vol.4

Formato: Ebook €5,99 , flessibile €12,90

AMAZON

 

TRAMA
Griffin e Nadia non volevano rivedersi, ma il destino ha deciso diversamente...

Griffin non avrebbe mai immaginato che un semplice bacio potesse cambiare tutto. E soprattutto non con lei: Nadia Dalca, la sorellina del suo migliore amico, quella che lui ha sempre considerato off-limits per definizione. Troppo giovane per lui, troppo luminosa per la sua vita fatta di silenzi. Eppure è successo. Una notte qualunque, in un bar, si sono trovati vicini. Un attimo sospeso, uno sguardo che diceva più di mille parole e poi quel bacio. Inaspettato, impossibile da dimenticare. Da quel momento, Griffin non riesce più a smettere di pensare a Nadia. È la donna che lo disarma senza provarci, quella che gli fa tornare la voglia di ridere, di sentirsi vivo, di rischiare. E ogni volta che prova a ricordarsi tutte le ragioni per cui dovrebbe starle lontano, lei gli sorride e quelle ragioni svaniscono una dopo l’altra. Nadia, dal canto suo, non ha mai creduto alla versione che il mondo ha cucito addosso a Griffin: il burbero, l’eremita, quello che non si lascia avvicinare. Lei ha visto altro. Ha visto l’uomo che tiene tutti a distanza perché ha paura di ferire ancora. L’uomo che non si crede degno di essere scelto. Avvicinarsi significa rischiare tutto: un’amicizia, una promessa, un equilibrio già fragile. Eppure, nonostante mille buone intenzioni, è impossibile fermarsi…




RECENSIONE

Voglio tutti i tuoi aesso. Tutti i tuoi domani. Voglio tutto con te.”

 

 

Care romantic fairies, qui devo fermarmi un attimo e dirvelo come lo direi a voce, senza filtri: questo quarto volume mi ha toccata in un modo diverso.

 

Perché non è solo una storia d’amore, non è solo il classico “lui migliore amico del fratello + lei off-limits”, che già di suo funziona sempre, ma è qualcosa che scava più a fondo, che entra nelle crepe dei personaggi e ci resta, senza cercare di aggiustarle troppo in fretta.

 

Nadja non è un personaggio facile da amare all’inizio, o meglio, non è semplice da leggere senza sentirsi un po’ spiazzate, perché ha solo ventun anni, ma si porta addosso una storia che pesa molto più della sua età. È cresciuta in una casa dove la violenza era normalità nascosta dietro una facciata perfetta, ha imparato a difendersi prima ancora di capire cosa volesse dire sentirsi al sicuro, e quando finalmente ha avuto la possibilità di scappare ha scelto l’unico modo che conosceva per non sentire: distrarsi, perdersi, usare il proprio corpo, l’alcool, la notte, tutto quello che potesse tenerla lontana da quello che aveva dentro.

 

E poi arriva in Canada, raggiunge Stefan, incontra Mira, e lì succede qualcosa di più silenzioso ma fondamentale, perché lavorare con gli animali, prendersi cura, ricevere quell’amore semplice e senza condizioni, inizia a cambiarla piano, senza strappi, senza promesse facili.

 

Quando entra in scena Griffin, tutto questo percorso si sente.

 

Griffin è il migliore amico di Stefan, quello che dovrebbe essere fuori discussione, quello che non dovrebbe nemmeno essere guardato in quel modo, e invece basta un momento, uno di quelli che non puoi programmare, uno sguardo, un bacio, e niente resta più al suo posto. Lui è il classico uomo che tiene tutti a distanza, quello che si è costruito addosso un’immagine precisa per non rischiare di essere visto davvero, convinto fino in fondo di non essere qualcuno da scegliere, qualcuno da tenere.

 

La cosa che mi ha colpita è che Nadja non si innamora dell’idea che gli altri hanno di lui, ma di quello che vede davvero, e quello che vede è un uomo che ha paura, che si trattiene, che preferisce restare indietro piuttosto che fare male a qualcuno.

 

E qui il libro cambia direzione.

 

Perché non è Nadja che salva Griffin, e non è Griffin che sistema Nadja.

 

È molto più scomodo di così.

 

Lei, il suo fiore di campo, capisce, prima di lui, che amare qualcuno non può significare diventare la sua soluzione, non può voler dire farsi carico delle sue ferite fino a perdersi, e questa è una cosa che mi è arrivata fortissimo, perché non è scontata, non è quella dinamica romantica che spesso troviamo nei libri. Nadja non vuole essere una stampella, non vuole essere quella che tiene in piedi qualcun altro mentre cade lei.

 

Vuole essere scelta, ma anche scegliersi.

 

E Griffin, piano, ci arriva.

 

Arriva a capire che non può restare fermo nella sua convinzione di non meritare nulla, che non può continuare a vivere a metà, e che se vuole davvero stare accanto a Nadja deve prima fare i conti con se stesso, con quello che è e con quello che potrebbe essere.

 

La loro relazione è fatta di esitazioni, di passi indietro, di momenti in cui basterebbe poco per mollare tutto e invece restano, anche quando è complicato, anche quando sarebbe più semplice tornare a come erano prima.

 

Quello che mi è rimasto è proprio questo: l’idea che amare qualcuno non significhi aggiustarlo, ma trovare il modo di crescere insieme senza perdere la propria direzione, diventare qualcosa di migliore anche per chi si ama, ma senza annullarsi.

 

Mi sono affezionata a entrambi in un modo che non mi aspettavo, ho avuto più volte quella sensazione di voler entrare nella storia e dire “fermatevi un attimo, respirate”, e allo stesso tempo non volevo che niente cambiasse, perché tutto, anche gli errori, aveva senso nel loro percorso.

 

E poi, parliamone, questo libro riesce anche a farti sentire ancora di più il legame con tutta la serie, perché i personaggi degli altri volumi ci sono, si intrecciano, continuano a vivere, e i capitoli bonus… uno ti lascia con un sorriso enorme pensando a Vaughn e Billie, l’altro invece ti fa chiudere il libro e restare lì un secondo in più a chiederti seriamente cosa stia succedendo a Chestnut Springs.

 

È uno di quei libri che non solo ti fanno amare due protagonisti, ma ti fanno venire voglia di restare ancora in quel mondo.

 

E io, sinceramente, non sono pronta ad andarmene.

 

 🪄🪄🪄🪄🪄

Silvia

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale. 


giovedì 23 aprile 2026

RECENSIONE : SINFUL STORMS DI Becca Steele ( Gods of Hatherley Hall Series)




Titolo: SINFUL STORMS

Autore: Becca Steele
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance-Enemies to Lovers - Second Chance - Sports Romance - Lacrosse - Mistery -  Bully - Secret  Society - Dark Academy.
Data d'uscita: 17 Aprile 2026
Serie: Gods of Hatherley Hall Series #4

Trama
Lui era il suo rifugio nella tempesta, ora è il ragazzo che ha giurato di odiare. Ma a Hatherley Hall, la verità ha il potere di distruggere ogni difesa.
Tristan Smith-Chamberlain è il re indiscusso della Hatherley Hall. Capitano della squadra di lacrosse e golden boy ammirato da tutti, per la protagonista rappresenta solo un passato doloroso da dimenticare. Un tempo erano migliori amici, ma oggi quel legame è spezzato e restare lontani sembra l'unica opzione per sopravvivere all'ultimo anno di accademia.
Tuttavia, un segreto sepolto riemerge dall'oscurità, costringendoli a un'alleanza forzata. Mentre scavano nei misteri del passato, la tensione tra loro esplode: ignorare il brivido che li unisce diventa impossibile e Tristan inizia a mostrare quel lato di sé che lei credeva perduto per sempre.
La tempesta sta arrivando e il vaso di Pandora è stato aperto. Riusciranno a scoprire la verità prima che il desiderio e i segreti li trascinino a fondo?

RECENSIONE

Sinful Storms è il terzo e ultimo libro della serie Hatherley Hall di Becca Steele, un dark romance intenso che mi ha coinvolta soprattutto per la dinamica tra i protagonisti e l’atmosfera carica di tensione.

Questi ragazzi, maschi alfa possessivi e pericolosi, mi hanno appassionata fin dal primo volume.

La storia segue Tristan e Aria, due personaggi molto diversi ma inevitabilmente attratti l’uno dall’altra. I loro battibecchi e dialoghi sono fantastici, sempre carichi di tensione.

Tristan è freddo, controllato e a tratti spietato: uno di quei personaggi che tengono sempre le distanze emotive. Aria, invece, è più vulnerabile, ma anche determinata a non lasciarsi schiacciare dalle situazioni in cui si trova. Il loro rapporto nasce in modo turbolento e si sviluppa tra attrazione, scontri e continui giochi di potere.

Quello che mi è piaciuto di più è proprio l’evoluzione della loro relazione: non è immediata né semplice, ma cresce lentamente tra diffidenza e momenti di apertura. C’è sempre una tensione tra ciò che provano e ciò che cercano di nascondere, e questo rende tutto più intenso e coinvolgente.

La trama si muove in un contesto ricco di segreti e dinamiche complesse, che influenzano continuamente le scelte dei protagonisti. Non è solo una storia d’amore, ma anche un percorso in cui entrambi devono fare i conti con il proprio passato e le proprie paure.

Aria trova una scatola contenente dei segreti e, insieme a Tristan, cercherà la verità.

Per quanto riguarda i personaggi, Tristan mi ha colpita perché, nonostante sia molto chiuso e controllato, nel corso del romanzo lascia intravedere qualcosa in più, anche se in modo graduale. Aria, invece, l’ho trovata forte nella sua vulnerabilità: non è una protagonista perfetta, ma proprio per questo risulta più realistica.

Lo stile di Becca Steele è semplice e diretto, molto focalizzato sui personaggi e sulle loro emozioni. I dialoghi sono incisivi e, in alcuni momenti, anche piuttosto crudi, cosa che si adatta bene al tipo di storia.

Tra i punti di forza metterei sicuramente la chimica tra i protagonisti, l’atmosfera dark e la tensione costante.

Sinful Storms è una lettura che mi ha coinvolta soprattutto per il rapporto tra Tristan e Aria: una storia intensa, non sempre facile, ma perfetta per chi ama il dark romance e le relazioni complicate.

Consigliatissimo.

🪄🪄🪄🪄🪄
Marianna

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

mercoledì 22 aprile 2026

RECENSIONE: Una cenerentola in prima classe DI Rebecca Hope e Tatiana Ohnyeva

 


Titolo: Una cenerentola in prima classe

Autrice: Rebecca Hope e Tatiana Ohnyeva

Ce: Newton Compton

Genere:Contemporaryromance

Data di pubblicazione:14 aprile 2026

Serie: no

Formato: Ebook €5,99 , flessibile €12,90

 

TRAMA

Ava Cunningham ha un problema. Anzi, diciamo pure una montagna di problemi, ma quello più urgente è questo: deve portare una borsa Birkin Himalayan Imperial da un milione di sterline fino al Met Gala. Intera. Senza graffi. Senza perderla. E possibilmente senza avere un esaurimento nervoso lungo il tragitto. Perché quando sei una personal shopper nel grande magazzino più esclusivo del mondo, Beaufort & Bond, il tuo lavoro non è solo scegliere vestiti. È salvare matrimoni spedendo ciambelle glassate in Oman su un jet privato, procurare rotoli di carta igienica monogrammati, vendere fucili a uomini discutibili e persino trovare una carrozzina in oro 24 carati con manici tempestati di zaffiri rosa. In pratica, sei una fata madrina. Peccato che Ava sia più Cenerentola: impeccabile all’apparenza, ma piena di debiti. La missione Birkin per lei potrebbe essere la svolta. Prima, però, deve affrontare un volo Londra-New York con la borsa più rara e desiderata al mondo senza che succeda nulla di catastrofico. Ora dopo ora, mentre l’aereo si avvicina a New York, la tensione sale sempre di più e Ava stringe la Birkin come fosse il suo unico scudo contro il caos. Non sa ancora che, proprio come una moderna Cenerentola, sta correndo verso il suo gran ballo. E forse, tra dogane, taxi e tappeti rossi, il suo principe azzurro non arriverà con una scarpetta di cristallo, ma con un sorriso sfrontato e un cappellino da baseball...




RECENSIONE

“La scarpetta di Cenerentola era di Manolo Blainik?...”

 

 

Care romantic fairies, devo dirvi la verità: quanto mi mancava quella sensazione da “ok, lo finisco in una notte e domani sono uno zombie felice”! E questo libro… mi ha fatto esattamente questo effetto.

Partiamo da qui, perché già basta per farci agganciare: Ava Cunningham, personal shopper nel tempio del lusso Beaufort & Bond, deve trasportare una Birkin Himalayan Imperial da UN MILIONE di sterline fino al Met Gala.

Intera. Intatta. Perfetta.

E io vi chiedo: voi riuscireste a respirare normalmente sapendo di avere tra le mani una borsa che vale più di una casa?

Perché Ava no e io con lei.

Da Londra a New York, ogni momento è una potenziale catastrofe: voli, dogane, imprevisti, incontri improbabili… e quella sensazione costante che qualcosa stia per andare storto. È una corsa contro il tempo, ma anche contro l’ansia, contro le aspettative e contro una vita che, diciamocelo, per Ava è molto meno patinata di quanto sembri.

Ava, infatti, è perfetta fuori, incasinata dentro (e per questo la amo moltissimo), è una protagonista che si infila sottopelle in modo silenzioso e insieme potentissimo. All’apparenza impeccabile, sempre sul pezzo, sempre elegante… ma dentro? Un caos.

E qui mi sono fermata un attimo e ho pensato: ma quanto è reale questa cosa? Quante di noi indossano una versione “perfetta” mentre dentro stanno cercando di tenere insieme tutto?

Ava è una Cenerentola moderna che si costruisce tutto da sola… che vive in un mondo sopra le righe.

Con lei entriamo in un universo completamente folle e irresistibile: clienti assurdi, richieste impossibili, jet privati per consegnare ciambelle in Oman (sì, davvero), oggetti di lusso così esagerati da sembrare surreali.

È quel tipo di mondo che ti fa sgranare gli occhi e dire: ok, non è la mia vita… ma per qualche ora voglio viverci dentro.

E l’autrice riesce a farlo senza mai perdere il ritmo, con una scrittura brillante, ironica, piena di dettagli che non appesantiscono mai, anzi… rendono tutto ancora più vivo.

E poi arriva lui…

Perché sì, c’è anche quella parte lì. Quella che aspettiamo tutte.

Non vi dirò troppo, ma sappiate che non è il classico principe perfetto. È più… sfrontato, inaspettato, reale. E il modo in cui entra nella storia è esattamente quello che serve: una crepa nel controllo perfetto di Ava.

E voi lo sapete: quando il controllo si incrina, iniziano le cose interessanti.

Questo libro funziona perché è leggero senza essere vuoto. Divertente senza essere superficiale. Romantico senza essere prevedibile.

E soprattutto… si legge in poche ore.

Io l’ho divorato. Letteralmente. Di quelli che dici “ancora un capitolo” e poi alzi gli occhi ed è notte fonda.

E sì, ve lo dico: mi mancava tantissimo quella vibe alla I Love Shopping. Quel mix perfetto di ironia, caos, romanticismo e crescita personale. E questa autrice, in modo tutto suo, me l’ha fatta ritrovare.

Una scrittura che non si prende mai troppo sul serio ma sa colpire nei momenti giusti. Dialoghi vivaci, ritmo serrato, una capacità incredibile di farti entrare nella storia e non uscirne finché non hai girato l’ultima pagina.

È una di quelle autrici che, appena finisci il libro, pensi: ok, io questa la voglio seguire.

E adesso lo chiedo a voi:

se vi mettessero tra le mani qualcosa di così prezioso da poter cambiare la vostra vita… riuscireste a proteggerlo o andreste completamente nel panico come Ava?

Io, onestamente? Dopo cinque secondi starei già controllando se è ancora lì.

 

 🪄🪄🪄🪄🪄


Silvia

 

 

 Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.

martedì 21 aprile 2026

RECENSIONE: Twisted Bonds - Legami DI Cora Reilly (Camorra Chronicles #4)

 





Titolo: Twisted Bonds - Legami

Autore: Cora Reilly
Serie: Camorra Chronicles #4
Genere: Mafia Romance
Data di uscita:  09 aprile 2026
Traduzione: Raffaella Patriarca
Cover: Angelice Graphics


Trama:

In una casa di anime tormentate, è possibile lasciarsi il passato alle spalle?
 
Nino Falcone e Kiara Vitiello hanno superato segreti e ostacoli, creando un legame forte che ha guarito le loro ferite più profonde.

Kiara ha sempre voluto una famiglia di cui prendersi cura con amore.
Non aveva mai pensato che l’avrebbe trovata con i Falcone.

Nessuno più di lei sa che cosa significa aver avuto un’infanzia traumatica, e aver perso la speranza di riuscire a rimettere insieme i pezzi.
Nessuno più di lei sa che, invece, è possibile.
Ammesso che si abbia il coraggio di lottare e qualcuno al proprio fianco che non ha paura di combattere insieme a te.
 
Kiara vuole essere questo per la sua famiglia, ma ha il terrore che non sarà sufficiente. Che lei non sia abbastanza. E che non tutti possano essere salvati.
 
Se uno di loro cade, rischiano di cadere tutti.


Recensione

Twisted Bonds è il quarto volume della serie Camorra Chronicles e prosegue direttamente la storia di Nino Falcone e Kiara Vitiello. Ovviamente, non può essere letto senza aver prima affrontato i volumi precedenti della serie.

Cora Reilly è rinomata per la sua abilità nella stesura di romanzi dalle sfumature dark romance e mafia romance; adoro il suo stile, dal tono intenso e spesso emotivamente impegnativo.

La trama si concentra sull’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti, entrambi segnati da traumi profondi. Kiara desidera una famiglia e una stabilità che non ha mai avuto, mentre Nino, incapace di provare emozioni nel modo convenzionale, cerca di comprendere ciò che gli è sempre stato estraneo. Insieme affrontano non solo le difficoltà del loro rapporto, ma anche le dinamiche violente e complesse della famiglia Falcone.

Uno dei temi principali del libro è la guarigione dal trauma. La relazione tra Nino e Kiara non è immediata né semplice: si sviluppa lentamente, attraverso fiducia, protezione e piccoli progressi emotivi. Non si tratta di una storia d’amore tradizionale, ma di un percorso di crescita reciproca, spesso doloroso ma anche profondamente significativo.

Un altro elemento centrale è la famiglia. I Falcone rappresentano un ambiente duro, brutale e segnato dalla violenza, ma allo stesso tempo estremamente leale. Questo contrasto rende il contesto narrativo affascinante e contribuisce a dare profondità alla storia.

La cosa che mi è piaciuta di più è che la trama si sviluppa parallelamente alla storia di Remo, ed è stato davvero interessante vedere gli eventi dal punto di vista di altri personaggi.

Per quanto riguarda i personaggi, Nino Falcone è uno dei più particolari del genere: freddo, razionale e apparentemente privo di emozioni, mostra un’evoluzione sottile ma significativa nel corso del romanzo. Kiara, invece, è fragile ma resiliente; la sua forza non è appariscente, ma emerge nella sua capacità di resistere e di costruire lentamente una nuova vita.

Lo stile di scrittura di Cora Reilly è semplice e diretto, molto focalizzato sui personaggi e sui loro stati emotivi. I dialoghi sono efficaci, diretti, crudi e profondi.

Tra i punti di forza del romanzo troviamo l’evoluzione psicologica dei protagonisti, l’atmosfera dark e coinvolgente e le dinamiche familiari ben costruite.

Nel complesso, Twisted Bonds è un romanzo intenso, adatto a chi cerca una storia emotivamente forte, con protagonisti complessi e relazioni non convenzionali. Non è una lettura leggera, ma può risultare molto coinvolgente per chi apprezza il dark romance e le storie di guarigione interiore.


🪄🪄🪄🪄🪄

Marianna

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

venerdì 17 aprile 2026

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Contratti e Cavilli d’Amore di Christian Cannavò

 






Titolo: Contratti e Cavilli d’Amore

Autore: Christian Cannavò

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romance MM, Contemporary

Data di pubblicazione: 17 aprile 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato: Ebook 4,19€ Cartaceo 16,90€

 

TRAMA

Un impero tecnologico da ereditare, una vita millimetrica e un segretario capace di scardinare ogni difesa: cosa succede quando il cuore non rispetta le clausole del dovere?

Poe Gerard Richardson ha quarantun anni e un destino già scritto nel marmo. Erede designato di un colosso tecnologico, ha costruito la sua esistenza sull’autocontrollo e sul comando, bandendo ogni emozione che possa distrarlo dal suo ruolo. Ma la perfezione è una gabbia dorata, e Poe non ha fatto i conti con Hunter, il suo segretario venticinquenne. Hunter è tutto ciò che Poe non dovrebbe desiderare: giovane, puro, vulnerabile e pericolosamente vicino.

Quando un accordo di facciata li costringe a fingere un legame che non esiste, la recitazione diventa realtà. Tra uffici lussuosi e aspettative familiari soffocanti, la differenza d’età e il rapporto professionale diventano ostacoli pronti a crollare sotto il peso di sguardi che sono promesse silenziose. Poe e Hunter dovranno decidere: continueranno a essere le pedine di un gioco altrui o avranno il coraggio di strappare il contratto e scegliere se stessi?

 

 

CITAZIONI:

“«Signor Collins, lei mi sposerebbe?»

Beh, quello sì che era un modo bizzarro di iniziare la giornata.”

 

“«Credi che io sia… attraente, Hunter?»

Al posto del sangue, aveva lingue di fuoco a scorrergli nelle vene. Tuttavia… «Sì. Estremamente.» Tossì.”

 

RECENSIONE:

Secondo libro che leggo di Christian e devo dire che anche questa volta sono andata sul sicuro. Non ha per nulla deluso le mie aspettative.

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Mi aspettavo un romanzo coccolo e relax e ne sono stata più che soddisfatta.

Questa volta la sua storia parla di personaggi più maturi ovvero Poe, uomo ricco e futuro erede di un’azienda nonché segretamente gay e Hunter, il suo assistente apertamente dichiarato e raggio di sole nelle sue giornate.

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Entrambi sono in realtà vittime delle aspettative e delle pressioni delle rispettive famiglie che li hanno obbligati a seguire percorsi lontani dalle loro passioni, per Poe il piano e per Hunter la pittura, relegandoli in ruoli sicuri e standardizzati in cui non possono esprimersi o sbocciare come vorrebbero.

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Sarà l’intervento di Olive, sorella di Poe, a spingere per far mettere loro in scena un falso fidanzamento per sbloccare la situazione di remissività di Poe con la sua famiglia.

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Grazie ad esso la conoscenza e vicinanza tra i due non potrà che crescere e la loro reciproca crush che va avanti da anni avrà modo di esprimersi nonostante i due saranno due tonti ingenui per buona parte del romanzo non rendendosi conto di cosa provino l’uno per l’altro. Ho trovato tutto ciò decisamente dolce e per nulla frustrante. Christian l’ha gestita davvero bene secondo me.

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Le scene spicy sono giunte decisamente inaspettate e molto più hot di quanto mi sarei immaginata, con leggera dominazione e dirty talking, le ho amate!

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Altra nota positiva per i personaggi femminili. Sia Olive che Pritha sono fondamentali per la trama e interagiscono con i protagonisti spingendoli l’uno tra le braccia dell’altro supportandoli quasi come avrei fatto io. Mi sono sentita molto rappresentata soprattutto da Pritha (go girl!).

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A parte loro ammetto che come figura secondaria mi ha ispirato molto Cooper, per me palesemente un bottom represso. Sorry not sorry per questa mia considerazione 💅🏻.

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Oltre al rapporto con la famiglia e alle costrizioni imposte che guidano i personaggi verso lavori concreti lontani dai loro sogni, vi è anche un tema (che ho ritrovato pure nel libro precedente e quindi caro all’autore) del body shaming e degli esempi di corpi perfetti e irragiungibili proposti da social, tv e web. Una tematica che mi piace sempre ritrovare poiché penso che soprattutto ai giorni nostri sia giusta da sottolineare.

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Unica nota per me un po' negativa è stato il finale, la discussione l’ho trovata un po' esagerata e l’happy ending troppo happy con chiarimenti praticamente tra tutti i pg. Sicuramente in linea con l’atmosfera dell’opera ma è l’unica cosa che non mi ha entusiasmata particolarmente.

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Dunque se cercate un libro coccolo con temi importanti ma trattati teneramente ve lo consiglio caldamente.

 

🪄🪄🪄🪄

Why_girls_love_yaoi

 

 

Grazie a Triskell Edizioni e a Christian Cannavò per la copia digitale.


giovedì 16 aprile 2026

RECENSIONE: White dragonfly. L’anno della libellula bianca DI L. F. Koraline


 

TITOLO: White dragonfly. L’anno della libellula bianca

AUTORE: L. F. Koraline

CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

GENERE: Bully romance

SERIE: no

PAGINE: 448

DATA USCITA: 17 marzo 2026


TRAMA


Beth e Rush non potrebbero essere più diversi. Lei appartiene alla comunità Amish di River Lake Creek, dove la vita è scandita da regole severe, preghiera e lavoro. Niente musica, niente tecnologia, niente sogni fuori dal mondo che conosce. Rush Baker, in arte Lake Devil, è l’esatto opposto: star dei social, idolo della Silver Lake School, le sue canzoni parlano di rabbia, vendetta e oscurità. Quando Beth sente per caso la voce di Rush nel bosco, qualcosa si accende dentro di lei. Una scintilla proibita. Ma c’è un dettaglio che ignora: Rush odia tutto ciò che Beth rappresenta. La ragazza lo scopre solamente quando sceglie di vivere il suo anno lontano dalla comunità e si trova a frequentare proprio la scuola di Rush. Lui non la vuole lì. Lei non vuole cedere e andarsene. Ma quando una tragedia misteriosa colpisce entrambi, Beth e Rush si ritrovano uniti da un obiettivo comune: scoprire la verità. Tra indagini, tensioni e un’attrazione che cresce ogni giorno di più, dovranno affrontare il pericolo più grande: innamorarsi, contro ogni regola. 

RECENSIONE

L’anno della libellula bianca. Non poteva esserci titolo migliore, perché questa lettura parla proprio di libertà e della sua ricerca. Parla di purezza,  ingenuità, di quel bianco che aspetta solo di essere colorato. Una tela che aspetta di essere riempita da mille scoperte ed esperienze che vibrano dentro la nostra protagonista che non ha mai avuto  il coraggio di uscire fuori e mostrarsi. Fin quando , un “diavolo" dalla voce melodiosa riesce a svegliare e far urlare quei desideri e la voglia di venir fuori!

E cosi che Beth decide di fare il suo Rumspringa. Lei, ragazza Amish, che non ha mai sentito la necessità di uscire fuori da quel perimetro che chiama casa, ora, ha il desiderio di uscire fuori e scoprire il mondo,  per scegliere se restare e vivere la sua vita fatta di regole, privazioni e giorni tutti uguali, o vivere lì fuori, tra le bellezze e i peccati che il mondo offre.
Il suo diavolo, la tentazione che suona le corde della sua anima,è lo stesso ragazzo che appena varca il cancello della Silver lake school, sarà la sua nemesi. Rush non la vuole lì, tra quelle mura, quelle strade che sono il suo mondo. Prova un odio viscerale verso questo popolazione, e ve lo dico, nei primi capitoli sarà davvero cattivo e odioso, finché Beth, pian piano, riuscirà a superare quei muri costruiti dopo un dolore profondo, che lo ha portato ad essere rabbioso, cinico e spezzato. Lei riesce a vedere oltre, perché lì tra quei campi di girasole, entrambi mettono a nudo le loro anime, le loro paure.
Beth riuscirà a guarire le sue ferite, quelle che non si era mai permesso di  lenire, per non dimenticare. Un dolore comune, una ricerca per scoprire il colpevole e dare pace a quel cuore che si è frantumato troppo presto e con troppa violenza. 
Un amore che nasce come un dono, senza essere cercato,  ma così unico, profondo,  da mettere in discussione ogni cosa.
Una storia indimenticabile che ha un’intensità che riesce a  spiazzarti a toglierti il sonno,  a volerne ancora e a sospirare ad ogni capitolo. 
Beth è una ragazza dalla tela bianca, che vuole colorare ogni sua superficie, ha timore e paura di tutto,  ma la sua gentilezza,  la sua caparbietà, farà uscir fuori, alla Silver Lake, una ragazza non più remissiva, ma altruista e combattente. È stato uno spettacolo vederla difendersi e attaccare a sua volta quel ragazzo dannato che riesce a farle battere il cuore in modo scomposto. Beth ha una trasformazione durante tutto il libro che affascina.
Rush , il ragazzo che si dimostra invincibile e inavvicinabile, si dimostrerà anche un ragazzo ferito, che non ha mai superato la tragedia che lo ha colpito, solo, con tante, troppe preoccupazioni  riversa il suo dolore cantando e suonando. La musica è l’unico balsamo,  finché quella amish che lui pensava di odiare tanto, entra nella sua vita e aggiusta tutti i suoi pezzi rotti. 
Ho amato questa storia per la sua completezza e la profondità che porta con se. È stato molto bello leggere di questa comunità che vive fuori dal mondo. Ho trovato originale l’accostamento, e la storia non è stata per niente scontata. Piena di segreti, rivelazioni e il suo finale che fa tremare la terra sotto i piedi.

🪄🪄🪄🪄🪄

Sogniappesi

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*


mercoledì 15 aprile 2026

RECENSIONE: Collide ( Saint James College Series #3) DI Sam P Miller





 TITOLO: Collide

SERIE: Saint James College Series #3 - Autoconclusivo

AUTORE: Sam P Miller

GENERE: College Romance

EDITORE: Self Publishing

DATA DI PUBBLICAZIONE: 05 aprile2026

PAGINE: 400 ca

COSTO: € 2,99 e-book, € 18,00 cartaceo, Presente in KindleUnlimited.

N.B.: Presente in tutti gli Store Online


TRAMA

Al St. James niente è come sembra. Nemmeno le persone.


Liz Hale è la nuova arrivata. Viene dalla California, porta negli occhi un passato troppo pesante

e un cuore che ha imparato a difendersi prima ancora di guarire. Non cerca legami, non cerca

attenzioni: vuole solo resistere.


Hunter Montrose è il nome che tutti pronunciano con ammirazione. Capitano della squadra di

canottaggio, membro dei Four, il ragazzo perfetto nel contesto perfetto. Carisma, disciplina,

controllo:

ha imparato a non mostrare nulla, né emozioni né crepe.


Finché i loro mondi non si sfiorano.


Da quel momento nulla resta al proprio posto. I sentimenti si complicano, le verità iniziano a

incrinarsi e il passato fa di tutto per tornare a galla.

Più cercano di mantenere le distanze, più finiscono per orbitare l’uno intorno all’altra, come

due corpi celesti destinati a scontrarsi.


E forse l’amore è proprio questo:

un impatto inevitabile, capace di cambiare traiettoria a tutto ciò che incontra.


RECENSIONE

Collide, terzo volume della Saint James College Series, è collegato ai precedenti ma può essere letto tranquillamente da solo poichè autoconclusivo.

Questo romanzo è scritto da un’autrice,Sam P. Miller, che stimo molto e che seguo praticamente dai suoi esordi nel mondo romance. Ho anche avuto il piacere di conoscerla di persona e, credetemi, è una persona fantastica.

La storia si inserisce perfettamente nel panorama dei college romance contemporanei, puntando su dinamiche emotive intense e personaggi segnati da un passato ingombrante.

La protagonista, Liz Hale, è la nuova arrivata al St. James. Porta con sé una storia tragica: dopo la perdita della sorella Charlotte, si sente più sola che mai. Il ritrovamento del diario della sorella renderà tutto ancora più intenso, spingendola ad affrontare emozioni che aveva cercato di seppellire.

Accanto a lei troviamo Hunter Montrose, il classico golden boy: capitano della squadra di canottaggio, perfetto, ammirato da tutti. Anche lui, però, nasconde un dolore profondo e un lutto difficile da elaborare, che lo porta a costruirsi una corazza apparentemente impenetrabile.

Fin dalle prime pagine è evidente il contrasto tra i due protagonisti: entrambi fragili, entrambi chiusi, destinati inevitabilmente a scontrarsi. Il loro rapporto evolve in modo coinvolgente, anche se in alcuni momenti segue dinamiche prevedibili tipiche del genere.

La scrittura è scorrevole e accessibile, perfetta per chi cerca una lettura veloce ma emotivamente intensa. I dialoghi funzionano bene e riescono a trasmettere la tensione e l’attrazione tra Liz e Hunter.

La trama mantiene un buon ritmo e non mancano intrighi e colpi di scena, oltre alla presenza dei personaggi dei volumi precedenti che arricchiscono ulteriormente la storia.

Nel complesso, Collide è una lettura piacevole per gli amanti del genere: una storia fatta di emozioni, attrazione e conflitti interiori, ambientata in un contesto universitario che fa da sfondo a un percorso di crescita e vulnerabilità.

Consigliato a chi ama:

  • le storie enemies-to-lovers / slow burn emotivi
  • protagonisti tormentati
  • ambientazioni college con dinamiche di gruppo
Consigliatissimo.

🪄🪄🪄🪄🪄
Marianna
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

venerdì 10 aprile 2026

RECENSIONE:SINCERELY YOUR INCONVENIENT WIFE (The harder they fall #2) DI Julia Wolf




Titolo: SINCERELY YOUR INCONVENIENT WIFE
Serie: The harder they fall #2
Autore: Julia Wolf
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporary Romance
Data d'uscita: 2 Aprile 2026


Trama

Ha sempre detto sì a tutto. Tranne forse all’amore… quello vero.
Dire “sì” è il mio talento nascosto. Sì alle follie. Sì ai viaggi improvvisi. Sì persino a un matrimonio di convenienza con Luca Rossi: arrogante, sexy da morire e nuovo CEO della Rossi Motors con un disperato bisogno di ripulirsi l’immagine.
L’accordo è semplice: io divento sua moglie per due anni, lui salva la faccia davanti alla stampa e mia madre smette di organizzarmi appuntamenti disastrosi. Nessun sentimento. Nessun coinvolgimento. Solo finzione ben orchestrata.
Peccato che condividere un tetto con un motociclista sboccato dal fascino letale renda tutto… terribilmente reale. Tra battibecchi, attrazione fuori controllo e notti che non dovevano succedere, il confine tra finzione e verità diventa sempre più sottile.
Perché quando sono con Luca, l’unica risposta che riesco a dare è sempre la stessa: sì.

RECENSIONE

Non ci sono parole abbastanza efficaci per descrivere la bellezza di questo romanzo: Julia Wolf è un’autrice che non lascia mai nulla al caso.

Nel primo volume avevamo già conosciuto Saoirse e Luca, e io non vedevo l’ora di scoprire cosa l’autrice avrebbe inventato per loro. Questo libro ha soddisfatto tutte le mie aspettative, e anche di più!

Saoirse è un vulcano di energia e idee, caratteristiche che vengono costantemente criticate da sua madre. Proprio per questo, quando incontra il bello e seducente Luca, basta davvero poco perché tra loro nasca una forte sintonia.

Luca è diventato CEO della sua azienda, ma fatica a ottenere l’approvazione della sua famiglia, a causa della sua reputazione da scapolo. Per questo motivo sente il bisogno di trovare una moglie, così da calmare le acque.

Saoirse, dal canto suo, non sa proprio dire di no quando si tratta di aiutare qualcuno in difficoltà. È sicuramente il mio personaggio preferito: Julia Wolf non cerca di renderla “piacevole” a tutti i costi, ma piuttosto autentica, con tutte le sue fragilità e i suoi difetti.

Anche Luca è un personaggio complesso, ma nel momento in cui prende consapevolezza dei suoi sentimenti riesce a emozionare profondamente.

Sul piano della trama, il romanzo si muove tra scontri accesi e momenti di intensa attrazione, costruendo una dinamica di coppia tanto esplosiva quanto irresistibile.

In definitiva, Sincerely, Your Inconvenient Wife è un romanzo che lascia il segno proprio perché non cerca di piacere a tutti. È una lettura consigliata a chi apprezza storie emotivamente complesse, personaggi imperfetti e tanta passione.

🪄🪄🪄🪄🪄

MARIANNA

*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

RECENSIONE: Forse Tu di Briar Prescott


 



Titolo: Forse Tu

Autore: Briar Prescott

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romance MM, Contemporary

Data di pubblicazione: 10 aprile 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Until #3

Formato: Ebook 4,99€ Cartaceo 15,90€

 

TRAMA

Wren vive seguendo una regola d’oro: testa bassa, zero distrazioni e una solitudine accuratamente difesa. Ma non ha fatto i conti con il ciclone Sutton Holland.

Sutton è tutto ciò che Wren detesta: arrogante, viziato, immaturo e orgogliosamente superficiale. Non si preoccupa di piacere agli altri, anzi, sembra fare di tutto per risultare sgradevole e offensivo. Wren non ha dubbi: un uomo così non potrà mai far parte del suo mondo ordinato.

Tuttavia, il destino ha altri piani e costringe Wren a guardare oltre la maschera di Sutton. Più i due passano tempo insieme, più i sospetti aumentano: e se l’arroganza fosse solo un’armatura? Se Sutton fosse solo un fenomenale bugiardo che nasconde un cuore inaspettato? Forse, dietro quel caos fastidioso, si cela l’unica cosa che Wren non sapeva di stare cercando. Riusciranno a lasciarsi alle spalle i pregiudizi prima che sia troppo tardi?

 

 

CITAZIONI:

“La gente non ripara più le cose. Non come una volta. Se qualcosa si rompe, la buttano via. Ne comprano una nuova.

Le cose.

Le relazioni.

Le persone, dopotutto, sono come le gazze ladre. Sempre alla ricerca del giocattolo nuovo e luccicante.”

 

“«È ora della parte divertente? Basta che tu lo dica e sarò felice di essere la tua ricompensa per il lavoro ben fatto.» Agita le sopracciglia.

«Più che altro, stavo pensando che è ora di chiamare quei poliziotti di cui parlavo prima.»

Le sue spalle si abbassano e lui emette un sospiro deluso. «Hai una bocca molto carina,» dice. «Ma non mi piace affatto l’ultima frase.»”

 

RECENSIONE:

Ultimo libro della serie Until.

Dopo un inizio col botto e un proseguimento, almeno per me, un po' stentato, non sapevo proprio che aspettarmi da questo terzo romanzo.

Forse proprio per questo ne sono rimasta estasiata. Ho ritrovato la bellissima penna del primo con lo stesso sarcasmo e punta di dramma ma senza quelle piccolezze che non mi avevano convinta al 100%.

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La storia qui parla di Wren (il nostro pov per praticamente tutto il romanzo), un uomo che segue fermamente una routine rigida e che non riesce a lasciarsi andare emotivamente con nessuno a causa di cicatrici tanto interiori quanto esteriori.

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Ciò che cambia la sua vita è l’incontro con Sutton, un ragazzo intrufolatosi nella piscina che lui pulisce di notte con l’intento di farsi una nuotata spensierata.

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Da qui Wren perderà il suo ritmo poiché Sutton si dimostrerà essere tutto ciò di cui egli aveva davvero bisogno. Una variabile impazzita, incontrollabile, peperina e con la bocca larga che dice tutto ciò che pensa e che lo fa sentire visto e accettato per la prima volta davvero.

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Anche Wren però nasconde i suoi fantasmi e rimane per tutto il romanzo una figura avvolta nel mistero, che sembra sempre non esporsi del tutto. Sarà il loro sentimento reciproco ciò che finirà per spezzarli, ma forse solo per rimetterli assieme più resistenti di prima.

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Questo è stato un romanzo da cui non mi aspettavo una carica emotiva così forte, con temi talmente profondi che mi hanno fatta lacrimare in alcuni punti. Qui non c’è solo amore ma anche sofferenza e paura e questo non fa che far brillare il sentimento che li lega ancora di più.

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Già dal prologo il velo di mistero è evidente e l’autrice è stata bravissima a seminare piccole brociole per il libro senza mai chiarirci davvero alcune cose.

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Personalmente non saprei definire chi mi sia piaciuto di più tra i protagonisti. Entrambi indossano maschere e portano sulle spalle fardelli non indifferenti, ma è proprio grazie alle loro crepe che il loro legame non può che sembrarci perfetto.

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Le scene esplicite sono presenti nel romanzo ma non sono il fulcro, sono più veicolo di parole non dette, di sensazioni non espresse, di paure, di scoperta reciproca e di volontà di mostrarsi e mettersi a nudo per l’altro.

Le poche parti presenti sul tema sono ben studiate e mai fini a sé stesse, rappresentano chiaramente l’evoluzione della coppia tanto che per una in particolare non sono riuscita a non emozionarmi.

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L’unica nota negativa che posso trovargli sono il numero di pagine soprattutto sul finale. Molte cose le avrei allungate ed esplorate meglio, una volta chiuso il libro mi sono sentita quasi vuota e sinceramente avrei voluto vivere con loro alcuni momenti che vengono solo menzionati ma non approfonditi.

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Dei tre questo è sicuramente il libro dove ho percepito maggiormente l’amore, un amore non facile, struggente e devastante ma comunque amore.

Mi sento di consigliarvelo sia nel caso in cui vogliate recuperare l’intera serie sia se questo è l’unico che vi ha attirato. Compaiono personaggi passati ma non è necessario conoscerli per apprezzare la storia di Wren e Sutt.

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Why_girls_love_yaoi

 

 

Grazie a Triskell Edizioni e a Briar Prescott per la copia digitale