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lunedì 5 settembre 2022

RECENSIONE - Frostburn vicino al cuore - Mary Durante Autrice


TITOLO: FrostBurn – Vicino al Cuore

AUTORE: Mary Durante Autrice

CASA EDITRICE: Self publishing

GENERE: Romance Fantasy MM

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Sinossi:

Si può odiare la stessa persona per cui avresti dato la vita?


Passato.

Territorio dei Ravik.

Kairan ha dodici anni quando risveglia il potere del ghiaccio e diventa un Portatore.

Lucien ne ha tredici quando trova qualcuno in grado di capirlo, che riesce a vedere oltre le sue cicatrici e il suo potere.


Presente.

Palazzo reale.

Per Kairan doveva essere una missione come tante altre. Uccidere il Reggente, far perdere le proprie tracce, ottenere la ricompensa. Nulla di impossibile, almeno fino a quando a sbarrargli la strada non trova un Portatore del fuoco che conosce fin troppo bene: Lucien, l’uomo che più di ogni altro gli si è insinuato tra i pensieri e ha plasmato la sua esistenza.


È specchiandosi in quegli occhi cremisi che ogni sua certezza crolla e capisce di non poter evitare uno scontro, a costo di vedere ridurre in cenere il proprio mondo.


Perché il passato che condividono non è mai stato dimenticato, nemmeno dopo che l’odio ne ha corrotto tutti i ricordi, tutte le risate che si sono scambiati, tutti i baci.


E Lucien non se ne andrà senza aver avuto il suo sangue.



Recensione:

Scopami. 

Fammi male. 

Ti prego, continua. 

Feriscimi. 

Amami.


Ci sono libri che ti rimangono nel cuore per sempre, ne leggi altri durante gli anni a seguire, eppure questi continuano a tentarti e a suggerirti di rileggerli, ecco perché mi trovo qui con il kindle tra le mani per buttarmi di nuovo sulle pagine che Mary Durante ha dato vita finora alle sue storie e che sono tutte lì in una cartella a lei dedicata.

Adoro quest'autrice e sono dipendente da lei, quindi ne sentirete parlare spesso da me.

Inizio queste mie riletture, ripartendo dalla sua ultima uscita: Frostburn.

Per chi l’ha già letto penso sia d’accordo con me con il dire che la Durante è bravissima e super fantastica nel creare storie che fin dalle prime righe riescono a colpire ogni nervo, ogni parte del corpo e soprattutto a farti battere il cuore a mille.

Ogni sua parola ti avvince, ogni tocco tra i due protagonisti ti fa tremare l’animo, ogni bacio è pura emozione:


«Dimmi che sei mio.» Kairan strinse le palpebre. 

Aveva lottato contro se stesso così tanto per negare quella verità, per impedirsi anche solo di prenderla in considerazione, che una volta preda della propria solitudine si era reso conto di quanto fosse stato folle, quanto avesse perso per mentirsi. 

«Lo sono.» Strinse il cuscino con entrambe le mani, la voce roca e non solo per l’eccitazione, perché gli occhi gli bruciavano, così come la pelle, così come il cuore. 

«Lo sono sempre stato.»


Queste sono le parole che mi fanno dire sì a tutto quello enunciato finora.

Lucien e Kairan sono maestosi nella loro superba, algida e tenace presenza, al punto che ci si ritrova in difficoltà per chi parteggiare, tant’è che io li ho amati e adorati entrambi.

L’amore, lo capisci solo quando per colpa del fato, per colpa della propria stupidità, per colpa di non aver saputo riporre la propria felicità in chi per lui sei stato il sole, è la felicità che chiunque cerca e chiunque ha il diritto di vivere 


«Kairan.» 

Il suo nome, pronunciato in un respiro rovente all’orecchio, che non conteneva odio, solo la stessa cura con cui Lucien lo stava accarezzando e facendo suo. Strinse gli occhi, sconvolto di scoprirli umidi, poi una nuova spinta lenta come le precedenti lo portò all’orgasmo. Il piacere gli rubò il respiro per la sua intensità, non un incendio ma una marea che sommergeva ogni cosa mentre si impossessava dei suoi nervi. Una bocca rovente gli si posò sulla guancia, ci fu un’altra spinta, così a fondo che lo fece gemere, e poi venne anche Lucien. 

Kairan ricadde sullo stomaco, ansimante, con un ronzio a invadergli la testa e la spaventosa consapevolezza che nulla lo avrebbe mai ferito quanto perdere tutto ciò.


Bisogna avere il coraggio di tirare fuori le unghie e i denti per strappare al destino una seconda occasione che nessuno deve farsi sfuggire al fine di poter vivere la felicità raggiunta e farci abbracciare da…

«Ha importanza, finché siamo assieme?» 

Gli strinse la mano, sentendo il suo calore propagarglisi lungo tutto il braccio, fino al torace, fino a dove quel muscolo batteva, ricordandogli che anche un figlio di nessuno traditore e spietato aveva un cuore. 

«No.»


🪄🪄🪄🪄🪄

Asiul


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