Titolo: 703 giorni
Autore: L.F. Koraline
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Rosa / Spicy
Data di pubblicazione: 28 settembre 2019
Serie o romanzo autoconclusivo: Serie
Formato ebook € – 2,99 Cartaceo € – 3,70
Sinossi
- 703 giorni è il quinto capitolo della serie -
Tutto quello che Amanda è riuscita a conquistarsi da quando ha lasciato il Saint Peter rischia di andare in fumo. Ha giocato troppo col fuoco e ora sta per bruciarsi. Quel fuoco ha un nome: Sean Davis. Doveva essere solo un capriccio, una sfida, invece se ne è follemente innamorata e questa è una complicazione con cui, ora, deve fare i conti. Lui non sembra disposto a dimenticare il passato, né a dimenticare Eden, la donna che amava e da cui sembra ancora ossessionato. E mentre Damon cerca di salvare il suo matrimonio, una donna, che era sicuro di non rivedere mai più, torna dal passato con l'obbiettivo di distruggere la sua vita e quella della sua famiglia. Tra bugie, segreti e inaspettate rivelazioni, arriva il momento della resa dei conti. Come in un labirinto di paure ed emozioni, Damon e Eden metteranno alla prova il loro amore, mentre Sean e Amanda dovranno confrontarsi con un'incontrollabile passione che li travolgerà fino al punto di far loro perdere la ragione.
Recensione
Ed eccomi qui a parlarvi del quinto volume di una serie mozzafiato, autentica e dolcemente trasgressiva di cui sono diventata davvero un’accanita sostenitrice fin dal primo libro.
In questo volume che ho davvero divorato e gustato pagina dopo pagina sentendomi parte integrante della storia, è presente una dose massiccia di adrenalina che scorre nelle vene della protagonista femminile, e ritroviamo dunque la giovanissima ma caparbia e tosta Amanda Blake che ormai è parte integrante della famiglia di Damon e Eden da qualche tempo.
Diciamo che proprio questo libro, per come la vedo io almeno, può essere considerato il volume che racchiude tutta la lunghissima storia nel complesso, perché si propone di raccontare minuziosamente ogni particolare minimo dei personaggi principali nonostante subentrerà anche qualche figura che non mi aspettavo di incontrare, poiché è una new entry piuttosto particolare.
Un romanzo che mi ha scosso l’animo forse molto più degli altri, ma che non ho amato né più né meno dato che sono tutti incredibilmente deliziosi e accattivanti quasi allo stesso modo, ma vi è qui una sorta di altalena di emozioni ed eccentricità che sensualmente agita lo spirito e gioca volentieri con la mente del lettore, come un labirinto da cui dover uscire con astuzia e mente abilissima.
“Sento dei passi. Mi paralizzo e chiudo gli occhi, in attesa di essere beccata come una ladra in flagranza di reato. Il ruolo di Lara Croft non mi si cucirebbe addosso neppure per un grottesco remake alla Scary Movie. È finita, Sean mi odierà per sempre.”
Ritroviamo inoltre l’ormai noto Sean Davis, che ruberà letteralmente il cuore e l’anima ad Amanda riuscendo a sciogliere quelle catene che si sono autoimposte nella vita di entrambi, ma specialmente in lui che non si lascia andare facilmente, è come se fosse talmente affine a Damon Blake da essere la sua stessa ombra, così come Amanda assomiglia moltissimo a Eden (e questo lo avevo notato anche nel precedente romanzo, infatti, lo avevo scritto nella recensione.)
Il mondo di Amanda e di Sean è sicuramente fuori dal comune, ma è proprio questo che rende speciale il romanzo perché l’autrice non si pone limiti all’immaginazione e ci fa sognare, disperare e sperare grazie alla passione che mette nelle sue parole così piene di significato e pregne di sensualità estreme ma allo stesso tempo sensibili e uniche.
“Qualcuno deve avermi spinta nel motore di un aereo pronto al decollo. Eccolo, sta per partire. Mi spappolerà e ridurrà in poltiglia. Morirò così, maciullata dalle eliche di un motore. Che brutta morte, Amanda Blake. Inizio anche ad avere le visioni premorte, terribili e stupende al tempo stesso. Confuse e chiarissime immagini, proprio come se fossi in uno stato di dormiveglia in cui si alternano sogni incantevoli e incubi terrificanti.”
È questo che contraddistingue le opere di Koraline da tantissime altre di genere spicy, il fatto che riesca a non essere mai volgare ma al contempo susciti una curiosità estrema a tal punto che le scene salienti ma anche tutto il romanzo in sé, sembra filtrato attraverso una lente che ci porta a vedere di là dalla “finzione narrativa” e perciò è come assistere a un bellissimo film in cui le scene si riproducono a una velocità né troppo lenta né troppo veloce, quindi giusta.
Un romanzo in cui da un lato sembra esserci la dannazione forse eterna di chi non riesce a scrollarsi di dosso il passato e dall’altra la redenzione, mentre al centro vi è l’amore che forse è l’unico mezzo e via di fuga e cura per tutti i mali del mondo.
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Una book blogger tra i fiori
*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

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