Autore: Penelope Douglas
Editore: Newton Compton editori
Genere: contemporary romance
Data di pubblicazione:09/07/23
Serie Fall away volume 2
Formato: ebook € 5,99, flessibile € 9.40
Sinossi
Sono passati due anni dall’ultima volta che Madoc e Fallon si sono visti. Due anni in cui non hanno fatto altro che covare rancore reciproco. Quando vivevano sotto lo stesso tetto si odiavano di giorno, ma la notte non riuscivano a stare lontani. Poi sono stati ingannati, separati e tenuti a debita distanza l’uno dall’altra. E ora che Fallon è tornata, vuole vendicarsi di tutto il dolore che è stata costretta a sopportare. Ma non ha messo in conto il brivido di rivedere Madoc. Forse, nonostante tutto, i sentimenti che provava per lui non sono cambiati, e Madoc, dal canto suo, proprio non riesce a detestarla quanto vorrebbe...
Recensione
«Lui era lì. Eravamo da soli. Eravamo arrabbiati. Déjà-vu. Era questo che volevo. Era questo che avevo pianificato.»
Rival è un romanzo che rimane dentro, con tutto il turbinio di emozioni, brividi e pensieri che si porta dietro. Non è facile definire i due immensi protagonisti, Madoc e Fallon perché sono due personaggi giovanissimi eppure con un’anima dentro che non ha età, perché intrise di sofferenza, di saggezza e di una profondità che i loro genitori non riescono nemmeno a percepire. Il padre di Madoc, avvocato, superficiale, eterno ragazzino, sposa la donna sbagliata la madre di Fallon. Preda dei suoi desideri, totalmente priva di empatia e sentimenti per sua figlia, la trascina in un mondo in cui niente è come vuole Fallon, niente la rappresenta e nessuno pare volerla o accettarla. Madoc appare come il classico fratellastro cattivo e pateticamente bullo con cui la ragazzina ribelle, con tanto di piercing e skate ai piedi, può ritrovarsi a che fare. Pagina dopo pagina scopriamo come le loro anime si siano trovate, aldilà delle maschere, dei muri pesanti che dovrebbero dividerli e tra loro nasce un sentimento profondo e senza confini come è il primo vero grande amore. Un legame che viene lacerato, strappato, cancellato. I due tornano a essere nemici, allontanati per crescere in assenza dell’altro si ritrovano e ognuno vuole una vendetta che versa nei confronti delle persone sbagliate. Perché niente è come sembra, soltanto l’amore che non è mai morto tra di loro può farli sopravvivere e recuperare una vita altrimenti priva dell’unica cosa vera che possano incontrare.
“«Nessuno può portarti via da te stessa, Fallon. Non concedere ad anima viva tanto potere»”.
Madoc raccoglie i pezzi dice Addie, la dolce governate che fa da madre ai due ragazzi, Madoc ha sempre raccolto i pezzi. Conserva con cura l’essenziale, cura le cose che rappresentano la verità di chi ama e solo scoprendo questa verità che Fallon comprende che il suo amore non è mai stato inutile e mal riposto, che il sentimento che continua a provare e a legarla a lui non è mai stato sciocco e inutile. La sofferenza di Madoc è palpabile così come la disperazione assoluta di Fallon per quello che ha dovuto passare a causa dell’abuso che sua madre ha compiuto sulla sua vita. La Douglas ci fa immergere nel loro dolore, nella loro confusione e infine nella loro agognata rinascita.
“Le mie dita cominciarono a digitare.
Confusa o poetica, non importava.
Digli solo la verità.
“Mi manca odiarti”, scrissi. “
È meglio che amare chiunque altro”.
Lo stile della Douglas mi ha conquistato, mi ha trascinato nelle profondità delle anime che dona ai personaggi, mi ha fatto leggere in modo febbrile perché non mi ha permesso di staccarmi dalle pagine. La amo e voglio continuare a leggere le sue storie e a piangerci sopra!
«Perché“Fallen”? Il tatuaggio che hai sulla schiena?».
Domande.
«Non è “Fallen”».
Cominciai a lasciarle una fila di baci lungo la schiena, ma lei si tirò su e si voltò per guardarmi in faccia, con le lacrime agli occhi.
«Fallon?».
Corrugò le sopracciglia, aveva capito. Le presi il viso tra le mani e le baciai l’angolo della bocca.
«Me lo feci un paio di anni fa», le dissi.
«Non ti ho mai dimenticata. Non ho mai smesso di amarti».
Lei chiuse gli occhi e allungò una mano per accarezzarmi la guancia. Poi mi guardò e mi rivolse un piccolo sorriso.
«Perché nessuno ci può fermare».
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The valentine in love
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

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