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lunedì 12 giugno 2023

RECENSIONE - Farasha Butterfly - Micaela Fumagalli


 

Titolo: Farasha Butterfly

Autore: Micaela Fumagalli

Editore: Self Publishing

Genere: Romance

Pagine: 582

Data di pubblicazione: 15 Luglio 2016

Romanzo Autoconclusivo

Formato: Ebook € 1,70 - Cartaceo Flessibile € 14,04 - Disponibile in KU

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Sinossi

2038. Una serie di attentati ha spaccato il mondo in due, estremizzando le conseguenze della guerra tra terroristi e Democrazie Occidentali. Travolti dal pregiudizio, i cittadini musulmani sono stati rinchiusi in Riserve e Centri di Accoglienza, sottoposti a severe regole di segregazione e al coprifuoco. Dio, il destino, o chi per lui, decide però di intrecciare le vite di Sara, una giovane scrittrice italiana, e Khaleb, ballerino di origine siriana, giunto a Lampedusa come profugo in tenera età. Iscritti entrambi all’American Arts Academy di New York, affronteranno ostacoli, differenze culturali e demoni interiori per arrivare infine a conoscersi davvero e a dimostrare che ciò che ci unisce è più importante di ciò che ci divide, e che realizzare i propri sogni non solo è possibile, ma è anche lo scopo delle nostre esistenze. Tutte le farfalle nascono bruchi; non è facile, ma impegnandosi alla fine si riesce a volare, in un’esplosione di colori.



Recensione

Quando ho iniziato a leggere questo romanzo mi sono resa conto fin dalle prime pagine che non sarebbe stato il solito romance. La Fumagalli infrange le regole tipiche, i due protagonisti si innamorano ma non si separano per arrivare poi a vivere il loro lieto fine. La narrazione sale ad un livello così profondo che l'analisi emotiva e psicologica prende il sopravvento rispetto alle vicende narrate. I due protagonisti appartengono a culture e religioni diverse e proprio per questo il lettore dovrà lasciare da parte pregiudizi e false credenze per aprire la propria mente e soprattutto il proprio cuore ad una relazione su cui nessuno scommetterebbe e ammetto che personalmente ho dubitato che potesse resistere e consolidarsi in un modo tanto profondo e duraturo. 

I protagonisti sono descritti nelle loro molteplici sfaccettature, da una penna esperta, presente ma non invasiva. La narrazione in terza persona ci permette di conoscere Khaleb, che nonostante i traumi, le discriminazioni e le violenze subite, che la scrittrice descrive con profonda sensibilità senza urtare anche il lettore più difficile, continua a resistere anche se deluso e rassegnato al fatto che è destinato a rimanere confinato nelle Riserve e che nulla possa cambiare.  Quando incontra Sara, tuttavia, capisce subito che sarà la sua ancora di salvezza per raggiungere la felicità. Ho amato il continuo senso di protezione nei suoi confronti, che diventa la caratteristica predominante della propria personalità, al punto da emergere in modo così dirompente in ogni capitolo, fin dall'inizio:


"Ma io so la verità, e la sai anche tu... Promettimi che mi permetterai di proteggerti. Per favore. O l'unica alternativa possibile sarà allontanarti da me e non voglio."


Sara, piena di fragilità e insicurezze caratteriali, fa appello a tutta la sua forza e determinazione nel credere che esistano persone che nonostante il dolore e la rabbia, possano ancora essere salvate da se stesse, dal baratro in cui rischiano di precipitare quando sono messe ai margini da una società che non tollera la diversità. 


"Sei l'unica persona al mondo che si fida di me più che di te stessa. Sapere di avere questa fiducia mi spinge a cercare di meritarla. Mi sprona a volare. Vola con me..." 


In conclusione, non solo il romanzo mi è piaciuto particolarmente per le profonde tematiche trattate, ma ritengo che dovrebbe essere utilizzato e divulgato anche nella formazione scolastica, in cui l'interesse per l'integrazione e l'interculturalità dovrebbe trovare solide basi.


 🪄🪄🪄🪄🪄

A presto

Tessa Queenly


*Ringraziamo l'autrice per la copia digitale*


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