Titolo: Conquista - Enlightenment #3
Autore: Joanna Chambers
Genere: Storico
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 219
Data di uscita: 10 dicembre 2019
Sinossi:
Sono cinque mesi che David Lauriston è ospite a Laverock House, la tenuta di campagna di Lord Murdo Balfour, e in questo lasso di tempo ha recuperato la salute fisica e la fiducia in se stesso, conoscendo anche, grazie alle attenzioni del padrone di casa, una felicità e un appagamento mai immaginati prima.
David è però consapevole che presto dovrà rinunciare a tutto ciò e riprendere la propria professione di avvocato a Edimburgo, così come Murdo dovrà tornare alla sua vita di Londra. Ma quando Patrick Chalmers, vecchio amico e mentore ormai sul letto di morte, convoca David al proprio capezzale, entrambi gli uomini non possono fare a meno di pensare che il giorno del distacco sia giunto prima di quanto avrebbero voluto.
Chalmers chiede a David di occuparsi in sua vece di un’ultima faccenda: assicurarsi che Elizabeth, sua figlia, possa contare su un vitalizio. Per esaudire quel desiderio, David è costretto a recarsi nella capitale inglese, ovviamente accompagnato dal suo titolato angelo custode.
Non appena i due uomini arrivano nella residenza cittadina dei Balfour, vengono raggiunti dal padre di Murdo, il quale, fedele alla propria fama di spietato manipolatore, rivela a David un segreto che scuote il giovane fin nel profondo. A peggiorare la situazione sopraggiunge la scoperta che Elizabeth corre un rischio molto più grande di quanto Chalmers avesse immaginato e, ancora una volta, David non si tira indietro, anche a costo di mettere a repentaglio la propria incolumità.
Recensione:
«Ciao,» mormorò.
«Non volevo svegliarti,» disse lui piano. «Torna a dormire.»
L’altro rispose con una risatina, poi si mise sul fianco così da poterlo guardare. Gli sfiorò la guancia, poi le sue lunghe dita scivolarono giù, sulla mascella ruvida di barba, e infine sulla colonna della gola. Fu una carezza impalpabile come ali di farfalla, ma che gli fece correre un brivido su tutto il corpo.
«Ho bisogno di baciarti,» mormorò Murdo. «Sembra passata una vita da quando l’ho fatto l’ultima volta.»
Annullò la distanza fra loro e avvicinò i loro corpi caldi e nudi. La sua bocca era piegata in un sorriso affettuoso e intimo. David ne percepì la curva quando le loro labbra si incontrarono e volle assaggiarlo con la punta della lingua. Assaggiarlo e farlo suo. I loro nasi sfregarono, le guance si sfiorarono via via che il bacio diventava più profondo. La pelle incontrò la pelle e lunghe gambe muscolose si intrecciarono.
Siamo giunti alla fine di questa trilogia, Murdo e David hanno affrontato parecchio, ma non solo il loro rapporto è cresciuto, insieme hanno saputo essere di conforto a chi meritava e ne aveva un bisogno disperato.
La felicità raggiunta ha fatto sì che l’aristocratico subisse dei danni verso la sua persona, ma soprattutto al suo essere di nobili natali.
Murdo ha saputo dimostrare tutta la forza insita nel suo cuore e ha messo al primo posto il suo sentimento per David.
David, dopo l’incidente ha avuto modo di affrontare la sua lunga convalescenza in un luogo ameno e vivo, tra le verdi valli e le splendide colline del Pertshire, ma ha avuto modo di guardarsi dentro e raggiungere l’equilibrio giusto per non vedere sempre le cose in bianco o in nero.
La forza dei loro sentimenti ha saputo mettere radici e nel momento opportuno sbaragliarlo senza avere dubbi sugli strascichi che questo avrebbe comportato.
Una storia che sa di conquista così come afferma il titolo del volume, che sa di felicità, che sa di amore che supera ogni dubbio, ogni ostacolo, ogni gesto di disgusto altrui, una conquista che sa del vero significato dell’Amore.
Ma le parole gli morirono in gola, perché Murdo lo stava guardando in un modo che era inequivocabile. Murdo Balfour, che aveva passato la vita a nascondere i propri sentimenti dietro un sorriso ironico e un sopracciglio inarcato, gli stava rivolgendo uno sguardo carico di speranza. Trasparente e disperata speranza.
«Tornerai a casa insieme a me, allora?» sussurrò.
«A Laverock?» Per un attimo la domanda rimase sospesa tra loro.
Fino a che David non riuscì a ingoiare il nodo che gli chiudeva la gola e a muovere le labbra.
«Sì.»
Cos’altro aggiungere? Meraviglioso
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Asiul
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