Titolo: It’s My Life – È la mia vita.
Autore:
Nicky Scarlett
Editore:
Self Publishing
Genere:
Contemporary Romance
Trope:
🎵
Music Romance - ❤️
Second Chance Romance - 🤫
Secrets & Lies - 🩹
Healing Romance - 🔥
Spicy - 💔
Emotional Scars / Broken Characters - 🫂New
Adult
Volume:
Autoconclusivo – Secondo di una dilogia
Pagine:
260
Data
di pubblicazione: 29/09/2026
Data
Cover Reveal: 25/09/2026
Formati:
ebook e cartaceo
Prezzo
ebook: da definire
Prezzo
cartaceo: da definire
Trama
Quanto
sei disposto a sacrificare, prima di perderti del tutto?
Becca
credeva di aver trovato la risposta un anno fa, quando ha voltato le spalle
alla musica, agli amici e all’unico uomo capace di farle sentire il cuore nel
posto giusto.
Da
allora vive un’esistenza costruita sulle apparenze, soffocando la sua vera
natura dietro il peso di un cognome troppo ingombrante e subendo decisioni che
non le appartengono.
Ben,
invece, ha trasformato il dolore in rabbia.
Ha
imparato a convivere con l’assenza, a fare i conti con un abbandono che non è
mai riuscito a comprendere e con troppi interrogativi rimasti in sospeso.
Per
lui, la ragazza di un tempo sembra essersi dissolta nel nulla, sostituita sotto
i suoi occhi da un’estranea.
Ma
ci sono verità che non possono restare sepolte.
Quando
il passato torna a reclamare il proprio spazio, entrambi saranno costretti a
guardarsi allo specchio e a chiedersi chi sono davvero, al di là delle bugie e
delle ferite che continuano a sanguinare.
Forse
la felicità non inizia quando qualcuno ti ama, ma quando finalmente capisci di
meritare quell’amore.
Perché
esiste un momento esatto in cui rifiuti di vivere per gli altri e scegli,
finalmente, di rischiare tutto per te stesso.
RECENSIONE
«La musica è l’unico spazio in cui non possiamo mentire.»
Ci sono storie in cui i protagonisti si ritrovano e basta uno sguardo per capire che si amano ancora. In It’s My Life, quello sguardo arriva, ma porta con sé anche un anno di assenza, parole mai pronunciate e due persone che hanno imparato a sopravvivere in modi diversi. È stato questo a coinvolgermi fin dalle prime pagine: il desiderio di rivedersi non cancella il dolore di ciò che è accaduto, e Becca e Ben devono trovare il coraggio di ascoltare una verità che, da lontano, avevano soltanto immaginato.
Becca torna nella vita di Benjamin Cox con una parte di sé che lui riconosce subito e un’altra che fatica perfino a guardare. Nella casa dei Murray ha imparato quanto possa costare essere la figlia sbagliata: quella che ama la batteria, che non riesce a stare dentro l’immagine perfetta preparata per lei, che sente gli sguardi degli altri sul proprio corpo prima ancora di sentire le loro parole. Il romanzo non riduce questa sofferenza a un ostacolo da superare per arrivare alla storia d’amore. Ce la fa conoscere nei suoi gesti quotidiani, nel rapporto con il cibo, nel modo in cui Becca si osserva e in quello in cui si prepara ad affrontare suo padre.
Ho provato molta tenerezza per lei, ma anche rabbia. Avrei voluto entrare in certe stanze e dirle che non doveva guadagnarsi il diritto di essere amata. Poi Niky Scarlett le mette in mano le bacchette e lascia che sia Becca, con fatica, a cercare la propria risposta. Mi è piaciuto che la sua forza non arrivi all’improvviso e non sia sempre elegante. A volte trema, si chiude, sbaglia tono. Proprio per questo, quando decide di non abbassare più lo sguardo, quel momento ha un peso che si è costruito pagina dopo pagina.
Ben porta una ferita diversa. Ha continuato a vivere, a suonare e a tenere insieme i Free Spirit, ma Becca è rimasta in tutte le cose che non ha saputo lasciarsi alle spalle. Quando si rincontrano, la rabbia gli offre una protezione immediata: è più facile aggrapparsi alla versione dei fatti che conosce che ammettere quanto gli sia mancata. Ben sa essere pungente e ingiusto, e non sempre mi è stato semplice stargli dalla parte. È una delle ragioni per cui ho creduto al personaggio. Il suo percorso acquista valore quando capisce che amare Becca non gli dà il diritto di decidere per lei o di parlare al posto suo. Può esserci, può chiederle scusa, può tendere una mano. La scelta di prenderla deve restare sua.
Tra loro ho sentito soprattutto il peso delle occasioni perdute. Conoscono ancora il suono della voce dell’altro, certe abitudini, il modo in cui una battuta può nascondere una richiesta d’aiuto. Eppure la confidenza di un tempo non basta più. Ogni passo avanti richiede una conversazione che avrebbero preferito evitare, e ogni incomprensione mostra quanto sia facile ferirsi quando si ha paura di perdere di nuovo qualcuno. Niky lascia spazio all’attrazione, ma sono stati i momenti in cui Becca e Ben si fermano, fanno una domanda o finalmente dicono la cosa sbagliata nel modo più sincero possibile a farmi sentire vicina a loro.
Anche i personaggi che li circondano hanno un posto preciso nella storia. James vede Becca e prova a sostenerla senza pretendere che diventi subito la ragazza che ricordava. Maeve, Tristan, Cody, Morgan e gli altri Free Spirit portano legami, errori e lealtà che rendono la band qualcosa di più di un contorno al romance. Ho apprezzato questa dimensione corale, perché permette a Becca e Ben di esistere anche fuori dalla loro relazione. Ognuno ha una vita che continua mentre loro cercano di capire se possono ritrovarsi.
E poi c’è la musica. Qui si sente davvero: nelle prove, nell’attesa prima di salire sul palco, in una chitarra che risponde alla batteria e nel violino che trova spazio accanto agli altri strumenti. Niky Scarlett la usa per raccontare ciò che i personaggi non riescono ancora a dirsi, ma le lascia anche una presenza fisica, fatta di mani, ritmo, rumore e fatica. Per Becca tornare a suonare significa tornare in un luogo che le appartiene. È uno degli aspetti del romanzo che mi è rimasto più vicino.
La scrittura alterna i punti di vista di Becca e Ben e ci lascia entrare nelle loro contraddizioni. Mi sono trovata più volte a comprendere una reazione e, poche pagine dopo, a vedere quanto dolore avesse provocato all’altra persona. È una scelta che alimenta la tensione romantica, ma dà anche profondità al tema centrale del libro: quanto delle persone che amiamo vediamo davvero, se continuiamo a guardarle attraverso il ricordo o la paura?
It’s My Life parla di un amore che prova a ritrovarsi, ma mi ha coinvolta altrettanto il cammino di Becca verso una vita in cui la sua voce conti. È una lettura intensa, che affronta l’anoressia, il bullismo e rapporti familiari dolorosi, accanto all’amicizia, al desiderio e alla possibilità di scegliere di nuovo. Ho chiuso il libro pensando a Becca dietro la batteria: non perché da quel momento ogni cosa sia facile, ma perché finalmente il ritmo che si sente è il suo. Niky, è lì che la tua storia mi è arrivata più forte.
🪄🪄🪄🪄🪄
Silvia
Ringraziamo la casa editrice e l'autore/autrice per la copia digitale.

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