Titolo: Falling away
Autore: Penelope Douglas
Editore: Newton Compton editori
Genere: contemperary romance
Data di pubblicazione: 01/08/23
Serie: Fall away serie 4
Formato: Ebook € 5,99- Cartaceo € 9,40- Disponibile KU
Sinossi
K.C. Carter si è cacciata nei guai. Ha sempre seguito le regole, ma è bastato un errore, una sola deviazione, per mandare in frantumi la sua vita perfettamente organizzata. Così, su ordine del tribunale, si ritrova bloccata per tutta l’estate a Shelburne Falls, la cittadina in cui è cresciuta, costretta a svolgere lavori socialmente utili nella sua ex scuola superiore. A rendere le cose ancora più complicate c’è Jaxon Trent, la peggiore delle tentazioni, tutto ciò da cui K.C. ha cercato di stare lontana fin dai tempi del liceo. Lui però non l’ha mai dimenticata, anche perché è l’unica ragazza ad avergli detto sempre di no. Jaxon è un tipo pericoloso sul serio, ma tra lui e K.C. l’attrazione è talmente forte che resistere diventa quasi impossibile…
Recensione
“Adoravo quel sentimento. Adoravo il modo in cui lei mi opponeva resistenza. Volerla era molto più appassionante dell’idea di possederla per davvero. Avevo cominciato a vivere pensando che ogni giorno l’avrei vista a scuola. È alla caffetteria. Riesco a sentire la sua presenza.”
Continuano le avventure a Shelburne Falls e stavolta i protagonisti sono dei personaggi che abbiamo già incontrato (Mai per amore: Bully): Jaxon, il fratello minore dell’indimenticabile Jared Trent, e la migliore amica di Tate, KC, quella che diciamo la verità ci era andata parecchio di traverso e probabilmente l’avevamo lasciata, con un buon pizzico di risentimento, nel dimenticatoio.
A Jaxon ci si avvicina con i piedi di piombo, la sua storia ci fa venire un groppo in gola, a causa della sua infanzia segnata da abusi fisici e psicologici e la storia di K. C. ci lascia un tormento molto simile, più sottile, entra sottopelle, crea un disagio unico e ci lega presto a questo personaggio. Gli abusi possono essere di ogni genere, e qui scopriamo due modi diversi di reagire, due anime segnate che si riconoscono ma non hanno il coraggio di trovarsi mai per davvero. Nessuno dei due riesce facilmente a uscire dalla bolla in cui in qualche modo ha trovato una stabilità, seppur non completa e appagante; quella asettica e organizzata di Jaxon, maniaco del controllo e della pulizia, e infelice e vuota come quella di K.C.
Lei che in realtà non si chiama nemmeno K.C., ma Juliet. Perché è la figlia nata per sostituire la sorella morta in modo tragico.
Jax le da della vigliacca appena lei torna a casa a causa dell’obbligo a svolgere servizi socialmente utili, dopo essere stata arrestata. Della vigliacca, della fifona, della falsa che vive nell’ipocrisia. E qualcosa inizia a muoversi. Quel ragazzo che ha sempre guardato e tenuto lontano stuzzica le sue ali, quelle che non credeva di avere, solletica il suo istinto, quello da sempre tenuto a briglie strettissime e la apre alle possibilità infinite che la sua vita può avere.
“Gettai il capo all’indietro e picchiai i piedi a terra. Ero selvaggia. Violenta. Furiosa. E selvaggia. Era quello il modo in cui mi sentivo. Palpiti. Nello stomaco. Nel petto. Nella testa. Nelle gambe. Un gigantesco sorriso mi esplose sulle labbra, mentre ansimavo scossa dalle risa. Chinai la testa, lasciando che urla simili a boati continuassero a scaturire dai miei polmoni. Lasciai che le lacrime scorressero, rigandomi il viso e riducendolo a un impiastro. Perché con ogni lacrima, ogni risata, ogni respiro, tutti quegli anni in cui mi ero sentita impotente abbandonarono il mio corpo. Provai un sentimento che non ricordavo di aver mai sperimentato. La libertà. Mi stavo lasciando andare, semplicemente.”
Impariamo ad amare una ragazza minuta perché gli occhi di Jax sono inesorabili, i suoi sentimenti puri e immensi ci fanno sentire l’abisso della paura che ha vissuto e che ora è diventato terrore di essere sporco, marchiato, marcio, non il meglio per chi ama e vuole proteggere. Si è avvicinato all’abisso credendo di cadere e invece anche lui troverà le sue ali. L’angelo, come lo vede Juliet, dovrà affrontare i suoi demoni, lasciarsi davvero andare perché c’è qualcosa di immenso a cui appigliarsi e imbrigliarsi per sempre, l’amore puro di Juliet per lui. Un amore fatto di passione, sentimenti di protezione reciproca, quotidianità e risate che è un riscatto e un piccolo paradiso per chi ha vissuto troppo tempo all’inferno.
La Douglas si conferma regina dei romanzi che colpiscono testa e cuore, i suoi personaggi rimangono sotto pelle.
«Sempre. E Solo. Tu.”
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The valentine in love
*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

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