Titolo:
L’Atroce Ambrose
Autore:
Lisa Henry & Sarah Honey
Editore:
Triskell Edizioni
Genere:
Romance MM, Contemporary
Data di pubblicazione:
13 febbraio 2026
Serie o Romanzo Autoconclusivo: Autoconclusivo
Formato:
Ebook 4,99€ Cartaceo 14,63€
TRAMA
Bad Boyfriend, Inc.: se non riesci a trovare un buon fidanzato,
perché non uscire con uno pessimo?
Ambrose Newman è un pessimo fidanzato. Di professione. Se hai
bisogno di dimostrare ai tuoi genitori che il “vicino di casa perfetto” non è
poi così male, Ambrose entra in scena per essere il loro peggior incubo:
trasandato, provocatorio e pronto a scatenare il caos anche nel ristorante più
elegante del mondo.
Dopo un tradimento che lo ha lasciato a pezzi, Liam Connelly non
ha nessuna voglia di rimettersi in gioco, ma l’insistenza dei suoi genitori è
diventata insopportabile. La soluzione? Assumere Ambrose. Se lui è così bravo a
fingersi un disastro, potrà sicuramente interpretare il ruolo di un fidanzato
“tollerabile” per un weekend in famiglia.
Ma quando la finzione si sposta tra i vigneti dell’azienda
vinicola dei Connelly, Ambrose interpreta la sua parte fin troppo bene. Tra
malintesi, risate e un solo letto a disposizione, Liam inizia a chiedersi:
Ambrose sta ancora seguendo il copione o quello che brilla nei suoi occhi è
qualcosa di terribilmente reale?
CITAZIONI:
“Quella
volta, il sorriso di Ambrose fu più dolce. «È davvero bello.»
«No, è
davvero imbarazzante.»
L’altro gli
si avvicinò, poi abbassò la voce come se stesse per rivelargli un grande
segreto: «Liam Connelly, non so se l’hai notato, ma c’è ben poco che mi
imbarazza.»
«Me ne sono
accorto. Credimi.»
Ambrose rise
di nuovo.”
“«Allora,»
esordì rivolto a Tobermory. «Ho incontrato un ragazzo carino che forse non è
così stronzo come sembra. L’ho ingaggiato come finto fidanzato perché sono un
perdente totale. Ecco come sta andando la mia vita. E la tua?»
Il gatto lo
ignorò, era troppo indaffarato a divorare il cibo per preoccuparsi di lui.”
RECENSIONE:
Queste due autrici per me sono
sempre una certezza quando si tratta di stile narrativo e di ironia.
.
In questa storia abbiamo Liam, un
ragazzo pressato dalla propria famiglia, soprattutto dalla madre, affinchè si
sistemi e trovi un bravo ragazzo con cui costruire qualcosa.
Egli, ancora scottato dal tradimento
del suo ex è diviso tra il dire la verità riguardo il non volere relazioni
deludendola oppure raccontarle un’innocua bugia per guadagnare un po' di pace
senza pressioni.
Alla fine nella sua testa vince
quest’ultima alternativa tanto da mentire raccontando di un fidanzato
immaginario che però poi i suoi premeranno per conoscere.
È qui che entra in scena Ambrose, un
ragazzo che si propone come pessimo fidanzato a pagamento. Liam pensa dunque di
ingaggiarlo per un weekend in famiglia in cui si comporterà talmente male che
ai genitori passerà la voglia di lamentarsi perché lui non abbia nessuno al fianco.
.
La trama è molto basilare e ricalca
alcuni dei clichè tipici del fake dating con questo cambiamento innovativo del
fatto che il finto ragazzo debba interpretarne uno pessimo.
Devo ammettere che questa cosa, se
all’inizio mi sembrava divertente, a lungo andare mi ha fatto provare pena per
Ambrose che per la prima volta si trova all’interno di una famiglia dolce e
calorosa, quella di Liam, ma è costretto a comportarsi in maniera pessima per
farsi odiare.
.
Un vero peccato perché l’atmosfera
familiare mi fa sempre sciogliere, qua invece la found family viene sempre
interrotta da uscite infelici di Ambrose che suscitano malumori tra tutti i
parenti. Mi è dispiaciuto davvero tanto, anche perché egli stesso si sente uno
schifo per questo.
.
La relazione tra i due invece è
carina e si sviluppa in maniera lenta, dolce e impacciata, con un’infatuazione
reciproca che entrambi tengono per sé per paura di non essere ricambiati.
Purtroppo la recita di Ambrose crea dubbi in Liam che non riesce inizialmente a
cogliere quali lati di lui siano reali o meno, generando poi malintesi e non
detti che allungano un po' il brodo, manifestando l’agognato lieto fine solo
nelle ultime pagine.
.
Le scene esplicite non sono presenti
se non per qualche piccolo accenno comunque non riguardante l’atto in sé, che
viene utilizzato più che altro per evidenziare l’attrazione reciproca oltre al
sentimento crescente mano a mano che aumenta la conoscenza.
.
Ambrose è stato di sicuro il mio
prediletto, un piccolo cucciolo ritrovatosi in una situazione sicuramente
scomoda ma da cui lui ha saputo comunque trarre quel calore familiare che non
ha mai ritrovato tra le mura di casa e che tanto invidiava agli altri.
.
I personaggi secondari sono tutti
molto caratterizzati e indimenticabili, impossibile non simpatizzare con
ciascuno di loro fino a sentirsi parte della famiglia una volta terminato il
libro.
.
Nel complesso dunque una storia
dolce, ben scritta e simpatica ma in cui, per me, il malinteso e la frattura
costante della found family lo fanno godere meno rispetto ad altre letture più
divertenti delle due autrici.
🪄🪄🪄1/2
Why_girls_love_yaoi
Grazie a Triskell Edizioni e a Lisa
Henry & Sarah Honey per la copia digitale.

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