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lunedì 12 settembre 2022

RECENSIONE - Le cose che non sai (Incomplete #3) - A. S. Kelly



Titolo:Le cose che non sai (Incomplete Vol. 3)

Autore: A.S. Kelly

Genere: Contemporary romance

Editore: Self-Publishing

Data uscita: 24 marzo 2020

Pagine: 452

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Sinossi


La Elliott è l’ultima fermata e questo Lucas lo sa bene.

Tutti conoscono la fama di quell’istituto e se lui è stato mandato lì c'è un solo motivo: è un caso irrecuperabile, un caso da dimenticare.

Ed è quello che Lucas cerca di fare, dimenticare quello che ha visto, che ha subito sulla sua pelle. Dimenticare persino di aver avuto un nome.

Lucas sa che deve combattere per se stesso, che deve difendere persino l’aria che respira e che non deve permettere più a nessuno di scoprire i suoi punti deboli; quello che Lucas non sa, è che qualcuno si metterà sul suo cammino.


Josh è tutto ciò che Lucas detesta. È gentile, è amichevole, è esuberante. Aperto al mondo, alla vita, alla speranza. Josh è quello che Lucas avrebbe potuto essere se non fosse stato spezzato, tanti anni prima.

Lucas lo odia. Lo perseguita. Lo punisce. Josh gli tiene testa, nonostante la paura. Josh non è uno che abbassa lo sguardo, non è uno che si nasconde.

E non è uno che finge di essere ciò che non è.


Lucas non tollera la sua presenza, eppure non può farne a meno.

Non sopporta la sua risata, eppure è l’unico suono che riesce a sentire. Lucas non è in grado di venire a patti con quello che prova, non sa come si fa, nessuno glielo ha insegnato, l’unica cosa che può fare è difendere quello che non può avere, anche a costo di fargli del male.

E quando si trova costretto a scegliere tra la vita di Josh e la sua stessa morte, Lucas non ha alcun dubbio: Josh va salvato, a qualunque costo.


Lucas e Josh sono oggi due uomini spezzati, soli ma ancora legati da qualcosa di irragionevole e istintivo che va oltre la loro stessa comprensione, ma Lucas non è più quello di una volta, Lucas ha perso ogni cosa quando ha perso Josh, ha perso se stesso e nessuno sembra in grado di ritrovarlo.


Dieci anni prima, Lucas è tornato indietro per salvare Josh.

Dieci anni dopo, Josh sarà in grado di fare lo stesso per lui?



Romanzo autoconclusivo, terzo e ultimo volume della serie Vite Incomplete.



Recensione


Non erano minacce quelle, erano avvertimenti. 

Mi stava dicendo di fare attenzione, di stare alla larga, di guardarmi le spalle, ma non da lui. 

Non dovevo nascondermi da lui o avere paura di lui. 

Non era il mio incubo, il mio tormento. 

Era la mia salvezza. 

E io non sono stato in grado di riconoscerlo. 

Non sono riuscito a riportarlo a casa. Non sono riuscito a portarlo da me. 

E ora è di nuovo perso, è di nuovo da solo, lì fuori, in un mondo che non lo vuole, in un mondo che non gli ha fatto altro che male.

Ogni volta che rileggo questa storia il mio cuore si lacera.

La storia di Lucas è la più toccante che io abbia letto ed è così dolorosa che pensare a quei poveri giovani, e ce ne sono purtroppo nel mondo, viverla fa male all’anima.

Lucas porta su di sé tante cicatrici, ma tante gli divorano il cuore e gli lacerano l’animo, nessuno l’ha mai amato, nessuno l’ha mai voluto e, spesso, mi chiedo com’è possibile abbandonare una parte di te e lasciarlo alla malvagità di chi non ha cuore?

Non chiamatela solo una storia immaginaria, io non la vedo così e mi devasta il pensiero di chi possa vivere una vita così. 


“Lo voglio, sai? Ne voglio prendere un po’ per me.” 

“Perché dovresti fare una cosa del genere?” 

“Perché voglio sentire tutto quello che senti tu.”


Come può un’anima ferita avere fiducia nell’altro? Può accadere realmente? Sono domande che sorgono spontanee e a cui si risponde con molta difficoltà, nella nostra storia Josh riesce ad avvicinarsi, ma quando sei stato ferito tante volte ci metti più tempo a realizzare che la felicità può raggiungerti.


“Dimmi solo una cosa.” Gli accarezzo il viso e lui chiude gli occhi per assaporare la dolcezza del mio tocco. “Dimmi solo se sei tornato da me, voglio sapere solo questo, tutto il resto non mi importa.” Apre gli occhi lentamente e poi Lucas mi riporta con solo quattro parole alla vita, quella vera, quella che ho ignorato, rifiutato; quella di cui credevo di poter fare a meno. 

“Io vivo per te.”


Forse solo un’altra anima ferita può riuscire a ricomporre i pezzi dispersi del cuore e riunirli in un uno solo al fine di dare la speranza che a lungo è venuta meno.

Lucas e Josh sapranno farsi amare da tutti quelli che li leggeranno, sapranno spargere i loro sentimenti veri, puri seppur feriti e ammaccati, sapranno conquistarsi il loro diritto alla felicità, sapranno regalare amore.


E ora vorrei poterglielo dire come mi sento, quello che sento, vorrei poter riempire le sue orecchie di parole, penso, mentre sussurro il suo nome sulla sua pelle, e vorrei poterlo riempire di cose e di emozioni, penso, mentre bacio le sue labbra e mi perdo in lui. E vorrei poter restare dentro di lui per sempre, perché è l’unico posto in cui so che nessuno mi farà mai del male. 

“Resta con me,” mi dice, i suoi occhi cercano i miei. 

“Resta qui con me.”


Ho amato i protagonisti della serie Incomplete, ma fra tutti il mio cuore è andato a Lucas.

Un grazie alla Kelly che sa sempre emozionare e raccontare di persone che danno senso alla parola famiglia pur non avendo lo stesso DNA.


A Lucas non posso dare un voto, posso solo dire...

Meraviglioso

Asiul

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