Cassius Thorne ha un solo sogno: diventare un giocatore professionista. La sua famiglia, però, ha già deciso per lui un futuro fatto di affari e di un matrimonio conveniente.
Per sottrarsi all’ennesimo appuntamento organizzato, Cassius dichiara di avere una relazione seria. Peccato che la fidanzata non esista.
Per rendere credibile la bugia, convince Briar Hart, la ragazza più schiva e pungente del campus, a fingere di stare con lui. Lei detesta gli atleti, lui è il quarterback più desiderato dell’università: sulla carta non potrebbero essere più incompatibili.
Ma tra appuntamenti finti, battibecchi e un’attrazione sempre più difficile da ignorare, Cassius rischia di credere davvero al loro lieto fine.
Quando S. Massery e S.J. Sylvis uniscono le loro penne succede sempre qualcosa di pericolosamente bello, ma con Heart of Thorns per me hanno fatto centro in pieno.
Ho divorato questo libro praticamente in una sola seduta. Era impossibile fermarsi. Tra risate, tensione, emozioni, suspense e una chimica tra i protagonisti che definire esplosiva è quasi riduttivo, mi sono ritrovata completamente dentro la storia.
Briar mi ha conquistata.
È arrabbiata. È ferita. È testarda. È una ragazza che non vuole assolutamente che qualcuno provi pena per lei e che preferisce mostrare i denti piuttosto che lasciarsi vedere fragile. Dopo l'incidente, il suo futuro sembra essere andato in frantumi e lei non sa più come riprendere il controllo della propria vita.
Eppure, proprio quella rabbia che porta dentro è ciò che la rende così forte.
Briar è la perfetta black cat energy: sguardo assassino, sarcasmo, carattere da vendere e quell'atteggiamento da “provaci e vediamo come finisce” che mi ha fatta innamorare di lei.
E poi c'è THORNE.
Signore mie.
Thorne è il classico ragazzo che sulla carta dovrebbe essere semplicemente il quarterback bello, popolare e irraggiungibile. E invece è molto di più.
È dolce, divertente, provocatorio, premuroso e con quel sorriso che dovrebbe essere considerato un'arma di distruzione di massa.
La cosa che ho adorato di più? Il contrasto tra lui e Briar.
Lei è fuoco. Lui riesce a essere quel piccolo raggio di sole che riesce a raggiungerla anche quando lei fa di tutto per tenere tutti lontani.
E insieme sono semplicemente perfetti.
Ho adorato il modo in cui la loro relazione si sviluppa lentamente, senza forzature. Prima la necessità, poi la complicità, poi quella presenza che diventa indispensabile senza che nemmeno se ne rendano conto.
Ci sono momenti in cui non hanno bisogno di dire nulla: stare insieme basta.
E questa cosa mi ha conquistata.
Poi mettiamoci la suspense.
LA SUSPENSE.
Ho passato buona parte del libro a cercare di capire chi ci fosse dietro quello che è successo a Briar. Ho sospettato praticamente chiunque e, naturalmente, non avevo capito niente.
Il mistero legato all'incendio aggiunge quella dose di tensione che ti fa continuare a leggere anche quando sai perfettamente che dovresti andare a dormire.
Insomma, Heart of Thorns mi ha dato tutto quello che cerco in un romance: protagonisti che riescono a entrarti sotto pelle, una storia emozionante, battute che mi hanno fatto ridere, momenti che mi hanno stretto il cuore, suspense e quel pizzico di pepe che non guasta assolutamente mai.
L'unica cosa che mi è mancata? Avrei voluto rivedere un po' di più i protagonisti del primo volume. Qualche cameo in più avrebbe reso ancora più forte il collegamento con la serie.
Ma per il resto?
Promosso. Assolutamente promosso.
E soprattutto...
THORNE, TU NON PUOI ENTRARE COSÌ NELLA MIA TESTA E POI PRETENDERE CHE IO TORNI ALLA MIA VITA NORMALE.
Io non sono pronta a lasciarlo andare.
E probabilmente non voglio nemmeno farlo.
🪄🪄🪄🪄🪄
MARIANNA
*Ringraziamo la casa editrice e l'autrice per la copia digitale*

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