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martedì 27 giugno 2023

RECENSIONE - Guida della Sardegna per veri sardi - Gianmichele Lisai


Titolo: Guida della Sardegna per veri sardi

Autore: Gianmichele Lisai

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Guide / Manuali

Data di pubblicazione: 23 giugno 2023 

Serie o romanzo autoconclusivo: Autoconclusivo 

Formato ebook € 4,99 – Cartaceo € – 14,90

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Sinossi

Aneddoti, curiosità e racconti sorprendenti sull’isola nel cuore del Mediterraneo

Spesso si sente dire che la vera Sardegna sia quella dell’interno. Ma l’isola ha una cultura antichissima e affermare una cosa simile significa cancellare qualche millennio di Storia. Il luogo comune è nato per abbatterne un altro, quello della regione considerata per il “solo mare”, diventando presto una gabbia ancor più riduttiva per un mondo così complesso e sfuggente. Il vero sardo lo sa bene, ed evita il folclore fuori contesto più di quanto faccia a ferragosto con le spiagge affollate. Il vero sardo è consapevole della propria molteplicità, della Sardegna di mare e di stagno, di piana e montagna.
Riconosce il valore delle sue origini, ma non si sente un’emanazione diretta degli antenati nuragici. Perché come notava già a suo tempo Grazia Deledda, i sardi dal glorioso passato sono approdati all’oggi dopo un percorso di contaminazioni. Questo libro, partendo dalle origini che hanno iniziato a forgiare un popolo, procede per luoghi, monumenti e altri oggetti concreti da vedere, toccare e ascoltare. Aspetti indicativi di ogni fase di formazione identitaria, che ricompongono pezzo dopo pezzo il grande mosaico della sardità, contro ogni riduzione a qualsiasi specifico territoriale.

La Sardegna come non l’hai mai conosciuta

• le domus de janas nella tradizione autoctona
• Sant’Imbenia, verso una sorta di cultura sardo-fenicia
• facciamo che eravamo (anche) fenici
• nel ricordo di Emilio Lussu ad Armungia
• il borgo del primo carbone
• le miniere di Buggerru nel primo sciopero generale
• le antiche tonnare di Stintino a nord e di Portoscuso a sud
• l’industria del sughero a Calangianus
• da tombe prenuragiche a chiese paleocristiane
• la prima chiesa gotico-catalana dell’isola
• l’Incontro dei tre morti e dei tre vivi nel Medioevo bosano
• pittori sardi e spagnoli ad Atzara
• tutti i costumi della Sardegna per sant’Efisio e per il Redentore
• dalla capanna nuragica all’architettura pastorale
• alle terme tra storia e benessere
• la Sardegna in miniatura



Recensione

Una guida ricchissima di contenuti straordinari per veri intenditori e non, per sardi e non, insomma davvero per chiunque abbia il piacere e il desiderio di saperne di più sulla storia che riguarda la Sardegna a 360 gradi, su di un’isola che affascina da sempre popolazioni da ogni parte del mondo, richiamando a sé turisti non solo d’estate ma anche in ogni periodo dell’anno.

Il libro di Gianmichele Lisai riesce, con semplicità e naturalezza incredibili, ad arrivare al lettore poiché cattura quegli aspetti dell’isola che conosciamo quasi tutti, ma li arricchisce culturalmente e anche artisticamente, donando al manuale un valore e una bellezza che non hanno eguali.

È sicuramente un’opera molto originale, va, infatti, oltre la semplice idea di guida su una terra che rimane tuttora una delle mete più visitate e che viene da sempre paragonata alle località tropicali, esotiche, per le sue spiagge e per la sua acqua cristallina e limpidissima.


“Centinaia di persone in abito tipico, provenienti da ogni angolo della Sardegna, procedono con i cavalli addobbati e sas traccas, i tipici carri a buoi anch’essi adornati con fiori e nastri colorati, ed escono dall’abitato in direzione di Pula, passando per varie località e sostando per la notte a Sarroch.”


Il mare non è però, tutto ciò che pone l’accento sull’importanza della Sardegna o la sua peculiarità, infatti, oltre la bellezza paesaggistica così palese, vi è una storia profonda fatta di folklore, di tradizione, di culto religioso profondissimo e venerabile ad esempio riguardante la cosiddetta Festha Manna e la discesa dei Candelieri nella bellissima città di Sassari, ma non solo, perché ad esempio a Cagliari che è il capoluogo della Sardegna, vi è la Chiesa di San Michele Arcangelo da sempre molto venerato in tutta l’isola.

Una Sardegna veramente importante comunque non solo ovviamente per quanto riguarda la fede, insomma, ma come vedrete leggendo la guida di Lisai, anche dal punto di vista politico – sociale, pittorico, architettonico, industriale, letterario, economico ma anche artistico come già ripetuto in precedenza. Una terra non solo ospitale e antichissima, ma anche resiliente, forte, leggendaria e arcaica, e dall’opera in questione emerge tutto il suo carisma, tutta la sua energia, tutto il suo valore nuragico e pre nuragico, in un percorso lunghissimo che vi appassionerà sicuramente poiché vi farà conoscere una Sardegna come mai prima d’ora era stata conosciuta.


“In Italia la lavorazione del bisso era abbastanza conosciuta fino ai primi del Novecento. Nel 1936 esisteva ancora una scuola in un istituto di economia domestica tarantino, dove Rita Del Bene, ormai scomparsa da molti anni, è stata l’ultima maestra pugliese. In Sardegna, invece, la tradizione aveva una maggiore diffusione, con laboratori sparsi nelle cittadine di Alghero, Bosa, Cabras, Calasetta, La Maddalena e altre località, prima fra tutte l’isola di Sant’Antioco, oggi esclusiva dell’inestimabile patrimonio culturale, sottratto all’oblio dalle mani esperte di poche tutrici della tradizione sulcitana.”


Uno spaccato davvero sorprendente, che non solo istruisce e fa comprendere al meglio la magia intrinseca di questa terra valorosa, ma che riesce anche a regalare momenti di rilassatezza, sorpresa, gioia, stupore e perché no anche sano divertimento mentre si spazia tra un argomento e l’altro con filo conduttore sempre l’incanto del territorio sardo così amato e ammirato.

Non manca davvero nulla in questo libro dal sapore autentico che vuole designare con marcata umiltà e fantastica raffinatezza, un’isola che è splendida in ogni sua più piccola forma e in ogni più minuscolo dettaglio minuzioso.



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Una book blogger tra i fiori 

*Ringraziamo la casa editrice e l’autore per la copia digitale*

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