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lunedì 17 ottobre 2022

RECENSIONE - Sei sempre stato mio - L.A. Witt


Titolo: Sei sempre stato mio

Autore: L.A. Witt

Genere: Contemporaneo

Editore: Self-Publishing

Data uscita:  15 agosto 2019

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Sinossi

La vita di Tyler Schaeffer è andata in frantumi. Lavoro? Andato. Matrimonio? Finito. Senza più nulla che lo leghi a Chicago, sta tornando a casa a Seattle per leccarsi le ferite e ricominciare da capo. Con sua grande sorpresa, il suo migliore amico dei tempi delle superiori... l’uomo che ha cancellato dalla sua vita cinque anni prima... accorre ad aiutarlo a rimettere insieme i cocci.

Justin Tucker è ancora ferito dalla sparizione di Tyler ma, quando il suo vecchio amico ha bisogno d’aiuto, dire di no è fuori discussione. Justin ha una camera libera e farebbe qualunque cosa per aiutare Tyler a rimettersi in piedi.

Mentre i due riscoprono la loro amicizia, i vecchi sentimenti di Justin ritornano a galla. Ha accettato da tempo l’eterosessualità di Tyler, ma questo non rende vent’anni di amore non corrisposto più facili da sopportare. Ora si domanda se può davvero sopportare che l’uomo dei suoi sogni viva sotto il suo stesso tetto... eppure, irraggiungibile.

Eccetto che forse Tyler non è così irraggiungibile come crede...

 

Recensione

Tyler meritava di essere felice, e avrei fatto tutto ciò che era in mio potere per assicurarmi che lo fosse. Anche se mi stava uccidendo.

Sarà che ormai è il genere che prediligo in assoluto, sarà che alcune autrici sanno coinvolgere il lettore con niente, sarà che Justin è stupendo, nel suo essere l’amico al 100%, sarà che Tyler doveva toccare con mano cosa significasse allontanarsi dal suo migliore amico, sta di fatto che la loro storia tocca piacevolmente le corde del cuore.

Non dimentichiamoci da quale penna arriva la stessa storia appena citata e allora sappiamo di essere in ottime mani, che tutto ciò che accadrà sotto i nostri occhi darà un sussulto benefico al nostro cuore, innamorato dell’Amore.

Un amico che avevo stupidamente tagliato fuori dalla mia vita e che, per grazia divina, in qualche modo ci era rientrato. Senza pensarci due volte, dissi: “Justin?”

Si voltò verso di me. “Mm?” 

“Io, ecco...” Deglutii. “Volevo chiederti di nuovo scusa. Per essere sparito. Gli ultimi cinque anni sono stati...” 

“Ty. Tesoro.” Mi fissò e mi toccò il braccio. “Ora sei qui. È l’unica cosa che importa.”

Credo che le parole sopra citate diano il concetto esatto di cos’è un amico, se poi quell’amico è anche la parte mancante del tuo cuore e dopo varie peripezie riesci a fare tuo, allora è giusto che dopo tanto dolore si possa raggiungere la felicità meritata e tenersela bella stretta.

Una lettura che ho fatto in poche ore, che mi ha ridato fiducia nell’amicizia e che mi ha spinto a continuare la lettura di quest’autrice che ha uno stile vivace, mai noioso e pieno di brio.

Adesso tocca alla Hockey Arcobaleno, prevedo forte batticuore e occhi a cuoricino.

Buona lettura, alla prossima

🪄🪄🪄🪄🪄

Asiul 

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