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lunedì 21 agosto 2023

RECENSIONE - L’uomo che odiava Ned O’Leary - K.A. Merikan

TITOLO: L’uomo che odiava Ned O’Leary

TITOLO ORIGINALE: The man who hated Ned O’Leary

AUTRICI: K.A. Merikan

TRADUZIONE: Daniela Barisone

SERIE: Dig two graves #2

GENERE: QLGBT Western

FORMATO: E-book e cartaceo

PREZZO: €5,99 (e-book) – Disponibile su Kindle Unlimited

DATA DI USCITA: 19 giugno 2023

 

Sinossi

“Finché mi ami, non importa quanto mi odi.”

 

Sette anni prima, Cole Flores è stato tradito dall’uomo che amava e la sua anima è rimasta carbonizzata. Quel giorno ha giurato che avrebbe trovato Ned O’Leary e lo avrebbe ucciso, fosse stata l’ultima cosa da fare prima di morire.

 

Ma Ned è scomparso e la vita di Cole è andata avanti.

 

Nonostante la fiamma dell’odio che ardeva dentro di lui, la speranza di Cole di trovare Ned si è affievolita. Almeno, ha imparato a non fidarsi mai, a non amare mai e a non legarsi mai più a nessuno. Quello era l’unico modo per un ricercato di non finire nel cappio in un mondo pieno di bugiardi e imbroglioni.

 

Proprio quando Cole smette di cercare Ned, però, trova quel bugiardo e bastardo, e la sua vita si capovolge di nuovo. Il loro incontro non va come previsto e le domande senza risposta salgono in superficie, avvelenando la mente di Cole con la brama e il desiderio che non si sono mai spenti.

 

Ned O’Leary è un traditore.

Ned O’Leary è una canaglia.

Ned O’Leary è tutto ciò che Cole Flores desidera.

 

Combattuto tra l’amore e la vendetta, la lussuria e la sanità mentale, Cole deve scoprire se il cuore ammaccato e martoriato di un fuorilegge può fidarsi di nuovo o se è destinato a mantenere la sua promessa ed essere la rovina di Ned O’Leary.

  

Oscuro, pericoloso, ma disperatamente romantico, L’uomo che odiava Ned O’Leary è un grintoso romanzo western M/M e il secondo libro della duologia Dig Two Graves. Preparati alla violenza, alle turbolenze emotive, alle scene esplicite e bollenti, ma anche a un vissero felici e contenti guadagnato con sangue, sudore e lacrime.

  

 

Tag: Da nemici ad amanti, seconde possibilità, vendetta, fuorilegge e cowboy, crimine, segreti, lealtà, tradimento, vecchio west, sopravvivenza, angoscia, senso di colpa del sopravvissuto

 

Warning: Questa storia contiene scene di violenza, linguaggio offensivo e personaggi moralmente ambigui, oltre a temi delicati come l’abuso di minori e il suicidio, menzione di cannibalismo.


Recensione


Era lì che aveva posato gli occhi su Ned O’Leary per la prima volta. Cole stava fumando quando l’uomo destinato a cambiare la sua vita era arrivato al saloon in sella a un bellissimo Palomino. Il sole del pomeriggio aveva illuminato i capelli ramati di Ned e gli aveva reso la carnagione così luminosa sotto una fitta schiera di lentiggini marroni. Le cosce muscolose erano state strette contro i fianchi del destriero e si era mantenuto dritto nonostante la fronte aggrottata. L’espressione di Ned si era illuminata solo quando aveva visto Tuono e a lui erano sempre piaciuti gli uomini che sapevano apprezzare un buon cavallo.


Con L’uomo che amava Cole Flores le Merikan ci avevano lasciato con un cliffhanger da cardiopalma, sono sopravvissuta e non sono impazzita solo perchè avevo già sul mio kindle scaricato il secondo volume.

Nel primo abbiamo la storia dal punto di vista di Ned da quando ha conosciuto Cole fino alla separazione da lui. Con L’uomo che odiava Ned O’Leary abbiamo la storia dal punto di vista di Cole e vi posso assicurare che le autrici in questo epilogo hanno dato il meglio della loro performance e mi hanno dilaniata pagina dopo pagina.

Un volume che deve essere letto per capire il legame che dopo anni, sofferenze, dolore, mente instabile e, tanto altro ancora, tiene uniti questi due cuori che si sono sentiti in simbiosi dal primo sguardo.


Non tirava spesso fuori la scatoletta in fondo alla borsa, non quando c’era Lars almeno, e il legno lucido rifletteva le fiamme in modo allarmante. Cole fece un respiro profondo, cercando di ignorare i rumori che giravano nel piccolo accampamento, mentre apriva la serratura per rivelare gli oggetti di una vita passata di cui parlava raramente. Sopra c’era una bandana a quadri rossi, che non profumava più di rosmarino e sudore, e sotto di essa una bussola di ottone che non usava da sette anni. Ned gliel’aveva data con il dolce veleno delle parole sulla lingua. Se mai dovessimo essere costretti a separarci, con questa mi troverai.


I ricordi e tutto ciò che nel tempo ci si è scambiato sotto forma di piccoli regali sono artigli che rafforzano un legame, anche se per orgoglio lo si scambia per odio e quando i ricordi risalgono alla superficie è difficile non riaprire il cuore.


«Stiamo per morire. Dimmi un’altra verità prima che accada. Per favore.» 

Ned inspirò così profondamente che il sacco gli abbracciò le labbra. 

«Non ho mai amato nessuno tranne te.» 

La voce di Ned si spezzò alla fine, così come il suo cuore. Come si permetteva? Perché adesso? Perché non dirgli quello che voleva sapere? 

«Odio…» si bloccò mentre quelle parole gli lasciavano la gola, raschiandola di sangue, perché cose come la vendetta non avevano più importanza e con solo la botola chiusa sotto i piedi che gli impediva di lasciare quel mondo, i suoi veri sentimenti diventavano dolorosamente chiari per una volta. 

«Odio non aver mai smesso di amarti, Neddie.»



Ned ha amato un solo uomo nella sua giovane vita e arrivato alla fine deve ammetterlo, non può agire diversamente.

L’amore esplode in queste parole rendendo il sangue inerme, soffocando i polmoni e facendo battere forte il cuore soffrendo per ciò che si poteva avere e non si è avuto. 



Gli toccò la spalla con un dito tremante, le labbra che si incurvarono in un debole sorriso. «Ogni volta che mi fa male, immagino che faccia male anche a te. Come una connessione invisibile che condividiamo. A volte… la stringo, sperando che tu mi senta.»


Queste parole mi hanno devastato, pronunciate da Ned me l’hanno fatto vedere come se mi fosse vicino e ho pianto il suo dolore e la sua disperazione.



«Sei tu. Mi fa star male sentirti respirare, verme!» ruggì e lanciò una lattina vuota verso Ned. La luce negli occhi di Ned si affievolì, come se fosse un cervo a due battiti dal morire dissanguato. 

«Lo ami?»

«Sì,» mentì Cole. «E quando sarai a marcire sottoterra, gli chiederò di scoparmi nel tuo letto. Festeggeremo per un giorno e una notte interi. Non vedi quanto è bello? Come potresti mai fare un paragone?»....e Ned si rattrappì su se stesso come se stesse per versare delle lacrime.



L’orgoglio è sempre un cattivo consigliere, ti fa dare voce a parole che non senti, eppure le rivolgi a chi significa tutto per te.


Le labbra di Ned erano come il sole d’estate, come un laghetto caldo nel profondo della foresta, dolci come l’uvetta spolverata di zucchero. Aveva cercato di seppellire il passato e quel singolo contatto di labbra glielo aveva fatto rivivere in un’intera gamma di colori, odori e sensazioni. Quando aprì gli occhi, il suo Neddie lo stava guardando con tanta speranza e determinazione che la sua volontà di resistere si spezzò.



Lottare contro i sentimenti lo si può fare solo se sono passeggeri e frivoli, ma se l’amore che hai per l’altro è tutto ciò che il tuo cuore racchiude, allora è una causa persa da sempre, l’amore non può chiudersi se lo puoi assaporare grazie a labbra che ti scaldano con un solo semplice tocco.



La stanchezza gli affondò nei muscoli mentre si aggrappava al corpo caldo di Ned, baciandolo lungo il braccio, il collo, poi la guancia, fino alla bocca ancora semiaperta dopo aver lavorato per il suo piacere. Non gli piaceva sempre assaggiare se stesso in quel modo, ma quando era Ned a bere il suo sperma, immergere la lingua in quella bocca calda e salata prolungava il momento di passione.


Il sesso lo si può fare con chiunque, ma l’amore no, questo può essere scambiato solo con la persona che ha tutto di te, con la persona che sai che averla accanto ti dà la stessa sensazione di un nuovo giorno e che la sua sola presenza riesce a farti gioire.



«Sai, Ned, sei dannatamente bello in ginocchio così,» mormorò Cole, Ned gli rivolse un sorriso da sogno, assetato dei suoi complimenti quanto del suo seme. 

«Abbastanza bello da meritare qualcosa di bello, spero.»



La vera felicità è guardare l’amore negli occhi dell’altro che si riflette dal suo sorriso e a cui sei pronto a donare tutto, nonostante le situazioni.

Ho estrapolato tanti estratti, perché le pagine di questo volume hanno scombussolato il mio animo e fatto piangere il mio cuore, come dicevo prima le Merikan si sono superate in questo epilogo e, sfido chiunque a dire il contrario.

Una storia che dire magnifica è molto riduttivo, ma posso concludere solo così.

Se per leggere questa dilogia avete bisogno di un suggerimento, allora io vi consiglio vivamente di farlo.

A presto


🪄🪄🪄🪄🪄 strameritate

Asiul

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