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martedì 11 luglio 2023

RECENSIONE - Nulla sarà più come prima - Laura Nowlin


 

Titolo: Nulla sarà più come prima

Autore: Laura Nowlin

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Contemporary romance

Data di pubblicazione: 4 luglio 2023 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato ebook € 1,99 – Cartaceo € – 9,40

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Sinossi

If He Had Been With Me
Bestseller del New York Times
Per tutta l’infanzia, Finn e Autumn sono stati inseparabili. Ma poi qualcosa è cambiato. O forse sono cambiati loro. Finn è uno dei ragazzi più popolari della scuola, sempre al centro dell’attenzione, mentre Autumn ama circondarsi di pochi amici fidati e preferisce i libri ai festeggiamenti sfrenati. Sono diventati praticamente due estranei, e finché sono a scuola fanno del loro meglio per ignorarsi. Eppure, Autumn sente ancora una strana sensazione ogni volta che sono vicini. Una specie di formicolio che risveglia in lei una vocina insistente: le cose sarebbero diverse, oggi, se non si fossero mai allontanati? Autumn sa bene che Finn è impegnato. E con Jamie, il ragazzo con cui esce, va tutto a gonfie vele. Eppure non riesce a liberarsi di quella domanda insistente... Quando troverà la risposta che cerca, nulla sarà più come prima.
Il romanzo più commovente dell’anno
Oltre 100 milioni di visualizzazioni su TikTok
Se fosse stato con me sarebbe stato tutto diverso
«Un romanzo capace di far emozionare fino alle lacrime.»
«Il finale mi ha spezzato. Un libro crudo e sentito, un libro reale.»
«Una trama struggente che affronta i temi dell’amicizia, dei primi amori e della famiglia.»



Recensione

Per quanto concerne la recensione di questo romanzo, posso dire senza fare troppi giri di parole inutili, che purtroppo non mi ha conquistato come invece è successo con milioni e milioni di lettori.

Con rammarico devo dire che non mi ha suscitato quelle emozioni e quel coinvolgimento che speravo e che ero sicura mi avrebbe dato.

L’ho trovato piuttosto immaturo e fin troppo sotto forma di diario nonostante non sia questo l’esempio più lampante per farvi capire com’è scritto il libro di Laura Nowlin, che comunque resta sicuramente una penna interessante, ma c’è da dire che il lavoro svolto dall’autrice è come se avesse bisogno certamente di una levigatura e di quella scioltezza nella comunicazione con i lettori che secondo il mio modesto parere è mancata.

Quando si parla di Autumn, la protagonista femminile del romanzo, spesso è come se mancassero dettagli importanti o come se appunto si desse poca importanza alla sfera emotiva sia di lei sia di altri personaggi importanti come Finn o ancora di Jamie. 

Non sono riuscita nemmeno a rimanere coinvolta dagli eventi che a volte si susseguono quasi senza filo logico secondo me, come se fossero lì messi in piazza, ma non avessero un filo conduttore che li tiene uniti o che ne attesta la veridicità oppure la svolta romanzesca o fittizia.


“Mi metto a sedere e tiro su le coperte per nascondere il mio corpo. Non riesco a guardarlo. Tutto ciò che ha detto mi ha reso così triste e così felice e mille altre cose, e sono così spaventata.”


Credo che questo sia uno di quei casi in cui il fenomeno editoriale non abbia colpito in pieno nonostante la maggior parte delle lettrici e dei lettori di romance etc, lo consideri in maniera positiva, tanto che recensirlo, non è nemmeno semplice per me, perché non è il mio intento quello di degradare i romanzi altrui, ci mancherebbe.

È giusto però essere sincera, è corretto scrivere ciò che penso e trovando delle note positive al romanzo, allora sì posso fare riferimento alla cultura alternativa che permea la storia poiché mi è piaciuto molto il modo in cui Autumn e le sue amiche siano opposte alla moda rigorosa che vede i giovani vestiti tutti uguali e facenti le stesse cose, loro invece non solo non si limitano a fare della loro esistenza una vera opera d’arte nonostante la giovane età, ma riescono a conciliare gentilezza e perbenismo con la ribellione, con ciò che è definito da sempre anarchico in un certo senso.

Ecco, tutto questo io l’ho considerato un ottimo punto a favore della storia, ma ho notato che per quanto riguarda lo stile utilizzato e la narrazione in sé, è come se ci fosse troppa confusione e si volesse dire tanto senza riuscire però a trovare un punto d’incontro tra le frasi, che non si allacciano frequentemente le une alle altre, ma cadono via, scivolano come frasi di un telegramma e non di un romanzo, perciò è anche soprattutto per questo motivo se non sono riuscita ad apprezzarlo appieno.


“Sentiamo sbattere una portiera. Ci voltiamo entrambi, ma senza staccarci. Le Madri sono nell’altro vialetto e stanno scaricando le casse di vino dal bagagliaio. Non ci stanno guardando volutamente.”


Sicuramente non manca il lato poetico, anche se è leggermente accennato, mentre secondo me bisognava calcare molto più sull’empatia, sull’emotività e forse anche descrivere meglio la situazione iniziale in cui sono collocati i personaggi, lo spazio temporale etc. 

Insomma, non voglio dire che non meriti attenzione questa storia, ma nonostante inoltre l’abbia letta in poco tempo perché piuttosto scorrevole, alcune pagine mi hanno annoiato e le ho dovute riprendere più volte, cosicché io potessi non partire prevenuta, ma avessi la giusta condizione di poter dire che la storia non mi stava convincendo per niente.



🪄🪄🪄

Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

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