Titolo: Nella casa della bestia
Autrice: Rosalie Hawks
Genere: Fantasy m/m
Editore: Queen Edizioni
Data uscita: 18 maggio 2020
Sinossi
A ventisette anni Alex, lontano dal posto isolato e per niente accogliente in cui è cresciuto, ricorda di quando poco più di sette anni prima si offrì come vittima sacrificale per la misteriosa Bestia che aiutava la sua città a prosperare. La Bestia era una creatura strana di cui nessuno aveva mai visto l’aspetto. Lei era obbligata a supportare la città per via di un patto stretto fra essa e i cittadini tramite una Strega, in cambio ogni sei anni riceveva un anno di vita di un giovane. Alex fu costretto a convivere per dodici mesi in una casa misteriosa con la Bestia, vivendo una sorta di fiaba contemporanea che lo ha portato a essere ciò che è ora.
Recensione
Ricordati sempre che nonostante tutto respiri ancora. E ricordati sempre anche di ogni singola volta in cui ti sei ricordato che nonostante tutto respiravi ancora: celebra le tue vittorie, anche quelle contro te stesso. Al mondo esiste solo una persona a cui appartieni e a cui dovrai sempre tutto e quella persona sei tu. Quella che abbiamo vissuto non è la storia di come ci siamo innamorati,
ma la storia di come ti sei finalmente innamorato di te stesso.
Ho letto Nella casa della bestia alcuni anni fa, oggi come allora sono sbalordita, stupefatta, in senso più che positivo, davanti a simili sentimenti.
Siamo sempre pronti a dire ti amo, eppure con quanta facilità è un ti amo detto tanto per, oppure un ti amo ossessivo, un ti amo violento, un ti amo egoistico.
Non sempre è facile discernere l’Amore come essenza totalizzante che nasce con te, vive con te e muore con te.
L’Amore ha bisogno di alimentarsi, ha bisogno di abbracci, ha bisogno di baci, tocchi, sussurri che s’intrecciano con altri abbracci, altri baci, altri tocchi e sussurri.
«Quando vuoi, chiamami per nome», gli mormorò Nemo gemendo.
«Chiamami per nome, invocami. Ti giuro che sarò lì per te. Riesci a sentire come adesso ti sto chiamando?»
«Sì!» singhiozzò roco.
Quando pensiamo di essere stati abbandonati dall'Amore, non disperiamo, cerchiamolo, invochiamolo, se è quello vero, troverà il modo di ritornare a noi, di sollevarci dalla sofferenza e brillerà sempre più nel momento in cui riabbraccerà la sua metà creduta persa.
«Ti piacciono le stagioni fredde e l’autunno si addice ai tuoi occhi.» "Qualsiasi espressione tu abbia in viso, anche perfino mentre stai sorridendo, nel fondo dei tuoi occhi c’è sempre presente una certa malinconia. Suggerisce che tu abbia una storia da raccontare, un
mistero che solo tu puoi decidere di svelare."
Leggere questa storia è catartico, ti fa immergere in pagine di splendida e meravigliosa bellezza in cui ogni cosa è sinonimo di delicatezza, tenerezza, desiderio di sapere cosa fare per poter risalire l’abisso dell’oscurità e porgere la mano alla luce.
«Mi piace la tua sensibilità e il tuo ostinato senso del dovere», mormorò Nemo con voce calda e bassa. «Mi piace la tua perenne malinconia di sottofondo. Mi piace come sorridi mordendoti un labbro quando scopri qualcosa di nuovo: mi dai l’impressione che tu muoia dalla voglia di conoscere il Mondo prendendolo a morsi. Mi piace la tua voglia di bruciare il Mondo con dei colori. Ma più di tutto mi piace la tua rabbia, perché è il tuo urlo, perché è la tua voglia di vivere, perché è il tuo desiderio di prendere in mano quello che non capisci e farlo tuo. Sei fatto di malinconia e rabbia ed è la combinazione più abbagliante che io abbia mai visto.»
Se si vuole vivere la vita bisogna rischiare sempre, giorno dopo giorno, bisogna affrontare gli sguardi di chi ti vuole far soccombere, bisogna agire e alzare la testa davanti ad ogni ostacolo e afferrare ciò che si cerca con forza, tenacia e testardaggine, perché tutti dobbiamo avere le stesse cose, non c’è distinzione di nessun genere, razza o altro che possa designare chi deve avere e chi no.
Lui non esitò oltre. «Ti sto scegliendo di nuovo.» Portò la mela alla bocca e ne staccò un morso fissando Nemo negli occhi, sicuro e deciso.
Nemo tremò, si posò una mano sul cuore.
Questo è l’agire convinto di fronte allo stupore e alla fortuna di aver trovato l’Amore, una volta trovato lo si cerca con assiduità e lo si sceglie sempre e comunque, nonostante il dolore.
Amor trasmuta in forme dignitose e belle. Ei non guarda con gli occhi, ma con l'anima, ed è per questo che l'alato Cupido vien dipinto cieco.
Uno stile da fiaba, una scrittura leggiadra e profonda, una storia che super consiglio perché assolutamente FANTASTICA!!!!!!!!!
🪄🪄🪄🪄🪄 e oltre
Asiul

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