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mercoledì 1 aprile 2026

RECENSIONE: Something of Mine di Valù Valonsa





Titolo: Something of Mine

Autore: Valù Valonsa

Editore: Peony Publishing

Genere: Romance MM, Contemporary

Data di pubblicazione: 20 marzo 2026

Serie o Romanzo Autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato: Ebook 5,99€

 

TRAMA

A Stefano non piace sprecare il suo tempo, né tollera i ritardatari o le cene aziendali a cui partecipa controvoglia. Adora, invece, ricontrollare i documenti e assicurarsi di essere l’ultimo a lasciare l’ufficio. Ogni venerdì sera, posiziona in bella vista sulla sua scrivania l’agenda settimanale, pronto ad affrontare i problemi a muso duro il lunedì mattina. Ma una volta chiuso l’ufficio, la sua unica preoccupazione diventa soddisfare i suoi desideri più profondi.

 

Vittorio sa esattamente cosa vuole dalla vita, motivo per cui non intende perdere tempo. È altrettanto sicuro di ciò che desidera nella sua sfera personale, ma prima di fare il grande passo, non ha intenzione di rinunciare alle opportunità che gli si presentano.

 

Le loro vite si intrecceranno tra il posto di lavoro, che condividono, e le loro case, scenari di scontri e incontri passionali che si svilupperanno in un arco di quattro mesi. Sebbene la loro relazione nasca con una scadenza già segnata, la chimica e la passione finiranno per travolgerli, mettendo in dubbio ogni certezza. Le loro vite intime influenzeranno profondamente la trama, perché ognuno troverà nell’altro esattamente ciò che stava cercando, anche senza saperlo.

 

 

CITAZIONI:

“La sola idea di immaginare Vittorio con altri segni sul suo corpo che non fossero miei, tra altre braccia che non fossero le mie, con altre orecchie che avrebbero udito i suoi gemiti e un nome invocato diverso dal mio. Lo stomaco si chiuse in una morsa serrata”

 

“In camera da letto quel ragazzino era un sottomesso con i fiocchi, ma una volta che uscivamo da quei ruoli tornava a essere una spina nel fianco.”

 



RECENSIONE:

Ammetto di essere stata subito attratta dalla copertina stupenda e dalla menzione di un rapporto con componente BDSM per cui appena ho avuto la possibilità di leggerlo mi ci sono fiondata senza pensarci due volte.

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La storia è ambientata in un ufficio in cui Stefano dovrà fare forzatamente da mentore a Vittorio, il figlio del suo capo.

Il pov è solo di Stefano e notiamo da subito che egli prende in antipatia l’altro a causa di pregiudizi nati unicamente dalla sua testa, senza la minima base.

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Questo serve ovviamente per creare angst e tensione tra i due che pur costretti a stare a stretto contatto cominciano a scambiarsi frasi piccate ogni volta che devono rivolgersi la parola.

Per quanto dunque capisca l’utilità, il modo in cui è stata creata questa situazione l’ho trovato forzato e mi ha fatto solo considerare Stefano alla stregua di un ragazzino. Il suo comportamento infantile cozza con la sua età essendo anche il più maturo tra i due quando invece il pg più equilibrato si dimostra Vittorio che almeno cerca di non litigare per qualsiasi piccolezza in cui l’altro lo provoca.

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I dialoghi soprattutto inizialmente li ho trovati davvero troppo semplici e non rispecchianti l’età dei personaggi. Alcune dinamiche come detto mi sono parse forzate o prevedibili come quella grazie alla quale Stefano comincerà a guardare con occhi diversi e più rispettosi Vittorio.

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La parte di relazione tra i due dettata quasi strettamente dalla fisicità e dalla compatibilità a letto con data di scadenza non mi ha fatta emozionare soprattutto perché Stefano fin quasi alle ultime pagine continuerà a insistere di non essere sicuro di essere innamorato e di non voler rischiare. Per una persona adulta non riconoscere segnali come la palpitazione del cuore, lo stare bene con l’altro e volerlo tutto per sé mi è sembrato un po' troppo da shojo manga.

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I personaggi hanno anche momenti carini assieme ma per la maggior parte nel periodo di contratto strettamente fisico, avrei voluto vedere qualcosa di più una volta risolta la situazione.

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Le scene spicy ci sono, in molti casi vengono raccontate più che vissute e, per quanto vengano presentate come BDSM con lo stesso Stefano che si definisce un Dom, non mi hanno convinta sotto questo aspetto. Sono sicuramente più spinte di scene vanilla ma hanno come differenziazione da queste solo un paio di cose (sculacciate, cinta che blocca le mani) che non sono presenti sempre e su cui non ci si sofferma così tanto.

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Anche la risoluzione finale me la sarei aspettata con più ostacoli dati da un amore comunque proibito, con differenza di età, sul posto di lavoro… Invece l’unico impedimento è solo Stefano 😅.

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Per fortuna che c’è Sergio, suo amico, unico pg che riesce un minimo a farlo ragionare pur senza compiere miracoli purtroppo.

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Detto questo è un romanzo che si legge in maniera scorrevole e con alcuni momenti e spunti carini ma sul genere ho preferito altro.

 


🪄🪄🪄1/2

Why_girls_love_yaoi

 

Grazie a Peony Publishing e a Valù Valonsa per la copia digitale.


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