Autrice: Jeanne Reames
Traduzione: Ester Manzini
Genere: Storico
Casa Editrice: Triskell Edizioni
Collana: Rainbow
Lunghezza: 370 pagine
Data di pubblicazione: 22 settembre 2023
Sinossi
Due ragazzi, un legame eroico, la nascita del più grande figlio della Grecia. Prima di essere conosciuto come Alessandro Magno è semplicemente il figlio adolescente del re macedone. Potrebbe vivere nel lusso, e invece in quanto principe deve essere il migliore e imparare più velocemente dei suoi coetanei, affrontando i problemi senza alcun aiuto. Uno di questi problemi riguarda i sentimenti sempre più complicati che prova per il suo nuovo compagno, Efestione. Quando entrambi vanno a studiare dal filosofo Aristotele, la loro relazione nascente diventa ancora più difficile da gestire. La forza, la competizione e lo status definiscono il destino di ciascuno nel loro mondo, un mondo che sembra riservare poco spazio per la tenerezza che sta crescendo tra i due. Da Alessandro ci si aspetta che comandi, non che desideri il calore dell’amicizia con un suo pari. In un regno in cui la scaltra madre e la sorella sono considerate inferiori per il loro sesso e il suo amore per Efestione potrebbe essere visto come sottomissione a un ragazzo più grande, il principe vorrebbe essere semplicemente umano quando tutti, tranne Efestione, vogliono solo che sia un re.
Recensione
Questo primo volume ci parla della giovinezza di Alessandro a partire dai suoi tredici anni. Quella è l’età in cui incontra Efestione, più grande di lui e, di conseguenza, più maturo. I due sono i personaggi principali, tuttavia, molti altri fanno da contorno, Leonnato, Clito, Cassandro, Tolomeo e la sorella Cleopatra, giovane fanciulla intelligente e sicura di sé. Il romanzo tratta il rapporto tra Alessandro ed Efestione con molta delicatezza, mostrandocene con accuratezza il cambiamento, dalla profonda amicizia che li lega al suo trasformarsi in qualcosa di più. Anche gli eventi storici sono sapientemente narrati, molto ben descritte alcune scene come, ad esempio, la prima volta in cui Alessandro uccide un cinghiale con solo una lancia, la sua ansia prima della caccia, la sua paura di fronte all’animale e infine la sua determinatezza nonostante la giovane età. Nel libro i nomi dei personaggi e i luoghi in cui la trama si dipana sono stati mantenuti nella lingua greca. Sono certa che questo regali un’ulteriore nota di originalità, tuttavia, questo mi ha creato qualche difficoltà nel capire chi stesse interagendo e dove. Problema esclusivamente mio, dato che non ho mai studiato greco a scuola. Nel complesso un ottimo libro che mi sento di consigliare soprattutto a chi ama gli storici.
Per me 🪄🪄🪄🪄 e mezzo
Davita.
*Ringraziamo la casa editrice e l’autrice per la copia digitale*

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