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martedì 25 luglio 2023

RECENSIONE - Il magico mondo delle favole - Valya Stefanova


 


Titolo: Il magico mondo delle favole

Autore: Valya Stefanova

Editore: Gruppo Editoriale Writers Editor

Genere: Fiabe per bambini

Data di pubblicazione: 23 giugno 2023 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo

Formato ebook € – Cartaceo € – 16,64 

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Sinossi

Una raccolta di fiabe e favole che ha lo scopo di far divertire e insegnare ai bambini il valore dell’amicizia e dell’amore.
La raccolta contiene delle morali importanti per dare la possibilità ai bambini di riflettere sull’importanza del sostenersi a vicenda e di apprezzare i pregi e difetti della vita.


Recensione

Un libro di storie originali, frizzanti, sicuramente molto fantasiose, in cui i personaggi che troverete sono sia persone sia animali meravigliosi con la peculiarità che possiedono il dono della parola e riescono a entrare nel mondo degli umani con molta destrezza e facilità disarmanti.

Alcune fiabe mi sono piaciute più di altre, ma ho davvero apprezzato tutte le brevi storie perché racchiudono nel loro piccolo degli insegnamenti davvero importanti e morali che ogni piccino dovrebbe imparare e custodire nel proprio cuore. Ciò che si nota subito in queste favole e fiabe è l’intento che le accomuna tutte ovvero promuovere la bontà tra esseri umani spesso in lotta tra loro perché di cultura diversa e quindi non vanno d’accordo oppure ancora sono addirittura denigrati dalla società e derisi.

È sicuramente un libro che denuncia tutto questo, che vuole mettere invece in risalto, attraverso la parola più semplice, rivolta ai piccini ma anche ai grandi che sappiano sempre essere ragazzi nel cuore e intelligenti, empatici, la sensibilità, l’altruismo, la benevolenza e tutte le virtù positive e le qualità buone delle persone e degli animali anche quelli più feroci come i felini e i lupi oppure ancora anche come gli squali e le balene.

Si riscopre così il valore attento e giudizioso dell’amicizia che va oltre ogni cosa, oltre ogni tempo e oltre le diversità che non portano mai nulla di buono e d’interessante, ma anzi precludono la serena convivenza nel mondo già troppo strano e spesso purtroppo malato.

È la purezza dell’animo, è il coinvolgimento tra mamme e bambini, maestre e alunni, principesse e animali deliziosi e curiosissimi che salva e tende la mano verso ciò che è anche la resilienza e la pace.

E poi ancora vi sono tre fiabe nello specifico che richiamano altre storie famosissime, come se l’autrice avesse voluto restituire alle opere conosciute un’immagine sia moderna sia antica, fresca, e le avesse messe in scena in chiave straordinaria e innovativa.


“Nella savana vivevano un leone, una pantera e un topo. Quest’ultimo amava prendere in giro tutti gli abitanti del luogo. Lui raccontava che in giro abitava un mostro, tutto nero e peloso, con zampe grosse; grazie a questa bugia riusciva a non farsi mangiare da nessuno perché lui continuava a dire che questo mostro era un suo grandissimo amico e, anche se non era vero, a lui poco importava.”


Fiabe e favole in cui non vi è solo la realizzazione dei sogni espressi dai protagonisti, no, vi è anche sicuramente la partecipazione da parte dei lettori, un coinvolgimento fatato e delicato, delizioso, che come un balsamo per l’animo quieto e gentile riesce a placare le paure ataviche dei più piccoli come ad esempio il leitmotiv della strega malvagia che vuole distruggere l’armonia insita nelle persone buone.

Vorrei soffermarmi un attimo, su di una storia in particolare che ha il titolo già di per sé evocativo e molto importante, direi patriottico perché racconta il valore del proprio Paese e il modo in cui i giovani forse dovrebbero pensare più alle figure del passato, vive per miracolo dalla guerra e dai campi di concentramento.


“Il topo si fece più piccolo di quello che era, si vergognava di quello che aveva fatto e cercò di scusarsi, ma gli altri animali erano arrabbiati con lui.”


Credo che questa storia vada non solo letta a mente ma anche soprattutto a voce alta nelle piazze, nei luoghi di culto, durante le manifestazioni che parlano di libertà, vita, diritti, rispetto e uguaglianza. La storia in questione ha un titolo ben conciso e di forte impatto, in altre parole: 25 Aprile.

Vi è inoltre, in tutta l’opera, la piacevole scoperta di sé, dei propri limiti delle proprie mancanze e di ciò che invece rende forti e sensibili i personaggi che sembrano protagonisti di un’immensa fiaba e facente parte di un’unica grande famiglia chiamata vita.



🪄🪄🪄🪄🪄

Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

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