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venerdì 17 luglio 2026

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Tra Principio e Fine di Paola Velo

 



Titolo: Tra Principio e Fine

Autore: Paola Velo

Editore: Triskell Edizioni

Genere: Romance MM, Fantasy

Data di pubblicazione: 17 luglio 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato: Ebook 3,49€ Cartaceo 16,15€

 

TRAMA

Per mantenere la corona deve catturarlo. Per salvare il proprio cuore dovrà rinunciare a tutto.

Da centocinquant’anni Ceallach regna sulla Natura come Re Cervo, incarnazione vivente delle stagioni. Quando il suo potere viene messo in discussione, è costretto a partecipare all’antica Caccia dei Re: per conservare la corona deve reclamare una preda designata, il mortale Conor Mercer, prima che lo facciano i suoi contendenti.

Ma Conor non è la vittima indifesa che si aspettava. Cacciatore esperto, coraggioso e leale, conquista lentamente l’attenzione del sovrano fatato. Mentre le stagioni mutano e con esse cambiano carattere, desideri e istinti di Ceallach, il confine tra predatore e preda si fa sempre più sottile. Quella che doveva essere una semplice caccia si trasforma in qualcosa di molto più pericoloso: amore.

Quando i rivali al trono approfittano della sua esitazione per reclamare la corona e il mortale, Ceallach e Conor dovranno combattere insieme contro un intero regno. Ma amare un uomo significa rinunciare al proprio destino, e alcune leggi sembrano impossibili da infrangere. Per restare insieme potrebbero essere costretti a perdere tutto… persino se stessi.

 

 

CITAZIONI:

“«È possibile o sto chiedendo troppo?» chiese, a voce bassa, quando vide che non si muoveva.

«Troppo?» La voce di Ceallach si incrinò.

Perché sembrava così triste? Si protese su di lui e gli poggiò una mano sulla guancia, accarezzandolo.

«Tu non chiederai mai abbastanza, Conor. Ti amo. Ti amo da molto più tempo di quanto immagini.»”

 

“Ceallach non si era mai divertito tanto, preda volontaria del mortale più bello che avesse mai incontrato.

Ne voleva di più.”

 

RECENSIONE:

Libro secondo me partito benissimo e con ottime premesse che però si sono perse mano a mano che proseguivo la lettura.

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La storia parte da subito nel pieno dell’azione, con un mondo fantasy sconosciuto, il ritorno di un fratello scomparso e che nasconde il luogo in cui è stato, una Caccia rituale, evento che prevede la morte del protagonista per mano del Re Cervo per preservare il suo ruolo.

Tutte cose che vengono rapidamente presentate all’inizio e che mettono curiosità nella lettura per comprendere meglio il fantastico mondo che mano a mano sembra prendere forma.

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Peccato che secondo me il tutto avviene troppo velocemente senza dedicargli il giusto spazio. Ho avuto l’impressione di leggere la bozza di un bel romanzo senza le aggiunte necessarie per renderlo un libro splendido, nonostante le premesse ci siano tutte.

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Ceallach, il Re Cervo, si invaghisce dell’umano Conor troppo velocemente e senza davvero una spiegazione, l’avvicinamento di quest’ultimo invece l’ho trovato per fortuna più credibile e graduale per quanto parta comunque da un’attrazione spinta dal momento che mi ha lasciata inizialmente un po' interdetta.

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I due una volta incontrati si ritrovano dopo breve in una condizione di vicinanza forzata e anche in questo caso ho trovato alcune situazioni stroncate. Il Re Cervo rappresenta la Natura e le sue stagioni con Conor che si prefigge di stargli accanto in ciascuna di esse. Mi aspettavo di vedere tutto ciò mentre alcune stagioni hanno un numero di pagine esiguo senza interazione tra i due innamorati.

Ci sono momenti carini eh, ma non sono stati sufficienti a farmi empatizzare con la coppia.

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Oltre ciò tutta la parte del fratello Shane molto pompata all’inizio come mistero riguardante dove è stato e cosa ha fatto nell’anno di assenza viene a stento menzionato e poi lasciato a sé.

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Viene inoltre fatto intendere un qualche tipo di legame (forse romantico) tra due personaggi secondari ma il tutto ancora una volta viene lasciato lì.

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Mi è dispiaciuto perché questi sono solo alcuni esempi di come si veda che la trama avesse potenziale per una struttura corposa e complessa, e di come però non sia stata resa al suo meglio.

Anche l’amore tra i due si percepisce a tratti con la parte della Primavera in cui c’è una cosa che assolutamente non mi è piaciuta come espediente narrativo fino all’Inverno in cui i due paiono in modalità rottura definitiva.

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Il tutto per arrivare ad un finale che non viene spiegato davvero, avviene perché così doveva finire il romanzo. Ho trovato la mezza motivazione data davvero troppo forzata per apprezzarla.

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Purtroppo ritengo che sul genere ci siano romanzi migliori. Di per sé l’infrastruttura della storia non è male ma per mio gusto una realizzazione col doppio delle pagine gli avrebbe reso maggior giustizia.

 

🪄🪄🪄1/2

Why_girls_love_yaoi

 

 

Grazie a Triskell Edizioni e a Paola Velo per la copia digitale.


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