Autrice: Keira Andrews
Traduzione: Ilaria D'Alimonte
Genere: Contemporaneo
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Collana: Rainbow
Lunghezza: 257 pagine
Data di pubblicazione: 23 dicembre 2023
Sinossi
Jeremy Rourke, detto Cherry (Ciliegia) per i suoi capelli rossi, ha sempre portato questo soprannome con noncuranza, ma adesso ha ben altri problemi: da quando ha fatto coming out, i genitori non gli parlano quasi più, non è riuscito a farsi neanche un amico all’università e, ancora peggio, dovrà passare il Natale completamente solo in un dormitorio vuoto. È chiaro che Jeremy ha bisogno di un mago padrino, e perciò il capitano della squadra di football Max Pimenta lo prende sotto la sua ala protettrice per aiutarlo a trovare qualcuno con cui uscire. Ma Jeremy è stato ferito nel profondo. È troppo vulnerabile. Max non può lasciarlo con un ragazzo qualsiasi. Deve prendersi cura lui stesso di Jeremy e introdurlo a certe esplorazioni, senza alcuna pressione. Non c’entrano i sentimenti, gli sta solo facendo un favore. Max non s’innamorerà di quel ragazzo bellissimo e solitario. Non esiste proprio.
Merry Cherry Christmas è un piacevole romance MM di Keira Andrews ambientato durante il periodo natalizio, con un nerd imbranato e un atleta geloso, vicinanza forzata, prime volte e, naturalmente, lieto fine.
Recensione
La storia di Jeremy e Max non è certamente originale, tuttavia si lascia leggere con piacere. Jeremy è un diciannovenne nerd estremamente timido e insicuro, ferito dai genitori che stentano ad accettare il suo essere gay, che teme di non riuscire mai a superare la propria goffaggine e trovare un compagno. Il suo incontro con Max avviene in un modo del tutto inaspettato, quando Jeremy scivola sul ghiaccio e finisce col sedere per terra davanti a un gruppo di ragazzi, tra cui appunto Max. Max ha solo qualche anno più di Jeremy, è un atleta ed è fisicamente molto più aitante di Jeremy. La sua indole generosa fa sì che voglia aiutarlo e da qui inizia la loro storia. Come dicevo l’argomento è di quelli già letti e riletti, ma la Andrews riesce a raccontarci questa storia con un piglio che permette di apprezzarla lo stesso.
Un libro godibile per trascorrere un paio d’ore sul divano con leggerezza.
Consigliato.
Per me 🪄🪄🪄 e mezzo
Davita.
*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

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