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venerdì 10 maggio 2024

RECENSIONE - Loro (Tre Vite Vol.3) - Desiree Cozzi


Titolo: Loro (Tre Vite Vol.3)

Autore: Desiree Cozzi 

Editore: Eco Edizioni 

Genere: Mafia romance erotico 

Data di pubblicazione: 7 aprile 2024 

Serie o romanzo autoconclusivo: Serie

Formato ebook € – 9,99 Cartaceo € – 15,00 

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Sinossi

AVVERTENZE: Terzo volume della serie, non conclusivo. Contiene scene esplicite di sesso, dialoghi con volgarità, droga e violenza, pertanto se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto.

INTRODUZIONE: Nelle fredde mura del carcere, le vite di alcuni personaggi si scateneranno in un inferno di violenza e vendetta. Lo scontro tra il sicario russo Borislav e Alessio darà inizio a una serie di eventi che cambieranno la storia.

Davide, anche lui prigioniero, dovrà affrontare una decisione cruciale che segnerà il suo destino e quello di Luisa, la sua amata. Raina, nel frattempo, sta per riconquistare la libertà, ma una forza sinistra minaccia di dissipare i suoi sogni.

Di conseguenza Luisa verrà travolta da dolore e disperazione anche a causa di una serie di avvenimenti nefasti.

In tutto questo solo una persona ne trarrà vantaggio: il suo nome è Massimo.


Recensione

Parto subito con il dire che il romanzo mi ha entusiasmato molto, addirittura più dei precedenti volumi che tra l’altro avevano già un posto di rilievo nella mia libreria, ma questa storia ha davvero un qualcosa in più, un potenziale incredibile che ha catturato da subito la mia attenzione.

Ritroviamo Luisa, Alessio, Davide, Massimo, ma anche Reina e personaggi sicuramente un po’ più secondari ma ugualmente sempre ben caratterizzati e inclini a quell’assurda follia che è tipica di coloro che hanno un passato travagliato o comunque disagioso. 


“Massimo, al contrario di lei, si è sempre vantato della propria intelligenza, del suo sex appeal e dell’autorità che ha acquisito negli anni attraverso il padre, per poi esercitarla sugli altri, usandoli come dei bambolotti.”


Non per niente, infatti, il romanzo si basa su storie di vita mafiosa che attingono al male comune per assicurarsi beni che però sono pur sempre fittizi e desueti, è come se i vizi andassero contro le virtù sormontandole appieno.

Devo dire che l’autrice in questo terzo libro ha dato ancora più dimostrazione di tutta la sua bravura e versatilità, è riuscita infatti maggiormente a ricreare scenari che vertono addirittura sul grottesco e sull’horror, ma anche sulla pressione psicologica subìta dai protagonisti che a volte soffrono di ansia e attacchi di panico non indifferenti.

Non manca mai l’erotismo e la sensualità, così come la scaltrezza di Luisa o di altre figure che non ci penserebbero due volte a vendere l’anima al diavolo pur di avere potere, soldi, donne e droga, ma allo stesso tempo si dà forse maggior spazio alle sensazioni e ai sentimenti, alle emozioni forti e le tragedie che incombono sulle famiglie e sui singoli come delle vere e proprie maledizioni. 

Ogni personaggio ha sempre qualcosa da dire, qualcosa per cui far parlare di sé, vi è inoltre molta introspezione e i caratteri sono spesso decisi e freddi, ma anche bisognosi di affetto seppur a volte questa necessità sembri essere soppiantata dall’arrivismo e dalla sete di potere.


“Raina invece, non dovrà morire, dovrà rimanere in vita poiché per lei Luisa ha riservato una punizione esemplare.”


L’autrice ci accompagna in un mondo fatto di desiderio e agiatezza, ma prendendoci per mano, ci mostra anche il lato oscuro e più buio del potere assoluto, ci fa vedere l’altra faccia della medaglia e non è di certo una passeggiata nemmeno il carcere in cui sono rinchiusi alcuni dei personaggi più importanti di questo volume.

Una storia ribelle e anticonvenzionale che comunque si basa sulla veridicità di tematiche e contesti che purtroppo, specialmente oggigiorno, attecchiscono sulla nostra società così deviata e tristemente complessa.

Sono assolutamente rimasta incantata dal modo in cui la storia si è evoluta nel corso del tempo e non mi riferisco solo a questo terzo libro ma a tutti e tre i volumi nel loro insieme, a come nel complesso vi sia sempre un fil rouge ben definito e rimarcato che collega le varie vicissitudini senza annoiare mai o senza che il lettore perda il filo del discorso, anche a distanza di diverso tempo.

Una serie originale, che punta sempre sull’effetto “sorpresa” e per questo infatti non manca mai di stupire nella sua accurata semplicità, regalando al lettore attimi di incantevole follia.


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Una book blogger tra i fiori

*Ringraziamo l’autrice e la casa editrice per la copia digitale*

domenica 18 febbraio 2024

RECENSIONE - Tre vite – Lui (Vol.2) - Desiree Cozzi


Titolo: Tre vite – Lui (Vol.2)

Autore: Desiree Cozzi 

Editore: Eco Edizioni 

Genere: Mafia romance

Data di pubblicazione: 6 febbraio 2021 

Serie o romanzo autoconclusivo: Serie

Formato e-book € – 2,69 Cartaceo € – 13,00 

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Sinossi

Sono passati diversi anni, Luisa ormai è diventata una donna e non vive più nella Capitale. Ora il suo animo è in conflitto tra la sete di potere e l'amore, che prova verso un uomo che appartiene alla mafia. Lei in questo periodo ha raggiunto diversi obiettivi e adesso cerca vendetta verso coloro che le hanno mentito. Ingannandola, le hanno provocato dolori emotivi e fisici inimmaginabili. Riuscirà Luisa a ottenere la vendetta che desidera, a proteggere la propria vita e quella del suo più grande amore?


Recensione

In questo secondo volume, ritroviamo dei personaggi che conosciamo benissimo, in primis la protagonista Luisa, ma anche Alessio e Davide, ma subentreranno anche altre figure specialmente maschili che rinnoveranno in un certo senso il romanzo, rendendolo ancora più originale e ricco di pathos.


“Massimo lascia delicatamente il corpo di Luisa per poi baciarla. Così il piacere e la soddisfazione che entrambi hanno provato in quel breve istante, si dissolve velocemente e lei torna a pensare alle parole di lui e alla scoperta che ha fatto riguardo a suo figlio Amedeo.”


Se la storia precedente mi era piaciuta molto, devo dire che il seguito mi ha coinvolto ulteriormente, spiazzandomi in positivo.

L’azione, il coraggio, l’intraprendenza, la sofferenza, la resilienza… tutto questo e molto di più nell’opera di Desiree Cozzi che ormai ha dimostrato tutta la sua versatilità e il suo senso d’appartenenza all’arte dello scrivere.

La sua penna è incredibilmente spontanea, vera, anticonvenzionale proprio come il linguaggio utilizzato e lo stile da cui emerge la bellezza della trasgressione senza cadere mai nel circolo vizioso della volgarità fine a se stessa.

Ciò che mi colpisce ormai dell’autrice e di questa serie mafia romance sono le attitudini di Luisa, la donna che per antonomasia racchiude l’eccellenza del vizio e della lussuria che sta sia per condanna che per senso impudico di libertà.

Luisa, almeno per come la vedo io leggendo l’opera, in questo secondo volume è maturata molto anche perché il dolore, il tempo, le ferite e le cicatrici dell’anima e del corpo portano inevitabilmente ad un cambiamento più o meno radicale e lei non è da meno.

È cresciuta, non è più una ragazzina tutto sale e pepe, è forse un po’ più riflessiva e conduce il lettore all’interno del suo mondo dissoluto ma comunque improntato leggermente di più verso la sua stessa persona, forse nel tempo è diventata più sicura di sé e tiene maggiormente alla sua vita e a ciò che la circonda.

Indubbiamente, i suoi ricordi, il dolore, e soprattutto ciò che le è successo nel tempo ma anche l’amore sofferto, la portano a farsi ancora del male ma con una consapevolezza nettamente differente rispetto a prima, è come se ora avesse pieno controllo degli uomini e anche dei suoi limiti e seppur infliggendosi dolore su dolore emotivo e quasi del masochismo gratuito, sa quando è il momento di dire basta.

Ho trovato insomma una donna abbastanza rinnovata e sempre comunque libera, ho incontrato qui la protagonista Luisa e mi sono sempre più posta nei suoi panni per comprendere al meglio le sue scelte, mai giudicando il personaggio ma provando empatia e talvolta gran pena e tenerezza per lei, che sembra quasi voler giocare ad un gioco più grande di lei, quello della mafia e del potere incondizionato e perverso quanto il sesso che rappresenta poi in fin dei conti una percentuale alta del romanzo e caratterizza i personaggi, anche quelli che subentreranno in seguito ma che daranno un pizzico di follia in più al libro che di per sé è sensazionale e ammirevole.


“La loro auto con l’autista e le due guardie del corpo li stanno aspettando all’ingresso dell’istituto da qualche ora. Massimo li vede e gli fa cenno di prendere Luisa.”


Anche qui ci tengo a dire che la storia non è per tutti molto probabilmente, ma non bisognerebbe mai puntare il dito contro le autrici perché dietro ogni storia inventata c’è un lavoro certosino che viene portato avanti con devozione e con estrema cura e Desiree Cozzi è una maestra nel saper raccontare emozioni, strategie e vizi, calcando la scena letteraria con eleganza e ardore.


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Una book blogger tra i fiori

*Ringraziamo l’autrice e la casa editrice per la copia digitale*

mercoledì 14 febbraio 2024

RECENSIONE - Tre vite – Lei (Vol.1) - Desiree Cozzi



Titolo: Tre vite – Lei (Vol.1)

Autore: Desiree Cozzi 

Editore: Eco Edizioni 

Genere: Mafia romance

Data di pubblicazione: 18 aprile 2020 

Serie o romanzo autoconclusivo: Serie

Formato e-book € – 2,69 Cartaceo € – 13,00 

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Sinossi


Luisa vive in un appartamento sito nella periferia di una città vicina alla Capitale. Ogni giorno deve fare i conti con la sua ossessione, quella di diventare una persona ricca e potente. Odia tutti e tutto. Ha una sola amica e deve ancora finire l'ultimo anno di liceo. La sua vita verrà stravolta da due uomini adulti, appartenenti alla malavita, la stessa che logora quella città e anche la Capitale. Per ottenere quello che possiedono questi due uomini, farà cose che non sapeva di essere capace di fare, fino ad arrivare a perdere tutto quello che ha di più caro. Riuscirà Luisa a conquistare tutto quello che ha sempre desiderato dalla vita?


Recensione

Un romanzo forte, d’impatto, originale che cattura l’attenzione fin da subito e mantiene lo stesso ritmo permeato da elementi sensuali e finemente erotici. 

L’autrice avrebbe potuto innalzare quella sensualità di cui parlavo appunto pocanzi, per renderla più cruda e tendente alla volgarità ma non l’ha fatto e questo rende la storia più leggibile e più adatta ad un pubblico eterogeneo ma non solo, questa scelta fa sì che la narrazione e le vicende che si susseguono in modo adrenalinico, siano più interessanti e di spicco.

Una storia che ho apprezzato molto, mi è piaciuto il carattere forte di Luisa, che è giovane ma sa ciò che vuole. 

La sua determinatezza fa sì che si ribelli a sua madre e alla vita stessa e nonostante la sua scelta sia azzardata e il suo mondo diverrà presto un luogo oscuro, la sua scaltrezza e la sicurezza che dimostra è innegabile.


“Si ripete continuamente che si sente stanca e non riesce più a trovare nessun tipo di stimolo. Osserva le luci della sua città, la più strana al mondo e odia il suo fetore.”


Un personaggio molto forte dunque, che riesce a far parlare di sé, una ragazza che non desidera la vita che conducono le altre sue coetanee, ma che piuttosto si vuole concedere, letteralmente anima e corpo, alla mafia e ad Alessio e Davide, suoi esponenti maggiori.

Desiree Cozzi ha sempre la capacità di sorprendere e proprio per questo non è mai semplice scrivere di lei e delle sue opere straordinarie e scritte con un’eleganza incredibile, una raffinatezza sublime e sempre decorosa.

I protagonisti in cui prevalgono il vizio e la vita dissoluta, hanno dei caratteri sempre ben definiti, è come se il lettore riuscisse a visualizzarli nella sua mente sia per quanto riguarda i loro tratti fisici che per quanto concerne la loro morale e i loro atteggiamenti desueti nella vita di tutti i giorni, ma non certo per coloro che hanno fatto della droga, del sesso e della mafia la loro quotidianità e il loro benessere.

Una storia ribelle che magari potrebbe essere demonizzata da quei lettori poco empatici o che giudicano a prescindere un’opera da diversi fattori senza andare oltre, senza saper invece guardare la bellezza e la crudezza di un mondo che purtroppo esiste e non è tutto rose e fiori.

Abbiamo una ragazza che dimostra di essere forte e anticonvenzionale, ma in realtà se ci pensiamo bene è fragilissima come il cristallo.

Non sa volersi bene in fin dei conti, in effetti inoltre si concede a due uomini apparentemente uguali ma in realtà diversi l’uno dall’altro, sembra quasi che l’amore rimanga sullo sfondo ma poi si scopre ben presto che i sentimenti fanno da collante alla storia, perciò non manca il romanticismo seppur macchiato di peccato e scalpore.


“Alessio si è totalmente rilassato. Comincia a fare il cretino con le ragazze e commesse dei negozi. Luisa si diverte con loro.”


A me personalmente il romanzo non ha disturbato affatto e nonostante non sia una lettrice di questo genere che spesso può apparire come eccessivo e conturbante (dipende comunque sempre dal modo in cui si scrive), mi è piaciuto molto e ha lasciato in me un mix di sensazioni ed emozioni varie e anche contrastanti, incuriosendomi parecchio.

Posso concludere affermando e ribadendo che l’autrice non solo si conferma puntualmente all’altezza delle aspettative del lettore, ma addirittura le supera ed è sempre così tanto versatile e capace di dar voce a personaggi complicati e situazioni davvero non semplici da descrivere in poche pagine tra l’altro, e anche questo dono della sintesi è davvero encomiabile.


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Una book blogger tra i fiori

*Ringraziamo l’autrice e la casa editrice per la copia digitale* 

sabato 20 gennaio 2024

RECENSIONE - Memorie di un uomo perbene - Desiree Cozzi


Titolo: Memorie di un uomo perbene

Autore: Desiree Cozzi 

Editore: Eco Edizioni

Genere: Narrativa - Storico

Data di pubblicazione: 10 dicembre 2023 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo 

Formato e-book € – // Cartaceo € – 18,00 

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Sinossi

Intricata tra le onde di un’isola degli anni '30, la storia di Ettore si dipana con la tragica morte prematura del fratello, un evento che cambierà il corso della sua esistenza. Cresciuto in una realtà difficile, il giovane diventa sempre più esigente, mettendo persino a repentaglio il legame con sua madre. La sua abilità di fabbro, unita allo stile elegante che lo contraddistingue, gli vale il soprannome di 'Il Conte', facendolo diventare il fascino irresistibile delle ragazze del paese. L'avvicinamento a loschi individui offre al protagonista l'opportunità di unirsi a un'organizzazione criminale, spingendolo ad abbandonare la sua famiglia per diventare il braccio destro di un boss locale, con giuramenti di fedeltà a seguire. Da quel punto in poi, la vita di Ettore si trasforma in una roulette russa, coinvolgendo la sorella di un traditore e mettendo a repentaglio la sicurezza di chi gli è più vicino. Le sue attività illecite lo costringono a diventare un latitante, viaggiando attraverso il mondo. Ma sarà proprio quando il peso del passato diventa ineliminabile che Ettore si troverà a pentirsi delle sue scelte.


“Nel suo romanzo avvincente, tratto da una storia vera, l'autrice ci guida attraverso le intricate vie della vita di Ettore, esplorando i confini tra bene e male. Con una scrittura coinvolgente, il libro cattura l'essenza di un uomo diviso tra la famiglia, il crimine e la ricerca di redenzione, creando una storia unica che sfida e affascina il lettore." - Eco Edizioni


Recensione

Anche stavolta, Desiree Cozzi, dimostra il suo innato talento e con una penna raffinata, con uno stile semplicissimo ma al contempo ricercato ed elegante, ci mostra la realtà nuda e cruda della mafia e dei malavitosi, in chiave però decisamente più pacata e anche a tratti, se così si può dire in questi casi, delicata e anche perché no, velatamente romantica.

Affermo tutto ciò, poiché nel romanzo che mi accingo a recensire, vi è sì da un lato una sorta di consapevolezza della natura distorta e il marcato colpevolismo del protagonista Ettore, che decide di suo pugno di diventare un mafioso e di affiancare il boss che chiamerà Padrino, ovvero Calogero, ma se tutto questo accade è per un motivo ben preciso ed è da riscoprire e ricercare nella famiglia dello stesso Ettore ai tempi della sua giovanissima età.

Sicuramente il piccolo Ettore ha già un’indole tutta sua ribelle e indisciplinata, ma è altrettanto giusto dire che sua madre Maria forse non lo ha saputo proteggere a dovere perciò, come accade spesso, i genitori hanno un peso specifico nelle vite e nelle scelte dei figli, specie quando i primi compiono azioni disonorevoli agli occhi di questi ultimi.


“Ettore non sa che, a breve, gli verrà negato per la prima volta un desiderio. Lei è la prediletta del padrone di casa. Il padre la ama anche più della sua stessa moglie e delle altre tre figlie, perché è ubbidiente e anche una bravissima sarta. Ha la capacità di creare i migliori corredi per matrimonio di tutto il Sud Italia.”


È come se nella mente di Ettore si instillasse l’ossessione morbosa nei confronti della mafia, poiché, proiettandosi verso quell’universo dannoso e riprovevole, egli potrà vendicarsi e ottenere così il massimo prestigio.

Ahimè, si renderà ben presto conto, a sue spese, che il mondo della droga e degli affari malavitosi, non solo non gli renderanno giustizia ma lo allontaneranno dalla retta via, e nel libro è spiegato benissimo in quanto non vi è mai alcun dubbio circa la vita dissoluta condotta dal protagonista.

Colpisce moltissimo inoltre, fin dal principio, il savoir – faire di Ettore, egli infatti interagisce garbatamente con le donne, ma sempre agendo comunque da doppiogiochista e, naturalmente, non ammette repliche di alcun tipo in quanto tutto ciò che desidera e vuole deve ottenerlo, piantando così grane e creando dissapori familiari, tradimenti, e via dicendo.

A questo punto è lecito chiedersi, ma in realtà chi è Ettore? Nel romanzo è presentato come un uomo il quale viene adorato dalle donne che vengono ammaliate dalla sua ricchezza e ancor più dalla bellezza disarmante e incredibile, non per questo è il più bell’uomo del Sud Italia, ma c’è da dire che è manesco a tal punto da alzare le mani sulla donna che dice di voler sposare a tutti i costi.


“La libertà di pensiero e i diritti dei giovani diventano la priorità per la nuova generazione. L’unica cosa che rimane invariata è l’uso smisurato della droga, in particolare della cocaina.”


Desiree Cozzi è stata abilissima nel creare un personaggio che in fondo forse non è nemmeno poi così sicuro di sé e nemmeno malvagio, ma molto probabilmente è piuttosto debole e rivanga continuamente, dentro sé, il passato che lo tormenta come un fantasma di cui non può liberarsi.

Vorrei sinceramente continuare a seguirla e leggerla molto volentieri, perché è riuscita ancora una volta a insegnare tanto ai suoi lettori ed emozionarli con la sua marcata originalità e sensibilità a mio avviso davvero innate, catartiche e mai esagerate ma anzi sempre sottolineate da un’estrema umiltà e condivisione di contenuti di altissimo livello.

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Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

sabato 30 dicembre 2023

RECENSIONE - La febbre dei soldi - Desiree Cozzi


Titolo: La febbre dei soldi

Autore: Desiree Cozzi 

Editore: Eco Edizioni

Genere: Biografia 

Data di pubblicazione: 10 dicembre 2023 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo 

Formato e-book € – // Cartaceo € – 18,00 

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Sinossi

Gabriele è un uomo semplice; vive di motori e di utensili, senza grandi sogni nel cassetto. Ma un giorno sbuca Alba, una ragazza ambiziosa, assetata di fama e di denaro. Tra i due scatta qualcosa di speciale, finché Alba non finisce per lavorare per il ricco imprenditore Andrea, il quale offre a Gabriele di diventare il suo autista personale. Quest'ultimo si ritrova così a camminare sulla via della ricchezza, tradendo se stesso e i suoi principi.

Ma poi, ecco la svolta: Alba scompare all’improvviso e Gabriele è costretto a ricominciare da zero. Con il suo socio, Giorgio, un ingegnere di fama, apre una concessionaria di successo. Gabriele incontra Laura, la sorella di Giorgio con la quale si fidanza, ma finisce in una trappola terribile. Il suocero lo costringe a sposarla e gli affida un ruolo chiave nella sua azienda. Così diventa un burattino nelle mani della sua stessa famiglia, sempre più oberato di responsabilità. E poi, la sfortuna colpisce ancora: la morte improvvisa del suocero lo lascia con tutti i debiti dell’azienda da pagare e la moglie lo lascia, togliendogli il diritto di vedere il loro bambino.

Ma quando Gabriele sembra essere arrivato al capolinea, Alba fa il suo ritorno. Perché è tornata proprio in quel momento di crisi? Quali sono le sue intenzioni? Gabriele dovrà scoprirlo se vorrà uscire indenne da questa situazione.


Tratto da una storia vera.


Recensione

Una storia che ci pone di fronte a un quesito fondamentale: fino a dove è giusto spingersi per amore? In effetti, sono tante le persone che, nel corso del tempo, si sono trovate addirittura sul lastrico oppure hanno vissuto milioni di problemi e momenti decisamente negativi a causa di un incontro sbagliato o per via di un amore che sembra piuttosto un’ossessione.

È praticamente ciò che succede al protagonista maschile di questo romanzo che attinge alla realtà, è ciò che accade infatti a Gabriele che, conoscendo una giovane donna di nome Alba, se ne innamora perdutamente fino a veder crollare il suo personale mondo pur di seguirla ovunque visto che non potrà fare a meno di lei.

Nel romanzo, che è breve ma davvero interessante e leggibile in poco tempo tanto è scorrevole e di facile comprensione, si susseguiranno vari eventi spiacevoli, come ad esempio la morte apparentemente misteriosa del migliore amico di Gabriele che si chiama Andrea, ma non mancherà anche il rovescio positivo della medaglia, come la nascita, successivamente, del figlio di Andrea.


“Nella città da dove venivamo non c’era molto da fare: era sempre vuota e i divertimenti erano limitati ai locali dove servivano da bere con un sottofondo di musica dance tipica di quel periodo. Le discoteche erano aperte solo il sabato sera e quel giorno era domenica, quindi decidemmo di andare a farci un giro al mare.”


Ammetto che dalla copertina, seppur intrigante, pensavo che il libro fosse diverso, magari più acerbo e meno intenso oppure meno introspettivo, invece devo dire che questa è la classica tipologia di storia che può piacere davvero ad un pubblico vastissimo perché fa riflettere, emoziona e nel suo essere anche drammatico e con un velo di suspense, mischia gli ingredienti perfetti affinché sia un vero e proprio romanzo biografico indimenticabile.

Tra l’altro è un libro anche piuttosto ricco di spunti e contenuti molto originali, in cui l’autrice dimostra di avere sul serio il dono della scrittura in quanto con leggiadria e delicatezza affronta il mondo del potere e del denaro e allo stesso tempo ci conduce in un itinerario fatto di amore e ossessione, sensualità e disincanto.


“Guardai quell’edificio facendo una smorfia, perché in quel preciso istante non riuscivo a capirla e odiavo quando iniziava a fare la misteriosa.”


Molto interessante anche il fatto che all’interno della storia si affronti il tema della depressione che colpirà Laura, un personaggio femminile fragile ma allo stesso tempo forse narcisista e non troppo differente da Alba in fin dei conti, perché in effetti in tutto il romanzo vi è sempre, anche quando potrebbe non essere evidente, un legame tra i vari personaggi che li unisce incredibilmente.

Una storia che non solo non nasconde le debolezze e le fragilità dell’animo umano ma anzi mette in scena proprio la trasparenza del romanzo e dei protagonisti che riescono a essere super realistici e così tanto intramontabili.


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Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*