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sabato 30 marzo 2024

RECENSIONE - Non volevo amare te - Chiara Orlandi

Titolo: Non volevo amare te 

Autore: Chiara Orlandi

Editore: MoonStar Edizioni 

Genere: Romance 

Data di pubblicazione: 13 marzo 2024 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato e-book € – 0,99 cent Cartaceo € – 15,50

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Sinossi

Lia

La mia vita è sempre stata un mare calmo, scandita dalle onde serene della quotidianità. Ma ora ogni battito del mio cuore mi ricorda un segreto che brucia dentro di me. Alex, il cugino che ho sempre adorato come un eroe d'infanzia, è diventato il fulcro dei miei desideri più oscuri, il ritmo che guida ogni mio sogno. Ogni sguardo che incrociamo, ogni tocco rubato sotto il manto delle stelle, alimenta il fuoco di un amore che so essere proibito. Eppure, non posso smettere. In ogni abbraccio trovo la mia verità più profonda e, con essa, il terrore di perdere la nostra famiglia, me stessa e tutto ciò che ho sempre amato.


Alex

La vita per me è sempre stata un percorso chiaro, una linea retta senza deviazioni. Ma poi Lia, con i suoi occhi pieni di stelle e il suo sorriso speciale, mi ha fatto deragliare. Vederla trasformarsi da quella ragazzina che mi correva dietro in una donna che incendia ogni mio pensiero è una tortura e un'estasi che non so controllare. Ogni momento con lei è come camminare su un filo teso tra il paradiso e l'inferno. So che quello che provo potrebbe demolire tutto ciò che abbiamo costruito come famiglia, ma resisterle è come negare l'aria ai miei polmoni. In ogni sussurro rubato nella notte, in ogni carezza nascosta alla vista di tutti, c'è la promessa di un amore tanto pericoloso quanto vitale… che di sicuro ci distruggerà.


Recensione

Parto dal principio, ovvero dal fatto che vuoi per il titolo vuoi per il prologo e per altri fattori importanti, avevo delle aspettative davvero alte su questa storia, però devo dire che purtroppo non mi trovo d’accordo con la maggior parte dei lettori fino ad ora.

Non voglio assolutamente screditare il lavoro fatto da Chiara Orlandi, lungi da me, ma devo essere pur sempre coerente con me stessa e recensire un’opera che non mi ha lasciato quasi nessuna emozione, non è mai semplice.

Secondo il mio punto di vista sono stati i dettagli minuziosi basati sui luoghi, sui locali, su tutto ciò che fa da contorno alla storia, ad aver appesantito il romanzo, perché comunque ha del potenziale non indifferente, non dico infatti che non sia carino o bello!

Nell’insieme ho trovato la storia piuttosto noiosa per i miei gusti personali, non vi è quella narrazione fluida che mi fa apprezzare un libro dall’inizio alla fine e anzi ho provato un distacco emotivo dai personaggi, in quanto lettrice che deve recensire l’opera.


“Nico fa una smorfia di sofferenza e poi va verso la porta d’ingresso. La apre e bussa ripetutamente nell’appartamento che condivide con Alex. Dopo qualche minuto, ritorna dal fratello, un metro e ottanta di muscoli e antipatia selettiva, con gli occhi puntati sul telefono che tiene in mano, dove sta digitando velocemente sulla tastiera.”


Devo ammettere che l’idea di base è molto carina, c’erano tutti i presupposti affinché la storia potesse prendermi davvero tanto e in maniera totalizzante, ma a parte qualche passaggio sporadico e soprattutto i flashback dell’infanzia della protagonista (che mi sono piaciuti molto), il resto mi ha deluso e mi ha lasciato con l’amaro in bocca.

Il lato passionale, la sensualità e l’evolversi delle vicissitudini all’interno dell’opera, mi hanno conquistata sì, ad esempio il personaggio di Alex, ma anche quello secondario ma comunque rilevante di Elias, mi hanno invogliato a proseguire la lettura e danno pepe al romanzo, ma, ripeto, la storia manca di qualcosa di emblematico che ai miei occhi significa tutto.

La chiave per un buon romanzo è anche la completezza del tutto, a mio parere, per non parlare dell’immedesimazione con i protagonisti, quasi che sembrino realistici e palpabili.

Tutto questo purtroppo non l’ho sentito e forse si è dato spazio a troppe parti che oserei definire superflue, non si è subentrati nella parte intima della storia, nel connubio perfetto tra realtà e fantasia, tra azione e decisione, tra sentimento e catarsi e magia dell’amore imperfetto ma vero.

Manca l’adrenalina, il brivido dell’attesa, e forse qualche volta compare sì, ma poi non vi è altro se non piattezza di intenti e contenuti, a mio avviso.

Mi dispiace molto recensire in negativo, ma è mio compito essere schietta, ma voglio dire all’autrice di non prendere a male tutto ciò, in quanto non è una cattiveria gratuita immotivata o chissà cos’altro.


“Appena il sole tramonta dietro l’ultima quercia, il parco si svuota delle famiglie a spasso con bambini e cani, e verso le nove e mezza ci troviamo solo noi. Qualcuno di seconda propone di giocare a bottiglia e nonostante qualche protesta da parte dei maschi meno disponibili, ci sediamo tutti in cerchio al centro dell’area di cemento per stabilire le regole.”


Voglio anzi fare gli auguri all’autrice, sperando di poter leggere qualcos’altro di suo che mi travolga completamente e sono sicura che accadrà, perché scrivere un libro non è una passeggiata e non è mai semplice ma sento che Chiara Orlandi nasconde una penna molto migliore di quanto non riveli e io sono pronta a scoprila.


🪄🪄🪄 

Una book blogger tra i fiori

*Ringraziamo l’autrice e la casa editrice per la copia digitale*

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