TITOLO: Midnight dancer – Edizione Italiana
TITOLO ORIGINALE: Midnight dancer
AUTRICE: Marie HJ
TRADUZIONE: Antonella Straullu
SERIE: Midnight #1
GENERE: QLGBT Contemporaneo
FORMATO: E-book e cartaceo
PREZZO: €4,49 (e-book) – Disponibile su Kindle Unlimited
DATA DI USCITA: 13 luglio 2023
Sinossi
Cameron e Alexander appartengono a due mondi diversi ma hanno qualcosa in comune: un dolore che li pervade da anni e che la musica permette loro di combattere. Cameron ha subìto un forte trauma da bambino e non riesce a parlare se non con pochissime persone a lui vicine. I passi di danza sono le sue parole, quelle che gli permettono di esprimersi. Alexander si trascina dentro angosce e sensi di colpa per un evento capitato tempo prima, ed è uno dei pochi che riesce a capire il linguaggio di Cameron, che definisce “la sua musa”, e a leggere in lui attraverso le note e i passi di danza. Per una serie di coincidenze, più o meno volute, i due si ritrovano a collaborare e sarà proprio quella collaborazione, che si svolge nelle ore intorno a mezzanotte, che aiuterà entrambi a superare le angosce, oltrepassare i propri limiti e tornare a vivere appieno la vita, questa volta insieme, forti dell’amore che provano l’uno per l’altro. L’amore di un “mago”, come Cameron definisce Alexander, per la propria “musa”.
Recensione
…e senza avvisare mi bacia. Niente a che vedere con il mio attacco precedente.
No, lui mi venera con un bacio. Le sue labbra calde sfiorano le mie. Le sue braccia mi scivolano intorno per avvolgermi un’ennesima volta nel suo calore, sotto il suo cappotto, contro il suo petto e la camicia così morbida. Il suo profumo mi ammalia e stavolta mi prendo il tempo per apprezzare tutto ciò che mi offre. Perché ormai non sono io a servirmi, ma è lui a imporre. Il suo bacio assomiglia a una nuvola. Al sole di primavera. Penetrante e lancinante. Teneramente appassionato, attento e leggero. Un bacio che fa sorridere e accarezza. Qualcosa di inedito, ancora una volta. Ammaliato, credo che le gambe non mi sorreggano più. Mi rannicchio contro il mio mago e lascio che mi trasporti dove vuole. Poco importa la destinazione, fintantoché è lui a scegliere. Per sfortuna, l’eterno non dura che un istante quando somiglia alla felicità. Il mio musicista termina il bacio poi si allontana assicurandosi che io stia in piedi, cosa non semplice, le sue labbra brillanti si allargano in un sorriso soddisfatto.
Un musicista e un ballerino, due uomini, due sofferenze differenti, la musica e la danza che li unisce e li farà conoscere mezzanotte dopo mezzanotte, nota su nota, arabesque dopo arabesque e ancora…
Ho apprezzato molto la lettura di questo romanzo, credo che l’autrice abbia saputo, con cognizione di causa, come attirare l’attenzione del lettore e tenerlo lì a stuzzicarlo fino alla fine per scoprire come il tutto si sarebbe evoluto.
Ho letto qua e là un paio di recensioni, ma giunta alla terza ho capito come i miei pensieri fossero distanti da chi ha letto prima di me e in lingua originale. Quindi ho preferito lasciar perdere e mi sono immersa nelle parole che ho estrapolato e che penso traducano in maniera più che azzeccata il fluire tra Alexander e Cameron.
La vita credo ci deluda già di per sé, per cui non penso di voler essere delusa da chi nei romanzi vorrebbe ciò che la vita ci sbatte davanti quotidianamente, leggere è evadere per me, volare su terre che regalano felicità, emozioni, amore, che possono anche essere inverosimili, ma la fantasia scuote le menti proprio per questo.
Di quest’autrice è il primo romanzo che leggo, mi piace il suo stile, mi coinvolge e mi intriga.
Come al solito ho fatto zapping su Amazon e ho scoperto con gioia che Midnight Dancer fa parte di una dilogia, per cui mi auguro che la Quixote traduca presto la storia di Rhys e Jordan.
Per chi ha letto Cameron e Alexander sa di chi parlo, quindi se anche voi siete in attesa del secondo volume, incrociamo le dita e speriamo presto per la traduzione.
E il mio ballerino di mezzanotte continua, senza lamentarsi, senza crollare; si allunga, salta, gira, ruota, viene ad accarezzarmi con leggiadria, riparte; mi dà fin troppo o troppo poco, risuona con me come faccio io con le corde e l’archetto.
Poi infine torna quando appaiono all’orizzonte i primi bagliori dell’alba. Ancora una volta, si posiziona dietro di me, poi si china. Le sue dita passano sul mio mento e mi obbligano a voltare la testa verso di lui.
Il suo viso sudato così vicino mi sembra sempre così irreale. Delle ciocche gli ricadono sulla fronte, e le labbra, carnose e socchiuse, mi suscitano un bisogno quasi insopportabile di baciarlo. Invece, appoggiato al violoncello per non affondare, mi immergo nel suo sguardo scuro, mi trovo un posto confortevole e mi ci stabilisco mentre le mani continuano la melodia fino alla fine, che ormai so essere vicina.
Un’ultima nota, lunga e intensa, che evapora in mezzo al silenzio, segna la conclusione di quel momento fuori dal tempo. Un sorriso gli rischiara i tratti. Poi… Mi depone un bacio sul naso.
Lascio andare una risata sorpresa quando lui si raddrizza e si allontana da me. Mi fa un occhiolino, si precipita a recuperare le sue cose e, così com’è venuto, riparte lasciando dietro di sé una corrente di aria gelida e sgradevole. Ripongo lo strumento, incapace di alzarmi, i muscoli intorpiditi dalla durata dell’esercizio e la mente surriscaldata per tutto ciò che ho appena creato. Alcuni momenti erano davvero belli. Soprattutto da non dimenticare.
Ma in modo particolare… Quell’istante è davvero esistito?
Le parole sono il senso di tutto, le parole inebriano, le parole scuotono, le parole feriscono, le parole fanno piangere, le parole fanno innamorare ed io mi sono innamorata delle parole di Marie HJ, mi sono innamorata di Alexander e di Cameron, mi sono innamorata dell’amore senza fine dei genitori di Cam, di suo fratello Rhys e del suo eterno amico Jordan.
Una storia che credo vada letta per imparare che ogni dolore, anche quello che è riuscito a toglierti la parola, può essere dimenticato se apri le porte a ciò che ti fa stare bene e ti esalta in ogni piccolo gesto o cosa tu faccia.
Consigliato
🪄🪄🪄🪄🪄
Asiul

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