Titolo: Come ombre nella notte
Autore: Mary Durante
Genere: BDSM
Editore: Quixote Edizioni
Serie: Shadows Vol. 1
Data uscita: 20 novembre 2017
Sinossi
In un mondo dove il BDSM fa parte della vita di tutti i giorni e le identità di Dom, sub e switch sono un insieme di istinti, che caratterizzano ogni persona fin dalla nascita, Matt Steels è l'invidiato presidente di una delle società più ricche e potenti d'America. Uomo geniale e avvolto dal mistero, trascorre le sue giornate tra feste in cui passa da un sub all'altro, sempre nascosto dietro ai suoi caratteristici occhiali da sole, e lunghe ore chiuso nel suo appartamento in perfetta solitudine, schiacciato da un segreto che lo costringe a una vita vuota. Lucifer è un assassino appartenente a una delle gang più pericolose di New York. Di lui si conoscono solo il suo alias e la pericolosa efficienza con cui riesce a far sparire i suoi bersagli; ciò che nessuno sa è che si tratta di un uomo in fuga, tormentato da un passato di sangue e violenza, desideroso solo di lasciarsi ogni cosa alle spalle. Il suo futuro è una speranza sempre più tenue, che non è certo di poter concretizzare. Il futuro di Matt, anche se meno incerto, sembra destinato a dipanarsi nella prevedibilità di una routine ormai collaudata e priva di grosse emozioni. O, almeno, è ciò che crede fino a quando l'incontro con quell'assassino dal sorriso beffardo e le movenze di una pantera non gli stravolgerà la vita e non porterà alla luce il segreto che lui aveva cercato di dimenticare.
Recensione
Siamo così abituati a nasconderci dinanzi agli altri che finiamo per nasconderci dinanzi a noi stessi.
(François de La Rochefoucauld)
Ho talmente amato questa serie, da avere avuto necessità di rileggerla per entrare nuovamente in contatto coi suoi protagonisti.
In Come Ombre nella notte, incontriamo Matt e Lucifer.
Il primo, un genio dell’informatica, miliardario, che non si lascia soccombere da nessuno, eppure ha un segreto che nasconde agli altri.
Il secondo, se ci affidiamo al nome con cui è conosciuto, un angelo caduto e come tutti gli angeli caduti, bello, ammaliante, seducente e con occhi capaci di incatenarti senza muovere un dito.
«Voglio che tu sappia che non è una punizione, questa. Non devi viverla come tale. Ma tu sei mio. Mi appartieni. Il tuo corpo, la tua mente, il tuo piacere e il tuo dolore... Io possiedo tutto di te, e questa notte desidero che tu te ne renda conto.»
Si chinò ad accarezzargli una guancia, mentre portava l'altra mano a percorrere i muscoli tesi delle spalle e delle braccia.
«Lo capisci, vero?»
È così facile farsi accarezzare da queste parole, al punto tale che ognuno vorrebbe che fossero suggerite al proprio orecchio.
Lucifer è un personaggio che nella realtà non prenderemo mai in considerazione, per la vita che ha condotto e che sta continuando a condurre per potersene, finalmente, liberare eppure è così travolgente, così stordente nel suo mettersi a capo di Matt, che gli si riesce a perdonare ogni cosa
Con un sospiro, la rabbia negli occhi del suo Dom si attenuò.
«Lui non è mio fratello. Non più,» mormorò, prima di tornare ad abbracciarlo, affondando il viso nel collo segnato dalla corda. Era il suo modo di chiedere scusa, almeno a giudicare dalla gentilezza dei suoi tocchi e dalle labbra che vagavano sulla sua pelle e, poco a poco, Matt si rilassò, lasciandosi baciare e accarezzare con un sospiro di soddisfazione.
A volte si fa presto a giudicare senza conoscere realmente i fatti, ecco perché si cade nell’errore di giudicare e giudicare male, come si fa a non credere in tali parole?
«Tu sei mio, Matt. E io non metto in pericolo ciò che possiedo.»
Ogni relazione nasce dalla fiducia reciproca, è un mettersi nelle mani dell’altro senza reticenze, senza preoccupazioni, è un sentirsi liberi di essere sé stessi e trovare nell’altro ciò che finora è mancato per poter vivere pienamente e felicemente la propria vita.
Gli strinse il polso, senza cercare di liberarsi dalla sua stretta, ma per trovare invece un appiglio, l'equilibrio di cui aveva bisogno, adesso che le fondamenta della parte peggiore della sua vita erano state distrutte. Poi si protese verso di lui, appoggiando con un sospiro la fronte alla sua spalla. Aveva ancora la schiena e le natiche segnate dalle sue frustate, l'impronta ormai sbiadita delle sue dita sul collo, gli aloni scuri sui polsi dov'era stato legato. E il suo equilibrio era lì, con il suo Dom, l'unico vero Dom che avesse mai avuto. «Grazie,» mormorò, soffocando la parola contro il suo collo. Lucifer lasciò la presa sulla sua felpa per abbracciarlo.
Puoi sentirti al di sopra di tutto, puoi ritenerti al di sopra di simili smancerie, ma quando l’amore ti afferra, quando ti senti stritolare il cuore, allora sai che ogni silenzio può causarti dolore, come una frase può riportarti il sorriso e farti sentire la persona che può riempire la tua vita e tu la sua.
Fu solo quando Lucifer gli rivolse un cenno d'assenso, quasi avesse trovato una risposta nel suo silenzio, prima di dargli le spalle per raccogliere la camicia, che la paura gli invase il petto, spingendolo a muoversi. Lo abbracciò da dietro, premendo la guancia contro il suo collo e posandogli la mano destra sul petto, dove c'era la cicatrice. Non gli importava se fosse giusto o sbagliato accettare ciò che Lucifer aveva fatto; in quel momento desiderava solo averlo con sé. Quando sentì una mano posarsi sopra alla sua, respirò di sollievo. «Matt.» Notando il gentile tentativo con cui Lucifer voleva sciogliere il suo abbraccio, lo lasciò andare, subito pronto a incontrare il suo sguardo.
«Scusa se ho dubitato di te.» Lucifer scosse la testa, anche se quel freddo sorriso era sempre al suo posto, sulle sue labbra.
«Sono un criminale.»
«Ma non un bastardo.»
«Conosco molti che obietterebbero a queste tue parole.»
«E allora loro non contano nulla.»
Il sorriso sulle labbra di Lucifer svanì, soppiantato da un'espressione del tutto diversa. «No, è vero,» mormorò, allungando una mano verso di lui, dita delicate come piume che gli sfioravano il viso, quasi temessero di poterlo danneggiare con un tocco appena meno gentile.
«Non è della loro opinione che mi importa.»
Per me semplicemente STREPITOSO!!!!!
Asiul
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